Teleuniverso conquista 2 dei 9 trofei Corecom assegnati nel Lazio

16 marzo 2010 0 Di redazione

L’emittente Teleuniverso della provincia di Frosinone ha conquistato ben 2 dei 9 premi per la qualità delle trasmissioni televisive, assegnati dal Corecom (il Comitato Regionale per il Controllo sulle emittenti locali).
La qualità e l’impegno dell’emittenza locale di tutto il Lazio per il 2009 è stata premiata a Roma. Nove i riconoscimenti, suddivisi in 5 settori diversi, 4 i premi speciali. A contenderseli le 53 realtà televisive locali di tutta la regione.
Teleuniverso è stata l’unica tv del Basso Lazio ad essere riconosciuta la migliore nel settore dell’intrattenimento e a ricevere il premio speciale per la cultura e tradizione ha visto premiare nel primo caso, la trasmissione “San Remo Tu Live”, nata da un’idea del direttore di rete Tonino Magnapera, con la regia curata da Danilo Costanzo. A ritirare il riconoscimento Franz Petrò Falese, il regista cassinate che per un’intera settimana ha curato i collegamenti da San Remo con Teleuniverso, braccando giorno e notte i vip della manifestazione.
L’impegno di Teleuniverso a valorizzare la storia, il paesaggio e la cultura locale ha fruttato uno dei premi speciali conferito al programma “Ciociaria Bella e Buona”: settimanale alla riscoperta dei borghi più caratteristici della Ciociaria, della loro storia, della loro cultura, delle loro tradizioni, dei loro segreti enogastronomici. A ritirare il premio è stato Roberto Vettese, il “dominus” della trasmissione. E’ stata la Casa del Cinema a Roma ad ospitare le premiazione ed il convegno “Il futuro dell’industria televisiva nel Lazio” alla luce dell’epoca cambiamento apportato dal digitale terrestre. A relazionare sono stati stato Francesco Soro, presidente del Corecom Lazio, Marco Rossignoli, presidente dell’associazione Aeranti Corallo (l’associazione di categoria che riunisce centinaia di emittenti locali televisive e radiofoniche in Italia) e Giorgio Gori, della Magnolia Produzioni.
(Nelle foto in allegato, Franz Petrò Falese, Antonio Magnapera e Roberto Vettese)