Giorno: 17 febbraio 2009

17 febbraio 2009 0

Fanno esplodere l’autovelox con il gas

Di redazione
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Con un’esplosione devatante è stato distrutto questa notte, l’impianto di Autovelox collocato sulla strada S. R. 630 (Cassino – Formia) nel territorio del comune di Ausonia. L’impianto sarebbe stato fatto saltare saturando l’interno del gabbiotto metallico con del gas che poi è esploso distruggendo la struttura. Del caso se ne stanno occupando i carabinieri della compagnia di Pontecorvo. Difficile stabilire chi possa essere stato. L’impianto, per ovvie ragioni, è odiato da migliaia di automobilisti, ma è anche oggetto di interessi econimici importanti. Gli investigatori indagano a 360 gradi. Per alcuni giorni la strada non sarà vigilata dall’occhio elettronico ma l’amministrazione sta provvedendo per il celere ripristino del servizio.

17 febbraio 2009 0

Maxi sequestro di scarpe Nike “taroccate”

Di redazione

Un maxi sequestro di scarpe Nike contraffatte è stato effettuato dalla guardia di Finanza di Frosinone ad Anagni. La merce sequestrata, proveniente dalla Polonia e di fabbricazione vietnamita, era trasportata a bordo di un Tir condotto da un cittadino polacco che, all’uscita del casello autostradale Anagni/Fiuggi, è stato notato dai militari delle Fiamme Gialle. I finanzieri hanno seguito il Tir fino a destinazione, un capannone dell’adiacente l’area industriale. Dopo aver atteso l’inizio delle operazioni di scarico i militari sono intervenuti. Il controllo, a prima vista,  sembrava regolare, atteso che il carico di scarpe Nike era stato coperto, nelle prime quattro file, da un carico di copertura costituito da 744 paia di normali scarpe ginniche. I finanzieri, però, hanno riportato alla luce il vero carico, cioè circa 11 mila paia di calzature “Nike” modello Air Max 97. Oltre al sequestro della merce, l’operazione ha avuto anche altri sviluppi: i finanzieri infatto hanno scoperto una società fantasma, quindi vera solo sulla carta, alla quale la merce era destinata, ed anche la clandestinità di cinque persone di origine cinese, impiegati nelle operazioni di scarico delle merci. L’operazione di servizio si concludeva con la denuncia di otto persone ed ha evidenziato il sodalizio criminale tra soggetti campani ed di origine cinese teso a controllare il mercato illecito delle merci contraffatte.

17 febbraio 2009 0

La mafia si scopre ambientalista e… promuove l’eolico

Di redazione

La mafia si scopre ecologista e “incentiva” gli impianti di energia eolica. Sembra essere un aspetto positivo di quella che è una delle maggiori piaghe italiane ma, purtroppo, non lo è. Da stamattina è in corso una operazione dei carabinieri che ha portato all’arresto di otto persone. L’operazione denominata “Eolo” che ha visto in manette un imprenditore di di Trento, si basa su indagini svolte dalle forze dell’ordine di Trapani su impianti eolici progettati nel trapanese. In particolare si sta cercando di far luce sulle “spinte” che hanno visto alcune amministrazioni comunali, tra cui quella di Mazara del Vallo, optare per un programma di progressiva espansione dell’energia eolica. Insomma la magistratura ipotizza che dietro la vena ambientalista che porterebbe alla produzione di energia pulita, vi sia invece la pressione di organizzazioni mafiose interessate all’affidamento dei lavori necessari per la realizzazione degli impianti eolici, dagli scavi, movimento terra, fornitura di cemento e di inerti. Lavori per centinaia di milioni di euro senza considerare gli ingenti finanziamenti regionali di cui le imprese hanno beneficiato.

17 febbraio 2009 0

Un bicchiere di troppo costa la poltrona al ministro giapponese

Di redazione

La partecipazione al G7 di Roma è costata la poltrona al ministro delle Finanze giapponese Shoichi Nakagawa. Ha gettarlo in una bufera di contestazioni è stata la conferenza stampa conclusiva alla quale lui si sarebbe presentato in uno stato da lasciar credere che fosse ubriaco. L’opposizione di governo del suo paese, infatti, ha duramente contestato il comportamento riferendo che il ministro aveva manifestato già in altre occasioni problemi di “gomito”. Nakagawa si sarebbe giustificato sostenendo che l’aria assonnata e gli errori commessi nel corso della conferenza stampa erano dovuti ad alcuni farmaci che stava assumendo per combattere una forma influenzale. Nonostante il primo ministro Taro Aso gli ha rinnovato la fiducia, Nakagawa, vinto dalla pressione mediatica e dalla minaccia dell’opposizione di presentare una mozione di censura alla Camera Alta, si è dimesso. Galeotto fu quel “bicchierino” a Roma.