Giorno: 20 febbraio 2011

20 febbraio 2011 0

Abbruzzese e gli incontri domenicali per evitare emorragie nel Pdl Cassinate

Di redazione
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La sensazione che si percepisce nella politica Cassinate è che tanti partecipanti alla competizione sono al nastro di partenza, pronti a partire al segnale del via, senza conoscere, però, il percorso della maratona. Lo stallo del Pdl è a dir poco imbarazzante seppur ad appena tre mesi dalle elezioni. Almeno tre, Nardone Palombo e Sebastianelli, i sedicenti candidati a portare i colori del partito di Berlusconi anche se sono sempre più quelli che temono che, quel simbolo, porti con se il pesantissimo fardello delle vicissitudini personali, morali e giudiziarie del premier. Sempre più pensano che una lista civica di area centrodestra, possa raccogliere le preferenze degli scontenti, e che questi possano essere più numerosi di chi, invece, continua a sostenere un Pdl claudicante. Una alternativa allettante, per alcuni, potrebbe essere costituita dal polo che sta costituendo l’ex sindaco Bruno Scittarelli. Forse qualcuno dei potenziali candidati del Pdl potrebbe approdare da quelle parti. Forse così si spiega l’incontro di oggi tra l’ex assessore Giuseppe Sebastianelli e il presidente del consiglio regionale Mario Abbruzzese. Proprio quest’ultimo, nella sua veste di coordinatore cittadino del Pdl, rappresenta un po’ la bussola del partito nello scegliere il portacolori del Pdl. Molti sono pronti a giurare che Abbruzzese le sue scelte le abbia già fatte e che queste portino verso un alfiere della lista Forza Cassino che lo ha lanciato, quel Palombo che ha già raccolto più di una dozzina di liste civiche pronte a sostenerlo nella corsa alla poltrona di sindaco. Forse, l’incontro di oggi in piazza Marconi, sotto la statua di Enrico Toti, e quel parlare fitto fitto di oggi, potrebbe essere stato un tentativo per evitare emorragie di candidati, e quindi voti, nel Pdl. Er. Amedei

20 febbraio 2011 0

Lotta alla guida in stato d’ebbrezza, 5 persone denunciate dai carabinieri

Di admin

Continuano copiose le denunce per guida in stato di ebbrezza alcolica, effettuate dall’aliquota radiomobile del N.O.R. di Lanciano, e acclarate mediante verifica del tasso alcolemico attraverso l’impiego di apparato alcol-test. Alla locale Procura della Repubblica, infatti, sono state deferite cinque persone, il cui valore alcolemico superava la prevista soglia di 0,5 g/l. Trattasi di F.M., 52 di Lanciano; F.A., 47enne nato a Napoli e residente a Lanciano; F.N., 31enne lancianese, residente a Fossacesia, a cui è stato riscontrato un tasso alcolemico di 4 volte eccedente il previsto limite; A.S., 32enne nativo di Lanciano e residente ad Orsogna; M.G., 31enne di Lanciano, residente a Castelfrentano. Tutti sono stati denunciati ai sensi dell’art. 186 co2 del C.d.S. ed è stata ritirata loro la patente. Tra questi, F.A., rifiutando di sottoporsi all’esame alcolemico, è stato denunciato anche ai sensi del co7 del predetto articolo.

20 febbraio 2011 0

Si schianta contro il distributore e va via, poi ritorna e si autodenuncia

Di redazione

Si è schiantato contro il gabbiotto del distributore di benzina in pieno centro a Sant’Elia e, poi, con la sua Lancia Lybra semidistrutta, l’ha fatta caricare su un carro attrezzi ed è andato via. E’ accaduto questa notte poco dopo le tre ad un uomo che, mentre viaggiava in compagnia della moglie, ha perso il controllo della vettura finendo contro la struttura al fianco delle colonnine per l’erogazione del carburante. Questa mattina il proprietario dell’impianto ha trovato il gabbiotto con i vetri in frantumi e ha dato l’allarme. Si era già pensato di consultare le immagini regista rete dalle telecamere comunali che inquadrano la piazza e, di conseguenza, il distributore, ma non c’è stato bisogno. Poco dopo, infatti, si è presentato l’autore del gesto ammettendo le sue colpe. Er. Amedei

20 febbraio 2011 0

La gatta più vecchia d’Italia si rivolge al tribunale degli animali Aidaa

Di admin

Il balzo felino non è più lo stesso, anche i riflessi sono un pochino scemati, ma la voglia di vivere e di far sentire la propria voce è sempre la stessa da ben 23 anni anche se la memoria un poco si appanna ed ogni tanto risvegliandosi dai suoi pisolini non sa più dove si trova e si mette a miagolare con la stessa tonalità di una soprano fino a quando la sua padroncina non la prende in braccio e coccolandola la fa sentire ancora una volta sicura di se. Stiamo parlando di Lady Micia Trentatossi una meravigliosa gatta arrivata alla veneranda età di 23 anni che vive con la sua famiglia umana ad Opera in provincia di Milano. Ma ora lady micia attraverso i suoi familiari umani si è rivolta al tribunale degli animali di AIDAA per chiedere soccorso, infatti i suoi miagolii degni di una soprano di prim’ordine hanno infastidito i vicini di casa che si sono lamentati dei richiami della nonna micia. Niente di grave, solo qualche lamentela rivolta agli amici umani di Lady ma per evitare fastidi alla veneranda micia il tribunale degli animali di AIDAA ha risposto alla richiesta dei familiari di Lady Micia tranquillizzandoli e mettendosi a disposizione per ogni eventuale necessità di tutela legale per la micia che pare sia tra l’altro al momento la più vecchia gatta italiana. “La storia di Lady micia ci ha commosso- ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale di AIDAA- la gatta ogni tanto miagola quando si sveglia e cerca i suoi amici umani per farsi coccolare ovviamente abbiamo raccolto la richiesta della sua padrona e dopo aver parlato a lungo con lei ci siamo resi conto che i vicini di casa si sono lamentati al momento in maniera bonaria, e abbiamo quindi tranquillizzato la signora sul fatto che la sua gatta possa vivere in pace gli ultimi anni di vita senza rischiare di essere portata in tribunale con l’accusa di schiamazzi. Ovviamente – conclude Croce- invitiamo i vicini di Lady Micia a una maggiore tolleranza, del resto la gatta è davvero anziana e a lei si deve lo stesso rispetto che si deve alle vecchie signore anche se a volte paiono un poco strane nei loro atteggiamenti e nel caso specifico della gatta i miagolii sono solo il suo modo di farsi sentire per attirare l’attenzione ed essere coccolata. Qui si ha la prova che quando si dice che i vecchietti tornano un poco bambini con il passare degli anni il detto non vale solo per gli umani ma anche per i nostri amici pelosi a quattro zampe”.

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Ruba in un garage, denunciato 17enne rumeno

Di admin

A Lama dei Peligni, a conclusione di accurati accertamenti, i militari della locale Stazione hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minori di L’Aquila, un rumeno di 17 anni, residente del luogo, poichè questi, la notte del 12 febbraio era penetrato all’interno del garage di un’abitazione e vi aveva asportato una mola ed un trapano. Ma il proprietario, avendo avvertito dei rumori provenire dal suo garage, aveva scoperto l’autore del reato che, però, si era repentinamente dato alla fuga, dileguandosi tra i vicoli del paese. Avendolo riconosciuto, però, l’uomo aveva deciso di non sporgere denuncia anche perchè la madre del ragazzo, saputo del furto, si era adoperata affinchè all’uomo venisse restituito il maltolto. I carabinieri, però, venuti a conoscenza del fatto, e trattandosi di un reato per il quale la procedibilità è d’ufficio, ovvero non è richiesto il presupposto della querela, hanno operato indagini di iniziativa e, identificato l’autore del furto, hanno proceduto nei suoi confronti con una denuncia a piede libero.

20 febbraio 2011 0

Tossicodipendente salvata in extremis da overdose

Di redazione

Ha 26anni la ragazza di Pontecorvo salvata in extremis dagli operatori del 118. La giovane, residente nella zona Ponte di Ferro, sarebbe certamente morta causa di una eccessiva dose di droga se i soccorritori non fossero arrivati in tempo. Era nel bagno di casa sua quando i suoi genitori l’hanno trovata priva di sensi con la siringa ancora al braccio. Probabilmente avrà pensato di iniettarsi per l’ultima volta dato che, per domani, era previsto il suo ingresso in una comunità terapeutica. Er. Amedei

20 febbraio 2011 0

Due ragazze straniere stuprate in pochi giorni, torna il terrore a Roma

Di redazione

Ancora una ragazza stuprata a Roma e torna il terrore nella Capitale. L’ultima vittima è una studentessa spagnola di 23 anni brutalizzata vicino piazza di Spagna. Spaventoso il racconto fatto dalla ragazza che l’altra notte, alle 2.30 circa, stava tornando a casa quando, in viale di Trinità, è stata avvicinata da due uomini che, armati di coltello, l’hanno costretta a seguirli tra due auto dove, uno dei due, si è accanito contro il suo corpo brutalizzandolo. Inutile per lei urlare e dimenarsi; vicino ai luoghi dell’aggressione c’erano centinaia di persone che, in piazza di Spagna, stavano vivendo la movida romana. Una volta liberata, la studentessa ha cercato il fidanzato che l’ha accompagnata in ospedale. Intanto il fatto è stato denunciato alla polizia ch ha dato il via alle indagini raccogliendo la descrizione dei due ma, soprattutto, acquisendo le immagini registrate dalle telecamere di sicurezza di alcuni locali del posto. Torna l’allarme stupro, quindi, e quello della spagnola è solo l’ultimo episodio. Appena qualche giorno fa è stata stuprata una turista 27enne americana.

20 febbraio 2011 0

La polveriera Libia rischia di esplodere in un bagno di sangue

Di redazione

E’ una vera polveriera che rischia di esplodere da un momento all’altro. Dopo l’Egitto e la Tunisia, la Libia sembra essere il terzo Paese africano a minare le basi del regime e voltare pagina. Gheddafi ha blindato i suoi confini e avere notizie su cosa sta accadendo, in particolare a Bengasi, sembra essere impossibile. Bloccato internet, telefoni, e negati i visti ai giornalisti della stampa internazionale. In queste condizioni ogni notizia che trapela è precaria. Gli scontri che sembrano essere durissimi, hanno causato vittime in un numero imprecisato; fonti parlano di 12 morti, altre di 120, quel che è certo è che la situazione è davvero esplosiva tanto che 1200 soldati guidati dal genero di Gheddafi, sarebbe dovuto intervenire a Bengasi per salvare e riportare a Tripoli, il figlio del dittatore libico assediato da una folla inferocita. Una sollevazione popolare che rischia di soffocare nel sangue dato che, così come riferiscono gli esuli libici, Gheddafi avrebbe ideato dei gruppi dell’esercito composti da soldati africani e, quindi non legati con nessuna delle etnie libiche e, quindi, “liberi” di essere spietati con i manifestanti. Per questo, il fronte di liberazione libico chiede l’intervento della comunità internazionale.