Fiumi in piena, allerta per il Tevere, l’Aniene e il Liri

18 marzo 2011 0 Di redazione

“Il livello del Tevere al momento si è attestato a quota 9,40 metri, in progressiva e costante diminuzione nella misura di circa 10 centimetri l’ora”. Lo dichiara il responsabile del Centro funzionale regionale della Protezione civile del Lazio, Francesco Mele, spiegando che adesso l’attenzione è rivolta maggiormente sul fiume Aniene soprattutto per la portata degli affluenti, come il fosso di Pratolungo. “Se ci dovessero essere piogge intense e improvvise nelle prossime ore – sottolinea – si potrebbero creare problemi di esondazione per l’Aniene con conseguenti allagamenti, considerata l’elevata saturazione dei terreni”.
Anche sul fiume Liri, il Centro funzionale della Protezione civile del Lazio continua a mantenere un monitoraggio costante ed elevato, in quanto “le precipitazioni previste fino a mezzanotte interessano soprattutto la zona centro meridionale della regione”. Allagamenti si sono registrati nella zona del reatino, come in località Colli sul Velino dovuti all’impossibilità dei reticoli secondari di confluire nel Velino. “Si tratta comunque di una situazione sotto controllo che non desta preoccupazione”, ha precisato Mele.
Intanto si è concluso con successo, dopo cinque ore, l’intervento dell’elicottero della Protezione civile del Lazio di ‘ricostruzione’ degli argini del canale Portatore a Terracina, che aveva esondato creando particolari problemi a diverse famiglie del posto, allagando una decina di abitazioni. L’intervento dell’elicottero si è reso necessario dalla difficoltà di raggiungere il punto di esondazione, considerato che la strada più vicina si trova a 400 metri. L’elicottero ha dovuto effettuare 40 rotazioni, ‘posando ‘altrettanti sacchi di terra di 10 quintali ciascuno, sbarrando così il flusso d’acqua in due punti, della lunghezza rispettivamente di 8 e 3 metri. E’ stato necessario creare due file di sacchi per riuscire nell’intento di arginare completamente, al pari di una diga, il flusso dell’acqua, consentendo così al canale di riprendere il suo regolare corso.
Altri trenta volontari sono stati impegnati tutto il pomeriggio nel frusinate, soprattutto a Cassino, e in provincia di Latina, a Priverno, a causa di sottopassi allagati, alberi caduti, frane.
La sala operativa della Direzione regionale della Protezione civile del Lazio continuerà a monitorare h24 l’evolversi della situazione meteorologica.