La LEGIO XIV di Cassino, invitata ad Alife (Ce) in occasione della manifestazione “CIVITAS ALIPHARUM”

17 maggio 2010 1 Di redazione

La Legio XIV Gemina Martia Victrix, Gruppo Storico rievocativo ispirato alla Roma Imperiale del I sec. D.C, con sede a Cassino (FR), è stato invitato in occasione della “Notte dei Musei” del 15 maggio 2010 presso il Museo Archeologico dell’Antica Alifae.
L’evento, “Civitas Alipharum”, è stato organizzato dall’Amministrazione Comunale di Alife (CE) e dalla Soprintendenza dei Beni Archeologici di Salerno.
I Legionari della Legio XIV hanno sfilato lungo le vie della Città e hanno realizzato all’interno dell’anfiteatro di Alife alcune manovre militari e la cerimonia del “Sacramentum” il tutto tra l’entusiasmo e gli applausi dei presenti.
Ricordiamo che Alife è una cittadina ubicata nell’ampia valle del Volturno in provincia di Caserta, conserva ancora inalterato l’impianto urbanistico dell’antica città romana. La sua origine sembrerebbe osco-sannitica, come dimostra il fatto che Plinio il Vecchio elenca gli Alifani fra le popolazioni discendenti dagli Osci. La città sembra che in origine fosse chiamata “Allibo” (nel significato di “olio” per la presenza dei numerosi uliveti che ancora oggi ne caratterizzano il paesaggio) e, intorno al 380-350 a.C., sembra che coniasse moneta propria (due esemplari sono conservati nel Museo Archeologico Nazionale di Napoli), sebbene gli studiosi non siano concordi su tale tesi.
Nel 326 a.C. la città venne conquistata e distrutta dai Romani. Sullo stesso luogo venne poi eretta un nuovo centro, “Allifae”, nominato municipio “sine suffragium” (senza diritto di voto) nel 307 a.C. e poi successivamente cittadina romana a tutti gli effetti.
Dell’antico insediamento sono tuttora visibili le tracce di edifici di età repubblicana ed imperiale. All’interno del centro storico, circondato dalle mura di età sillana (I sec. a.C.), restaurate durante il periodo angioino e munite di torri, è ancora visibile l’originario impianto urbano di età romana. L’area del foro corrisponde a quella di piazza O. Michi, dove sono state rinvenute diverse botteghe (tabernae). Al di sotto della Cattedrale, oltre a strutture di periodo romanico, si sono conservati i resti del pavimento di un ambiente termale di età romana, provvisto di “suspensurae”. Scarsissimi sono i resti del teatro, costruito in età Sillana e restaurato nel II sec. a.C., ubicato sul versante meridionale della piazza della Cattedrale. Meglio conservato il criptoportico, una lunga galleria, costruita in opera incerta e costituita da due ambulacri separati, che doveva sorreggere un edificio soprastante. Lungo la via Latina si conservano i resti di tre mausolei, il più famoso quello degli Acilii Glabrioni, risalente al I sec. d.C.
Nella cavea dell’anfiteatro e davanti ad un folto pubblico la “Legio XIV G.M.V.” ha avuto modo di mettere in mostra alcune figure, come la “testudo” ed ha mostrato la cerimonia del “Sacramentum”. La suggestione dei luoghi e l’orario hanno reso ancora più suggestivo l’ambientazione.
“Il nostro Gruppo Storico, afferma il Centurio Francesco Spataro, ispirandosi all’antica e valorosa “Legio XIV Gemina Martia Victrix” protagonista di molti epici eventi della storia di Roma, si distingue da altri gruppi simili che operano nel campo delle rievocazioni storiche, in quanto i propri legionari sono specializzati nel combattimento individuale e sopratutto nel tiro con l’Arco Storico”.
Entusiasta il Presidente dell’associazione “Città Nostra” e fondatore del Gruppo Storico nel 2007 “Ringrazio il Sindaco di Alife, Dott.ssa Maddalena Di Muccio, e tutti gli organizzatori di “Civitas Alipharum” per la splendida accoglienza che ci hanno riservato e per l’ottima organizzazione dell’evento a cura dell’Archeologo Dott.Luciano Maria Rèndina. Per il Nostro Gruppo è stata l’ennesima esperienza positiva per far apprezzare l’abilità tecnica raggiunta dai nostri “Legionari” e per il rigore filologico che stiamo mettendo in campo per far rivivere con la rievocazione storica un periodo storico che ha visto risplendere la città di Aliphae come la nostra antica Casinum. Infatti la partecipazione a questi prestigiosi eventi ci permette di promuovere anche fuori dalla Nostra regione il nostro splendido parco Archeologico ed il relativo Museo annesso ”
Grande interesse sta mostrando l’amministrazione di Alife che sta valorizzando le vestigia romane che hanno caratterizzato la loro storia e in questo senso si sta già programmando un evento estivo ancora più articolato e completo a cui la città ben si presta.
Nell’antica Alifae, intorno al I secolo dopo Cristo, in età augusteo-tiberiana, vi si svolgevano giochi anfiteatrali, ma vi si rappresentavano anche ludi scenici e performances care ai Romani; nel Medioevo, intorno al 1132, i Normanni ne fusero marmi, massi ciclopici e pietre, per ricavarne la calce necessaria alla costruzione della Cattedrale; l’anfiteatro andò così incontro a secoli e secoli di buio, privato dei suoi alzati, sommerso nel sottosuolo, sprofondato con le sue sole fondamenta nel terreno che lo ha accolto e custodito fino ai nostri giorni. La “scoperta” risale alla fine degli anni Settanta, quando il disegno dell’erba medica stagionale che cresce sui campi della pianura alifana, lasciò intravedere la sagoma di un grande anfiteatro, oggi parzialmente recuperato, dopo i lavori di restauro finanziati con circa 3 milioni di euro. Poco distante dall’anfiteatro, i recenti lavori di scavo e di recupero hanno restituito alla città un’altra importante testimonianza: un grande criptoportico che, con ogni probabilità, rappresenta la struttura portante di una fastosa villa soprastante, che per secoli ha visto stratificarsi al suo interno le tracce di diverse civiltà ed epoche storiche: oggetti ed utensili romani, barbarici, longobardi, normanni e angioini hanno incantato gli archeologici che a lungo si sono interrogati sulla funzionalità di questo bellissimo “portico criptato” che adesso torna alla luce, perfettamente inserito nell’impianto urbanistico di Alife, impossibile da sondare ulteriormente per le abitazioni che oggi lo sovrastano, ma perfettamente armonizzato con gli assi viari della città.
Prossimo impegno per la “LEGIO XIV G.M.V.”sarà il campo addestrativo insieme alla “LEGIO X Gemina Pia Fidelis Domitiana” presso le “Terme Varroniane” a Cassino il 22 e 23 maggio 2010.
Tra le due Legioni si è istaurata una profonda amicizia che le ha portate a collaborare, in vista degli eventi nazionali a cui parteciperanno insieme, come la rievocazione di una battaglia tra l’esercito Romano ed i Germani che si terrà a Gubbio il 2/3/4 luglio 2010. L’iniziativa della “LEGIO X Gemina Pia Fidelis Domitiana“ prevedeva, inizialmente, che il campo si svolgesse insieme a Roma ma poi, su espressa richiesta della “Legio XIV” si è deciso di effettuarlo a Cassino nella splendida locazione delle Terme Varroniane per dare la possibilità ai Cassinati, di vedere da vicino la ricostruzione di un “Castrum”.
La LEGIO XIV ha avviato una raccolta di adesioni al proprio gruppo, e per tutti coloro che sono interessati al mondo affascinante dei Reenactors e delle rievocazioni storiche sono visitabili i siti: www.legioxiv.altervista.org; e www.legioxiv.blogspot.com
Chiunque volesse partecipare alla nostra attività, condividendone il progetto può mandare un messaggio sms al numero telefonico 3398614011 oppure spedire una mail agli indirizzi: claudeva@tin.it ; francesco.spataro@hotmail.it