Giorno: 3 marzo 2010

3 marzo 2010 1

Resta incinta in carcere durante le ore di lezione

Di redazione
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Una storia particolare arriva direttamente dal carcere di Bollate in provincia di Milano dove una donna detenuta è rimasta incinta. Inevitabilmente si è scatenata la caccia alle responsabilità e si ipotizza che il contatto sessuale sia avvenuto durante le ore di scuola superiore. Una circostanza che ha spinto Laura Beccaro, psicologa e criminologa, ma anche collaboratrice di Ristretti Orizzonti, a scrivere (leggi Me La Racconti La Tua Storia) la storia però fornendo punti di vista differenti che vanno al di la della caccia alle streghe o stregoni che si è scatenato nell’istituto di pena.

3 marzo 2010 0

Regionali 2010/“Fare insieme” ad Anagni, Ambrosetti: “Continuiamo a sostenere la candidatura di Abbruzzese”

Di redazione

Continua senza sosta il tour elettorale “Fare insieme” promosso dai sostenitori del candidato alle elezioni regionali del Lazio, Mario Abbruzzese. Per tutta la mattinata di ieri (3 marzo), in piazza Cavour, nel centro storico di Anagni, è stato installato il gazebo del Popolo della Libertà, sotto il quale, gli stessi sostenitori del candidato pidiellino Mario Abbruzzese, hanno distribuito materiale, e a parlato con decine di elettori residenti nel Comune a nord di Frosinone. All’appuntamento hanno preso parte, fra gli altri, anche l’attuale vice sindaco di Fiuggi, Pierluigi Ambrosetti, Bruno Quadrana, coordinatore intercomunale del Popolo della Libertà a nord della Provincia di Frosinone, Niki Dragonetti e Marco Aceti. “In tutte le manifestazioni a cui Mario Abbruzzese ha partecipato – ha detto il vicesindaco di Fiuggi, Pierluigi Ambrosetti – ho avuto la sensazione che il candidato, con il suo programma politico-elettorale, incentrato soprattutto sull’occupazione e lo sviluppo del territorio, sia riuscito a convincere tantissimi cittadini, che sicuramente gli daranno fiducia. Mario Abbruzzese ha dimostrato si essere uomo forte del Partito e di avere grandi capacità amministrative e manageriali. La sua politica del “fare” ci porterà sicuramente a riconquistare, alle prossime elezioni del 28 e 29 marzo, il governo della Regione Lazio”. Ambrosetti ha confermato il suo totale appoggio al candidato del Popolo della Libertà. “Ho visto gente entusiasta – ha detto il vicesindaco di Fiuggi -. Ho avuto il piacere di conoscere Mario nella passata campagna elettorale per le provinciali. Relazionandomi con lui, e dopo aver lavorato fianco a fianco, ho avuto modo di apprezzare le sue competenze e le grandi qualità umane e politiche. Sa stare vicino alla gente e sa ascoltare i loro problemi. Sono convinto che Abbruzzese, una volta eletto in Regione, sarà in grado di dare risposte concrete a tutti i cittadini della Provincia di Frosinone. E’ per questo che continuerà a dargli il massimo sostegno”.

3 marzo 2010 1

Chi ha paura di una detenuta incinta?

Di redazione

Una storia d’amore tra persone recluse non dovrebbe suscitare alcun scandalo, ma l’immagine del “carcere a luci rosse” solletica sempre le coscienze… e le pruderie. È paradossale che faccia più notizia e scandalo una nuova vita concepita in un carcere che tante morti che vi avvengono per suicidio, malasanità, cause “oscure”. Nella Casa di reclusione di Bollate (Mi), che ha, fra gli altri, il grande merito di garantire una equità di trattamento alle donne consentendo loro anche di frequentare corsi di scuola superiore, il clima è così umano che, proprio a scuola, può succedere qualcosa di straordinario come una storia d’amore tra detenuti. Ora è caccia alle responsabilità, e quella storia d’amore è diventata una cosa sporca e pericolosa, che pare abbia messo in crisi l’intero sistema di sicurezza. Eppure stiamo parlando di due persone adulte, anche se in carcere, ritenute capaci di intendere e di volere, malgrado la colpa, e quindi di scegliere, oltre la pena. Ma il fatto è che in carcere si comprime in tutti i modi il diritto alle emozioni, alla sessualità e all’affettività. Questa “caccia alle streghe sessuali” è la riprova, se mai ne avessimo avuto bisogno, che la pena detentiva è una pena corporale e ciò che si vuole controllare è solo il corpo del recluso. Se poi è una donna si deve negare ancor di più il suo diritto alla maternità, perché è questo diritto fondamentale che si vuole sminuire, facendolo passare come “atto strumentale”, per cercare di ottenere l’uscita dalla galera. E così si preferisce alimentare il volgare stereotipo del carcere “a luci rosse”, come titolano alcuni quotidiani oggi, e titolavano identici anche nel maggio del 2009, quando a Genova una detenuta marocchina abortì, dopo essere rimasta incinta sembra a seguito di rapporti sessuali con operatori penitenziari… “luci rosse” che smuovono sempre le coscienze delle persone troppo “perbene”. Ha fatto meno scalpore la recente “ricerca” di Everyone secondo la quale si “verificano nelle Case Circondariali italiane almeno 3 mila casi di stupro e riduzione alla schiavitù sessuale ogni anno” (Ansa, 28 febbraio 2010) e che l’incidenza degli stupri e degli abusi sessuali è causa dei suicidi dei detenuti. Conclusione che è tutt’altro che credibile, oltre a non essere verificabile per quanto riguarda l’attendibilità dei dati sostenuti, ma che avrebbe dovuto, questa sì, sollevare uno scandalo… Una riflessione va fatta, riguardo alla tutela della dignità e dell’umanità della persona: la restrizione dell’affettività, della genitorialità, della maternità sono giustificabili con le esigenze della pena? Oppure solo con la gestione della pena stessa? Gli “affetti” sono un’ancora di salvezza per chi sta dentro il carcere e anche la garanzia della presenza di una rete sociale all’uscita, ma nessuno ha il coraggio di spiegare che una legge sugli affetti, oltre a costituire un atto di civiltà e di umanità, forse consentirebbe anche un abbassamento del tasso di suicidi e di autolesionismo: il legame con la famiglia e con le persone amate è infatti il più grande “controllo sociale” che un detenuto possa volere e desiderare! In Spagna, Svizzera, Russia, e tanti altri Paesi, l’incontro intimo è previsto per legge, solo una mancanza di attenzione e di rispetto da parte della politica per le famiglie delle persone detenute non permette che questo avvenga in Italia, malgrado la proposta di legge presentata il 12 luglio 2002 (Pdl 3020: “Modifica della legge 26 luglio 1975, n. 354, in materia di affettività in carcere”) poi sparita perché le famiglie dei detenuti sono ritenute famiglie di serie B. Ma noi “Vogliamo tenere assieme cose che possono apparire impossibili, ma non devono esserlo, cioè un carcere vivibile in cui la pena non abbia nulla di afflittivo oltre la perdita della libertà”, così come disse Alessandro Margara, allora Direttore Generale del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, nell’audizione alla II Commissione della Camera dei deputati in ordine al nuovo regolamento di attuazione dell’Ordinamento penitenziario (11 marzo del 1999). E il grandissimo rischio è che si prenda spunto da questo non-problema della detenuta incinta, o che lo si manipoli, per bloccare progetti di rieducazione, di formazione e socializzazione importanti come quelli di Bollate, riportando le carceri ad una modalità di trattamento obsoleta e inutile. Perché Bollate è purtroppo un carcere, nella sua innovatività e libertà, scomodo. Laura Baccaro (Psicologa e criminologa, collabora con Ristretti Orizzonti)

3 marzo 2010 0

Rischia di tagliarsi la gamba con la motosega

Di redazione

Si è quasi amputato una gamba con la motosega. E’ accaduto oggi pomeriggio in località Andritonati a Cassino (Fr) dove un uomo di 60 anni circa, stava tagliando dei grossi tronchi di legna. Qualcosa deve essere andato storto: una valutazione sbagliata o un tronco che si è mosso, fatto sta che la catena rotante ha finito per tagliargli il pantalone procurandogli una profonda ferita alla gamba. Immediatamente è stato trasportato in ospedale dove i medici del santa Scolastica gli hanno suturato il taglio scongiurando, almeno per il momento, pericoli maggiori. Er. Am.

3 marzo 2010 0

Rissa tra donne in pieno centro: graffi e… un occhio nero

Di redazione

Rissa in centro a Cassino. a darsele di santa ragione sono state tre donne. In due, dall’età di 45 anni circa, hanno affrontato una loro coetanea. Al momento non si conoscono i motivi dele diverbio che, dopo poche battute, si è trasformato in rissa. Per pacare gli animi delle tre donne sono dovuti intervenire le forze dell’ordine, mentre un’ambulanza ne ha dovuto trasportare in ospedale una per via di un occhi nero e per vistosi graffi sul collo. Er. Am.

3 marzo 2010 1

Schianto all’uscita della superstrada, feriti due bambini

Di redazione

Ancora un incidente e ancora feriti a Cassino sul raccordo di uscita della superstrada all’altezza di via Garigliano. Il mancato rispetto di uno stop sarebbe la causa dell’ennesimo scontro. Oggi pomeriggio, però, a rischiare sono stati due bambini di Cassino che… …viaggiavano con il padre su una Golf. La loro auto si è schiantata contro una Croma. Un uorto violento che ha semidistrutto le auto e ferito, per fortuna in modo lieve i piccoli e il loro genitore. Sul posto sono arrivate due ambulanze del 118 e i vigili urbani di Cassino; questi ultimi hanno proceduto ai rilievi del caso. Per i ragazzini, solo lievi ferite medicate in ospedale. Sicuramente disattenzione degli automobilisti ma, se il fenomeno si ripete così frequentemente, la segnaletica potrebbe essere insufficiente e andrebbe potenziata. Er.Am.

3 marzo 2010 0

Meteo, ancora maltempo al centro sud

Di redazione

Come già annunciato, la perturbazione in arrivo dalle Baleari verso il Mediterraneo centrale raggiungerà in serata la Sardegna, apportando piogge e temporali che nel corso della notte si estenderanno alle regioni centrali della nostra Penisola per poi trasferirsi progressivamente nel corso della giornata di domani a quelle meridionali, con particolare riferimento ai settori tirrenici. Sulla base dei modelli disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un ulteriore avviso di avverse condizioni meteorologiche che integra ed estende quello diffuso nella giornata di ieri e che prevede precipitazioni diffuse sulle regioni centrali, ove i fenomeni già a partire dal pomeriggio tenderanno ad esaurirsi mentre si trasferiranno alle regioni meridionali della Penisola, particolarmente sul versante tirrenico, con fenomeni anche a carattere di rovescio o temporale di forte intensità. Inoltre venti molto forti insisteranno sulle isole maggiori, sulle regioni tirreniche e sulla Puglia, con rischio di mareggiate sulle coste esposte. Il Dipartimento della Protezione civile continuerà a seguire l’evolversi della situazione in contatto con le Prefetture, le Regioni e le locali strutture di protezione civile.

3 marzo 2010 0

Operazione “Ca-Morra 2”, altri cinque autosaloni sequestrati

Di redazione

Nella giornata di ieri, personale del Nucleo Investigativo di Roma, in collaborazione con quello del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Frosinone, ha eseguito il decreto si sequestro preventivo di cinque autosaloni, emesso dalla D.D.A. di Roma nei confronti di DE ANGELIS Gennaro, classe 1944 di Castrocielo; SAIDI Aladino, classe 1977 di Sora; MORRA Carmine, classe 1965 di Cassino e MORRA Massino, classe 1967 di Cassino, tutti già detenuti. Gli autosaloni sequestrati sono “NIK CAR EXPORT” di Isola del Liri, “SAIDI AUTOEXPERT S.R.L.” di Roma, “N.S. AUTO S.R.L.” di Caivano (NA), “AUTOLAZIO 1 S.R.L.” di Piedimonte San Germano, “AUTOSTYLE S.R.L.” di Cassino. L’operazione è un seguito die quella che nel fbbraio dell’anno scorso è stata denominata “CA-MORRA” e che vide l’arresto di 40 persone, (di cui 31 associate in carcere e 9 agli arresti domiciliari) tra le province di Roma, Frosinone, Latina, Caserta, Arezzo e Macerata, tutte ritenute appartenenti ad un’organizzazione criminale di tipo mafioso collegata e confederata al sodalizio camorrista casertano denominato “clan dei casalesi”, operante nelle province di Frosinone, Latina e Roma ove era attiva nella commissione sistematica di numerosi delitti, come estorsioni, truffe, riciclaggio, ricettazione, importazione intracomunitaria di autovetture in regime di evasione d’I.V.A., realizzazione di illeciti profitti attraverso il controllo occulto di attività economiche che, negli anni, aveva realizzato un vero e proprio impero economico, acquisendo la gestione di numerose attività commerciali e imprenditoriali. Il valore complessivo dei beni sequestrati ammonta a circa 5 milioni di Euro.

3 marzo 2010 0

Terremoto in Cile, anche l’Italia nel team in partenza da Bruxelles

Di redazione

Un funzionario del Dipartimento della Protezione Civile italiana partirà nelle prossime ore per il Cile, in qualità di vice-responsabile del nucleo di esperti inviati dal MIC (Monitoring Information Centre), la struttura di protezione civile europea. Compito del team in partenza da Bruxelles sarà garantire la valutazione delle esigenze sul campo e facilitare il coordinamento degli aiuti internazionali in favore della popolazione colpita dal terribile sisma del 27 febbraio. Già nelle ore immediatamente successive al sisma il Governo italiano ha manifestato la propria disponibilità ad intervenire attraverso l’invio di una squadra specializzata dei Vigili del Fuoco. Le autorità cilene, tuttavia, hanno ribadito di non avere necessità di squadre di ricerca e soccorso. L’eventuale invio di tecnici o materiali italiani, anche in collaborazione con altri Paesi europei, per gli interventi necessari a fronteggiare l’emergenza e per le operazioni di assistenza alla popolazione colpita, sarà quindi organizzato sulla base delle richieste del Governo cileno in stretto coordinamento con Bruxelles.

3 marzo 2010 0

Sonora sconfitta (4 – 1) rimediata da Arce ad opera di Acquafondata

Di redazionecassino1

Nulla di nuovo in classifica, nella nona giornata del girone ‘A’di ritorno del campionato di ‘Promozione a parte la sonante sconfitta per 4 a 1 di Arce ad opera di Acquafondata. Resta in vetta a 51 punti Arca di Noè, fermo per il turno di riposo, seguito a due lunghezze proprio da Arce.

Nello scontro diretto di media classifica Calcio Piedimonte la spunta ,per 4 a 1, su Parrocchia S. Lucia portandosi ad una sola lunghezza di distacco proprio dalla formazione sconfitta. Resta saldamente al terzo posto, con 34 punti, Polis.Insieme Ausonia che battendo, 3 a 0, la Pro Loco Terelle divide la posizione in classifica soltanto con Valvori, a sua volta vittorioso, 5 a 0, su Veronique Pub Cafè. Unica vittoria in trasferta, quella di Rist. L’Ambifrano sul rist. Al Boschetto. Ventidue il totale delle reti segnate nell’odierno turno di campionato. Sempre saldamente al comando della classifica marcatori Antonio Giannandrea, del Pignataro, che con le tre reti segnate nella nona giornata, raggiunge quota 23. Seguono a 18 centri, Pietro Coletta, Acquafondata, a 17 punti, Vincenzo Frecentese, del Calcio Piedimonte, e Marco Capraro del Pro Loco Terelle. Non potrà commettere ulteriori errori Arce per rimanere ad insidiare il titolo di prima della classe ad Arca di Noè. Proprio la decima giornata, infatti, la vedrà opposta a Valvori ed in questa occasione dovrà dimostrare di aver smaltito gli effetti negativi della sconfitta rimediata nel precedente turno di campionato. Allo stesso modo non potranno commettere errori Parrocchia S. Lucia e Calcio Piedimonte impegnate nello scontro diretto e che le vede distanziate, in classifica, di una sola lunghezza fra loro, a favore della prima.