Giorno: 24 settembre 2011

24 settembre 2011 0

L’ultimo addio alle sei vittime della polveriera di Arpino

Di admin
(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({ google_ad_client: "ca-pub-3708340944781441", enable_page_level_ads: true });

Questa mattina alle ore 10 nella Cattedrale Santa Maria Assunta di Sora, si sono svolti i funerali delle vittime della tragedia del 12 settembre presso lo stabilimento Pirotecnica Arpinate: Claudio Canceli e i figli Giuseppe e Giovanni, Francesco Lorini, Giulio Campoli ed Enrico Battista. La piazza sottostante la Cattedrale era gremita di migliaia di persone, che hanno seguito la cerimonia in diretta video. Nella sua omelia il Vescovo di Sora, Filippo Iannone, ha lanciato un appello alle autorità, alle istituzioni e alla politica, quello di non dimenticare le famiglie, dopo che sarà passato il momento delle emozioni ed ha aggiunto: “Mai più lavoratori dilaniati dal fuoco e soprattutto attenti al rispetto delle precauzioni”. Una parente delle vittime commossa ha ringraziato la Protezione Civile ed i Vigili del Fuoco, le autorità e tutti i partecipanti che con la loro presenza hanno testimoniato la partecipazione alla cerimonia funebre. All’uscita delle bare dalla chiesa uno scrosciante applauso ha rotto il silenzio del solenne momento. Presenti alla cerimonia, tra le numerose autorità civile e militari il presidente della Regione Lazio Renata Plverini. servizio e foto Alberto Ceccon [nggallery id=343]

24 settembre 2011 0

Rifiuti interrati nella Valle del Sacco, sequestrata area di circa 10.000 mq

Di admin

I Carabinieri del Comando Provinciale di Frosinone, hanno avviato una capillare attività di controllo sul territorio della Valle del Sacco in materia di reati ambientali, eseguendo accertamenti in tutte quelle aree in prossimità di siti industriali segnalate da cittadini ove si presume siano stati interrati rifiuti, nonché a seguito di specifica delega d’indagine da parte della Procura della Repubblica di Frosinone. Per tale specifico servizio, è stato richiesto l’intervento del Comando Carabinieri Tutela Ambiente che, per l’occasione, ha utilizzato particolari strumentazioni quali il “magnetometro” (strumento che rileva e misura campi magnetici) e “georadar” (apparecchio basato sulla riflessione delle onde elettromagnetiche con frequenza compresa tra 10 e 2000 Mhz, idoneo per le indagini del sottosuolo, a piccole profondità, in grado di stabilire la presenza di rifiuti interrati).

In particolare, nella giornata di ieri, in Patrica, i Militari del NORM della Compagnia di Frosinone, in collaborazione con i Carabninieri per la Tutela Ambiente. di Napoli, hanno proceduto all’ispezione di un’area verde di pertinenza di un locale sito industriale, rilevando la presenza nel sottosuolo di fusti, materiale metallico e plastico. L’area interessata, di circa 10.000 mq, è stata sottoposta a sequestro preventivo. Indagini ancora in corso tesi all’accertamento sulla sussistenza nel sottosuolo di rifiuti speciali e pericolosi.

24 settembre 2011 0

Il Comune di Cassino parteciperà alla Marcia per la Pace Perugia-Assisi

Di admin

Il Presidente del Consiglio Comunale di Cassino Marino Fardelli, l’Assessore all’Ambiente Riccardo Consales e il consigliere comunale Andrea Velardocchia parteciperanno alla marcia per la pace Perugina-Assisi in programma domenica 25 settembre. E’ la prima volta che una delegazione ufficiale del Comune di Cassino aderisce all’iniziativa e i tre giovani amministratori saranno accompagnati da un nutrito gruppo di cittadini di Cassino che si sono organizzati per partecipare all’iniziativa che quest’anno compie i suoi primi 50anni. Sarà la prima volta che parteciperà anche il Gonfalone della Città di Cassino che partirà in testa al corteo. Insomma la Città di Cassino cerca con questo primo atto ufficiale di riaffermare il proprio valore e simbolo di pace in una manifestazione nazionale dove parteciperanno migliaia e migliaia di cittadini provenienti da ogni angolo d’Italia.

“L’intero Consiglio Comunale di Cassino – ha dichiarato Marino Fardelli, ha risposto all’unanimità aderendo così al coordinamento nazionale delle città di pace e questa adesione ha di fatto impegnato il Comune di Cassino a promuovere il coinvolgimento e la partecipazione dei cittadini e in particolare delle scuole e dei giovani ai valori della pace, a quello della fratellanza tra i popoli. Infatti obiettivo del Comune sarà quello di creare iniziative a sostegno di queste tematiche che reputiamo importanti per la crescita civica dei giovani della nostra città. Avvieremo una serie di iniziative tese a far conoscere la storia di Cassino, città di pace e città Martire”.

“In questi giorni il centro di Cassino – dichiara Marino Fardelli – ha toccato con mano le iniziative a sostegno della pace grazie all’iniziativa della Fondazione Exodus di don Antonio Mazzi e gestita egregiamente dal responsabile Luigi Maccaro. Cassino può fare molto e ancora tanto per rendere questa lodevole iniziative, giunta alla 15a edizione, un momento alto di confronto sui temi quali la pace, i giovani e la voglia che hanno quest’ultimi quali costruttori di pace. Il Sindaco Giuseppe Golini Petrarcone ha da subito creduto nel progetto e nell’iniziativa della 1000 Giovani e sono certo che tutti possono ritenersi soddisfatti per come le giornate si sono susseguite”. Molto e altro c’è da fare ma la partecipazione del Comune di Cassino alla Marcia per la Pace Perugina-Assisi non vuole essere un punto di arrivo ma bensì un punto di partenza per gli amministratori impegnati su queste tematiche.

24 settembre 2011 0

Rubano carburante al distributore, arrestati 4 giovani

Di admin

Nella mattinata, i Carabinieri della Stazione di Aquino, con la collaborazione dei militari della Stazione di Pico e dell’Aliquota Radiomobile, nell’ambito di un servizio di controllo del territorio finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati predatori, hanno tratto in arresto quattro giovani di Pontecorvo, tra cui un minore, poiché resisi responsabili in concorso del reato di “furto aggravato”.

Nella notte, una segnalazione alla Centrale Operativa informava che due giovani, mentre altri due svolgevano la funzione di palo al fine di avvisare della presenza delle Forze dell’Ordine, stavano sottraendo da un distributore di Pontecorvo una notevole quantità di carburante.

I quattro, accortisi di essere stati notati, si davano alla fuga dopo aver caricato nel bagagliaio dell’autovettura le taniche contenenti il carburante. Alcuni cittadini riuscivano a rilevare le lettere della targa dell’autovettura e a comunicarle ai carabinieri giunti sul posto. Il sopralluogo consentiva poi di rinvenire sul selciato dell’area di servizio alcuni documenti, evidentemente caduti dall’autovettura utilizzata, riconducibili a un giovane di Pontecorvo, intestatario di un mezzo le cui caratteristiche e targa corrispondevano agli elementi forniti dai presenti.

Le successive attività permettevano ai militari di individuare tutti i responsabili del furto e a rinvenire l’intera refurtiva che veniva riconsegnata al legittimo proprietario.

24 settembre 2011 0

Puliamo il Mondo, record di partecipazione: 12mila volontari, in 120 iniziative con 50 tonnellate di rifiuti raccolti

Di admin

Dall’Ufficio stampa Legambiente Lazio riceviamo e pubblichiamo:

Oggi il Lazio è un po’ più pulito, grazie ai dodicimila volontari di Puliamo il Mondo che con grande entusiasmo si sono rimboccati le maniche nella grande campagna di Legambiente, inserita nell’iniziativa mondiale Clean up the world, realizzata nel Lazio anche grazie alla collaborazione di Ama Spa e del Tgr Lazio. Raccolte ben 50 tonnellate di rifiuti di ogni tipo, nelle 120 iniziative che hanno visto associazioni, comitati e scuole darsi da fare per recuperare luoghi abbandonati al degrado e alla sporcizia, rendendoli nuovamente vivibili e puliti.

Solo a Roma sono state ben 60 le iniziative di pulizia, dieci delle quali hanno visto la partecipazione di 1.200 studenti di 60 classi. Al Gianicolo, oltre alla pulizia della strada che porta al famoso cannone, con un inedito dossier Legambiente è tornata a fare il punto sullo spazzamento nella Capitale; all’Esquilino il Progetto mediazione sociale, dopo la pulizia di Piazza Dante e Piazza Pepe, ha tenuto lezioni all’aria aperta sulla cura dell’ambiente, coinvolgendo i commericanti dell’omonimo mercato; pulizia del piazzale della stazione Tiburtina ad opera di Legambiente Le Perseidi, del Parco di Aguzzano, con Legambiente Mondi Possibili che ha anche organizzato laboratori per bambini sulla raccolta differenziata nell’ambito del Festival ecologista dell’Ukulele; laboratori su riciclo e riutilizzo dei rifiuti anche dal Circolo Città Futura; Legambiente Parco della Cellulosa ha ripulito il parco omonimo; anche la Riserva dell’Insugherata ha visto una giornata di pulizia, arricchita con concerti, con Legambiente Ecoidea; Viviamo Vitinia ha ridato lustro all’omonima area elimimando la discarica di ingombranti a via del Risaro; i Volontari di Missione Antidroga alla Pineta delle Acque Rosse di Ostia Lido hanno rimosso siringhe e altri rifiuti pericolosi; lungo il Tevere in azione il circolo Capoprati mentre a Parco Talenti e a Pratone delle Valli il circolo Aniene, con il quale hanno collaborato molte altre associazioni; i circoli Giancarlo Siani e Garbatella attivi invece a Colle Prenestino e al Parco Rosa Raimondi Garibaldi, mentre circolo Ostia mediterranea ha svolto la sua opera di raccolta sul litorale romano. Clou delle iniziative a Villa Ada, dove i volontari con il Circolo Legambiente Sherwood e gli scout ASIA hanno tirato a lucido una splendida area di canneto e altre microdiscariche all’interno dell’importante villa storica della Capitale.

“Il nuovo successo di partecipazione di Puliamo il Mondo conferma la volontà dei cittadini di impegnarsi e di sentirsi protagonisti dei luoghi in cui vivono -ha detto il presidente di Legambiente Lazio, Lorenzo Parlati-. Le Amministrazioni di tutti i livelli devono uscire dal chiuso dei palazzi e dare segnali forti di ascolto e sostegno a queste iniziative, servono nuove forme di partecipazione e condivisione per i beni comuni. Piuttosto che inutili commissariamenti, servono incontri di partecipazione e ascolto sul fronte dei rifiuti, serve un grande e semplice progetto condiviso con i cittadini per la riduzione, il riuso e la differenziata porta a porta. Piuttosto che obsoleti cassonetti, discariche e inceneritori per una moderna gestione dei rifiuti, servono innovazione e partecipazione. La Regione non può approvare il piano rifiuti solo con qualche audizione e nulla più, sarebbe grave e irresponsabile.”

Nel Lazio, altrettante le iniziative e gli appuntamenti: a Frosinone, Legambiente Il Cigno ha ripulito la zona intorno all’Anfiteatro Romano, con contestuale raccolta dei RAEE; pulizia dell’area della “strada interrotta” a Rio Martino a Latina, con escursione naturalistica alla duna costiera, guidata da Legambiente Arcobaleno; volontari hanno raccolto cartacce a Passo Corese (Ri) nella Bassa Sabina, lungo la strada che costeggia il fiume; il Circolo Legambiente Appia Sud ha ripulito un tratto della via Appia Antica a Frattocchie; a Soriano nel Cimino il circolo di Legambiente “P. P. Pasolini” e l’Amministrazione comunale hanno ripulito la faggeta di Monte Cimino, l’area adiacente castello Orsini; a Sgurgola (FR) in azione il circolo Monti Lepini, mentre a Monterotondo scope e guanti per i volontari del circolo Armonia nella riserva regionale del Nomentum; grande lavoro anche per il circolo Centro Italia a Rieti, che ha coordinato le azioni delle scuole; a Formello il circolo di Legambiente si è prodigato nelle opere di pulizia ma anche nell’organizzazione di giornate per famiglie e studenti all’insegna dell’ambiente; a Tivoli il circolo ha organizzato con l’assessorato all’ambiente del comune la pulizia della zona adiacente a Villa d’Este; un accordo quello con l’assessorato del proprio comune che ha funzionato anche a Castelnuovo di Porto, dove a coordinare le azioni di raccolta rifiuti è stato il circolo locale di Legambiente; Ad Anzio invece lavoro di pulizia per il circolo Le Rondini nella scuola primaria Colonia “Acqua del Turco”. Sono 36 i Comuni che hanno collaborato a Puliamo il Mondo nel Lazio, assieme a due parchi.

“Questi appuntamenti di pulizia sono fondamentali perchè permettono a chi vi prende parte di costituire nuove relazioni sociali, instaurare un rapporto diverso con i luoghi e stimolare azioni di cittadinanza attiva -ha detto la direttrice di Legambiente Lazio, Cristiana Avenali-. Legambiente Lazio facilita queste occasioni, ma le istituzioni devono raccogliere il messaggio che viene dai cittadini, i quali chiedono a gran voce nuove modalità di partecipazione alle decisioni e alla vita pubblica. Torniamo a insistere sul fronte dei rifiuti, su cui diciamo no a nuove discariche e subito via libera al porta a porta differenziato in tutta la Regione, soluzione che laddove applicata si è dimostrata la migliore e la più moderna forma di gestione dei rifiuti.”

E anche le scuole si sono date da fare nei tre giorni a loro dedicati: a Roma, oltre un centinaio di ragazzi hanno eliminato la spazzatura dal Parco Trentani nella Riserva naturale di Nomentum, con il circolo Legambiente Armonia; mobilitazione dell’istituto Sibilla Aleramo per la raccolta dei rifiuti dei giardini a via Casal Bruciato, con il preventivo intervento del servizio siringhe. La media G. Sinopoli ha ripulito una piccola discarica con televisori e computer abbandonati a Via Mascagni nel quartiere africano; sulla Cassia i ragazzi della British International School hanno imbracciato scope e ramazze per la pulizia dei giardini adiacenti all’istituto. Nel Lazio, a Rieti, le scuole sono state coinvolte nella pulizia delle sponde cittadine del fiume Velino e della pista ciclabile con il circolo Legambiente Centro Italia; a Cittaducale bambini dalla prima alla quinta elementare con scope e guanti per la pulizia dei parchi cittadini. Altre iniziative alla Riserva Naturale Tevere Farfa, con il circolo Legambiente Bassa Sabina; al Lago di Trevignano lavori di pulizia per 45 bambini; a piazza Trento a Tivoli (Rm), dove si affaccia la bellissima Villa d’Este, i bambini dell’istituto scolastico San Getulio e del centro di formazione professionale sono stati impegnati nel cancellare le scritte vandaliche presenti sui muri, con il circolo di zona.

24 settembre 2011 0

Coldiretti Frosinone, il direttore De Cesare nominato vice presidente della Camera di Commercio

Di admin

Il direttore provinciale della Coldiretti di Frosinone, Paolo De Cesare, è  stato nominato vice presidente della Camera di Commercio di Frosinone. La nomina è avvenuta all’unanimità. De Cesare martedì scorso era entrato nel consiglio camerale ed aveva effettuato il giuramento di rito e nella seguente giunta di giovedì scorso è stato eletto vice presidente. “Ringrazio i colleghi di consiglio e la giunta della fiducia che hanno voluto accordare alla mia persona. All’agricoltura – ha detto De Cesare – è stato riconosciuto il giusto e doveroso riconoscimento. Il comparto agricolo  anche di recente ha dimostrato di essere particolarmente vivace nella provincia di Frosinone nonostante la grave crisi economica. Il settore agricolo è un comparto molto importante del nostro sistema produttivo, caratterizzato dalla presenza di molti giovani che in esso hanno investito e che vanno sostenuti.  Mi adopererò – ha aggiunto – inoltre, nonostante il breve tempo che manca alla fine del rinnovo camerale, per tutti i settori produttivi, come se avessi tutti il mandato camerale davanti dando impulso ad ogni iniziativa tesa a rilanciare il trend economico ciociaro.  Sono onorato di ricoprire questo importante incarico per il quale garantisco il massimo impegno, portando il mio contributo a supporto di tutte le azioni volte allo sviluppo pronto a lavorare nella più sana sinergia con tutti i rappresentanti delle varie organizzazioni”.

24 settembre 2011 5

Sciopero della fame contro il massacro di cani e gatti in Spagna e Romania

Di admin

Da Aidaa riceviamo e pubblichiamo: Sono gia oltre 9000 le persone che hanno aderito alla giornata di sciopero della fame indetto da AIDAA per il prossimo 30 ottobre 2011 contro il massacro dei cani e dei gatti in Spagna e Romania e per sostenere il documento presentato dall’associazione italiana difesa animali ed ambiente alla commissione petizioni del parlamento Europeo intitolato “Richiesta di moratoria dell’eutanasia a carico di cani e gatti nei paesi dell’Unione Europea e per l’introduzione obbligatoria della sterlizzazione come unico metodo per il controllo del randagismo nei paesi dell’Unione Europea”, documento iscritto all’ordine dei lavori della commissione petizione lo scorso 14 agosto con il numero 130/2011, documento trasmesso all’intergruppo del parlamento europeo sul benessere e la protezione degli animali cosi come comunicato all’Associazione dalla segreteria della commissione petizioni con lettera dello scorso 11 agosto 2011 a firma della dottoressa Karen Lone Chioti, funzionario della commissione petizioni del parlamento europeo.

Lo sciopero della fame sarà accompagnato a Roma dalla presentazione ufficiale del nuovo movimento per la vita degli animali di AIDAA che affiancherà l’associazione italiana a livello europeo per sostenere e tutelare le iniziative promosse dagli animalisti a tutela del diritto alla vita degli animali d’affezione e per il riconoscimento dei diritti degli altri animali a partire dalla lotta contro la macellazione dei cavalli.

Nel frattempo AIDAA ha individuato e denunciato 9 persone facenti parte di un gruppo associativo che in questi anni con la scusa di raccogliere fondi per la salvezza dei cani hanno truffato migliaia di persone e pur avendo salvato in questi anni un numero peraltro esiguo di cani dalla pena di morte certa nelle perreras spagnole, ha raccolto fondi per centinaia di migliaia di euro la cui destinazione finale è assolutamente ignota e che inoltre sono a detta dell’associazione responsabili di traffico internazionale di animali provenienti dalla Spagna e dal Sud Italia e che transitando per due strutture canile in Lombardia ed Emilia Romagna vengono poi destinati ai paesi del Nord Europa con destinazione ignota.

24 settembre 2011 0

Truffe sui prodotti tipici italiani e D.O.C. in aumento, le mani della criminalità e delle agro – mafie fatturano 12,5 miliardi di euro

Di admin

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo: Se ne sono sentite e se ne sentono davvero di tutti colori nell’ambito delle truffe e adulterazioni dei prodotti tipici italiani: dalla mozzarella blu, al concentrato di pomodoro cinese (con scarti di fogliame annessi), agli spaghetti “tipici” prodotti in Portogallo, per passare ai 2.100 chili di bresaola della Valtellina a base di carne di manzo uruguayana, decongelata, avariata e con in bella vista il marchio Igp (Indicazione geografica protetta), sino ai dolci, savoiardi, amaretti e crumiri all’olio lubrificante (paraffino-naftemico) usato nell’industria delle plastiche e dei cosmetici. Per finire alle bevande ed agli ettolitri di vini e spumanti adulterati o contraffatti. Fatto sta che le frodi alimentari continuano imperterrite a danneggiare non solo la salute dei cittadini, con rischi d’intossicazioni ed avvelenamenti di massa, ma anche l’immagine del Belpaese nel mondo, i cui prodotti tipici, un tempo irriproducibili e le cui ricette e produzioni rasentavano la soglia della intoccabile sacralità, oggi sono nel mirino di sofisticatori che senza alcuno scrupolo cercano d’imitarli con effetti che alla fine sono sotto gli occhi di tutti. La spiacevole novità di questa filiera dell’illegalità, sta nel fatto che mentre prima le falsificazioni alimentari venivano fatte su scala quasi “artigianale” da qualche anno si è passati a quella industriale con organizzazioni criminali per non parlare di vere e proprie agromafie che hanno fiutato l’affare e si sono gettate a capofitto nel “mercato” delle frodi e sofisticazioni alimentari con guadagni anno per anno crescenti che secondo i dati presentati nel rapporto firmato da Eurispes e Coldiretti sulle “Agromafie”, avrebbero prodotto nel 2010 un giro di affari pari a 12,5 miliardi di euro, quasi 5 miliardi in più rispetto al 2009, quando una stima della Cia (Confederazione italiana agricoltura), ne aveva stimati “solo” 7,6. Per non parlare poi di quello che è stato chiamato “Italian Sounding”, ossia la pirateria alimentare che richiama marchi italiani, tra gli esempi possiamo ricordare il formaggio “Parmesan” o “Parmesau”, per il mercato brasiliano, o gli olii extravergini d’oliva venduti come italiani, i salumi, vini, salse, per finire ai finti Ferrero Rocher, che crea un enorme danno all’immagine ed economico al Paese che, sempre secondo il rapporto Eurispes – Col diretti, supera i 60 miliardi di euro (164 milioni di euro al giorno), cifra 2,6 volte superiore rispetto all’attuale valore delle esportazioni italiane di prodotti agroalimentari. Le spaventose cifre e le modalità con cui il made in Italy nel settore alimentare sta subendo gravi colpi per Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti” dovrebbero spingere ulteriormente il governo a fornire nuovi e più efficaci strumenti legislativi e materiali alle autorità deputate ai controlli e verifiche a partire per esempio da un inasprimento delle pene e sanzioni in materia di reati connessi sino da un aumento delle dotazioni organiche dei N.A.S. e N.A.C. dei Carabinieri. Siamo convinti, infatti, che solo con una decisiva svolta dell’intero “sistema Italia” che sia in grado di aumentare le tutele per questa che è una battaglia per la legalità, si potrà raggiungere il duplice obiettivo di proteggere la salute e la qualità della vita dei cittadini ed impedire che truffatori e la criminalità organizzata continuino a danneggiare e fare profitti a danno di un settore strategico ed importante per l’Italia come è quello dell’agroalimentare italiano.

24 settembre 2011 0

Oggi i funerali delle vittime dell’esplosione di Arpino

Di admin

Sono state restituite ieri sera alle rispettive famiglie le salme delle sei vittime della tragedia di Arpino. Poco dopo le 19, scortati dalla polizia municipale i feretri hanno raggiunto Sora dove è stata allestita la camera ardente prima dei funerali che si terrano oggi alle ore 10 presso la cattedrale della città fluviale. Poco prima di lasciare la camera mortuaria dell’ospedale Santa Scolastica il sindaco di Cassino ha raggiunto l’obitorio per incontrare i familiari e portare il saluto dell’amministrazione comunale.