Autotrasportatore mangia il disco del cronotachigrafo. Galanti (Fiap): “Siamo alla follia. Chi sono i mandanti?”

21 ottobre 2011 1 Di redazione

Da Roberto Galanti Coordinatore Nazionale Organizzativo FIAP (Federazione Italiana Autotrasportatori Professionali) riceviamo e pubblichiamo
“Relativamente al fatto di un autotrasportatore che, al controllo stradale, ha pensato bene di mangiarsi letteralmente il disco del cronotachigrafo per evitare di consegnarlo ai Vigili che lo avevano fermato.
Ora che l’autotrasportatore cominciasse ad avere problemi di sopravvivenza lo si sapeva, ma che si arrivasse addirittura a riempire la pancia con della carta sicuramente indigesta, di certo no!
Colpire gli autotrasportatori indisciplinati va benissimo , ma, credo che sia necessario andare in fondo, anzi a monte, della questione, verificando, per esempio, chi si avvantaggia dagli atteggiamento illeciti.
Di certo non l’autotrasportatore, almeno non solo, che rifiuta, credo per principio e per concetto, di lavorare ben oltre i limiti della decenza sapendo che poi l’incasso sarà sempre al di sotto di quanto stabilito per norma.
Lì proprio lì bisogna intensificare gli accertamenti . Il male, anzi i mali hanno una matrice ben precisa: mancato riconoscimento dei costi per la sicurezza e lo squilibrio tra l’investimento, il servizio e gli incassi.
A volte, ma non vuole essere una giustificazione, avviene che tantissimi autisti non sanno fare i conti matematici o di più, non ci pensano proprio a verificare se stanno eseguendo la loro giornata lavorativa secondo quanto tentiamo disperatamente di insegnare loro nei nostri innumerevoli corsi sul corretto utilizzo del cronotachigrafo tanto che una percentuale altissima di infrazioni ( mi viene in mente per esempio la questione delle soste intermedie mal calcolate) potrebbero essere evitate solo applicando, nella legalità, le istruzioni pratiche necessarie impartite; c’è tanto pressapochismo e ignoranza, oltre ad atteggiamenti dolosi che devono essere stroncati sul nascere. Buona strada”.