Giorno: 25 settembre 2010

25 settembre 2010 0

Vestiti e occhiali di marche contraffatte, marocchino denunciato

Di redazione
(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({ google_ad_client: "ca-pub-3708340944781441", enable_page_level_ads: true });

I carabinieri di Cassino hanno denunciato in stato di libertà M.M., cittadino marocchino di anni 26 per i reati di “introduzione nello stato e commercio di prodotti con segni falsi e contraffazione alterazione o uso di segno distintivi di opere dell’ingegno o di prodotti industriali”. Il predetto, bloccato dagli operanti a bordo di un’autovettura Alfa Romeo, sottoposto a perquisizione è stato trovato in possesso di 58 paia di occhiali, 68 custodie per occhiali e 50 capi vestiario di varie marche griffate risultati tutti contraffatti, per un valore commerciale ancora da quantificare.

25 settembre 2010 0

Ubriachi al volante si tamponano, ritirate le patenti

Di redazione

Un incidente all’insegna dell’alcool ma, per fortuna, senza particolari conseguenze. E’ il sinistro avvenuto all’alba di sabato in via Casilina Sud a Cassino dove un rumeno di 21 anni, residente a Cervaro, alla guida di una Golf, ha tamponato una Fiat Brava guidata da un 45 enne di Cassino. Un incidente che, ai carabinieri intervenuti, sembrava inspiegabile fino a quando non hanno tirato fuori l’etilometro. E’ stato prorpio lo strumento che ha dato qualche ipotesi sull’accaduto. Infatti il rumeno è risultato subito positivo e, per questo, i carabinieri gli hanno ritirato la patente e sequestrato l’autovettura perché non aveva la copertura assicurativa. Forse un sospetto, comunque l’esame dell’etilometro è stato ripetuto anche per l’atro automobilista e, anche il quel caso, l’esame è stato positivo. Per questo è scattato il secondo ritiro di patente.

25 settembre 2010 0

Calcio Cassino, pronto l’elenco degli anti Vis Sezze

Di redazione

L’Asd Cassino ha svolto stamane la classica seduta di rifinitura al “Salvetino”. Un’ora di allenamento intenso suddiviso in una prima parte in cui il gruppo azzurro ha svolto esercizi atletico che hanno preceduto una partitella a due tocchi su campo ridotto. Quindi Raia e compagni si sono trasferiti sul manto del Salveti per provare schemi su calci piazzati sia per la fase difensiva che per quella offensiva. Il tecnico Marco Scorsini al termine della seduta ha reso note le convocazioni per la gara di domani contro la Vis Sezze Setina che si disputerà al Salveti con inizio fissato per le 15:30. Dell’elenco fanno parte tutti i giocatori della rosa azzurra eccetto Macari indisponibile a causa di un impegno di lavoro(l’esterno offensivo è militare di professione) ed il giovane attaccante Sambucci che ha svolto un lavoro atletico personalizzato. Marco Scorsini presenta la gara di domani. “Il Sezze è un’ottima squadra che nelle prime tre partite di campionato non è riuscita a raccogliere risultati all’altezza della qualità della rosa di cui dispone. Sicuramente una delle candidate al salto di categoria che verrà al Salveti con l’obiettivo di vincere. Il Cassino dal canto suo venderà cara la pelle: in questa settimana i ragazzi si sono allenati bene. Siamo pronti dal punto di vista fisico a disputare un match aggressivo; il nostro scopo è quello di fare risultato, abbiamo una gran voglia di rivincita dopo la sconfitta di Valmontone e l’intenzione di dimostrare che questo gruppo può giocare alla pari con tutti, anche con le compagini più competitive del girone”. Questi gli azzurri a disposizione di mister Scorsini: Portieri: D.D’Aguanno, Pocino. Difensori: Palombo, Capocci, Fiorentini, Tomas, Raponi, Vendittelli. Centrocampisti: Raia, Russo, Palma, Kiszka, Bucolo, Di Vito, Di Stasio, Lombardi. Attaccanti: Marsella, De Luca, Tarabonelli, T.D’Aguanno.

25 settembre 2010 0

Messaggio di Fini: “Sulla casa nessun reato (…) Campagna alimentata da personaggi torbidi e squalificati”

Di redazione

Purtroppo da qualche tempo lo spettacolo offerto dalla politica è semplicemente deprimente. Da settimane non si parla dei tanti problemi degli italiani, ma quasi unicamente della furibonda lotta interna al centrodestra. Da quando il 29 luglio sono stato di fatto espulso dal Popolo della libertà con accuse risibili, tra cui spicca quella di essere in combutta con le procure per far cadere il governo Berlusconi, è partita una ossessiva campagna politico giornalistica per costringermi alle dimissioni da Presidente della Camera, essendo a tutti noto che non è possibile alcuna forma di sfiducia parlamentare. Evidentemente a qualcuno dà fastidio che da destra si parli di cultura della legalità, di legge uguale per tutti, di garantismo che non può essere impunità, di riforma della giustizia per i cittadini e non per risolvere problemi personali. In 27 anni di Parlamento e 20 alla guida del mio partito non sono mai stato sfiorato da sospetti di illeciti e non ho mai ricevuto nemmeno un semplice avviso di garanzia. Credo di essere tra i pochi, se non l’unico, visto le tante bufere giudiziarie che hanno investito la politica in questi anni. E’ evidente che se fossi stato coinvolto in un bello scandalo mi sarebbe stato più difficile chiedere alla politica di darsi un codice etico e sarebbe stato più credibile chiedere le mie dimissioni. Così deve averla pensata qualcuno, ad esempio chi auspicava il metodo Boffo nei miei confronti, oppure chi mi consigliava dalle colonne del giornale della famiglia Berlusconi di rientrare nei ranghi se non volevo che spuntasse qualche dossier – testuale – anche su di me, “perchè oggi tocca al Premier, domani potrebbe toccare al Presidente della Camera”. Profezia o minaccia? Puntualmente, dopo un po’, è scoppiato l’affare Montecarlo. So di dovere agli italiani, e non solo a chi mi ha sempre dato fiducia, la massima chiarezza e trasparenza al riguardo. I fatti: An, nel tempo, ha ereditato una serie di immobili. Tra questi, nel 1999, la famosa casa di Montecarlo, che non è una reggia anche se sta in un Principato, 50-55 metri quadrati, valore stimato circa 230 mila euro. Essendo in condizioni quasi fatiscenti e del tutto inutilizzabile per l’attività del Partito, l’11 luglio 2008 è stata venduta alla Società Printemps, segnalatami da Giancarlo Tulliani. L’atto è stato firmato dal Segretario amministrativo, senatore Pontone da me delegato, un autentico galantuomo che per 20 anni ha gestito impeccabilmente il patrimonio del partito, e dai signori Izelaar e Walfenzao. Il prezzo della vendita, 300 mila euro, è stato oggetto di buona parte del tormentone estivo. Dai miei uffici fu considerato adeguato perchè superava del 30 per cento il valore stimato dalla società immobiliare monegasca che amministra l’intero condominio. Si poteva spuntare un prezzo più alto? E’ possibile. E’ stata una leggerezza? Forse. In ogni caso, poichè la Procura di Roma ha doverosamente aperto una indagine contro ignoti, a seguito di una denunzia di due avversari politici e poichè, a differenza di altri, non strillo contro la magistratura, attendo con fiducia l’esito delle indagini. Come ho già avuto modo di chiarire, solo dopo la vendita ho saputo che in quella casa viveva il Signor Giancarlo Tulliani. Il fatto mi ha provocato un’arrabbiatura colossale, anche se egli mi ha detto che pagava un regolare contratto d’affitto e che aveva sostenuto le spese di ristrutturazione. Non potevo certo costringerlo ad andarsene, ma certo gliel’ho chiesto e con toni tutt’altro che garbati. Spero lo faccia, se non fosse altro che per restituire un po’ di serenità alla mia famiglia. E’ stato scritto: ma perchè venderla ad una società off shore, cioè residente a Santa Lucia, un cosiddetto paradiso fiscale? Obiezione sensata, ma a Montecarlo le off shore sono la regola e non l’eccezione. E sia ben chiaro, personalmente non ho nè denaro, nè barche nè ville intestate a società off shore, a differenza di altri che hanno usato, e usano, queste società per meglio tutelare i loro patrimoni familiari o aziendali e per pagare meno tasse. Ho sbagliato? Con il senno di poi mi devo rimproverare una certa ingenuità. Ma, sia ben chiaro: non è stato commesso alcun tipo di reato, non è stato arrecato alcun danno a nessuno. E, sia ancor più chiaro, in questa vicenda non è coinvolta l’amministrazione della cosa pubblica o il denaro del contribuente. Non ci sono appalti o tangenti, non c’è corruzione nè concussione. Tutto qui? Per quel che ne so tutto qui. Certo anche io mi chiedo, e ne ho pieno diritto visto il putiferio che mi è stato scatenato addosso, chi è il vero proprietario della casa di Montecarlo? E’ Giancarlo Tulliani, come tanti pensano? Non lo so. Gliel’ho chiesto con insistenza: egli ha sempre negato con forza, pubblicamente e in privato. Restano i dubbi? Certamente, anche a me. E se dovesse emergere con certezza che Tulliani è il proprietario e che la mia buona fede è stata tradita, non esiterei a lasciare la Presidenza della Camera. Non per personali responsabilità – che non ci sono – bensì perchè la mia etica pubblica me lo imporrebbe. Di certo, in questa brutta storia di pagine oscure ce ne sono tante, troppe. Un affare privato è diventato un affare di Stato per la ossessiva campagna politico-mediatica di delegittimazione della mia persona: la campagna si è avvalsa di illazioni, insinuazioni, calunnie propalate da giornali di centrodestra e alimentate da personaggi torbidi e squalificati. Non penso ai nostri servizi di intelligence, la cui lealtà istituzionale è fuori discussione, al pari della stima che nutro nei confronti del Sottosegretario Letta e del Prefetto De Gennaro. Penso alla trama da film giallo di terz’ordine che ha visto spuntare su siti dominicani la lettera di un Ministro di Santa Lucia, diffusa da un giornalista ecuadoregno, rilanciata in Italia da un sito di gossip a seguito delle improbabili segnalazioni di attenti lettori. Penso a faccendieri professionisti, a spasso nel Centro America da settimane (a proposito, chi paga le spese?) per trovare la prova regina della mia presunta colpa. Penso alla lettera che riservatamente, salvo finire in mondovisione, il Ministro della Giustizia di Santa Lucia ha scritto al suo Premier perchè preoccupato del buon nome del paese per la presenza di società off shore coinvolte non in traffici d’armi, di droga, di valuta, ma di una pericolosissima compravendita di un piccolo appartamento a Montecarlo. Ma, detto con amarezza tutto questo, torniamo alle cose serie. La libertà di informazione è il caposaldo di una società aperta e democratica. Ma proprio per questo, giornali e televisioni non possono diventare strumenti di parte, usati non per dare notizie e fornire commenti, ma per colpire a qualunque costo l’avversario politico. Quando si scivola su questa china, le notizie non sono più il fine ma il mezzo, il manganello. E quando le notizie non ci sono, le si inventano a proprio uso e consumo. Così, con le insinuazioni, con le calunnie, con i dossier, con la politica ridotta ad una lotta senza esclusione di colpi per eliminare l’avversario si distrugge la democrazia. Si mette a repentaglio il futuro della libertà. Chi ha irresponsabilmente alimentato questo gioco al massacro si fermi, fermiamoci tutti prima che sia troppo tardi. Fermiamoci pensando al futuro del paese. Riprendiamo il confronto: duro, come è giusto che sia, ma civile e corretto. Gli italiani si attendano che la legislatura continui per affrontare i problemi e rendere migliore la loro vita. Mi auguro che tutti, a partire dal Presidente del Consiglio, siano dello stesso avviso. Se così non sara’ gli italiani sapranno giudicare. E per quel che mi riguarda ho certamente la coscienza a posto.

25 settembre 2010 0

Meteo, pioggia su gran parte dell’Italia

Di redazione

Come anticipato ieri, la perturbazione di origine atlantica inizia ad interessare il nostro Paese, con un generale peggioramento delle condizioni meteorologiche su gran parte del territorio. Sulla base dei modelli disponibili il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un avviso di avverse condizioni meteorologiche che integra ed estende quello già diffuso nella giornata di ieri e che prevede dal tardo pomeriggio di oggi, sabato 25 settembre, precipitazioni a carattere di rovescio o temporale, anche di forte intensità, sulle regioni meridionali e quelle del medio versante adriatico. I fenomeni potranno essere accompagnati da attività elettrica e forti raffiche di vento. Il Dipartimento della Protezione civile continuerà a seguire l’evolversi della situazione in contatto con le Prefetture, le Regioni e le locali strutture di protezione civile..

25 settembre 2010 0

Omicidio Adriani, uccide il padre in preda ad un raptus

Di redazione

L’altro figlio, alle ore 21.30 circa di ieri, tornando a casa dal lavoro si è trovato davanti una scena agghiacciante. Il padre, invalido, ADRIANI Biagio, 88enne, di Giulianova (Te) già costretto sulla sedia a rotelle, riverso a terra in una pozza di sangue. Nell’immediatezza il figlio ha pensato ad un malore ovvero un incidente per cause accidentali chiamando il 118. I sanitari però, giunti poco dopo sul posto, si rendevano subito conto che le ferite al capo dell’anziano erano riconducibili ad un colpo violento alla testa causato da un corpo contundente e in ogni caso non di natura accidentali. Per questo motivo veniva notiziato subito questa Compagnia che inviava sul posto personale della Stazione e del dipendente Nucleo Operativo. Giunti nell’abitazione, ubicata in Giulianova, Via Firenze, i militari rinvenivano il corpo della vittima e in una delle stanze l’altro figlio Mansueto Adriani, 51enne, che si trovava sul letto. Nell’immediatezza Mansueto, già in cura presso il Reparto di Psichiatria dell’Ospedale Civile di Giulianova, nulla lasciava trasparire circa la morte del padre, anzi si mostrava molto tranquillo. C’è da precisare che già nel corso della mattinata il fratello di Mansueto aveva richiesto e ottenuto la visita di un medico del Reparto di Psichiatria di Giulianova poiché aveva notato che il fratello alquanto agitato. Nel corso del pomeriggio la badante dell’anziano, era uscita di casa proprio a seguito dello stato di agitazione del figlio che poco ore dopo si rendeva responsabile dell’insano gesto. Nel corso delle indagini i militari accertavano che Mansueto aveva fatto uso di sostanze alcoliche, infatti rinvenivano una bottiglia di vino consumata per metà che unito all’uso di medicinali antidepressivi ha innescato un cocktail micidiale a livello psichico. ADRIANI Mansueto, sottoposto ad interrogatorio per tutta la notte ha poi confessato l’omicidio commesso in preda ad un raptus di follia, utilizzando una sedia in legno che dopo il forte colpo di spezzava in una parte. L’uomo pertanto veniva tratto in arresto ed associato alla Casa Circondariale di Teramo. L’omicidio è stato commesso verosimilmente tra le ore 20,30 e le ore 20.45 di ieri 24 settembre 2010. Nei prossimi giorni sarà eseguita l’autopsia dal medico legale che fornirà ulteriori dettagli circa la causa della morte.

25 settembre 2010 2

Terremoto, lettera di Berlusconi a Cialente: “Non comprendo le polemiche”

Di redazione

Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha inviato una nota al Sindaco dell’Aquila Massimo Cialente, in merito alle dimissioni rassegnate lo scorso 22 settembre dall’incarico di Vice-Commissario Vicario per la ricostruzione post terremoto dallo stesso Cialente. Il premier ha espresso la propria gratitudine per il lavoro svolto fino ad oggi dal Sindaco, ma anche sorpresa per la decisione di lasciare l’incarico di Vice Commissario proprio in un momento cosi cruciale per la città de L’Aquila nel quale occorre fare appello allo spirito di collaborazione e di solidarietà. “… Sono certo che Ella non ha dimenticato quale sia stato l’impegno profuso dal Governo e dai numerosissimi servitori dello Stato accorsi a dare assistenza alla popolazione colpita fin dalle prime ore successive al sisma” – scrive a Cialente il Presidente del Consiglio – “… Non mi risulta che ci siano altri precedenti che abbiano visto un analogo impegno del Capo del Governo e, comunque, della macchina statale, per instillare fiducia ed aiutare efficacemente il processo di recupero di condizioni normali di vita”. “Ella stessa – prosegue la nota – è stata sistematicamente coinvolta dagli Uffici della Protezione Civile, non solo nelle scelte strategiche per l’assistenza alla popolazione ma anche nella redazione dei testi normativi attraverso i quali si è inteso assicurare le risorse finanziarie occorrenti e l’apparato regolatorio per garantire la sollecita attuazione della ricostruzione. Ciò è quanto avvenuto del resto anche in occasione della previsione della nomina del Dott. Cicchetti quale Vice Commissario contenuta in una recente ordinanza di Protezione Civile”. “Mi viene infatti riferito – scrive il presidente del Consiglio – che l’ultima stesura dell’Ordinanza che prevede la nomina del dott. Cicchetti è stata concordata con Lei, accogliendo integralmente le obiezioni da Lei formulate. Non comprendo, pertanto, a quale confusione faccia riferimento, essendo ben evidente che l’incarico del dott. Cicchetti è di mero supporto all’azione del Commissario Delegato (Presidente della Regione Abruzzo), le cui competenze sono state da Lei condivise fin dal primo momento”. Il Presidente del Consiglio assicura poi che il Governo manterrà tutti gli impegni presi affinché la ricostruzione proceda in tempi assolutamente rapidi e, ha continuato il Presidente del Consiglio nella lettera al Sindaco Cialente, “pur rispettando la sua volontà di recedere dall’incarico, che auspico possa essere rimeditata, mi permetto di dissentire circa l’opportunità della scelta, proprio in considerazione dell’interesse della popolazione aquilana che Ella afferma, invece, di voler tutelare”. Il Presidente Berlusconi ricorda però che “l’esperienza del passato insegna che il successo della ricostruzione dopo le grandi calamità naturali che hanno colpito il nostro Paese dipende, prevalentemente, dalla qualità dell’impegno degli Enti territoriali che vi sono coinvolti, i cui rappresentanti – continua – devono però mostrare il coraggio di operare nell’esclusivo interesse dei cittadini mettendo, se necessario, in disparte, le ideologie o le appartenenze politiche”. “Rimettendo il proprio incarico – scrive il Presidente del Consiglio al Sindaco dell’Aquila – dimentica la lezione del passato ed apre di fatto una stagione nella quale potrebbe accadere che i problemi e la confusione aumentino a danno del processo di ricostruzione del territorio abruzzese”. “Ciò nonostante – conclude nella sua nota il Presidente del Consiglio – Le garantisco che la dedizione mia e del governo che rappresento non conoscerà alcun affievolimento, essendo mio preciso impegno assicurare che la ricostruzione proceda in tempi assolutamente rapidi, al fine di pervenire prima possibile al ripristino di condizioni di vita normali nel territorio abruzzese”.

25 settembre 2010 0

Punta Raisi chiuso fino a domani, aperte due inchieste

Di admin

Resterà chiuso fino alle 14 di domani lo scalo aeroportuale Falcone e Borsellino di Palermo per permettere ai tecnici la riparazione di un’antenna tranciata nella serata di ieri dall’aereo della Win Jet uscito fuori pista con 143 passeggeri a bordo.L’antenna serve a gestire il traffico aereo e senza di essa i voli saranno spostati a Catania e Trapani. Sembra che a causare l’incidente sia stata una forte raffica di vento “anomalo” meglio noto come “windshare”. La procura di Palermo e l’Agenzia Nazionale per la sicurezza del volo hanno aperto due inchieste. Sembra che dopo l’incidente passeggeri e feriti anche se non gravi hanno dovuto attendere più di un’ora i soccorsi e i mezzi per raggiungere lo scalo e sembra che alcuni di loro abbiano attraversato al buio e sotto la pioggia la pista mentre altri aerei erano in fase di decollo.

25 settembre 2010 0

Palazzina sequestrata e Comune costretto a pagare l’affitto per la piazza

Di redazione

Una palazzina costruita su quattro piani da circa 270 metri quadrati ciascuno ad uso abitativo è stata sequestrata dai carabinieri a Pignataro Interamna. La palazzina in questione non avrebbe rispettato le vigenti regole di urbanistica e, per questo, sarebbe scattato il sequestro. Ma dietro il provvedimento giudiziario, e tra gli accordi tra società costruttrice e il comune di Pignataro, vi é la vicenda della piazza che la stessa società avrebbe dovuto concedere al comune in comodato gratuito in cambio di autorizzazioni per la costruzione di una seconda palazzina. Il 2 ottobre 2009, infatti, il consiglio comunale votò favorevolmente la proposta di Piano di Intervento Integrato che prevedeva appunto il rilascio di una ulteriore concessione edilizia per la realizzazione di una seconda palazzina e, in cambio, il comune ne avrebbe ottenuto, come opera compensativa proprio di fronte al municipio, una piazza di circa 600 metri quadrati. Le noie giudiziarie relative alla prima palazzina, quella ultimata e sequestrata, però, hanno creato una variazione dei progetti iniziali. La piazza, infatti, solo asfaltata e trasformata in parcheggio, è stata concessa al comune che, da marzo 2010, ha dovuto sottoscrivere un contratto di affitto dell’area, rinnovabile anno per anno, per circa 9 mila euro l’anno. Insomma una piazza che il comune ha preso in affitto, probabilmente fino a quando il Piano di Intervento Integrativo non sarà rispettato a pieno, cioè fino a quando anche la seconda palazzina non sarà ultimata.