Giorno: 6 settembre 2010

6 settembre 2010 0

Partorisce in ambulanza, ma il bambino è morto

Di redazione
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La gravidanza era a buon punto ma certo nessuno, tantomeno la gestante, si sarebbe mai immaginato l’ora “X” fosse arrivata proprio la scorsa notte. La donna di Santa Croce di Magliano (Cb), quindi, in tutta fretta, ha chiamato un’ambulanza del 118 di Termoli. Gli operatori sono arrivati a casa della donna e, capendo che il bambino stava per nascere, l’hanno portata in ambulanza e sono partiti. Nel tratto tra la casa della donna e l’ospedale di termoli, però, la donna ha partorito ma il neonato era morto. Una momento terribile su cui si sta indagando per capire se il piccolo è nato morto o è morto immediatamente dopo la nascita.

6 settembre 2010 0

Meteo: temporali su tutta l’Italia, migliore nel fine settimana

Di redazione

La settimana che si apre oggi sarà caratterizzata dagli effetti di una perturbazione di origine nord-atlantica in rapido avvicinamento all’area del Mediterraneo centrale che, da martedì, porterà temporali anche di forte intensità sul nostro paese, dapprima sulle regioni nord-occidentali e centrali per estendersi nella giornata di giovedì a tutto il sud. Dal fine settimana è previsto un netto miglioramento su tutte le regioni. In particolare, martedì 7 settembre la perturbazione in arrivo dalla Gran Bretagna interesserà le regioni nord occidentali con possibilità di temporali localmente abbondanti; i fenomeni saranno a carattere più sparso sul resto del settentrione e della Toscana, in possibile sconfinamento alla Sardegna ed al Lazio. Nella giornata di mercoledì il maltempo interesserà anche il resto del paese, determinando una situazione di tempo diffusamente perturbato sul nord, sulle regioni centrali e sulla Sardegna, con precipitazioni diffuse e fenomeni temporaleschi anche intensi. Si assisterà inoltre ad un rinforzo dei venti dai quadranti meridionali specie sulle regioni centromeridionali e sulla Sardegna con contestuale aumento del moto ondoso sui relativi bacini che volgeranno a molto mossi. Le temperature massime saranno in netta diminuzione. Giovedì 9 il maltempo raggiungerà le regioni del basso versante tirrenico e del medio versante Adriatico. Al nord il tempo sarà ancora instabile anche se con tendenza a miglioramento sulle regioni nord-occidentali. Dalla giornata di venerdì il tempo sarà ancora instabile sulle regioni centrali adriatiche e meridionali ma si assisterà ad un deciso miglioramento sul resto del Paese. I venti di Maestrale saranno ancora forti su isole maggiori e Tirreno centro-meridionale, con i bacini di Ponente sempre molto mossi o localmente agitati. Infine, sabato 11 settembre resisterà una residua instabilità sulle regioni meridionali mentre il tempo sarà stabile sul resto del paese con venti di origine settentrionale sostenuti su centro-nord e isole maggiori. Il Dipartimento della Protezione civile seguirà l’evolversi della situazione in contatto con le Prefetture, le Regioni e le locali strutture di protezione civile, anche attraverso l’emissione di eventuali avvisi di avverse condizioni meteorologiche laddove necessario.

6 settembre 2010 0

Pastori ciociari mobilitati a Roma a sostegno di iniziative “made in Italy

Di redazione

“La mobilitazione dei pastori della Coldiretti continua a livello regionale e nazionale per verificare se gli impegni assunti dopo la nostra manifestazione si trasformeranno in fatti concreti”. Lo ha annunciato il direttore provinciale della Coldiretti di Frosinone, Gianni Lisi, presente oggi insieme agli oltre mille pastori della Coldiretti giunti a Roma da Sardegna, Lazio, Toscana, Sicilia, Umbria e da altre regioni italiane, al termine dell’incontro con i rappresentanti istituzionali delle regioni e dello Stato, al Ministero delle Politiche agricole. “Entro dieci giorni le proposte contenute nella nostra piattaforma dovranno – ha sostenuto Lisi commentando l’esito comunicato dal presidente nazionale dell’organizzazione agricola Sergio Marini – trasformarsi in risposte concrete al tavolo annunciato dal Ministero delle Politiche Agricole. Noi continuiamo comunque a tenere alta la guardia soprattutto dopo le conferme che abbiamo avuto alla nostra denuncia sul fatto che – continua Lisi che si è intrattenuto a lungo durante la manifestazione con il direttore regionale della Coldiretti del Lazio, il frusinate Aldo Mattia – lo Stato italiano è incredibilmente proprietario di una industria in Romania che, con latte romeno e ungherese, produce formaggi di pecora che vengono “spacciati” come Made in Italy sui mercati europeo e statunitense contribuendo ad uccidere con la concorrenza sleale i pastori italiani.Si tratta di un fatto gravissimo che rappresenta – ha aggiunto Lisi – un vero e proprio “falso Made in Italy di Stato” sul quale il Ministero delle politiche Agricole si è impegnato ad indagare con l’istituzione di una apposita Commissione per fare luce sul caso denunciato dalla Coldiretti e su casi analoghi”. Lisi, insieme ai circa 100 pastori ciociari, ha raggiunto, con i suoi più stretti collaboratori, la Capitale, dove dalla sede nazionale di via XX Maggio, la nutrita delegazione, ha raggiunto la sede le ministero dell’Agricoltura in XX Settembre. Sono stati offerti i veri pecorini e formaggi ciociari ed è stata allestita anche una mini–mostra dei formaggi che si continuano a spacciare per italiani ma che in verità di italiano hanno davvero ben poco. “Una giornata che reputiamo abbastanza positiva – ha commentato Lisi – che è stata utile a far emergere ancora meglio le nostre proposte come Coldiretti per dare nuovo slancio al settore oggi in forte crisi. La nostra piattaforma rappresenta una risposta globale infatti a quanto sta accadendo e per questo auspichiamo in tempi brevi una concreta soluzione della vertenza e risposte certe e definitive per una crisi che, è bene ricordare, non riguarda solo il prezzo, oggi fermo a poco più di 60 centesimi per litro, ma nel concreto offre una programmazione seria e mirata di riorganizzazione del settore. La nostra piattaforma per il rilancio e lo sviluppo del settore per “Una filiera ovi-caprina tutta agricola e tutta italiana” – ha aggiunto Lisi – è stata ulteriormente definita nel corso del vertice che si è tenuto nel primo pomeriggio a Roma presso Palazzo Rospigliosi sede della Coldiretti al quale hanno partecipato tutti e mille i pastori presenti. Il documento prevede interventi compatibili con quanto Stato e regioni possono fare. Non ci aspettiamo, dunque, una risposta immediata perchè vogliamo dare il tempo alle istituzioni per fare le opportune verifiche senza nascondersi dietro l’alibi del “non conosciamo” o “verificheremo”. Questo a partire dalla necessità di chiarire perché lo Stato italiano è proprietario di una industria che in Romania, con latte romeno e ungherese, produce formaggi di pecora che vengono “spacciati” come Made in Italy sui mercati europeo e statunitense contribuendo ad uccidere con la concorrenza sleale i pastori italiani. Ora aspettiamo solo – ha concluso Lisi – che venga a breve riconvocato un tavolo per avere risposte definitive e fino ad allora la nostra mobilitazione continuerà. LA PIATTAFORMA interventi congiunturali · intervento di ritiro dal mercato del Pecorino Romano al fine di smaltire gli stocks di prodotto; l’azione dovrebbe essere coordinata tra il Ministero per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali e le Regioni (Sardegna e Lazio) per un valore complessivo di intervento per non meno di 25 milioni di euro;

· il ritiro dal mercato di tali produzioni deve essere realizzato contestualmente alla sottoscrizione di un accordo pluriennale (almeno biennale) tra produttori e acquirenti che abbia come obiettivo nuove relazioni industriali fondate su un’equa distribuzione del valore aggiunto e una reale copertura dei costi di produzione;

· modifica del DM relativo all’applicazione dell’art. 68 del Reg.(CE) 73/09 del Consiglio applicato in Italia dal D.M. 29 luglio 2009 prevedendo un sostanziale maggior impegno di risorse per il settore ovino, come già avviene in molti Paesi comunitari;

· intervento di ristrutturazione dei debiti, sia bancari che previdenziali, in modo da ripristinare la situazione finanziaria degli allevatori e garantire la normale conduzione delle aziende. A tale scopo – secondo la Coldiretti – è urgente, da parte delle Regioni interessate, il ricorso al de minimis che, considerata la crisi economica, è stato elevato dal’Unione Europea in via temporanea a 15.000 euro da utilizzare entro il 31 dicembre 2010, e che necessita di proroga. Per quanto riguarda la previdenza, la Coldiretti richiede l’immediato ripristino degli sgravi contributivi nelle zone svantaggiate;

· agevolazioni per l’accesso al credito di miglioramento e di esercizio con il concorso pubblico sugli interessi per far fronte alle spese correnti per porre fine alle pratiche capestro delle caparre concesse dagli acquirenti;

· introduzione di un nuovo piano ambientale di mantenimento della produzione ovina da finanziare attraverso una nuova modulazione del PSR prevedendo un incremento delle indennità compensative e la reintroduzione delle misure per il benessere animale. La crisi dell’allevamento ovicaprino ha importanti conseguenze in termini di occupazione e di dinamica sociale nelle zone rurali, per l’ambiente e dal punto di vista del patrimonio culturale;

· istituzione di un tavolo con le Regioni interessate e il Ministero per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali per la verifica e il controllo costante sul corretto funzionamento delle Organizzazioni di produttori e delle Organizzazioni Comuni riconosciute;

· sulla base di sistemi certificati di tracciabilità del latte, istituzione di un Osservatorio per il monitoraggio dei flussi di latte con la collaborazione dei NAS e l’Agenzia delle Dogane.

Ø interventi strutturali per la costruzione di una filiera ovicaprina tutta agricola e italiana · al fine di garantire un equo reddito dal mercato e ricostruire la filiera partecipando al valore aggiunto, è necessario – sostiene la Coldiretti – prevedere una nuova modulazione dei PSR delle Regioni interessate finalizzate alla possibilità di messa in disponibilità ai produttori di: a) mattatoi mobili, per garantire l’approvvigionamento dei mercati locali di carne ovina prodotta localmente; b) moderne strutture di stoccaggio e forme agevolate di accesso al credito per consentire ai produttori una gestione finanziaria adeguata ai tempi di immissione sul mercato. E’ urgente la istituzione e la tempestiva messa a regime della “stanza di compensazione”, prevista dal Disegno di legge in corso approvazione da parte del Consiglio Regionale Sardo. E’ necessario che alla sua costituzione possano partecipare anche il Ministero per le politiche agricole e forestali e le altre Regioni produttrici. La “stanza di compensazione”, quale organismo per stabilizzare il mercato serve al fine di evitare di svendere sul mercato il prodotto e creare le condizioni per la valorizzazione e trasformazione del Pecorino Romano;

· piena attivazione dei circuiti commerciali di “filiera corta”; sviluppo della vendita diretta e priorità nella fornitura di mense scolastiche, mense ospedaliere, ecc., per i prodotti provenienti da “filiera corta”. Le Regioni produttrici, con il concorso dei Ministeri, devono avviare per la prossima campagna scolastica un progetto di educazione alimentare per far conoscere e distribuire nelle scuole regionali formaggi DOP ovicaprini;

· per quanto riguarda l’energia e i trasporti, che incidono sensibilmente sulla struttura dei costi dell’allevamento ovicaprino, è necessario rivedere gli interventi sulle energie rinnovabili affinché si realizzino micro investimenti in grado di garantire “l’autosufficienza” energetica degli allevamenti. Il Governo e le Regioni interessate dovranno riaprire con l’Unione Europea la “questione continuità territoriale” che incide significativamente sul costo dei trasporti. Nelle more si chiede:

· una specifica misura di aiuto che possa azzerare le “disuguaglianze competitive” delle imprese che non solo operano già in zone svantaggiate ma anche condizionate dall’insularità;

· la costituzione dell’Osservatorio dei costi di produzione per rendere consapevoli, attraverso bollettini periodici pubblici, i consumatori che – afferma la Coldiretti – spesso si produce sottocosto nonostante i prezzi al dettaglio non diminuiscano. Per ottenere un’equa distribuzione dei margini in seno alla filiera è necessario informare i consumatori, ma anche gli operatori stessi della filiera, sulla formazione dei prezzi in tutte le fasi;

· la valorizzazione dell’agnello italiano; le sue diverse tipologie in Italia non hanno consentito una valorizzazione commerciale del prodotto in modo coordinato. Come richiede il Parlamento Europeo, è urgente l’adozione di un sistema di regolamentazione obbligatorio delle etichette che consenta ai consumatori di distinguere il prodotto italiano da quello proveniente da paesi terzi. Il consumatore deve poter conoscere l’origine geografica del prodotto che consuma oltre che menzioni complementari quali la data di abbattimento o le informazioni sulle condizioni di allevamento;

· la realizzazione di adeguate strategie di marketing e di programmi di valorizzazione a supporto di produzioni casearie tipiche e di qualità (anche nel mercato estero), prevedendo un percorso di valorizzazione di tutti formaggi ovini al fine di sganciarne la determinazione del prezzo dal pecorino romano;

· il rilancio di una innovata Assistenza Tecnica. E’ necessario riprendere il percorso di un piano qualità latte regionale garantendo all’allevatore un servizio che permetta di elevare gli standards degli allevamenti. Il Piano Qualità Latte è essenziale per la valutazione e il pagamento del latte a qualità su base regionale;

· la verifica della possibilità di introdurre misure di compensazione al reddito per gli allevatori di ovini da latte che, a seguito della soppressione delle misure comunitarie riferite alle restituzioni all’esportazione e all’aiuto all’ammasso di Pecorino Romano, non hanno ricevuto, diversamente da altri settori, alcuna misura di accompagnamento.

6 settembre 2010 0

Saetta colpisce un grosso albero, chiuso percorso pedonale

Di redazione

Un grosso albero reso instabile da un fulmine, ieri sera, ha costretto i vigili del fuoco a chiudere alpubblico la scalinata che da viale martiri di Nassirya scende fino alla strada per Fossacesia a Lanciano. Il temporale che si è abbattuto la scorsa notte sulla città frentana è stato violentissimo ed unodei fulmini ha centrato l’albero che dai vicini giardinetti, si alza per decine di metri. La saetta è caduta sul tronco come una scure e, oltre ad abbatere alcuni grossi rami facendoli cadere sul percorso pedonale, ha duramente segnato lo stesso tronco. Per questo i vigili del fuoco di Lanciano, in attesa di una valiutazione statica dell’albero, hanno transennato le due estremita delle scale.

6 settembre 2010 1

Cala il sipario su “Notte di Moda”

Di redazione

Abiti ispirati ad elementi della natura, tessuti dipinti, contrasti di colore, applicazioni in Swarovski. Idee per le spose più romantiche e per quelle che invece vogliono osare. Si è visto tutto questo sulla passerella allestita sulle scale del palazzo della Provincia di Frosinone per l’evento “Notte di moda, Spose Sotto le stelle”, andato in scena sabato scorso. Mariel di Arce, Nozze di Frosinone, Serra Sposa di Ceccano, Rocco Rada di Ceprano: le creazioni di quattro atelier hanno incantato il pubblico, non solo quello presente in Piazza Gramsci, ma anche gli spettatori che hanno seguito la sfilata da casa, grazie alla diretta di Teleuniverso. A presentare la serata Roberto Gagliardi e Lorenza Di Brango. In passerella la bellezza non solo degli abiti, ma anche quella delle modelle, impreziosita da acconciature impeccabili, curate da Simona Hair Style di Castrocielo. Abiti per lei, per lui, ma anche suggerimenti per tutto quello che riguarda il giorno del matrimonio: dagli addobbi che hanno arricchito la passerella, curati da Fiorilandia di Aquino, agli scatti del fotografo ufficiale, Carlo Gottaldi di Ceprano. Idee anche per la location, con il Ristorante Il Borgo Antico di Ceprano. E per arrivare in chiesa si possono noleggiare le auto di Due sposi di Ceprano. Per la lista di nozze ci sono le idee regalo di Euro Casa, a Frosinone, per l’arredo casa Telestar di Aquino. L’evento è stata organizzato da Teleuniverso in collaborazione con Banca Popolare del Cassinate e R.G. Comunication, patrocinato dalla Provincia, con la Presidenza e l’assessorato al Turismo e Spettacolo, e dalla Presidenza del Consiglio regionale del Lazio. Non sono mancati neanche momenti dedicati alla storia, con la sfilata degli abiti del 1200 realizzati dalla stilista e costumista di Aquino Eva Clemy. L’evento è stato trasmesso in diretta da Teleuniverso, grazie al lavoro di tecnici ed operatori, coordinati dal regista Danilo Costanzo. Le repliche verranno trasmesse martedì alle 20.30 su Tu Donna, giovedì alle 21.30 e venerdì alle 14 su Tu Day. “E’ la seconda volta che siamo a Frosinone – ha sottolineato Roberto Gagliardi – ma abbiamo scelto una location diversa. Stavolta l’alta moda si è sposata con la politica”. “Ci siamo trasferiti in Piazza Gramsci – ha spiegato invece Antonio Magnapera, uno degli editori di Teleuniverso – perché sapevamo che sarebbe stata una cornice spettacolare. Speriamo di tornare qui anche il prossimo anno.”

6 settembre 2010 0

“Donando il sangue doni la vita”, l’Avis Pontecorvo “raccoglie” a Castrocielo

Di redazione

Ancora una raccolta straordinaria di sangue ad opera della sezione Avis di Pontecorvo, presieduta dal dott. Massimiliano Folcarelli, ospitata domenica mattina a Castrocielo, in occasione della Giornata del Malato. L’evento è stato organizzato dall’Unitalsi di Castrocielo, in occasione dei festeggiamenti della Madonna di Loreto. “Sono soddisfatto per la grande partecipazione dei donatori – afferma il presidente Avis Pontecorvo, dott. Massimiliano Folcarelli – e del risultato ottenuto e ringrazio in particolar modo il sindaco, Laura Materiale, ed i presidenti della ProLoco, Gianni Fantaccione e dell’associazione Famiglia di Nazareth, dott. Alessandro Ricci. E’ il secondo anno che si organizzano sedute straordinarie di raccolta sangue a Castrocielo e sempre in occasioni particolari quali ad esempio “La giornata del Malato”, per sensibilizzare ancor di più la cittadinanza a quello che sta diventando un problema molto serio, la carenza sangue. Beh, in effetti, la grave carenza di sangue, soprattutto nel periodo estivo si ripropone ogni anno ed a risentirne sono sempre le sale operatorie dei nostri ospedali, che – spiega Folcarelli – devono purtroppo rinviare interventi chirurgici già programmati, come è risultato alcuni giorni fa all’ospedale di Cassino. Sono personalmente molto soddisfatto per l’impegno dei cittadini di Castrocielo per aver aderito ancora una volta all’invito “donando il sangue … doni la vita”, perchè la loro adesione – conclude – ha reso ancora più nobile il messaggio ed i risultati dei festeggiamenti religiosi e caritatevoli che si sono svolti domenica a Castrocielo”. Le raccolte di sangue continuano sul territorio, nei prossimi giorni la sezione Avis di Pontecorvo prenderà parte ad altre iniziative programmate nel Cassinate. (m.b.)

6 settembre 2010 0

Interventi sull’acquedotto, avviso di sospensione idrica

Di redazione

Acea Ato – 5 comunica che “nella giornata di mercoledì 8 settembre 2010 dalle ore 8.00 alle ore 18.00, verranno eseguiti interventi programmati di riparazione sulla condotta adduttrice della sorgente Vaccareccia in via Tascitara e via Ceccafosca nel comune di S. Elia Fiumerapido. Tale intervento comporterà l’interruzione del flusso idrico per le seguenti zone: Comune di Cassino: frazioni S. Michele, S. Antonino, Selvotta, Peola; Comune di S. Elia Fiumerapido: via Tascitara, via Falasca, via Oliveto, via Pecorile, loc. Portella”

6 settembre 2010 0

Balli di fine estate, 25enne in ospedale

Di redazione

Una serata iniziata ballando e bevendo e finita in ospedale. E’ quanto accaduto ad un 25enne che ieri sera stva partecipando ad una festa nella frazione Volla a Piedimonte San germano. All’una, circa, quando le danze erano al culmine, ed evidentemente anche lo stato alcolemico, complice probabilmente un “passo di danza” azzardato, il ragazzo è stramazzato al suolo e per rialzarlo è stato necessario l’intervento di un’ambulana del 118 di Cassino. Da un’esame radiodiagnostico si accerterà che quel ballo gli è costata la frattura di una caviglia.

6 settembre 2010 0

Minorenne sorpeso a coltivare marijuana

Di redazione

Aveva individuato un terreno in satto di abbandono e vi aveva messo su una piantagione di marijuana “mobile”. Ha scoprire la passione per la narcoagricoltura di un minorenne di Trevi nel Lazio sono stati i carabinieri che, dopo una lunga indagine fatta di appostamenti, lo hanno sorpreso mentre le innaffiava. Si tratta di due piante di marijuana, collocate in vasi ed abilmente occultate tra la folta vegetazione. Le piante altre circa 120 centimetri, sono state sottoposte a sequestro. Il Giovane è stato denunciato.

6 settembre 2010 0

Tre milioni evasi all’Erario e 218 lavoratori irregolari scoperti dalla Finanza

Di redazione

Una complessa indagine svolta dagli uomini della guardia di finanza di Frosinone comandata dal colonnello Giancostabile Salato ha permesso di far luce su una frode fiscale di oltre tre milioni di euro e di scoprire ben 218 lavoratori a nero. Quattro sono le azinede operatnti tra Frosinone e provincia, finite sotto la lente delle fiamme gialle; quattro “scatole vuote” che servivano solo ed unicamente come interposizione tra l’Erario e le aziende che realmente operavano nel settore del trasporto o alimentare. Socetà che avevano, secondo gli uomini della Finanza, l’unico fine di caricarsi tutti gli oneri senza assolverne nessuno. Il sistema individuato ha consentito alle imprese ispezionate, tutte attive ed operanti nel comparto trasporti su strada o alimentare, di omettere completamente il versamento tanto delle imposte quanto dei contributi; in sostanza, oltre ad un’evasione alle imposte dirette per oltre 1.283.000 euro e all’I.V.A. per oltre 1.053.160 euro, sono state sottratte entrate agli Enti previdenziali ed assicurativi per oltre 870.000 euro. Inoltre l’azione ispettiva ha permesso di accertare, oltre l’impiego di 49 lavoratori “in nero” e 170 lavoratori “irregolari”, la somministrazione di manodopera lavorativa per oltre 25.000 giorni di lavoro, senza possedere le relative e necessarie autorizzazioni.