Giorno: 19 ottobre 2010

19 ottobre 2010 0

Furto da Cartier, rubato anello a mezzo milione di euro

Di redazione
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Con mezzo milione di euro si possono comprare tante cose, uno o forse due appartamenti, macchine dai marchi prestigiosi, barche, tutte cose difficili da rubare perché ingombranti. Ma un gioiello da Cartier, in via Condotti a Roma, sembrava veramente impossibile da rubare. Un diamante da 5 carati montato su platino impreziosito da un pavè di diamanti, un gioiello da mille e una notte che costituiva il pezzo forte della gioielleria più rinomata al mondo. A farlo sparire sotto gli occhi della commessa e del personale di sicurezza sono stati due uomini che si sono presentati, spacciandosi per arabi intenzionati ad acquisti importanti. Ben vestiti, eleganti, dai modi raffinati, i due hanno chiesto di visionare la collezione più preziosa. Dinnanzi a tanto scintillio, i due hanno inscenato la loro parte migliore e, mentre uno chiedeva informazioni, l’altro, sotto gli occhi della donna, ma senza farsi vedere (e non si capisce come ha fatto), ha sottratto un pezzo da 500 mila euro. Poi, elegantemente hanno finto di snobbare tutti i pezzi, hanno salutato cortesemente commessa e personale di sicurezza guadagnando l’uscita e dileguandosi tra i vicoli di Roma. Immediate sono scattate le ricerche della polizia allertata e, fin da quando si è diffusa la notizia, la vetrina di Cartier si sono affollate di curiosi. Insomma, è vero che la gioielleria ha perso un pezzo importante, ma ne ha guadagnato in pubblicità se si considera che tutti i quotidiani internet e le agenzie hanno battuto la notizia, cosa che, sicuramente, faranno domani mattina anche i giornali tradizionali. Er. Amedei

19 ottobre 2010 0

Da Enel un contributo di 15 mila euro per la ricostruzione

Di redazione

Si è svolta questa mattina, presso la Sede di Confindustria, la cerimonia Zenith Pegaso con Enel Cuore durante la quale, alla presenza di tutti i colleghi della Zona dell’Aquila di Enel Distribuzione, è stato assegnato alla Fondazione Il Cireneo Onlus un contributo di solidarietà di 15.000 euro. A ritirare la donazione il Professore Marco Valenti. Ad illustrare le attività svolte e il raggiungimento di importanti obiettivi di miglioramento grazie al progetto Pegaso, punto di riferimento per l’eccellenza operativa di Enel e della Divisione Infrastrutture e Reti, il Responsabile della Zona dell’Aquila Gianfranco Urbanelli e il Capo dell’Unità Operativa Claudio Cesi. “Grazie all’impegno delle persone Enel che lavorano nella zona dell’Aquila abbiamo ottenuto significativi risultati, migliorando i processi lavorativi e le performance della rete – ha dichiarato Gianfranco Urbanelli -. Ora, una parte di questi risultati viene offerta a beneficio anche del territorio, a testimonianza di quanto l’azienda sia integrata nelle realtà locali; insieme a Enel Cuore abbiamo infatti deciso di sostenere la Fondazione il Cireneo ”. Sono 33 in totale le unità vincitrici della Zenith Pegaso Competition, di cui 29 sono della rete elettrica e 4 della rete gas. L’Unità Operativa dell’Aquila è una delle 29 della rete elettrica.

La Zenith Pegaso Competition 2009 è una gara basata su indicatori di performance specifici per ogni unità e che si pone l’obiettivo di conseguire l’eccellenza operativa nelle attività e nei processi della rete, elettrica e gas, grazie al coinvolgimento attivo delle persone che vi lavorano.

Il programma di eccellenza operativa della Rete, infatti, è stato lanciato nel 2008 con lo scopo di facilitare i percorsi di cambiamento e di far sentire le risorse protagoniste del miglioramento e anche della solidarietà aziendale, destinando parte dei benefici economici raggiunti a iniziative di carattere sociale.

La solidarietà è sostenuta in parte da Enel e in parte da Enel Cuore Onlus.

19 ottobre 2010 0

Contro la “mozzarella rosa” Coldiretti chiede trasparenza all’origine

Di redazione

“Ciò che è successo era assolutamente prevedibile e succederà ancora se non si risolve il problema alla radice”. Simone Ciampoli, direttore Coldiretti Abruzzo, commenta con amarezza la notizia delle mozzarelle rosa scoperte da una famiglia di Teramo dentro una confezione che, stando a quanto riportato in etichetta, proveniva da un caseificio pugliese. Una notizia che, ricordando le mozzarelle blu che provocarono alcuni mesi fa molto scalpore, riporta l’attenzione sull’importanza di una etichettatura trasparente che sappia indicare l’origine dei prodotti agricoli e alimentari e non solo la sede di lavorazione. “Dopo la mozzarella blu, la scoperta di esemplari di mozzarella rosa conferma l’importanza di conoscere la provenienza di ciò che mangiamo” commenta Ciampoli “la mancanza di una legge adeguata, attualmente esistente per il latte fresco ma non per il latte a lunga conservazione e per i derivati, accentua la confusione e la paura del consumatore, aggrava la condizione di crisi che vivono gli allevatori che, purtroppo, devono fare i conti anche con l’atteggiamento e l’ostilità delle industria di trasformazione, che non vuole neanche sedersi al tavolo delle trattative per la ridefinizione del prezzo del latte. Auspichiamo che la scoperta della mozzarella rosa, in cui l’istituto zooprofilattico ha confermato la presenza di germi cromogeni che proliferano se viene interrotta la catena del freddo, serva per riportare l’attenzione su un problema di cui la Coldiretti si fa portavoce da anni”.

19 ottobre 2010 0

“Biodiversamente”, in Abruzzo 5 eventi per celebrare la biodiversità

Di redazione

Cos’hanno in comune le rane del Madagascar, la palma nana di Goethe, i fiori dell’Appennino e almeno 30-40 milioni di piante e animali di tutti i tempi? Sono il patrimonio di biodiversità scoperto, studiato, custodito grazie a centinaia di musei scientifici, orti botanici e acquari disseminati su tutto il territorio italiano. Un patrimonio immenso e poco noto che il 23 e 24 ottobre sarà sotto i riflettori per “BiodiversaMente”, il primo Festival dell’Ecoscienza, organizzato dal WWF in collaborazione con l’Associazione Nazionale Musei Scientifici per scoprire i segreti della biodiversità non solo nelle aree naturali, ma anche nei luoghi della divulgazione e della ricerca scientifica “made in Italy”. Il Festival dell’Ecoscienza avrà luogo proprio nel clou dell’Anno della Biodiversità indetto dall’ONU, mentre in Giappone (alla Conferenza delle Parti di Nagoya, 18-29 ottobre) i governi di tutto il mondo saranno chiamati a decidere le sorti della biodiversità mondiale, definendo nuove strategie per la conservazione della natura entro il 2020 dopo il fallimento degli obiettivi 2010. Il Festival ha ricevuto il patrocinio del Ministero dell’Ambiente, del Ministero del Turismo e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e sono previste iniziative in tutta Italia (i programmi sono riportati sul sito www.wwf.it).

In Abruzzo sono previste tante iniziative in cinque realtà.

Anversa degli Abruzzi (AQ): Oasi WWF Riserva naturale delle “Gole del Sagittario” Sabato 23 ottobre, ore 10-13: Visite guidate dell’orto botanico e del museo con esposizione di una mostra sull’ orso bruno marsicano; Domenica 24 ottobre, ore 10-13: Visite guidate dell’orto botanico e del museo con esposizione di una mostra sull’ orso bruno marsicano e laboratori didattici sulle piante (tintura tessuti, realizzazione erbario e altro ancora).

Chieti: Museo universitario Sabato 23 e domenica 24 ottobre, ore 9:30-13 e 16-19: visite guidate del museo con mostra “Gli uccelli della nostra città”.

Penne (PE): Giardino botanico dell’Oasi WWF Riserva naturale del Lago di Penne Sabato 23 ottobre, ore 9:30-12:30: Visite guidate dell’Orto botanico e delle strutture dell’Oasi; Domenica 24 ottobre, ore 9:30-12:30: Visite guidate dell’Orto botanico e delle strutture dell’Oasi.

San Salvo (CH): Giardino botanico del Mediterraneo Sabato 23 ottobre, ore 10-12: visite guidate nel giardino e presso le dune con scolaresche delle scuole materne, elementari o secondarie di 1 grado; Domenica 24 ottobre, ore 10-12 e 15-18: passeggiate guidate per tutti dal Giardino alla pista ciclopedonale, passando per le dune, proiezione del documentario “L’ultima spiaggia” sulla Riserva Regionale Punta Aderci, degustazione di thè biologici.

Teramo: Villa Comunale Sabato 23 ottobre, ore 10-13: Visite guidate per le scuole alla Villa Comunale; Domenica 24 ottobre, ore 9:30-13: Visite guidate aperte a tutti alla Villa Comunale.

SCHEDA: La Biodiversità in Abruzzo L’Abruzzo è una delle regioni italiane che, grazie alla complessità del suo territorio, caratterizzato da condizioni geomorfologiche molto diversificate, dalla particolare posizione geografica al centro degli Appennini, dalla storia geologica ed dalla continua azione dell’uomo, può vantare popolazioni vitali di molte specie altrove scomparse o presenti in maniera insignificante. La Biodiversità non è misurabile solo con un elenco numerico di grandezze. È molto di più: non basta la presenza di una specie, poiché è soprattutto lo status di questa a misurarne l’importanza in quello straordinario e multiforme sistema entropico definito come tale. Non solo per l’Orso bruno marsicano, ma anche, nel caso degli uccelli, per specie meno note come il raro Lanario, il Nibbio reale, il Grifone, il Picchio dorsobianco, il Gracchio corallino e la Coturnice, l’Abruzzo rappresenta una vera roccaforte a scala nazionale o addirittura europea. Soprattutto tra le piante e gli invertebrati sono centinaia gli endemismi esclusivi della Regione, molti dei quali caratteristici delle cime montane più alte e ben conservate come l’Androsace dell’Appennino, il Genepì dell’Appennino, l’Adonide curvata e la Soldanella del calcare. La presenza di tante specie rare e comprese nelle famose “Liste rosse” nazionali ed europee e di tante popolazioni vitali delle stesse, caratterizzate da una sostanziale diversità genetica, impongono alle Amministrazioni Pubbliche regionali un ruolo di alta responsabilità non solo verso l’Unione Europea, che con proprie Direttive chiede un impegno tangibile per la conservazione della biodiversità, ma anche e soprattutto nei confronti delle generazioni future che hanno il diritto di poter ricevere in eredità questo enorme patrimonio.

Questi sono alcuni dei numeri che dimostrano il valore della biodiversità dell’Abruzzo: – 3.232 specie di piante superiori, pari a circa la metà della flora italiana; – 603 specie di Licheni; – 250 specie di farfalle e alcune migliaia di specie di invertebrati; – 28 specie di pesci d’acqua dolce; – 14 specie di anfibi; – 19 specie di rettili; – 70 specie di mammiferi, di cui ben 25 di pipistrelli; – 297 specie di uccelli di cui 147 nidificanti; – 142 endemismi.

19 ottobre 2010 0

Pasta, dolci e tartufi abruzzesi alla fiera Sial di Parigi

Di redazione

E’ cominciato nel migliore dei modi il Sial, il salone internazionale dell’alimentazione in programma dal 17 al 21 ottobre che si svolge con cadenza biennale al Parco delle Esposizioni di Parigi e che richiama in ogni edizione circa 150 mila operatori da 185 paesi e ospita oltre 5 mila espositori. L’Abruzzo partecipa all’interno del padiglione italiano realizzato dall’Ice con uno stand di 250 mq. che ospita 20 aziende coordinate dall’Assessorato regionale alle politiche agricole e dal Centro estero delle Camere di Commercio d’Abruzzo, mentre un gruppo di aziende abruzzesi più grandi dispongono di uno spazio autonomo. Proprio l’organismo di promozione del “made in Italy” ha tenuto in forte considerazione la nostra regione tanto che il presidente dell’Ice Umberto Vattani ha incontrato l’assessore Mauro Febbo e si è intrattenuto con alcuni degli imprenditori presenti. “Non è stata solo una visita di cortesia – ha spiegato Febbo – ma una testimonianza di stima e di apprezzamento del lavoro svolto dall’Abruzzo sui mercati esteri e il desiderio di voler conoscere da vicino alcuni degli imprenditori e alcuni prodotti protagonisti del nostro successo”. “E’ stato proprio quello agroalimentare l’unico comparto a non aver conosciuto crisi nell’anno orribile 2009 – ha aggiunto il presidente del Centro estero delle Cciaa d’Abruzzo Daniele Becci – con un valore dell’export di circa 340 milioni di euro trainato soprattutto da pasta, vino (che già nel primo semestre 2010 ha ottenuto +16,6%), specialità dolciarie, olio e conserve”. Sono proprio questi sono i settori più rappresentati alla manifestazione fieristica francese, una nazione che sembra amare particolarmente le nostre produzioni, visto che la Francia con 46,6 milioni di euro rappresenta il terzo paese per le nostre esportazioni dopo Stati Uniti e Germania e prima di Gran Bretagna, Canada, Svizzera e Belgio. Ad attrarre i visitatori è l’esposizione di una particolarità decisamente “stagionale”, i tartufi abruzzesi esposti come gioielli. Queste le aziende presenti a Parigi nello stand Abruzzo: Cinquina, Pan Ducale, Verde Abruzzo, Casitalia, PescaraDolc, Fior di Maiella, Dolciaria Cerasani, Caldora Vini, Aureli Mario, Madama Oliva, D’Orsogna Dolciaria, Rustichella d’Abruzzo, Casale Paradiso, Dolcenero Tartufi, Adi Apicoltura, Torrefazione Adriatica, Ines Nurzia-Sorelle Nurzia, Farnese Vini, Casal Thaulero, Agrà Contado degli Acquaviva, Rivisondoli Cheese-Kerres.

19 ottobre 2010 0

Ospedale San Salvatore tra le immondizie, protestano i cittadini

Di redazione

Proteste per le condizioni della sanità aquilana. Molti cittadini denunciano la precaria situazione igienica in cui versa l’ospedale «San Salvatore» nel quale viene segnalata la presenza di immondizia nelle vicinanze dei reparti, a causa della cattiva gestione dei cantieri installati per gli interventi necessari a rimettere a norma la struttura ospedaliera, dopo i danni subiti con il terremoto del 2009. Sempre al «San Salvatore», si fa sempre più difficile la situazione legata all’individuazione dei vari reparti e degli ambulatori: la segnaletica risulta assolutamente insufficiente.

19 ottobre 2010 0

Abbruzzese chiede il “decollo” dell’aeroporto

Di redazione

“Il collegamento aereo rappresenta l’anello mancante nella catena dei trasporti in Provincia di Frosinone, ed è per questo che sono favorevole alla sua realizzazione. Sono convinto che sia un’opera strategica e fondamentale per lo sviluppo di tutto il territorio”. Così Mario Abbruzzese, presidente del Consiglio Regionale, è intervenuto per sottolineare quanto sia importante e strategica la realizzazione di uno scalo, utile soprattutto a decongestionare il traffico aeroportuale da e verso la Capitale. “Sarebbe assurdo non considerare l’aeroporto un’opportunità da concretizzare per la nostra Provincia, anche perché, secondo i dati ufficiali dell’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, il flusso di passeggeri è in crescita costante, e non può essere supportato solo dagli scali di Roma e Napoli. Non dimentichiamo – ha continuato – che l’aeroporto andrebbe a soddisfare la domanda di trasporto, non solo per il frusinate, ma anche per altre sei province limitrofe”. Il Presidente dell’Assemblea regionale, in merito, ha voluto precisare che: “L’infrastruttura potrà dare alla nostra Provincia un importante ritorno occupazionale. Continuo a sostenere che la realizzazione dell’opera porterà tremila nuovi posti di lavoro e altri mille e cinquecento potrebbero arrivare dall’indotto. Non ci possiamo permettere di mandare all’aria un progetto che potrebbe dare una grande boccata d’ossigeno al sistema economico e produttivo della nostra Provincia e fornire un servizio determinante per tutta la popolazione. Questo potrà avvenire solo se si farà una seria programmazione politica che vada oltre gli schieramenti. Sulla realizzazione dello scalo ciociaro c’è urgente bisogno di fare squadra: lo sviluppo economico di un territorio è un tema che deve interessare tutti. L’aeroporto di Frosinone – ha concluso Abbruzzese – insieme al potenziamento della rete stradale provinciale esistente e all’istituzione di una fermata Tav, potrebbe portarci a fare quel salto di qualità che imprese, lavoratori e famiglie aspettano ormai da anni”.

19 ottobre 2010 0

Le mappe terrestri e celesti in mostra

Di redazione

Venerdì 22 ottobre 2010 alle ore 11.00, presso la sala “Carino Gambacorta” della Banca di Teramo Bcc in via Crucioli n. 3 a Teramo, si terrà la conferenza stampa di presentazione della mostra d’arte “Le mappe celesti e terrestri” la prima personale di Rossella Faraone, scultrice orafa di Nereto (Te), che espone al grande pubblico le sue “pittosculture”, originali tavole dove dal colore degli smalti e dell’oro si alzano sculture di pietre preziose. Un grande evento d’arte, che vede il coinvolgimento del noto critico francese Gérard-Georges Lemaire. La mostra con le trenta opere in esposizione rimarrà aperta al pubblico dal 22 ottobre al 17 novembre presso la sala “Carino Gambacorta” della Banca di Teramo Bcc in via Crucioli a Teramo. Alla conferenza stampa interverranno: – Antonio Tancredi, presidente della Banca di Teramo Bcc; – Gérard-Georges Lemaire, critico d’arte; – Rossella Faraone, artista.

19 ottobre 2010 0

Azione amministrativa, Tedeschi: “L’Idv non cerca poltrone ma il rilancio”

Di redazione

“La situazione politica che si sta vivendo ormai da mesi in seno all’amministrazione comunale di Frosinone – spiega il consigliere regionale IDV Anna Maria Tedeschi – sta per affrontare un momento topico che servirà finalmente a far luce sulla capacità di gestione politica dei vari esponenti. È bene chiarire innanzitutto che l’Italia dei Valori, coerentemente con quanto ha sempre espresso in ambito provinciale e comunale, non vuole e non cerca poltrone. Ciò che a tutta l’Italia dei Valori interessa, a partire dai rappresentanti eletti sia negli organi di partito che in quelli amministrativi è il rilancio dell’azione di centrosinistra nel governo della città di Frosinone. Non abbiamo chiesto e non ci interessano poltrone di assessori ma solo una presa di decisione forte e decisa del sindaco Marini, su alcuni temi che sono prioritari per i cittadini e per noi dell’Italia dei Valori. L’ambiente, la mobilità e il coinvolgimento del volontariato e delle associazioni, sono temi su cui negli ultimi tempi, purtroppo, la giunta guidata da Marini è stata molto carente. Il progetto politico iniziale, in riferimento ai partiti della coalizione, è mutato in corso d’opera come pure, in corso d’opera, sono mutate le bandiere politiche di molti dei consiglieri comunali frusinati. È vero, infatti, come spiega il consigliere regionale Scalia che il Consigliere dell’IDV Altobelli è stato eletto nel 2007 con il Partito Socialista, ma allo stesso modo va ricordato che anche gli attuali Consiglieri dell’UDC che andranno ad appoggiare Marini hanno ballato abbastanza negli ultimi 3 anni. Vogliamo ricordare Giuseppe Langella, (PD, poi IDV, infine UDC) oppure Ivan Spaziani (prima AN, poi PDL, poi UDC) e Andrea Turriziani (Dc per le autonomie, poi PDL, ora UDC)? Se l’on. Scalia vuole quindi far ricorso a principi e criteri per la risoluzione dell’impasse dovrebbe altresì applicare il principio della parità di trattamento. In realtà riesce difficile pensare che questa crisi possa essere risolta col rigore dei principi e dei criteri, piuttosto sarebbe opportuno far ricorso al senso di responsabilità nei confronti dei cittadini di Frosinone che attendono ben altre risposte concrete da parte dell’Amministrazione e non solo il solito balletto del poltronificio da Prima Repubblica”.

19 ottobre 2010 0

“I’ so’ cassinese … e voglio bene a stu paese”, un libro in dialetto cassinese

Di redazione

Un nuovo libro in dialetto cassinese di Franco Iorio della serie “I’ so’ cassinese”; il titolo di questa nuova opera è “….e voglio bene a stu paese”, presentazione di Emilio Pistilli e prefazione di Franca Pinchera. Un volumetto agile, una serie di poesie che ci riportano alla Cassino del dopoguerra, al periodo della prima ricostruzione, condotti dal forte rimpianto dell’Autore, che quella città ha amato intensamente. “N’më cë arraccapézzö chiù a stu paésë cammino pë lë vìë, fra la gèntë, truvassë na faccià rë nu Cassinésë …” Si prevede un successo ancora superiore a quello precedente dal titolo “T’arrecuordi gliu Campo Boario”. Entrambi i volumi sono disponibili presso lo stand di Ugo Sambucci, che ne è anche l’editore.