Giorno: 10 agosto 2011

10 agosto 2011 1

Cassino, Mirabella all’ospedale di Cassino per “parlare” dei problemi

Di admin
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Questa mattina a Cassino il manager della Asl Mirabella ha incontrato le maestranze dell’ospedale per affrontare le problematiche relative alla gestione del SantaScolastica e al servizio sanitario offerto alla cittadinanza. Clicca sulla foto e sacolta le dichiarazioni.

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10 agosto 2011 0

Rischiata l’ennesima tragedia estiva, dopo le 30 forbiciate arrestato l’aspirante uxoricida

Di redazione

Luglio, per quest’anno, era trascorso senza che si perpetrasse l’ormai ricorrente fatto di sangue. Ma agosto non ha lasciato scampo. Sembra, infatti, ormai una terrificante saga, uno stesso identico copione che si ripete, nel territorio di Lanciano, con preoccupante sistematicità ormai da tre anni. Si era appena conclusa la vicenda del 2010, che aveva visti coinvolti Luigi Del Bello e la sua consorte, Emilia Tortella: nel cuore della notte, tra le quattro mura della loro casa, lui le aveva inferto una ventina di coltellate e lei, immobilizzata a letto da una malattia sempre più invalidante, non aveva potuto difendersi. E a luglio scorso si era chiuso il cerchio, con la condanna a 20 anni per omicidio per l’uomo e, appena qualche giorno dopo, il suo drammatico lancio nel vuoto. Archiviata quella storia, ecco che ieri pomeriggio se n’è aperta una nuova. La fortuna, questa volta, è che la donna – la vittima, come sempre – Olga CATENARO, ha avuto riflessi pronti a sufficienza per reagire. Lei e suo marito, Antonio BOMBA, 78 anni, erano in casa quansi pronti per uscire per una passeggiata pomeridiana. Olga si era affacciata al balcone e Antonio, dalla cucina, l’aveva chiamata dicendole che voleva darle un bacio. Lei gli aveva risposto che il bacio avrebbe potuto darglielo anche sul balcone, e invece lui le aveva risposto di no, che glielo voleva dare in cucina. La poveretta, quindi, era entrata e lui, afferrate le forbici, le ha inferto una …due …tre forbiciate, fino ad una trentina circa, su ogni parte del corpo: alla testa, al torace, sugli arti …ovunque. Olga ha cercato di difendersi, di scappare, di gridare aiuto. La vicina del piano di sopra l’ha sentita ed è scesa, lei ha fatto appena in tempo ad aprire la porta, giusto uno spiraglio su quell’orrore tremendo prima che il marito, con violenza, la richiudesse e continuasse nella sua furia omicida. La vicina, quindi, si è recata di corsa a chiamare la figlia, che abita al piano di sopra, e solo grazie al suo intervento sono riusciti ad entrare in casa. La scena che si è aperta davanti agli occhi, prima la figlia, e poi, subito dopo, dei carabinieri intervenuti sul posto, è stata agghiacciante: sangue ovunque, chiazze grandi come pozzanghere, striature lungo i muri, occhiali rotti e galleggianti nel liquido ematico, una lampada da comodino in frantumi, raccontavano gli attimi drammatici che Olga deve aver vissuto nel tentativo estremo di difendersi. In un angolo le forbici, due paia, di quelle da taglio e cucito da 20 cm l’una, entrambe insanguinate, e poco più in là una pezzetta sporca, forse nel tentativo, folle anch’esso, di ripulirle dalle tracce ematiche. Olga giaceva inerme sul pavimento, sul volto una maschera di sangue scuro, che fuoriusciva dalle ferite inferte sul capo, e lui, cosparso di sangue della povera donna, che tentava di spiegare che aveva preso le forbici perché voleva tagliare il filo del decoder, e altre amenità. La donna è stata immediatamente affidata alle cure del locale nosocomio, i cui medici, fortunatamente, hanno potuto tranquillizzare i parenti in merito alle sue condizioni, che, nonostante il quadro lesivo esteso, non destavano preoccupazione. Al momento, non è stata ancora sciolta la prognosi, perchè comunque i dottori hanno preferito mantenerla sotto osservazione. L’uomo è stato tratto in arresto per tentato omicidio, in quanto proprio il quadro lesivo insistente sul corpo martoriato di Olga non ha lasciato alcun dubbio sulle sue intenzioni. Il movente: nessuno. Cioè, come si dice in questi casi, un raptus. Un raptus forse determinato dal fatto che lui non aveva mai voluto assumere i farmaci che gli erano stati assegnati per episodi psichiatrici del passato. E proprio su questo fatto, e sulla sistematicità con cui episodi simili si verificano con maggior frequenza in concomitanza delle esplosioni di caldo, sarebbe il caso di puntare l’attenzione, sensibilizzando i parenti di coloro che hanno già manifestato problematiche psichiatriche a mantenere alta la guardia. Perchè le vittime, in questi casi, sono quasi sempre persone che non sanno difendersi. Fortunatamente, almeno in questo caso, Olga è riuscita a divincolarsi, facendo sì che anche le forbiciate inferte nei punti cruciali non si rivelassero letali.

10 agosto 2011 0

Incendi boschivi, 17 interventi di canadair ed elicotteri

Di admin

I Canadair e gli elicotteri della Flotta aerea anti-incendio boschivo sono intervenuti oggi a supporto delle squadre di terra su 17 incendi. E’ stata la Regione Calabria a far pervenire al Centro Operativo Aereo Unificato (COAU) del Dipartimento della Protezione Civile nazionale il maggior numero di richieste di intervento, con 5 roghi, di cui 4 nella provincia di Cosenza.

Al momento 5 incendi ancora attivi, distribuiti tra Lazio, Campania, Calabria e Puglia, stanno impegnando i piloti dei velivoli antincendio, con uno schieramento di 8 Canadair, 4 idrovolanti Fire-boss e un elicottero AB212 impiegati. La situazione più critica si registra nella provincia di Taranto, dove stanno operando un Canadair, quattro Fireboss e un elicottero. Il lancio di estinguente sui roghi ancora attivi continuerà ad essere assicurato finché le condizioni di luce consentiranno di operare in sicurezza.

E’ utile ricordare che la maggior parte degli incendi boschivi è causata da mano umana, a causa di comportamenti superficiali o, spesso purtroppo, dolosi e che la collaborazione dei cittadini può essere decisiva nel segnalare tempestivamente ai numeri di telefono d’emergenza 1515 o 115 anche le prime avvisaglie di un possibile incendio boschivo.

10 agosto 2011 0

La Cgil dice no al Piano Casa, Truppa: “Per il rilancio dell’edilizia partire dalla legalità”

Di redazione

“La CGIL insieme ad alcune Associazioni ambientaliste è decisamente contraria al Piano Casa della Regione Lazio ideato dal Vice Presidente UDC Luciano Ciocchetti e definito anticostituzionale dal Ministro dei Beni Culturali Galan”. Lo sostiene in una nota stampa Benedetto Truppa della Cgil Frosinone. “LA CGIL sostiene che il nostro territorio non ha bisogno di nuove colate di cemento, o di aumenti di cubature tutte mirate a legalizzare o sanare vecchie e nuove speculazioni. L’emergenza casa che esiste sicuramente anche in Provincia di Frosinone, sono centinaia le richieste di sfratti e le richieste di alloggi popolari, poco si coniuga con le scelte politiche di questa Amministrazione Regionale, che in questo piano hanno invece risposto alle singole richieste delle note famiglie dei costruttori romani, e a svilire le difese del territorio ed il risultato che si ottiene è esattamente l’opposto di quello che servirebbe al nostro paese. Questo Piano ci fa tornare indietro di mezzo secolo, permette di liberalizzare le costruzioni, attaccando le aree agricole e attraverso l’aumento delle cubature indiscriminate rischia di cambiare e snaturare il rispetto delle regole urbanistiche delle città e cementificare interi territori fino ad oggi salvaguardati. Non è certo questo il modo di rilanciare il settore dell’edilizia ed affrontare il problema sociale della casa nella nostra Regione. La CGIL rivendica il rispetto delle regole ed è fortemente preoccupata che dietro questo piano si alimenti non solo il principio di legalizzare il diritto di costruire a prescindere, ma anche quello di sanare le migliaia di istanza di condono presentate per abusi edilizi negli ultimi anni. Per edificare basterà una semplice dichiarazione d inizio attività, senza la necessità di avere un progetto, saranno ammessi cambio di destinazione d’uso delle aree produttive, consentiti interventi di sostituzione edilizia ed ampliamento nei parchi, nelle zone costiere nelle aree di pregio. Inoltre in un territorio ed in un settore come quello edile fortemente precarizzato e dove il lavoro nero e l’evasione contributiva rischiano di diventare elemento strutturale, una cattiva legge come questa, in deroga, finisce per aggravare lo stato già irregolare del settore , alterando il mercato producendo e acuendo quei fenomeni di per sé già preoccupanti che stanno avendo anche pesanti ripercussioni sul piano sociale, sconfinando a volte in fenomeni malavitosi. In parole povere, tutto quello che era stato salvato nella legge precedente, la salvaguardia e la valorizzazione delle aree agricole e paesaggistiche diventa nullo, viene azzerato in nome della semplificazione, della burocratizzazione e del virtuale rilancio dell’edilizia. Un piano che dovrebbe garantire la casa a chi non ce l’ha e che invece assicurerà gli interessi dei palazzinari, un piano fatto dal Vice Presidente Ciocchetti al quale vigila la Commissione regionale all’ambiente presieduta dal Dott. Carlino Roberto di professione venditore di case. Contro questa vera e propria deregulation edilizia che causerà danni incalcolabili al territorio del Lazio. La CGIL apre una vertenza contro la Giunta Polverini per chiedere il ritiro di questo Piano Casa ritenendolo dannoso per i cittadini, per le imprese e per il territorio del Lazio”.

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Lei lo tartassa con scene di gelosia, lui le cucina i due gatti di casa

Di redazione

Lei lo tartassa chiedendole di lasciare l’amante, lui finge di assecondarla, organizza una cena dove invita anche l’amante ed alla moglie propina i due gatti di casa (Zar e Guglielmo) arrostiti. La vicenda si è svolta nei giorni scorsi in un paese alle porte di Milano. Ma ricapitoliamo i fatti cosi come sono stati riportati dalla signora che si è rivolta al tribunale degli animali di AIDAA per avere una consulenza legale in merito a quanto accaduto. Scrive la signora nella sua email: “mi rivolgo a voi perchè sono disperata, sono Milena e da due anni sono separata con mio marito, io non posso accettare che lui veda un altra donna e per questo motivo l’ho minacciato di ufficializzare la nostra separazione. Premetto che vivo (anzi vivevo) con due meravigliosi gatti siamesi maschi, Zar di 6 anni e Guglielmo di 5. Dopo l’ennesima litigata avvenuta sabato sera, (mio marito abita a pochi passi da me nello stesso stabile un complesso di villette bifamiliari) mio marito mi ha minacciato di portami via i gatti. Li per lì non ho dato peso alle sue parole e quando domenica sera mi ha invitato a cena a casa sua per fare la pace, ho accettato con piacere perchè comunque il mio sogno è quello di riconciliarmi con lui. Domenica sera, arrivata a casa sua mi ha accolta con un sorriso enorme e mi ha invitata nella sala da pranzo dove si trovava anche la sua attuale compagna, la cosa mi ha sorpresa, ma ho fatto finta di niente. Quando ci siamo seduti a tavola lei ha estratto dal forno una teglia con dentro due animali, in apparenza conigli cucinati arrosto con il vino bianco. Una volta arrivata in tavola ha tolto le bestiole arrostite e mi ha invitato ad assaggiarne un pezzo, cosa che ho fatto.In quel momento mio marito mi ha comunicato che stavo mangiando un pezzo del mio amato gatto Guglielmo. Ho urlato inorridita che non era possibile, sono fuggita via e sono tornata di corsa a casa dove effettivamente non ho più trovato i gatti. Quel bastardo mi ha rubato i gatti e me li ha cucinati. Ora mi rivolgo a voi per sapere come devo comportarmi e quali passi devo fare perché deve pagare per quello che ha fatto”. Fin qui il racconto della signora Milena, ora il presidente di AIDAA Lorenzo Croce ha invitato la signora a denunciare immediatamente quanto accaduto ai carabinieri e dopo ferragosto si svolgerà un incontro tra i legali di AIDAA e la signora per mettere a punto ulteriori azioni penali e di risarcimento civile nei confronti del marito. “Ho letto con orrore la mail che è giunta questa mattina al tribunale degli animali di AIDAA- ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale di AIDAA- ho risposto subito alla signora che mi ha chiesto ovviamente di mantenere il riserbo sulla sua persona invitandola ad andare subito a fare denuncia contro marito ed amante per maltrattamento di animali che ha portato alla morte aggravato dalla crudeltà ai sensi dell’articolo 544 ter del codice penale. Certo che deve essere stato un momento orrendo per la signora- conclude Croce- venire a sapere che quella che stava azzannando era la coscia del suo adorato micio Guglielmo, un momento che non vorrei mai vivere in prima persona”.

10 agosto 2011 0

Individuato un deposito di droga: sequestrati 4kg di eroina e 2kg di marijuana

Di admin

Le fiamme gialle erano da tempo sulle tracce di un trafficante ed erano certi che J. O. avesse a disposizione un ingente quantitativo di droga. Per circa una settimana i finanzieri hanno pedinato costantemente il cittadino extracomunitario, notando che questi si recava frequentemente presso un abitazione sita in Montesilvano, che dai riscontri eseguiti non era risultato essere il suo domicilio. L’ipotesi che l’appartamento sopra menzionato fosse utilizzato come deposito dello stupefacente è diventato certezza. A questo punto, gli uomini del Nucleo di Polizia Tributaria hanno deciso, nella mattinata di ieri, di eseguire un controllo del sospettato. Dopo aver atteso alcune ore nei pressi dell’abitazione in trattazione, i finanzieri hanno notato J. O. uscire con fare circospetto ed allontanarsi frettolosamente a piedi in direzione della statale 16 di Montesilvano (PE). La pattuglia appostata ha deciso quindi di controllare il ragazzo ed al momento del fermo J. O. si mostrava nervoso e cercava insistentemente di celare qualcosa sotto la maglietta. Preso con le mani nel sacco, l’albanese non ha poteva far altro che mostrare due panetti contenenti eroina per un peso complessivo di circa mezzo chilo. I militari quindi hanno fatto irruzione all’interno dell’appartamento individuato e la successiva perquisizione ha permesso di rivenire ulteriori tre chili e mezzo di eroina suddivisa in 4 panetti nonché oltre due chili di marijuana racchiusi all’interno di ulteriori 4 panetti abilmente confezionati sottovuoto. Ma le sorprese non sono finite li, infatti nel corso della perquisizione, le fiamme gialle hanno rinvenuto anche una pistola calibro 25 con caricatore inserito e rifornito di nr. 2 proiettili nonché un pugnale avente tredici centimetri di lama. L’albanese veniva pertanto tratto in arresto ed associato presso il carcere di Pescara a disposizione per l’interrogatorio del Sostituto Procuratore Dott.sa Annarita MANTINI. Le indagini proseguono al fine di individuare i canali di approvvigionamento della droga sequestrata. Secondo il valore di mercato la droga avrebbe potuto fruttare all’incirca oltre 170 mila euro.

Dall’inizio dell’anno ad oggi, gli uomini del Comando Provinciale di Chieti, hanno posto a sequestro complessivamente oltre 3,5 Kg. di hashish e marijuana, 7 Kg. di eroina, svariate dosi di cocaina e pasticche di ecstasy, denunciate 12 persone di cui 5 in stato di arresto, segnalate alla locale Prefettura 11 persone risultate consumatrici abituali.

10 agosto 2011 0

Successo al Carnavale Estivo di Alba Adriatica

Di admin

II successo si rinnova in questa meravigliosa città dell’Adriatico, il Carnevale di Alba Adriatica, già da moltissimi anni viene rinnovato a cura della Organizzazione Albamici, la quale con molta passione e spirito inventivo, lo porta alla ribalta, questo evento unico in Italia ad avere notevole successo. La partecipazione dei turisti aumenta di anno in anno, da un calcolo approssimativo quest’anno di ben oltre i centomila visitatori, grazie anche alle bellezze che vengono proposte attraverso i carri allegorici e dei costumi realizzati da stilisti e costumisti di alto livello come lo stilista Loris Danesi di Alba Adriatica e del costumista Giuseppe Gullotta di Catania. Non si vuole dimenticare il lavoro coordinato dal presidente della Organizzazione, architetto Tonino Ferri, il loro lavoro ha portato alla città turismo ed una giornata di brio, con danze e musiche che portano a rallegrarsi, lasciando ed abbandonando i problemi di sempre. Hanno partecipato come ospiti: il Vincitore Grande Fratello “8” Mario Ferretti, e Clarissa Leone attrice di “Distretto di Polizia”. Infine, Alessandra Borgia, giornalista di “Quarto Grado” è intervenuta con la parte Politica Istituzionale. I servizi d’ordine sono stati curati dalla Polizia Municipale, Carabinieri, Protezione Civile, Polizia Stradale, Croce Bianca, Croce Rossa Nazionale e Volontari, in Piazza del Popolo era installato il P. M. A. (Posto Unico Avanzato) che è stato utilissimo per gli interventi di prima urgenza, il soccorso è stato impegnato con 10 Ambulanze che hanno provveduto a soccorrere 11 persone. Lato mare erano predisposti il Nucleo Protezione Civile, con predisposizione per interventi subacquei. Foto Alberto Ceccon [nggallery id=321]

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Scoperta e denunciata “la banda dello specchietto”

Di admin

I carabinieri della Stazione di Vasto, nel tardo pomeriggio di ieri, hanno identificato e denunciato per truffa, tre giovani della provincia di Napoli. Si tratta di M.G., 32enne, C.E. 24enne e P.C. 26enne, tutti residenti a Casalnuovo di Napoli. Verso le 17.30, un automobilista di Vasto, Z. E. 64enne, mentre percorreva Via del Porto a bordo della sua utilitaria, sente un rumore come se avesse urtato contro un’altra autovettura. Non riuscendo a capire cosa era successo, si fermava accostandosi lateralmente per controllare meglio. A questo punto veniva raggiunto da un’altra autovettura, una Fiat Punto nera, con a bordo tre soggetti i quali, con vistoso accento napoletano, gli facevano notare che con la sua autovettura aveva urtato la Fiat Punto, danneggiando lo specchietto retrovisore laterale. Impaurito e preoccupato, il Signor Z. faceva notare che non si era accorto di nulla e chiedeva scusa per l’accaduto. Il sedicente proprietario della Punto, con tono di voce rassicurante, chiedeva al Signor Z. di risarcire il danno. Per evitare discussioni e per togliersi da quella situazione di evidente difficoltà, il Signor Z. consegnava 80 Euro a fronte dei 100 inizialmente richiesti per il risarcimento del danno. I tre individui, intascati i soldi, si allontanavano con la loro auto. Il Signor Z., rimasto da solo, si accorgeva che era stato raggirato in quanto la versione raccontatagli presentava molte stranezze e, comunque, era impossibile aver provocato la rottura dello specchietto della Punto senza che la sua autovettura avesse riportato neanche un graffio. Prontamente, senza perdersi d’animo, chiamava il “112” raccontando l’accaduto all’Operatore della Centrale Operativa il quale, a sua volta, dava le indicazioni per la ricerca della Punto e l’identificazione dei tre soggetti alle pattuglie impiegate sul territorio. Pochi minuti dopo l’autovettura ricercata veniva individuata sulla SS-16 a Vasto Marina dalla pattuglia della Stazione. Fermata l’auto, i tre occupanti venivano controllati ed accompagnati in Caserma per l’identificazione. Al termine degli accertamenti, tutti e tre i soggetti, riconosciuti anche dal il Signor Z., venivano denunciati per truffa alla Procura della Repubblica. Nei confronti dei tre denunciati, infine, i Carabiniei hanno inoltrato alla competente Autorità una proposta di foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno a Vasto per tre anni.

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Lotta al sommerso. Caccia al lavoro nero, alla contraffazione e all’evasione fiscale

Di admin

Oltre 150 militari impiegati, eseguiti 400 interventi, 60 lavoratori irregolari scoperti, di cui 50 completamente in nero, attuati 200 controlli in materia di ricevute/scontrini fiscali con 50 esercenti verbalizzati, sequestrati 1400 capi di abbigliamento e centinaia di supporti audiovisivi. Sono questi, in estrema sintesi, i risultati dell’operazione straordinaria di controllo economico del territorio, denominata in codice “Aprutium”, disposta dal Comandante Regionale Abruzzo e che ha visto impegnati i Comandi Provinciali di L’Aquila, Chieti, Pescara e Teramo con il supporto del Reparto Operativo Aeronavale di Pescara. L’operazione si è incentrata principalmente sui luoghi di maggiore interesse turistico della nostra Regione: l’area costiera, la Marsica e l’Alto Sangro, il Parco Nazionale d’Abruzzo. In totale sono stati impiegati, nell’arco di 24 ore, oltre 150 militari allo scopo di perseguire i fenomeni evasivi più rilevanti e contrastare l’economia sommersa sia di lavoro che di impresa, orientando gli interventi nei confronti di obiettivi individuati sulla base delle risultanze investigative. I principali settori di intervento sono stati gli stabilimenti balneari, i ristoranti, il commercio al dettaglio, gli alberghi, noleggiatori di auto, le imprese di costruzioni.

L’attività è stata, tra l’altro finalizzata all’acquisizione di elementi indici di capacità contributiva (possesso di imbarcazioni e posti barca) e al contrasto di fenomeni, purtroppo, diffusi quali quello degli affitti non dichiarati.

Importanti risultati sono stati conseguiti sul fronte della lotta al sommerso di lavoro. Le Fiamme Gialle hanno “intervistato” oltre 400 persone e sono stati individuati n. 60 lavoratori irregolari di cui 50 completamente in nero. Di fondamentale importanza, in questi casi, risulta la collaborazione dei lavoratori intervistati poiché attraverso l’attività ispettiva si vuole assicurare, la tutela degli operatori corretti, ma, soprattutto, la garanzia dei diritti fondamentali dei lavoratori.

L’operazione “Aprutium” ha riguardato anche il contrasto alla contraffazione e alla pirateria audiovisiva. Sono stati effettuati decine di controlli e sequestrati n. 1400 capi di abbigliamento contraffatti delle più note griffe di moda (giacche, maglie, scarpe, portafogli, occhiali della BURBERRY, LOUIS VUITTON, GUESS, HOGAN e LIU-JO) e 500 films e compact disk musicali privi del marchio SIAE. Sono state denunciate all’Autorità Giudiziaria 7 persone. Anche tale mercato illegale non conosce crisi e arreca un danno rilevante al sistema economico in termini di erosione del fatturato e di alterazione delle regole della concorrenza leale.

Dal punto di vista territoriale la Provincia maggiormente interessata al fenomeno del lavoro “nero” è risultata Teramo con il 36,89% delle posizioni irregolari scoperte, mentre nel settore dei rilievi sui controlli fiscali è emersa Chieti con i 39%.

Dall’inizio dell’anno la Guardia di Finanza ha scoperto, in Abruzzo, 510 lavoratori irregolari di cui 320 completamente “in nero”, ha effettuato 5.000 operazioni di controllo in materia di scontrini e ricevute fiscali, sequestrati 16.000 supporti audiovisivi privi del marchio SIAE e sequestrati 72.000 capi di abbigliamento e oggetti recanti marchi contraffatti.

10 agosto 2011 0

Quattro giovani segnalati per detenzione di sostanze stupefacenti

Di admin

Continua incessante, su tutti i fronti, l’attività di controllo da parte della Guardia di Finanza che, nell’ambito di servizi d’Istituto coordinate e pianificate dal Comando Provinciale di Frosinone, finalizzate alla vigilanza, sia preventiva che repressiva, del contrasto del traffico di sostanze stupefacenti, hanno segnalato quattro assuntori alla Prefettura di Frosinone.

Con l’arrivo della stagione estiva e della movida notturna, vengono intensificati i controlli presso i maggiori punti di ritrovo dei giovani al fine di contrastare l’uso, sempre maggiore, delle sostanze stupefacenti da parte dei giovani.

Infatti, proprio nel corso di specifiche attività di istituto, due pattuglie delle Fiamme Gialle del Nucleo Mobile della Tenenza di Sora hanno proceduto, in diverse località del territorio di competenza, ad effettuare controlli su mezzi e persone. Nel corso delle suddette attività si procedeva al controllo, tra l’altro, di alcuni giovani che mostravano, ai militari operanti, alcuni segni di irrequietezza non giustificata dalle circostanze, tale da far ritenere che detenessero sostanze stupefacenti. Cosa che trovava conferma dalle successive perquisizioni personali, al termine delle quali ai ragazzi veniva trovata, occultata, sostanza stupefacente tipo hashish, per circa 1,5 grammi e metadone cloridrato per circa 42 grammi, detenuta illecitamente.

La sostanza stupefacente è stata sequestrata ed i quattro giovani , tre ragazzi di cui due minorenni e una ragazza sono stati segnalati all’ Autorità Prefettizia per i profili amministrativi di specifica competenza inerenti l’illecita detenzione per uso personale delle sostanze stupefacenti e la successiva irrogazione delle sanzioni previste dalla normativa vigente

Il servizio odierno, si inserisce in un più ampio contesto di controllo del territorio che testimonia la costante presenza delle Fiamme Gialle al contrasto della grave e crescente piaga sociale dell’uso delle sostanze stupefacenti, soprattutto da parte dei più giovani.