Valle del Sacco (Anagni), crollo del muro di omertà sui reati ambientali

13 ottobre 2011 0 Di redazione

Da tempo la sinergia instauratasi tra l’attività delle forze dell’ordine preposte al controllo ambientale del territorio e le associazioni operanti nel settore sembra aver prodotto un circolo inarrestabilmente virtuoso. Il crollo del muro di omertà sui reati di valenza ambientale è evidente nei recenti fatti di cronaca, tra cui spicca quanto registrato ieri, ovvero il deferimento in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Frosinone di tre dirigenti di una multinazionale farmaceutica italiana con stabilimento produttivo ad Anagni, per l’ipotesi di reato di gestione illecita di rifiuti speciali.
Per l’emersione di tale fenomeno va riconosciuto ancora una volta il tenace lavoro degli uomini del Capitano Costantino Airoldi, comandante della Compagnia dei Carabinieri di Anagni, in collaborazione con il Nucleo Investigativo della Compagnia di Frosinone e con Arpa Lazio.
In esame nel procedimento giudiziario in corso è anche l’utilizzo di fanghi industriali in agricoltura, per verificare se esso sia avvenuto in violazione delle prescrizioni autorizzative. Ovvero, pratiche di fertirrigazione da anni e anni sotto gli occhi e i nasi di tutti.
Seguiremo con molta attenzione l’iter del procedimento. Peraltro, è legittimo attendersi lumi anche sull’intera filiera, ovvero sulla destinazione finale e sulla qualità dei prodotti alimentari ottenuti tramite l’utilizzo dei fanghi in agricoltura. Lo diciamo pacatamente e senza allarmismi. L’agricoltura nella Valle del Sacco e nella zona di Anagni è sana. Ma è giusto interrogarsi sull’impatto pregresso di tali pratiche di fertirrigazione sui terreni e sui prodotti agro-zootecnici implicati, a quanto sembra tutti prossimi al sito produttivo.
L’importante apporto giocato in termini occupazionali da aziende come quella in questione, cui il territorio non ha mancato di esprimere gratitudine, non deve essere confuso con la delega in bianco all’inquinamento e al reato ambientale da parte di dirigenti che avessero operato al di fuori della legalità. Pare ormai che questa considerazione si stia facendo decisamente strada nella società.