La Provincia di Frosinone saluta definitivamente l’Ato. Riordino alla Regione

3 gennaio 2011 0 Di redazione

La Commissione Atti Istituzionali della Provincia di Frosinone, presieduta dal
Consigliere Sara Giansanti, ha approvato questa mattina la Proposta di legge di iniziativa del Consiglio provinciale di Frosinone proposta dall’Assessore al Riordino istituzionale Giuseppe Paliotta.
In ottemperanza della legge 26 marzo 2010 n.42 che ha disposto la soppressione delle Autorità d’ambito, infatti, le Regioni devono provvedere, con proprie leggi, ad attribuire le funzioni esercitate fino ad ora dagli Ato ad altro soggetto istituzionale. “I principi ispiratori di tali leggi regionali – si legge tra l’altro nella proposta – dovrebbero essere quelli di semplificazione,
sussidiarietà, differenziazione ed adeguatezza”. “La Regione Lazio, con legge
del 1996 – si legge ancora nella proposta di Paliotta – suddivise il territorio in cinque ambiti territoriali ottimali corrispondenti quasi completamente alle cinque Province. La presente proposta di legge, in sintonia con la predetta legge regionale, individua le Province quale livello istituzionale al quale
attribuire tutte le funzioni di governo che – in base a quanto previsto dal
Decreto legislativo 3 aprile 2006 n.152 e successive modificazioni – fanno capo all’Autorità d’Ambito. Nel Lazio queste funzioni sono disciplinate per il servizio idrico integrato dalla citata legge regionale n.6 del 1996 e per il servizio della gestione integrata dei rifiuti urbani dalla legge regionale n.27 del 1998..
Presenti questa mattina in Commissione, con il Presidente Giansanti i consiglieri Fabio Bracaglia, Giuseppe Patrizi, Andrea Amata e Simone Constanzo. La proposta ha ottenuto quattro voti a favore e un astenuto (Costanzo).
Il Consigliere Amata, al proposito ha inviato una dichiarazione: “Si tratta di
un attento segnale politico della classe dirigente della Provincia di Frosinone – ha detto Amata – che testimonia di voler anteporre i preminenti interessi territoriali ai disegni anacronistici di un neocentralismo regionale. E. in atto un processo federalista – ha aggiunto Amata – che responsabilizza i territori,
pertanto formule di gestione che scavalcano l’ambito provinciale sono in
contraddizione con le dinamiche di modernità istituzionale incoraggiate dal Governo nazionale”.