Giorno: 5 agosto 2009

5 agosto 2009 0

Camionista sequestrato e rapinato sull’A1 nel frusinate

Di redazionecassino
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Brutta avventura per un autotrasportatore milanese  che è stato sequestrato  e derubato di un carico di bottiglie di birra  l’altra notte mentre riposava sul mezzo nell’area di servizio di Castrocielo dell’A1. L’uomo è stato svegliato verso le quattro del mattino da due sconosciuti  a volto scoperto che sotto la minaccia di un taglierino si sono messi alla guida e lo hanno portato in una località sconosciuta dove altri complici, mentre lui era bloccato nella cabina, hanno  trasferito le confezioni di birra su un altro camion. Poi  verso le dieci  di ieri mattina lo hanno abbandonato  sul suo camion, ormai svuotato,  sulla strada che porta allo stabilimento Fiat in territorio di Piedimonte San Germano. Da qui il camionista si è recato al Commissariato di polizia di Cassino dove ha denunciato l’episodio  L’uomo ha riferito dei due giovani che lo hanno tenuto sequestrato senza subire danni fisici ma solo molto spavento e di altri che svuotavano il suo camion.  Ha anche detto di non saper indicare il posto dove lo hanno tenuto fermo per circa sei ore. Il valore  della merce rubata si aggira intorno a 20 mila euro.

5 agosto 2009 0

Cultura, pubblicato Il Foglio Volante

Di redazionecassino

“Il Foglio volante” – È stato  spedito agli abbonati “Il Foglio volante” di agosto 2009. Si tratta di un numero speciale dedicato quasi per intero al Premio Letterario “Una Fiaba per te” di San Pietro Infine (CE). Chi desideri ricevere copia saggio può chiederla a uno degli indirizzi: edizionieva@libero.it, edizionieva@edizionieva.com

Riportiamo qui, di seguito, la fiaba “Dalla Terra Del Poi”, vincitrice del Premio e un breve testo di Amerigo Iannacone, dalla rubrica “Appunti e spunti”.

Dalla Terra Del Poi

Era un luogo-non-luogo: non era un posto davvero: chiamarlo “terra” non sarebbe stato giusto – ma cosí, tanto per dargli un nome… quella era la terra del Poi. Del Dopo. Del Non Avvenuto. Dell’Accadrà Ma Non Subito. Quello era – quello è – il luogo in cui stanno tutte le cose, tutte le persone che dovranno venire alla luce. Poi. Dopo.

E in quel luogo-non luogo vanno piano piano formandosi: ci sono i pensieri, i progetti, i sogni di cui nessuno – nemmeno coloro che li penseranno, progetteranno, sogneranno – ha ancora coscienza. Ma loro sí – i pensieri, i progetti, i sogni – sanno di essere destinati ad esistere: e si interrogano su come (poi, dopo) potranno diventare.

Cosí nel luogo-non luogo si vedono esseri piccoli, e forme strane – piccole anch’esse: perché pensieri e progetti non hanno forma. La assumeranno poi. Dopo.

Quando lasciano la terra del Poi, non la ricordano piú – né ricordano come è stato complicato formarsi per diventare ciò che molti potranno vedere, o di cui potranno avere sensazione. Può essere lungo il tempo d’attesa: e le creature che un giorno saranno impegnano quel tempo sforzandosi di essere piú belle e migliori – in modo che quando verranno alla luce nessuno debba dire “Che assurdo pensiero!” o “Che inutile progetto!” e magari “Un sogno davvero stupido!” E tra le tante altre creature si andava formando una piccola Legge. Naturalmente sapeva che il mondo è pieno di Leggi: alcune sono vecchissime, altre solo vecchie, altre nuove. E sapeva anche che a tutte le Leggi si deve portare rispetto. La cosa la lusingava non poco:

— Quando esisterò, la gente mi renderà onore e farà quello che io prescrivo.

Lo ripeteva tra sé, e una volta lo disse anche a un suo piccolo amico – anche lui ancora abbastanza informe (ce ne sarebbe voluto, di tempo, perché quel cosino diventasse un Grande Pensiero!). Ma per adesso era solamente un piccolo coso- che del pensiero non aveva nemmeno lontana apparenza.

— Sicura? — domandò Piccolo Coso.

— Tutti sanno che la gente deve obbedire alle Leggi. E io sarò una Legge.

— Tu sarai anche una Legge. Ma penso (non per niente sarò un Pensiero!) che voi leggi non siate tutte… lo stesso. Non era in discorso chiaro.

— Tutti sanno che la gente… — ricominciò a dire Piccola Legge.

Piccolo Coso si scrollò un po’ (non poteva scrollare la testa, perché ancora non si era formata):

— Ci sono tante leggi, diverse, — spiegò — e non tutte piacciono alla gente.

— Ma io non devo piacere. Mi devono solo obbedire. Mi sembra chiaro.

— Ma non tutti obbediscono alle leggi — sentenziò Piccolo Coso — e ne sono sicuro perché me l’ha detto un Grande Progetto Politico che stava per uscire alla luce. Quindi era uno che sapeva il fatto suo.

—Se non mi obbediranno, saranno persone… persone…

Non era facile per una Piccola Legge ancora in formazione esprimere il proprio pensiero e cosí lasciarono cadere il discorso.

Ma Piccola Legge continuò a pensarci: e le tornava alla mente la frase “Voi leggi non siete tutte… lo stesso” Cosa voleva dire? Che c’erano leggi cui obbedire? Altre da ignorare? Lei non voleva essere ignorata.

Mentre il tempo scorreva, Piccola Legge si sforzava di essere sempre migliore: stava molto dritta, ad esempio, perché non voleva che un giorno qualcuno potesse affermare “Ecco una legge nata storta!” Ma oltre al tenere la schiena dritta, cos’altro avrebbe potuto fare per migliorarsi? Bisognava capire come potevano essere le leggi – bisognava sapere.

Certo i Piccoli Pensieri, i Piccoli Progetti, i Piccoli Sogni ne sapevano quanto lei: e allora meglio rivolgersi a quelli che apparivano già piú grandi, piú definiti nei loro contorni – magari a quelli che erano cosí ben formati da essere pronti a schizzare fuori – per entrare nel Mondo. Erano però quelli che avevano molta fretta, e la liquidavano con poche parole:

— Come possono essere le leggi? Mah, lunghe, o corte… credo.

— Leggi? Belle, brutte… forse.

— Leggi? Ma io non me ne intendo: io sono un Progetto Per Costruire Un Nuovissimo Ospedale – e non ne so nulla, di leggi!

E il tempo scorreva: Piccola Legge stava crescendo – ogni giorno un pochino – e insieme a lei Piccolo Coso: imparavano qualcosina ogni giorno (altrimenti, non si cresce piú) e avrebbero voluto impararne di piú – affinché venisse presto il momento di uscire alla luce, di prendere il proprio posto nel mondo.

— Io voglio essere una Legge importante.

— Anch’io vorrei essere un pensiero importante. Ma come si fa a dire? Magari siamo destinati a entrare (parlo per me, si capisce) dentro una piccola testa, e allora dovrei accontentarmi di essere un pensiero cosí-cosí.

A Piccola Legge prendeva lo smarrimento:

— Credi potrebbe capitare anche a me? Di entrare in un piccolo Codice, voglio dire.

— Certamente no. I codici di leggi sono tutti molto grossi. Perché i pensieri dei legislatori sono tutti grossi. Voglio dire, credo abbiano una testa molto grande.

Crescere, nel mondo del Poi, del Dopo, è veramente difficile: nessuno sa esattamente come stanno le cose, nessuno le insegna. Bisogna tentare da soli, e sforzarsi.

— Senti, Piccolo Coso, io ho deciso che sarò una legge bella. Cosí le persone che mi obbediranno saranno contente. Magari allegre.

— Vorrei essere anch’io un bel pensiero. Ma se poi entro nella testa di una persona non tanto perbene e ci trovo solo brutti pensieri?

— E tu non potresti essere bello, tu solo?

— Credo… che si finisca per copiare dagli altri.

— Potrebbero essere i pensieri brutti a copiare da te!

— Credi? Ma se loro sono tanti e io sono solo? E tornando al tuo progetto di essere una legge bella, non mi pare che la gente si rallegri a obbedire. Lo fa perché deve. Ma leggi belle… Nessuna legge, io credo, obbliga a mangiare cioccolata dalla mattina alla sera. Le leggi si occupano di lavoro, di dovere… Non credo i doveri siano piacevoli.

Parlare con Piccolo Coso poteva essere deprimente, a volte: la sua saggezza era pesante:

— Parli come un vecchio Pensiero! — commentava sconsolata Piccola Legge. E cosí Piccola Legge continuava a sforzarsi di crescere nel modo giusto:

— Piccolo Coso, forse hai ragione e non esistono leggi belle. Allora voglio essere una legge forte. Cosí tutti dovranno obbedirmi perché avrò dietro le spalle le Punizioni per chi non lo fa. -E chi obbedisce sarà contento, secondo te? Mi sembra di aver sentito dire che quando vanno in giro le Punizioni, nessuno è…

— Stai zitto, per carità. Parliamo io e te senza sapere di cosa. Perché non chiediamo a una Piccola Punizione come si svolgono le cose sulla Terra? Certo loro lo sanno: è il loro mestiere. Andarono nella zona riservata alle Punizioni: ce n’erano di tutti i tipi, da quelle mini per i piccoli guai che possono fare i bambini a quelle maxi per le cose terribili che riescono a combinare gli adulti. E tutte si preparavano con grande impegno al loro compito – che sapevano importante. Scelsero una punizione dall’aria gentile:

— Io? Sarò una Punizione per infrazioni alle Leggi sul traffico.

Piccola Legge spiegò:

— Volevo sapere come va la cosa. Io diventerò una Legge, ma non so ancora quale…

— Imparerai…crescendo — assicurò la Punizione che era già piú grandicella. — Comunque funziona cosí: prima c’è sempre il Pensiero…

— Io? — chiese Piccolo Coso.

— Certo. Dopo il Pensiero viene la legge…

— Cioè io — disse Piccola.

— Appunto. Per essere sicuri che la gente obbedisca dietro vengo io, la Punizione, e dietro…

— Perché, dietro c’è qualcun altro? — domandarono in coro Piccolo e Piccola.

— Ma certo. Dietro di me viene la Paura. È per la Paura che la gente obbedisce. Piú grande è la Paura, piú grande è l’obbedienza.

Era stata una spiegazione illuminante.

— Non credo mi piaccia tanto fare paura — mormorò Piccola Legge andandosene. — E cosí sono piú confusa: non posso essere una legge bella perché tu dici che le leggi non sono belle. E non mi va di essere una legge forte perché mi porterei dietro la Paura…

— A nessuno piace avere paura — commentò Piccolo Coso.

— E allora? Come devo essere? Legge piccola no, Legge storta… non ne parliamo, Legge inutile… ma ti pare? Che ci farei nel mondo? Ci sono proprio dei momenti terribili, in cui uno non sa cosa fare della sua vita!

— E non sa nemmeno come fare per crescere nel modo migliore! — Anche Piccolo Coso era sconsolato.

E il tempo scorreva. Piccolo Coso non era piú tanto piccolo e aveva ormai la forma di un Pensiero (poteva anche grattarsi la testa, se voleva, perché ora ne possedeva una) e anche Piccola Legge ormai teneva a farsi chiamare Leggina e sapeva che il diminutivo tra poco sarebbe sparito. Ma non erano spariti i dubbi, le incertezze:

— Come sarò? Cosa farò nel mondo? So come non devo essere, so come non voglio diventare: ma come voglio essere, ma come voglio diventare…. Non lo so assolutamente!

E siccome il momento di lasciare la Terra del Poi era sempre piú prossimo, Leggina prese una decisione:

— Chiederò alla piú vecchia che abita qui. Lei abita qui da sempre e non è mai voluta scendere sulla Terra perché dice che non c’è posto. Andrò dalla vecchia Saggezza.

In verità la Saggezza, a suo tempo, era discesa sulla Terra: era unica, lei, perché di Saggezza non ce n’è che una sola. Ma aveva scoperto abbastanza presto che al mondo c’è posto per tanti, ma per lei non ce n’era nessuno. Nessuno dà spazio alla Saggezza. L’avevano criticata, definita di volta in volta noiosa, antiquata, deprimente, grigia, barbosa – anche se lei era arrivata da poco. L’avevano ignorata. Avessero potuto, l’avrebbero chiusa da qualche parte. Ma ignorarla era proprio come rinchiuderla. Allora Saggezza si era detta che per stare al mondo e fare un bel nulla, tanto valeva andarsene via, e tornare nella Terra del Poi. In fondo, poteva darsi si formasse un tempo favorevole. Poi. Dopo. Un poi e un dopo molto molto lontani.

Cosí Leggina andò dalla vecchia Saggezza: non dovette fare anticamera perché la Saggezza non ha mai ospiti (anche nel mondo di là la considerano alquanto noiosa). E le espose tutti i suoi dubbi.

Saggezza ascoltò con pazienza, con piacere addirittura: non parlava mai con nessuno! E fu contenta che Leggina avesse ritenuto opportuno rivolgersi proprio a lei per sapere come diventare. Presto. Tra poco.

— Io non voglio essere una legge bella, né forte, né storta, né inutile… e non mi restano altre possibilità. Cosa diventerò? La Legge del niente? Io voglio essere utile, invece.

La Saggezza sorrise: sapeva vedere molto lontano e anche i problemi difficili per lei si potevano risolvere:

— Ma è tanto facile invece. Tu sarai…

Leggina pendeva dalle sue labbra.

— …tu sarai una legge GIUSTA! — e le indicò la strada che portava nel mondo.

Fryda Rota

Fiaba prima classificata al Premio “Una Fiaba per te”.

I pasticcieri si perdono le “i”

Ho provato a controllare su un motore di ricerca (sì, lo confesso, anch’io soffro della sindrome di google): il termine “pasticcere”, senza la “i”, batte “pasticciere”, con la “i”, per 173.000 a 72.200.

Ebbene, nella parola “pasticcio”, la seconda “i” è solo un artificio grafico del nostro alfabeto per non farci leggere “pasticco”, in quanto al grafema “c” in italiano corrispondono due fonemi, cioè due suoni diversi, uno palatale, come in “cena” e uno gutturale, come in “cane”. Lo stesso vale per “pasticciare”, dove, se non ci fosse la “i” leggeremmo “pasticcare”, ma in “pasticcerò”, “pasticcerei”, la “i” non ci vuole perché il suono palatale già c’è.

Diverso è il discorso di “pasticciere”, dove la “i” appartiene al suffisso “-iere”, un suffisso che generalmente indica il mestiere: “panettiere”, “banchiere”, “staffiere”, “alfiere”, “carrettiere”, “carpentiere” , “portiere”, ecc. E allora dovremo scrivere: “pasticciere”, “pasticciera”, “pasticcieri”, “pasticciere”.

Ma, che volete?, l’uso comanda. E anche i vocabolari – che devono fare, poverini? – Si adeguano. Qualche anno fa non riportavano la forma erronea “pasticcere”, ora (ne ho controllato piú di uno) scrivono: “Pasticcere, V. Pasticciere”. Magari fra qualche anno troveremo “Pasticciere, V. Pasticcere” e poi forse troveremo solo la forma “pasticcere”, tranquillamente sdoganata. Avrà vinto l’ignoranza, ma i linguisti sono pochi, gli ignoranti tanti.

Amerigo Iannacone

5 agosto 2009 0

Assegni di studio a Sora

Di redazionecassino

Il Sindaco Cesidio Casinelli e l’Assessore all’Istruzione Cesare Gabriele di Sora comunicano che con provvedimento della Regione Lazio – Direzione Regionale Istruzione e Diritto allo Studio, è stata approvata la concessione di assegni di studio per merito scolastico agli alunni appartenenti a nuclei familiari meno abbienti. Possono richiedere contributo, di durata annuale e di importo di € 500,00, gli alunni residenti nel Comune di Sora, appartenenti a nuclei familiari  aventi  un  Indicatore  della  Situazione Economica Equivalente (ISEE), riferito ai redditi dell’anno 2008, non superiore a € 15.000,00, che nell’anno scolastico 2009/2010 si iscrivono: 1)    al primo anno di scuola secondaria di secondo grado statale o paritaria e che nell’anno scolastico 2008/2009 hanno conseguito il diploma di scuola secondaria di I grado, con una votazione di almeno 7/10; 2)    al terzo anno di scuola secondaria di II grado statale o paritaria, avendo conseguito la promozione con una media di almeno 7/10; 3)    al quarto anno di scuola secondaria di II grado statale o paritaria, provenienti dai percorsi triennali dell’istruzione e formazione professionale validi per l’obbligo scolastico, che nel I trimestre/quadrimestre dell’anno  scolastico 2009/2010 conseguono una votazione media di almeno 7/10, che il richiedente si impegna a documentare entro il 31.3.2010. I modelli di domanda sono disponibili presso lo Sportello dell’Ufficio Istruzione (Via D. Alighieri snc), il Centro Informagiovani (Via D. Alighieri snc), l’Ufficio Relazioni con il Pubblico (Corso Volsci, n.111) e sul sito internet www.comune.sora.fr.it. Le domande devono pervenire all’Ufficio Protocollo del Comune, entro il 20 settembre 2009, corredate, a pena di esclusione, dall’attestazione ISEE relativa all’anno 2008 e dalla fotocopia della pagella. Il Comune di Sora stilerà la graduatoria in base alla votazione conseguita. A parità di votazione le domande verranno ordinate secondo il valore ISEE più basso. La graduatoria dei beneficiari sarà stilata una volta acquisite le valutazioni conseguite nel I trimestre/quadrimestre 2009/2010 e sarà inviata alla Regione Lazio che provvederà al trasferimento dei fondi al Comune.

5 agosto 2009 0

Distretto del tessile a Sora, il programma

Di redazionecassino

Nel corso dell’incontro tenutosi  presso la sede dell’Idrotermica Parravano,  che diventerà a breve sede del Centro Servizi del Distretto dell’Abbigliamento del Tessile, il BIC Lazio, ha illustrato all’Amministrazione Comunale di Sora, rappresentata dal Sindaco Cesidio Casinelli e dal Vice Sindaco Maria Gabriella Paolacci, e alle aziende lo stato di avanzamento degli interventi previsti dal Progetto integrato per il rilancio e lo s viluppo del Distretto dell’Abbigliamento Valle del Liri a valere sulla legge 376. Ben 4 sono i progetti integrati individuati  tra quelli proposti dagli imprenditori sui quali  si è verificato l’interesse reale e la fattibilità: Progetto integrato 1 : Sviluppo commerciale di filiere già attive nel Distretto Creazione di una rete di punti vendita in franchising specializzata nella vendita di abbigliamento tecnico e su misura Creazione di una rete di punti vendita in franchising specializzata nella vendita di camiceria Supporto allo sviluppo di iniziative di diversificazione produttiva nel Distretto Progetto integrato 2 : Creazione di un Centro per la ricerca e l’approvvigionamento di materiali e creazione di un Centro di ideazione e stile Progetto integrato 3: Attivazione di un Polo logistico locale per le imprese del Distretto e di altri servizi complementari Progetto integrato 4: Progettazione e attuazione di interventi formativi a favore delle imprese del Distretto. Su tutti questi progetti siamo già alla fase che prevede la formalizzazione dell’accordo tra Imprese Proponenti e Bic Lazio e in breve si attiveranno i “Tavoli di Distretto” dei vari progetti attraverso i quali si coinvolgeranno le imprese beneficiarie dei servizi o quelle interessate ad un coinvolgimento diretto. In itinere altri 3 progetti operativi, per quali si stanno ancora verificando, insieme con i proponenti,le condizioni di fattibilità: progetto che preveda lo sviluppo di un prodotto innovativo d’abbigliamento rivolto a committenti di grande dimensione; progetto per la creazione di una nuova società che produca e commercializzi prodotti a marchio proprio;progetto per sviluppare la filiera maglieria operativa nel distretto. Sul fronte degli interventi finanziari, subito dopo l’estate, con un importo pari a 700.000 euro , si costituirà un fondo di co-garanzia finalizzato alla copertura degli squilibri della gestione corrente, la società di garanzia cui affidare la gestione del fondo verrà  selezionata a Settembre  attraverso un Bando pubblico. Con 300.000 euro si costituirà, invece, un fondo per gli investimenti delle start-up di sistema, con il quale dare copertura fino all’80%  ai vari piani di investimento approvati. Si procederà infine all’individuazione del soggetto che si occuperà del governo e dello sviluppo del Centro Servizi. Generale soddisfazione è emersa dall’incontro, sia per la validità riconosciuta ai vari progetti proposti, sia perché si continua a registrare un crescente interesse da parte delle aziende a costituire una rete , manifestando una apertura del sistema imprenditoriale alla logica di distretto. L’Amministrazione Comunale sta procedendo all’acquisto del terreno che permetterà il collegamento tra l’ex Idrotermica  Parravano e la struttura di accoglienza di via Felci, mentre i competenti uffici comunali sono già impegnati a definire i progetti di recupero e rifunzionalizzazione dell’intero complesso industriale.

5 agosto 2009 0

Raccolta differenziata a Sora porta a porta

Di redazionecassino

Nella fase iniziale dell’attuazione del progetto di raccolta differenziata “porta a porta” a Sora  che ha preso il via circa un mese fa, in ossequio al principio di verifica insito in questa fase transitoria, sono state raccolte alcune segnalazioni finalizzate all’ottimizzazione del processo stesso. In conseguenza di questa collaborazione partecipativa, il Sindaco Cesidio Casinelli e il Presidente dell’Ambiente S.p.A. Enrico Tozzoli comunicano ai cittadini il provvedimento che di fatto aumenta il numero dei giorni destinati alla raccolta della frazione umida dei rifiuti, ciò per impedire, soprattutto in questo periodo, il permanere di questi rifiuti all’interno delle abitazioni. L’Amministrazione Comunale, recependo queste richieste espresse dai residenti interessati dal servizio, ha stabilito che la raccolta dei rifiuti sarà effettuata nei seguenti giorni: lunedì, mercoledì, venerdì e sabato. Il restante servizio di raccolta non subirà nessuna variazione. Il provvedimento avrà inizio dal sabato 7 agosto 2009.

5 agosto 2009 0

“Attenti all’autovelox”, dal comune una lettera ai cittadini

Di redazione

Una lettera per informare i capofamiglia residenti nel comune di Castrocielo (Fr), della presenza e necessità di un autovelox sulla via Casilina a Castrocielo. E’ l’iniziativa intrapresa dall’amministrazione comunale per sedare le polemiche scaturite proprio sul sistema di rilevamento elettronico della velocità. Un argomento a lungo dibattuto a Castrocielo che ha portato la stessa amministrazione con un’ordinanza a “ribassare” tutte le multe precedenti al 30 giugno, fino all’importo fisso, e per tutti i sanzionati, di circa 14 euro. Nella lettera, costata 60 centesimi, il primo cittadino spiega la necessità di installare l’autovelox legata alla sicurezza stradale. L’associazione di consumatori Adoc di Frosinone, che ha impugnato un migliaio di verbali scaturiti dai rilevamenti dell’apparecchio posto sulla strada statale, per bocca dell’avvocato Angela Caprio, ritiene la missiva inviata ai cittadini “La riprova della illegalità di quel tipo di ordinanza. Se le multe sono illegali, lo sono per intero e vanno abolite. La lettera, solo ai cittadini di Castrocielo, informa della presenza del rilevatore elettronico di velocità. Dobbiamo aspettarci che ogni volta che verrà posta una nuova segnaletica stradale arriva a casa una lettera dell’amministrazione che la comunica?” Ermanno Amedei

5 agosto 2009 0

Sesso su pubblica strada, coppia denunciatra per atti osceni

Di redazione

Una passione improvvisa, irresistibile che li ha costretti a fermare l’auto e fare sesso in una pubblica strada. Quei bollori però sono costati ad una coppi neanche tanto giovane, una denuncia per atti osceni. Il fatto è avvenuto a Morolo (Fr), su una strada densamente trafficata dove la focosa coppia, lei straniera, lui del posto, ha pensato di consumare quell’irresistibile atto sessuale. Ma i carabinieri non sono stati per nulla comprensivi ed hanno denunciato i due per atti osceni. All’arrivo dei militari, la coppia, presa dalla passione, non si è accorta del guiaio in cui si stava cacciando fino a che un militare non ha bussato al vetro dell’auto. er. Am.

5 agosto 2009 0

Pesta la moglie e si avventa contro i carabinieri. Arrestato

Di redazione

A Ripi, i carabinieri della locale Stazione hanno arrestato per violenza, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale tale F.S., 40enne di Torrice. I militari, intervenuti presso l’abitazione dell’uomo allo scopo di sedare una violenta lite tra lui e sua moglie, durante la quale la donna aveva riportato delle lesioni multiple, sono stati a loro volta aggrediti fisicamente ed uno di loro ha dovuto fare ricorso alle cure mediche. L’arrestato è stato trattenuto presso la camera di sicurezza in attesa del rito direttissimo.

5 agosto 2009 0

Un bando da 650 mila euro per ottimizzare l’energia negli ospedali

Di redazione

E’ partito nei giorni scorsi il bando regionale, rivolto alle aziende specializzate nella gestione dell’energia, per l’efficientamento delle strutture ospedaliere che consentirà agli ospedali della Regione Lazio di incominciare a riqualificare il proprio patrimonio immobiliare sotto al profilo energetico. “Con lo stanziamento di 650 mila euro destinati alla diagnosi energetica e alla progettazione esecutiva degli interventi di riqualificazione energetica- – afferma Filiberto Zaratti, Assessore all’Ambiente e Cooperazione tra i Popoli della Regione Lazio – in 12 strutture ospedaliere identificate in tutto il Lazio, intendiamo stimolare l’innovazione nella gestione dell’energia in un settore, come quello del terziario, che ha un grande peso sul fronte dei consumi energetici della nostra Regione. Al bando possono partecipare i grandi distributori obbligati di energia elettrica e gas e le società operanti nel settore dei servizi energetici (E.S.Co) accreditate presso l’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas (AEEG). – continua Zaratti – Sviluppare questo tipo di interventi nelle aziende ospedaliere della nostra regione ha una doppia valenza. In primo luogo andiamo ad aggredire in senso positivo uno dei settori del terziario più energivoro, quello ospedaliero, che è in funzione a pieno regime 24 ore su 24, mentre al tempo stesso mettiamo in moto un meccanismo di risparmio virtuoso che alleggerirà i conti della sanità pubblica, consentendo di spostare risorse dal consumo dell’energia ai servizi al cittadino. Il piano di rientro regionale attribuisce agli ospedali almeno un 20% di risparmio dei consumi energetici e ciò significa che è possibile risparmiare almeno 13 milioni di euro l’anno, ma da una serie di analisi emerge che questa cifra può crescere”. “Per implementare con efficacia queste metodologie è necessario operare alcune scelte di carattere generale come: la piena applicazione della normativa che prevede l’individuazione degli energy manager, oggi spesso mancanti e con poco potere, rivitalizzandone il ruolo e coordinandoli, indirizzare i progetti per le nuove realizzazioni; la definizione di modalità definite perché tutto o parte del risparmio ottenuto possa essere speso dalle ASL per incrementare i servizi. – conclude Zaratti – Inoltre all’interno dei capitolati per i nuovi ospedali sono stati inseriti tutti gli elementi per aumentare l’uso efficiente dell’energia e si dovrebbero anche dare degli obiettivi di risparmio”. Il bando è attivo dal 28 luglio, data della pubblicazione sul Burl e rimarrà aperto per 90 giorni da questa data.

5 agosto 2009 0

Ruba manufatti edili per 20 mila euro. Arrestato 27enne

Di redazione

Si è introdotto con il suo camion all’interno di un magazzino edile a Ferentino (Fr) e lo stava caricando di manufatti. Poco prima dell’alba, però, ed anche poco prima che Federico P. 27 anni di Monte San Giovanni Campano (Fr) potesse dileguarsi, sono arrivati i carabinieri di Anagni. Il ragazzo, quindi è stato arrestato per tentato furto aggravato in flagranza di reato. La merce, per un valore di circa 20 mila euro, è stata restituita al proprietario.