Giorno: 7 agosto 2011

7 agosto 2011 1

Animali abbandonati, il sindaco di Laureana di Borrello replica alle accuse

Di admin
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Il sindaco di Laureana di Borrello, l’avvocato Rocco Domenico Ceravolo, replica alle accuse di Aidaa secondo cui avrebbe incentivato l’abbandono dei cani e a tal proposito fa chiarezza: “Carissimi, mi hanno segnalato questo bel dialogo contro di me. Ovviamente per le offese gratuite sarà opprtuno che mi tuteli nelle sedi Giudizairie dove chi dicompetneza spiego riesca a dimostrare perchè sono imbecille e tante altre cose. Le nevrotiche accuse di quanti scrivono sono solo ilfrutto di disinformazione. Eppur emi hanno scritto in tanti, con tanti ho dialogato. Sono in contatto cn tanti animalisti coni quali si parla di riprender ei MIEI progetti a favore di animali. Non sarebbe bastato chiedere anzichè insultare? Non sarebbe stato opportuno informarsi sulle cose utili a favore di anziani, bambini, detenuti, portatori di handicap che un Sindaco riesce a fare anzichè scagliarsi contro in maniera così indegna? Ecco, conoscete la mia e-mail. Sono disponibile a dare chiarimenti allepersone per bene e che abbiano voglia di dialogare. Non di certo ai maleducati che con i loro attegiamenti danneggiano la causa animalista. A presto……. con alcuni nelle sedi opportune. Cordialità

7 agosto 2011 0

Si schianta con la moto, muore centauro 41enne

Di admin

Si è schiantato con la sua moto contro un’auto in via Appia Nuova a Cassino e ha perso così la vita un centauro 41enne. Nel sinistro che si è verificato poco prima delle 16 sono rimaste coinvolte due vetture, una Fiat Punto ed una Lancia Y, e la motocicletta della vittima, una Triumph di grossa cilindrata. L’uomo abitava a poca distanza dal luogo dell’incidente. I rilievi del caso sono stati effettuati dai carabinieri che stanno provvedendo anche ad informare i parenti del 41enne.

7 agosto 2011 0

Terremoto di magnitudo 5 in Grecia

Di admin

Una forte scossa di terremoto con una magnitudo pari a 5 è avvenuta in Grecia alle 16.35 italiane, le 17.35 locali, ad una profondità di 5km. L’epicentro è stato localizzato nei pressi di Lepanto (Nàfpaktos). Al momento non ci sono notizie di eventuali danni a cose o persone. L’isituto di Geofisica e vulcanologia italiano ha registrato il terremoto con una magnitudo pari a 4.7.

7 agosto 2011 0

Vertenza del latte, in Ciociaria si spera in vista della riunione del 25 agosto in Regione

Di admin

Della possibilità di rivedere il prezzo del latte in Ciociaria se ne riparlerà il 25 agosto a Roma, presso l’assessorato agricoltura dove l’assessore Angela Birindelli convocherà gli attori della filiera dopo l’assenza della parte industriale al tavolo di una settimana fa. “Speriamo che questa volta coloro che rappresentano le imprese di trasformazione siano presenti. Il gruppo Francia, a dire la verità, ha già comunicato, mediante una propria nota, all’assessore Birindelli, che sarà al tavolo. Speriamo che sia di pungolo per altri soggetti che sino ad oggi hanno disertato i nostri inviti e quelli della Provincia prima di essere assenti anche in Regione”. E’ chiaro il direttore di Coldiretti Frosinone, Paolo De Cesare che aggiunge. “La discussione, torno a ribadirlo con chiarezza, non riguarda, comunque, solo il prezzo del latte, fermo in Ciociaria a 0.34 di media per ogni litro conferito dai nostri oltre 600 allevatori, mentre, il prezzo regionale, con tanto di accordo siglato a marzo scorso, è a 42 centesimi per litro. L’argomento sul quale intendiamo confrontaci davanti all’Istituzione Regione, con i referenti delle industrie e dei caseifici, è anche quello di un piano di rilancio del settore in Ciociaria mediante un percorso virtuoso che, se condiviso, potrebbe offrire soluzioni positive anche ai trasformatori”. Per Coldiretti che di fatto ha già raggiunto un primi risultato con la nuova convocazione, si tratta di una strada obbligata anche alla luce dei numeri di una crisi che è pesante nel Lazio ma forse ancor di più in provincia di Frosinone. ”Il quadro attuale è insostenibile – commenta ancora De Cesare – e peggiora una crisi già pesante. Negli ultimi cinque anni hanno chiuso i battenti circa 500 stalle in Ciociaria (-46,3%) superando la media laziale (-37%) che ha fatto scendere gli allevamenti da 2.712 a 1.705. Oggi in produzione ci sono circa 600 aziende che danno lavoro ad oltre 1.500 persone muovendo un indotto considerevole. Il problema e’ anche sociale e non solo di categoria se si pensa che ai circa 2.000 posti di lavoro a rischio nelle industrie si devono sommare anche questi numeri. Per questo abbiamo fatto sentire la nostra voce insieme agli allevatori che sono esausti ma hanno volontà ed orgoglio per continuare a far apprezzare ai consumatori il proprio prodotto sano, di qualità e, soprattutto, di certa provenienza”. Infatti il problema è anche di natura sociale e per i consumatori che, storditi da sofisticazioni e alchimie di ogni tipo, vorrebbero sapere da dove arriva il latte che consumano e quello che si trasforma magari promuovendo formaggi locali che poi di locale hanno davvero poco.

7 agosto 2011 5

Il 33% degli italiani favorevole ad abbattere i cani randagi

Di admin

Da Aidaa riceviamo e pubblichiamo: Quanto meno clamoroso uno dei risultati che emergono dal sondaggio realizzato dal centro studi di AIDAA su un campione di 1064 italiani in relazione ai metodi di controllo del randagismo canino. Il 33% si dice favorevole ad abbattere o uccidere con l’eutanasia i cani randagi presenti nei canili, di questi il 13,8% precisa comunque di essere favorevole alla morte dei cani per eutanasia solo in caso di assoluta necessità. Il 63,8% degli italiani invece sono assolutamente contrari a qualsiasi forma di abbattimento dei cani come sistema del controllo del randagismo. Il sondaggio che si è svolto nel mese di luglio su un campione adulto di 1064 italiani scelti a caso secondo il sistema delle interviste telefoniche si è suddiviso in tre distinte domande. Alla prima domanda con la quale si chiede di indicare quale è il metodo migliore per la lotta al randagismo tra quelli indicati oltre la metà degli intervistati (51,5%) propende per la sterilizzazione come miglior metodo di controllo e prevenzione del randagismo, Il 24,5% degli intervistati chiede che vengano costruiti altri canili, mentre per il 18,6% risponde che solo il microchip obbligatorio applicato a tutti i cani fin dalle prime settimane può essere considerato il miglior metodo per prevenire il randagismo, il 5,4% non sa o non risponde. La seconda domanda riguarda la proposta AIDAA di arrivare ad un piano europeo di sterilizzazione come unico metodo del controllo del randagismo a questa domanda il 63% degli intervistati risponde favorevolmente, mentre per il 28,5% occorre che ogni stato provveda per se. Sulla domanda relativa alla possibile introduzione della pena di morte per i cani randagi la risposta positiva seppure in caso di assoluta necessità è stata del 33% degli italiani dei quali il 19% introdurrebbe la pena di morte come metodo di controllo del randagismo. “La forte aliquota di persone che sono favorevoli all’introduzione della pena di morte per i cani randagi, seppure in stato di assoluta necessità ci preoccupa molto- ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA- infatti ogni tanto viene riproposta la soluzione finale per le migliaia di cani ospitati nei canili italiani proposta questa che va contro la stessa legge italiana che invece punta sulla sterilizzazione. Ma non dobbiamo sottovalutare questo dato- continua Croce- che spesso nasconde il disagio delle persone a fronte della mancata risposta degli enti locali nella lotta al randagismo specialmente nelle regioni del sud Italia, quello che noi proponiamo invece- conclude Croce- confortati in questo da un ottimo risultato del sondaggio è la sterilizzazione come unico mezzo di controllo del randagismo canino e felino gestita a livello comunitario e la moratoria europea della pena di morte per i cani per la realizzazione delle quali abbiamo depositato alcuni documenti contenenti le nostre proposte sia presso la commissione che presso il parlamento europeo”.

7 agosto 2011 0

Pusher diretto al mare con la droga arrestato dai carabinieri

Di admin

Era diretto sul litorale Adriatico per vacanza pensando bene di arrotondare evidentemente le spese piazzando stupefacenti ai vacanzieri. Non è passato però indenne ai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Venafro che, nel corso dei controlli predisposti proprio per il controllo del notevole movimento estivo, nel tardo pomeriggio di ieri hanno bloccato un 31enne autista della provincia di Napoli che, deteneva come emerso nel corso di una perquisizione dell’autovettura da lui guidata, oltre un centinaio di grammi di hashish già confezionati in dozzine di dosi pronte per lo spaccio. La droga è stata sottoposta ad immediato sequestro unitamente ad attrezzatura varia per il confezionamento, bilancino di precisione compreso, mentre il 31enne è stato associato alla Casa Circondariale di Isernia a disposizione della competente Autorità Giudiziaria subito informata. L’operazione che si inquadra nel contesto dell’attività repressiva di contrasto allo spaccio di stupefacenti condotta nella provincia dal Comando Provinciale di Isernia con i reparti dipendenti, costituisce uno dei costanti tasselli che l’Arma ha conseguito nel corso degli ultimi due anni, con le investigazioni, si ricordano al riguardo i 21 arresti delle operazioni Market Rom e Market Rom2 e giunge dopo un’altra importante analoga operazione conclusa nella settimana che si chiude, dalla Compagnia di Agnone con l’arresto di un giovane pusher locale, già processato e condannato dall’Autorità Giudiziaria del capoluogo Pentro. Sul fronte preventivo invece sono numerosi e costanti i controlli effettuati a sorpresa nei luoghi di aggregazione giovanile dei principali centri della provincia per scoraggiare il consumo degli stupefacenti tra soglie di età sempre più basse che, assunti con alcool, sono all’origine di comportamenti illeciti e pregiudizievoli per la collettività, dagli atti vandalici all’incidentalità stradale. Ed a quest’ultimo riguardo si segnala la denuncia di due giovanissimi utenti della strada, da parte del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Isernia che in questo week end hanno segnalato all’A.G, un 19enne ed un 25 enne riscontrati ai controlli con etilometro con tasso di alcool nel sangue superiore ai limiti di legge.

7 agosto 2011 0

Estate 2011, in corso ultime partenze del primo weekend di agosto: traffico intenso senza disagi sulle autostrade

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Sono in corso da questa mattina le ultime partenze del primo weekend di agosto verso il mare e le località di villeggiatura. Lungo la rete gestita dal Gruppo di Autostrade per l’Italia si registra traffico intenso da bollino rosso soprattutto sulla A14 Adriatica a partire da Bologna verso la riviera adriatica. Alle ore 11.30, si segnala in particolare la seguente situazione: A14 Bologna – Taranto: occorre circa 1 ora e 10 minuti per percorrere il tratto compreso tra l’allacciamento A1/A14 e Bologna S. Lazzaro, in direzione della riviera, e circa 40 minuti per percorrere il tratto tra Cesena e Rimini sud, in direzione di Ancona. Si prevede che i flussi di traffico rimarranno intensi fino alle 13 per poi tornare gradualmente alla normalità intorno alle 17. La circolazione sarà agevolata dal divieto di transito dei mezzi pesanti fino alle ore 24 di oggi. Autostrade per l’Italia invita gli utenti in viaggio ad allacciare le cinture di sicurezza, anche sui sedili posteriori, ad assicurare i bambini agli appositi seggiolini, ed a rispettare i limiti di velocità e le distanze di sicurezza. Si ricorda, inoltre, in caso di lunghi tragitti, di fermarsi per una sosta in area di servizio o in area di parcheggio ai primi sintomi di stanchezza. Per conoscere la situazione aggiornata del traffico sulla rete autostradale, si consiglia di viaggiare sintonizzati su RTL 102.5 o Isoradio FM 103.3; per ulteriori informazioni è possibile contattare anche il Call Center di Autostrade per l’Italia al numero 840.04.21.21, che fornisce notizie in tempo reale sulle condizioni di viabilità.

7 agosto 2011 0

Un test rapido ed economico potrebbe salvare la vita dei bambini nati con difetti cardiaci congeniti

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Da Giovanni D’Agata componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti” riceviamo e pubblichiamo:

Un recente studio effettuato su ben 20.055 neonati, pubblicato su The Lancet, ha dimostrato che per la diagnosi dei difetti cardiaci dei neonati un test di verifica dei livelli di ossigeno nel sangue ha avuto più successo di altri controlli tradizionali disponibili, tant’è che i ricercatori britannici hanno chiesto che tale esame venisse introdotto in tutti gli ospedali del Regno Unito. Persino, la British Heart Foundation ha comunicato che il test potrebbe “fare la differenza” specie in alcuni casi che con i normali strumenti diagnostici non verrebbero verificati e quindi non scoperti. Eppure, i difetti congeniti del cuore, colpiscono circa uno su 145 bambini e la diagnosi precoce costituisce la chiave per garantire maggiori possibilità di sopravvivenza ai piccoli affetti da problemi spesso gravissimi e non sempre rilevati tempestivamente. Non tutti i bambini che nascono con un difetto cardiaco, infatti, evidenziano alcun segno o sintomo, per cui i problemi possono passare inosservati. Ecco perché il test in questione, rapido e semplice nell’effettuazione, potrebbe aiutare a rilevare i difetti cardiaci e far salvare tante piccole vite umane o comunque alleviarne le sofferenze. In molti casi, essi vengono rilevati con l’ecografia durante la gravidanza o auscultando il cuore dopo la nascita, tuttavia, il tasso di successo delle verifiche è ancora basso con questi strumenti. Vi è da dire però che in alcuni paesi sviluppati specie negli Stati Uniti e nel Regno Unito, l’utilizzo di “pulsossimetri”, così vengono chiamati se la traduzione è corretta, vengono utilizzati da tempo ed hanno dato dei risultati assai confortanti pari al 75 % delle anomalie più gravi scoperte mentre se combinati con le tecnologie tradizionali si arriva intorno al 92 % dei casi rilevati. Per tali ragioni, anche alla luce delle percentuali di successi nella diagnosi di malformazioni congenite del cuore nei neonati, Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti” auspica che questi strumenti diagnostici vengano introdotti anche nei protocolli medici degli ospedali italiani al fine di ridurre la mortalità infantile e migliorare le possibilità di sopravvivenza dei più piccoli.