Giorno: 27 gennaio 2011

27 gennaio 2011 0

Furti e rapine in villa, altri 3 arresti

Di admin
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Alle ore 21,00 circa di ieri, tre malviventi a volto scoperto ed armati di taglierino, dopo aver praticato un foro nella persiana e tagliato il vetro della finestra, penetravano all’interno di un’abitazione ubicata in Supino (FR), aggredivano con violenza la 64enne proprietaria che riusciva tuttavia a divincolarsi fuggendo all’esterno. La reazione inaspettata della donna, che nel frattempo era riuscita ad attivare la centrale Operativa dell’Arma attraverso il numero 112, metteva in fuga i malviventi. Le varie pattuglie dell’Arma, già impegnate nel piano di controllo del territorio predisposto dal Comando Provinciale ed immediatamente attivate dalla predetta Centrale, confluivano sulla zona e, poco dopo, una di queste intercettava sulla S.P. Morolense l’autovettura in fuga dei malfattori e, dopo un breve inseguimento, riusciva a bloccare i fuggitivi con l’ausilio della pattuglia di Supino nel frattempo intervenuta, traendoli in arresto. Gli arrestati, CIOBANU OPetru Daniel, CIUTA Vasile e MANDRU Costantin, tutti di origine romena, pur risultando residenti in varie località del Piemonte, si ha motivo di ritenere che gravitavano da tempo in Ciociaria per commettere tali attività criminose. All’interno dell’autovettura utilizzata dai prevenuti, venivano rinvenuti e sequestrati numerosi arnesi atti allo scasso.

27 gennaio 2011 0

Abruzzo in movimento: musica, danza, linguaggi e culture tradizionali

Di admin

“Abruzzo in movimento” è un itinerario di saperi e sapori tradizionali da ri-percorrere attraverso il linguaggio della musica e della danza e l’incontro con suonatori e danzatori di tradizione, per l’apprendimento di forme musicali e di stili coreutici specifici di alcune località/regioni del Centro-Sud dell’Italia. Una piccola ma colorata transumanza musicale e danzante che dall’Abruzzo muoverà verso Lazio, Campania e Puglia. Quattro appuntamenti di approfondimento, da gennaio ad aprile 2011, accompagnati da serate di musica dal vivo e feste a ballo con saltarelle e ballarelle tradizionali abruzzesi da vivere e riscoprire insieme ad altre danze del centro-sud, dalla ballarella della Bassa Ciociaria (Lazio), alla tammurriata dei Monti Lattari (Campania), alle tarantelle di Carpino e di San Giovanni Rotondo (Puglia).

A Roccamontepiano, nell’entroterra della provincia di Chieti, il Museo-laboratorio “Giuseppe Lisio” e il ristorante Brancaleone saranno i luoghi di incontro e di festa, in un’atmosfera informale di convivialità e familiarità. L’aria aperta della campagna circostante, le contrade e il borgo di Roccamontepiano, offriranno una cornice ideale anche agli amanti della buona tavola, con i piatti tipici curati da Sabrina e le piccole produzioni agroalimentari locali in degustazione nell’Orecundende: sapide note della grande biodiversità culturale del nostro Abruzzo “in movimento”.

Si inizierà il prossimo sabato 29 gennaio con il seguente programma pomeridiano e serale:

“Ma che bell’aria, che bella serena!” Lazio Museo “G. Lisio” Terranova di Roccamontepiano (Chieti)

Laboratorio di danza e cultura popolare ore 16-18 Ballarella della Terra di Confine (Bassa Ciociaria) con Loredana Terrezza ore 18-19:30 Abruzzo in movimento! dalla saltarella alla pizzica pizzica con Anna Anconitano e GUTA

ore 21:30 Orecundende al Brancaleone. CENA CONCERTO E FESTA A BALLO TRIO CONTRORA Loredana Terrezza: voce, fiati, ciaramella e ballo Pierluigi Moschitti: tamburi a cornice, marranzano e cori Silvano Boschin: voce, chitarra, chitarra battente, organetti, lira calabrese, fischiotti.

Un’iniziativa di Anna Anconitano realizzata con la collaborazione di Sabrina Di Renzo (Ristorante Brancaleone) G.U.T.A. (Gruppo Universitario Tradizioni Antiche) Comune di Roccamontepiano e dei gruppi di musica popolare partecipanti: Trio Controra, Nino Galasso e Compagnia Bella, Paranzella, Calalasera

Info e iscrizioni laboratori di danza: 329 3666314

27 gennaio 2011 0

Spaccio di stupefacenti, 18 arresti nell’ambito dell’operazione “Tomy”

Di admin

Nella giornata di ieri, i Carabinieri del Comando Provinciale di Frosinone hanno dato esecuzione a 18 Ordinanze di custodia cautelare a carico delle sottonotate persone – di cui 15 in carcere, 2 agli arresti domiciliari ed una di ricovero presso il competente reparto di osservazione psichiatrica, emesse, per competenza, dalla Sezione G.I.P. del Tribunale di Roma D.ssa Simonetta D’Alessandro, su conforme richiesta della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia del luogo D.ssa Lina Cusano, che concordando con le valutazioni del GIP D.ssa Annalisa Marzano e del Dott. Adolfo Coletta del Tribunale di Frosinone, ha accolto integralmente le risultanze investigative degli operanti, per l’ipotesi di reato di associazione per delinquere finalizzata al traffico ed allo spaccio di sostanze stupefacenti.

Persone arrestate:

BOZZA Guido, classe 1978; CIOTOLI Filomena, classe 1975; PIZZUTI Colombo, classe 1966; LIBURDI Luigi, classe 1985; CICCIARELLI Flavio, classe 1988; LIBURDI Andrea, classe 1990; LAMPAZZI Massimiliano, classe 1979; FRATANGELI Giovanni Antonio; classe 1980; DI MARIO Antonio, classe 1988; ANTONINI Antonio, classe 1991;FEUDI Remo, classe 1967; FEUDI Eros, classe 1989; IORI Alessandro, classe 1978; CIMMINO Walter, classe 1955, CIMMINO Luigi, classe 1988;

Persone sottoposte agli arresti domiciliari:

DEL BROCCO Ilenia, classe 1988 e MASI Valerio, classe 1989.

La misura cautelare trae origine dall’indagine “TOMY”, la cui prima tranche era stata conclusa il 15 gennaio u.s. dai militari delle Compagnie di Frosinone ed Anagni, con oltre 30 arresti.

Al termine del primo filone investigativo, coordinato dalla Procura della Repubblica di Frosinone, il G.I.P. del Tribunale ciociaro aveva ravvisato, nei confronti di 18 indagati, l’ipotesi associativa, inviando, per competenza, il provvedimento restrittivo alla D.D.A. di Roma.

Si è giunti, quindi, all’emissione dell’Ordinanza di custodia cautelare da parte del competente G.I.P. distrettuale a cui ieri è stata data esecuzione.

In particolare, i 18 soggetti colpiti dalla misura eseguita ieri risultavano essere il motore dei due sodalizi, l’uno operante su Ceccano e l’altro su Ferentino. E’ emerso pertanto come gli stessi ponessero in atto una serie di condotte finalizzate al buon andamento degli illeciti affari, dallo spaccio all’occultamento della droga, dal reclutamento dei pusher, talvolta anche minorenni, all’individuazione dei luoghi di spaccio, fino all’approvvigionamento, che avveniva attraverso un’agguerrita organizzazione del napoletano, facente capo a due personaggi, di cui uno colpito da misura cautelare, sospettati di contiguità ad ambienti camorristici. Quest’ultimo sodalizio permetteva all’associazione laziale di rifornirsi di consistenti quantitativi di sostanze stupefacenti, in specie cocaina ed hashish, fino ad 800 kg. annui stimati.

27 gennaio 2011 0

Venerdì 28 gennaio sciopero nazionale indetto da FlmUniti

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Flmuniti (il sindacato di base dei metalmeccanici italiani) è impegnato con la Cub a intensificare la campagna avviata con lo sciopero generale del 29 ottobre 2010 per il diritto al lavoro, al reddito, alla dignità.

Dopo le iniziative di mobilitazione attuate con la Cub il 14 u.s. con presidi nelle principali province, Flmuniti-Cub ha proclamato per Venerdì 28 gennaio sciopero nazionale di 24 ore dei lavoratori metalmeccanici.

Inoltre per il 28 Gennaio la Cub è impegnata a sostenere gli scioperi e le mobilitazioni indette dalle organizzazioni categoriali (Cub Scuola e Cub Informazione) e dalle organizzazioni provinciali.

Di questo attacco la Fiat si è fatta battistrada con il consenso di Cisl, Uil, Ugl e Fismic con un accordo che aumenta lo sfruttamento, cancella conquiste di decenni di lotte, nega l’esercizio del diritto di sciopero e cancella per tutte le organizzazioni sindacali che non firmano gli accordi i diritti sindacali ( trattamento già riservato al sindacalismo di base nel silenzio complice anche di chi oggi lamenta la discriminazione).

Pesante l’attacco del governo alla scuola con la riforma Gelmini, al mondo della cultura con il taglio dei finanziamenti pubblici, agli immigrati a cui si negano i diritti più elementari, ai lavoratori precari con le norme contenute dal collegato lavoro, ai trattamenti pensionistici.

La Cub ritiene indispensabile intensificare le iniziative di lotta costruendo dal basso le condizioni per uno Sciopero Generale indetto dal sindacalismo di base, dagli studenti, dai migranti e dalle forze sociali, da realizzarsi in tempi brevi per contrastare l’ulteriore attacco ai diritti, alle condizioni di vita e di lavoro dei ceti popolari.

27 gennaio 2011 0

La Finanza scopre evasione di oltre 103 milioni di euro

Di admin

Dopo oltre un anno di indagini è stata conclusa una complessa ed articolata attività investigativa da parte della Guardia di Finanza di Ceprano, coordinata dal Comando Provinciale di Frosinone e dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Frosinone.

Le Fiamme Gialle di Ceprano, hanno assestato un duro colpo all’evasione fiscale, nel caso di specie perpetrata da cittadini italiani che nascondendosi dietro compiacenti teste di legno poste a capo di numerose società, incassavano milioni e milioni di euro senza nulla dichiarare al fisco, svuotavano le stesse di tutti i beni, trasferendone la sede in Bulgaria nel tentativo di farne perdere le tracce e sfuggire ai controlli ed al pagamento delle imposte.

Tale artifizio, tuttavia, non è passato inosservato ai finanzieri di Ceprano, che partendo da un indizio apparentemente irrilevante, con certosina pazienza e rigore investigativo, tassello dopo tassello, hanno ricostruito un mosaico ben articolato che ha portato ad individuare una imponente evasione fiscale.

L’operazione di servizio ha preso avvio oltre un anno fa, quando, a seguito di accertamenti effettuati nei confronti di una società con sede in Roma, operante nel settore del commercio di autoveicoli, veniva individuata nella relativa compagine sociale la figura di un cittadino italiano, ultra ottantenne, ospite di una casa di riposo per anziani.

L’avanzata risultanza anagrafica poteva indurre a ritenere ininfluente tale figura, peraltro priva di un’abitazione propria: al contrario, lo sviluppo degli accertamenti consentiva di rilevare che l’ultra ottantenne, nonostante la non più verde età, aveva ricoperto e ancora ricopriva la carica di amministratore di numerose società!

Una buona parte di tali società,evadevano costantemente le tasse e dopo aver simulatamente venduto immobili, macchinari, etc. al fine di rendere inefficace la procedura di riscossione coattiva di debiti tributari non onorati, trasferivano fittiziamente la sede in Bulgaria, previa intestazione delle quote sociali e della rappresentanza a cittadini bulgari compiacenti.

Sono state passate al setaccio le posizioni di tutte queste società, analizzando non solo l’aspetto propriamente fiscale, ma anche quello societario, che ha consentito di individuare numerosi atti notarili di modificazione societaria, redatti anche con la compiacenza di un pubblico ufficiale, che oltre ad presentare numerose irregolarità meramente formali inerenti località, date e orari di compilazione, evidenziavano violazioni di natura sostanziale.

Allo stato, è stata conclusa l’attività investigativa e di verifica fiscale nei confronti di 5 società, ma dalla Caserma di Frosinone, Via Cavour 55, anche se le operazioni di verifica proseguono ancora nei confronti di numerose altre imprese, tutte accomunate dall’illecito fine dell’evasione fiscale.

Tra le cinque società ad oggi verificate, risulta anche una società del frusinate, operante nel settore delle pulizie industriali, che al fine di sottrarsi al pagamento delle imposte ha impoverito il patrimonio sociale cedendo fittiziamente i beni aziendali e i contratti stipulati con i vari clienti a un’altra azienda creata appositamente per il raggiungimento dell’illecito obiettivo prefissato:evadere le tasse ed evitare il ricupero coattivo delle stesse.

Tra le altre, figura in particolare una nota azienda di consistenti dimensioni, operante nel settore sanitario, che al fine di sottrarsi al pagamento delle imposte, ha ceduto in maniera fittizia il ramo d’azienda sanitario, ivi compresa la relativa autorizzazione regionale, ad una nuova azienda appositamente creata, aggirando così la procedura di riscossione di cartelle esattoriali derivanti da un precedente accertamento subìto.

La nuova società ha così proseguito l’attività svolta dalla precedente, permanendo nella medesima sede, utilizzando gli stessi immobili, gli stessi macchinari e il personale della vecchia azienda, quest’ultima trasferita in Bulgaria.

Le altre tre società, accomunate dalla medesima condotta illecita, invece, operavano nei settori della compravendita di immobili e delle costruzioni edili.

L’eccellente attività investigativa, sviluppata anche attraverso l’esame dei conti corrente bancari delle società, dei relativi soci e amministratori, ha consentito di individuare, oltre all’ultra ottantenne, anche altre figure di “testa di legno” e di giungere alla identificazione dell’ideatore della colossale truffa.

Tale persona, cittadino italiano, artefice delle manovre fiscalmente evasive, già residente in Italia, ha trasferito la propria residenza in Gran Bretagna al fine di sottrarsi alle proprie responsabilità.

Allo stesso, previa interposizione di varie teste di legno, sono risultate riconducibili oltre centottanta aziende, gran parte delle quali, già ubicate sul territorio nazionale, dopo essersi sottratte fraudolentemente al pagamento delle imposte sono state dichiarate fallite oppure hanno trasferito la loro sede all’estero.

Non limitandosi all’evasione fiscale, l’amministratore di fatto ha anche trasferito circa otto milioni di euro verso Paesi così detti paradisi fiscali, in particolare il Principato di Monaco e Lussemburgo, come rilevato a seguito degli effettuati accertamenti bancari e fiscali.

L’attività di polizia giudiziaria e di polizia tributaria finora conclusa ha consentito di quantificare, complessivamente, ricavi sottratti ad imposizione per oltre 103 milioni di euro, un’I.V.A. evasa di oltre 20 milioni di euro nonché oltre 100 milioni di IRAP nonché di denunciare alla competente Autorità Giudiziaria ben 24 persone per reati comuni e tributari.

E’ questo l’epilogo di una piccola parte della complessiva operazione di servizio che, fanno sapere dal Comando Provinciale di via Cavour a Frosinone, è solo la punta di un iceberg.

Gli accertamenti, infatti, stante la complessità del quadro d’insieme individuato e la necessaria applicazione certosina dei finanzieri verificatori, proseguono ancora nei confronti di numerose società.

E’ l’ennesima operazione di servizio svolta dagli uomini del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Frosinone a contrasto dell’evasione fiscale e dei fenomeni di illegalità tributaria che, in un momento particolarmente difficile dell’economia provinciale e statale, minano e limitano le possibilità di intervento pubblico in tutti i settori della vita sociale, provocando altresì una concorrenza sleale nei confronti degli onesti imprenditori che, seppur con le difficoltà del momento, adempiono con serietà agli obblighi stabiliti dalla legge.