Giorno: 15 febbraio 2012

15 febbraio 2012 0

In aumento usura e droga a Lanciano, il procuratore capo: “Mantenere la guardia alta anche contro le infiltrazioni” – LA VIDEO INTERVISTA

Di redazione

Usura e traffici di droga sono attivita criminali che preoccupano a Lanciano. Lo dice a chiare note il capo della procura della Repubblica di Lanciano Francesco Menditto in una intervista rilasciata a www.ilpuntoamezzogiorno.it. I reati riconducibili allo spaccio delle sostanze stupefacenti e ad attività usuraie, sono raddoppiate nel 2011, rispetto all’anno precedente. Ma preoccupano anche gli infortuini sul lavoro e il propagarsi di abusivismo edilizio. A tutto questo si aggiunge anche l’onnipresente pericolo delle infiltrazioni criminali. “Questa più accentuata propensione ai reati legati alle sostanze stupefacenti – dice Menditto – ci fa ritenere che dobbiamo essere ancora più vigili e attenti anche perché quando in un territorio le infiltrazioni sono già intervenute è complicato poi sradicarle”. (Clicca e guarda la video intervista al Procuratore Menditto)Er. Amedei

15 febbraio 2012 0

Scossa di terremoto a Latina con una magnitudo di 3.8, vigili del fuoco impegnati in verifiche

Di redazione

Scossa di terremoto in provincia in provincia di Latina. Il sisma è stato registrato alle 21,46 e ha avuto una magnitudo di 3.8 con epicentro a Latina e Sermoneta. Numerose le chiamate ai vigili del fuoco da parte di cittadini in cerca di informazioni. Proprio i vigili del fuoco stanno effettuando delle verifice per accertare che non vi siano danni. Ilò sisma è stato avvertito anche in provincia di Frosinone, in particolare nei comuni al confine con le due province, in particolare a Giuliano di Roma. Er. Amedei

15 febbraio 2012 0

Un natante e una struttura abusiva sequestrati dalla capitaneria di Porto di Gaeta a Sant’Agostino

Di redazione

Nell’ambito della costante attivita’ di monitoraggio del litorale di competenza voluto dal comandante della Capitaneria di Porto di Gaeta Francesco Tomas, stamane si e’ provveduto ad una attivita’ di polizia marittima di difesa costiera e demaniale in localita’ Sant’Agostino. A seguito di attivita’ di osservazione esplicata nei giorni precedenti, gli uomini della guardia costiera hanno provveduto al sequestro di beni mobili e manufatti che abusivamente occupavano zone di demanio marittimo. In particolare si e’ provveduto al sequestro penale di due natanti, un catamarano oltre ad una struttura di circa 80 metri quadri collocata sul demanio marittimo comprensiva di scaletta e docce. Informata la competente autorita’ giudiziaria l’attivita’ proseguira per l’intero litorale di giurisdizione. Questo intervento di sgombero e bonifica che segue quello effettuato la scorsa settimana alla darsena porto salvo, si pone nell’ambito della piu’ ampia attivita’ di controllo finalizzata ad assicurare che, anche nel periodo invernale, la fascia costiera sia preservata da ogni possibile abuso e illecito.

15 febbraio 2012 0

Meteo, venti forti al sud e sulle regioni adriatiche centrali

Di redazione

Venti molto forti domani sulle nostre regioni meridionali e su quelle del medio Adriatico. A causarla sarà l’arrivo di un veloce impulso perturbato, attualmente attivo sull’Europa sud-orientale. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un avviso di avverse condizioni meteorologiche che prevede dalle prime ore di domani, giovedì 16 febbraio, l’arrivo di venti da forti a burrasca dai quadranti settentrionali su Abruzzo, Molise, Puglia, Campania, Basilicata e Calabria, con mareggiate lungo le coste esposte. In considerazione dell’evoluzione meteorologica si raccomanda particolare cautela nella guida a quanti avessero in programma di mettersi in viaggio nelle zone interessate dalle raffiche di vento, invitando a moderare la velocità ed a rispettare le distanze di sicurezza, soprattutto quando si percorrono i viadotti e le uscite dalle gallerie, tratti stradali generalmente più esposti ai venti. Il Dipartimento della Protezione civile seguirà l’evolversi della situazione in contatto con le prefetture, le regioni e le locali strutture di protezione civile.

15 febbraio 2012 0

Costa Concordia, le condizioni meteo favoriscono le operazioni di pompaggio del carburante

Di redazione

Continuano ininterrottamente dal pomeriggio di domenica scorsa le operazioni di prelievo del carburante dalla Costa “Concordia”, secondo il piano definito da Smit e Neri. Al momento, anche grazie alle favorevoli condizioni meteo, le società Smit e Neri hanno comunicato che dai primi serbatoi di prua sono stati prelevati oltre 700 metri cubi di carburante. Proseguono le attività di monitoraggio dei movimenti della nave Costa “Concordia” gestita dagli esperti del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Firenze e della condizione ambientale del mare del Gigli assicurata da Ispra e Arpat. Nella giornata di venerdì è atteso sull’isola del Giglio il Commissario delegato, Franco Gabrielli, che – rispettando l’impegno di confrontarsi almeno una volta alla settimana con la popolazione – incontrerà i cittadini gigliesi per fornire loro una puntuale informazione sulle attività in corso e su quelle programmate.

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Tarsu è illegittima per i locali accessori alle abitazioni come i “garage”, “cantine” e “solai”

Di redazionecassino1

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo.

Tarsu è illegittima per i locali accessori alle abitazioni come i “garage”, “cantine” e “solai”. I cittadini che volessero opporsi ai versamenti, possono chiedere al Comune di appartenenza la sospensione in autotutela dei pagamenti, richiamandosi alla sentenza. La norma infatti non si applica automaticamente, ma ha valore per ogni singolo ricorso presentato. La Commissione tributaria regionale con alcune sentenze ha stabilito che la tassa sui rifiuti non è dovuta locali accessori alle abitazioni. il contenuto di una circolare ministeriale secondo la quale “devono considerarsi esclusi dal calcolo della superficie rilevante per l’applicazione della tassa sui rifiuti urbani quei locali il cui uso è del tutto saltuario ed occasionale e nei quali comunque la presenza dell’uomo è limitata temporalmente a sporadiche occasioni ed a utilizzi marginali “il garage di uso privato è luogo adibito al ricovero di uno o più veicoli e quand’anche la persona vi si trattenga per tempi non brevi, non è plausibile ipotizzare che ne derivino rifiuti”. Inoltre il contribuente stesso non ha l’onere della prova di dimostrare che il garage non produce rifiuti, ma il fatto stesso che il Comune classifichi quel determinato immobile come garage, lo esonera da qualsiasi richiesta di fornire la dimostrazione che non si tratta di un locale idoneo a produrre rifiuti”. I giudici tributari di appello con le sentenze – aggiunge – hanno chiarito che i locali adibiti a garage non sono assoggettabili alla tassa sui rifiuti solidi urbani, restando in questi locali del tutto sporadica e di mero passaggio la presenza dell’uomo quale fattore di produzione di rifiuti urbani. In particolare, è stato affermato che “essendo ipotizzabile una presenza umana sporadica durante la giornata e che si protrae per pochissimo tempo (quello materiale di scendere dall’automezzo ricoverato, di chiudere la portiera e di serrare la porta di accesso, operazione quest’ultima che si effettua da fuori il locale), anche a volerlo, l’uomo non avrebbe neppure il tempo o l’opportunità di produrre rifiuti”. Viene confermato quindi dalla Commissione tributaria regionale che i locali accessori alle abitazioni come i “garage”, cantine e solai, utilizzati solo saltuariamente, non sono ricompresi tra le superfici assoggettate alla tassa sui rifiuti solidi urbani. Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, ritiene che i cittadini che volessero opporsi ai versamenti, possono chiedere al Comune di appartenenza la sospensione in autotutela dei pagamenti, richiamandosi alla sentenza. La norma infatti non si applica automaticamente, ma ha valore per ogni singolo ricorso presentato.

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Topi d’auto arrestati dalla Polstrada sul tratto autostradale che attraversa Frosinone

Di redazione

Avevano appena “ripulito” un’autovettura in sosta presso l’area di servizio autostradale La Macchia Sud i due campani, pluripregiudicati, arrestati questa mattina per furto aggravato dai poliziotti della Sezione Auotostradale di Frosinone.

Un servizio specifico di prevenzione e repressione dei reati ai danni degli automobilisti in transito sulla rete autostradale del frusinate ha consentito l’individuazione dei due esperti ladri.

Gli agenti li hanno notati mentre scendevano repentinamente, con in mano due grosse buste, da una Range Rover, posteggiata nell’area di servizio La Macchia, per salire su una Nissan Micra e riprendere frettolosamente la marcia in direzione sud. I poliziotti, insospettiti dall’atteggiamento dei due giovani, si sono messi all’inseguimento dell’auto sulla quale erano a bordo. Vistisi ormai scoperti, i due malviventi hanno lanciato dal finestrino una busta dal contenuto scottante: una pistola marca Smith and Wesson, recuperata immediatamente da un’altra pattuglia della Polizia Stradale. Bloccati sul tratto autostradale ricadente nel comune di Pofi, i due campani di 27 e 30 anni, non hanno saputo dare spiegazioni sui vari oggetti ritrovati nella loro auto, tra cui personal computer macchine fotografiche ed orologi. L’attività investigativa ha permesso di accertare che i due pregiudicati era partiti di buon’ora da Napoli per prendere di mira quanto custodito nelle auto di ignari automobilisti, fermi per un breve ristoro, nelle aree di servizio Casilina Nord, La Macchia Nord e la Macchia Sud. L’arma ritrovata dagli agenti era stata rubata all’interno dell’auto di un noto imprenditore frusinate. I due partenopei, sottoposti a fermo di polizia giudiziaria, saranno processati domani con Rito per Direttissima.

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Emergenza neve: “Vi siete dimenticati di noi disabili del Piccolo Rifugio, ma ce la siamo cavata lo stesso”

Di redazionecassino1

La disponibilità di amici del Piccolo Rifugio ha permesso di superare l’emergenza. E la comunità è riuscita anche a condividere candele con le famiglie in difficoltà del vicinato e latte per i bimbi. Il Piccolo Rifugio di Ferentino ospita 13 disabili: “Siamo rimasti senz’acqua e senza luce e con l’accesso bloccato…  e dalle istituzioni nessuno si è interessato a noi. Cosa è successo?” “Vi siete forse dimenticati di noi?” Lo chiede alle istituzioni, con un pizzico di amarezza, il Piccolo Rifugio di Ferentino, l’unica comunità residenziale per persone disabili della provincia di Frosinone. Nei giorni della grande nevicata, la casa ed i suoi 13 ospiti, tutte persone con disabilità adulte non deambulanti, hanno vissuto l’emergenza. E se la sono dovuta cavare da soli. “Nessuno  – spiegano dal Piccolo Rifugio – è venuto a chiederci se avevamo bisogno di qualcosa, come alimenti o coperte, né a togliere un po’ di neve. Anzi: quando hanno pulito la via Casilina hanno piazzato i cumuli di neve giusto davanti alla nostra entrata!”. L’obiettivo del Piccolo Rifugio non è lamentarsi, ma segnalare in spirito costruttivo le mancanze verificatesi. Per evitare che si ripetano alla prossima emergenza. “Non vogliamo puntare il dito contro nessuno in particolare. Ma solo chiedere: cosa non ha funzionato nel piano di protezione civile? Nel momento più difficile, chiedere aiuto per noi del Piccolo Rifugio era impossibile: le comunicazioni telefoniche erano interrotte, e comunque eravamo impegnati anzitutto al servizio delle persone disabili. Ma nessuno ha pensato di verificare la nostra situazione?”. I disagi che la neve ha causato a tutta la Ciociaria, in effetti, sono stati disagi doppi al Piccolo Rifugio. “L’elettricità – spiegano dal Rifugio –  è mancata per più di 24 ore. Senza elettricità non funzionavano i letti elettrici degli ospiti, che permettono di metterli a letto ed alzarli. Se il blackout fosse continuato sarebbero finite anche le batterie dei sollevatori che utilizziamo per portare in bagno gli ospiti. Perché nessuno di loro è in grado di camminare! Assieme all’elettricità è venuto meno anche il riscaldamento: abbiamo dovuto utilizzare coperte e giubbotti per le persone disabili. Dai rubinetti l’acqua non scorreva, a parte un rigagnolo in cucina. Abbiamo dovuto usare neve sciolta”. Ma i problemi non erano solo all’interno della casa di via Pettorini fondata nel 1957 dalla serva di Dio Lucia Schiavinato. Erano anche all’esterno. “Anche a causa di alberi caduti, siamo rimasti praticamente isolati: solo grazie all’aiuto di alcuni amici abbiamo aperto un piccolo passaggio per una persona, fino al cancello posteriore. E se in quei giorni uno dei nostri ragazzi fosse stato male, con necessità di portarlo in ospedale? Molti dipendenti non sono potuti venire al lavoro: ci siamo ritrovati in 2 per 48 ore di seguito al Piccolo Rifugio e un’altra dipendente ha dato una grossa mano, fermandosi molto al di là del suo turno di lavoro. Per i pasti, per fortuna, abbiamo potuto contare sulla generosità dei nostri fornitori del ristorante Giardino, che sono venuti anche con le carriole attraverso la neve per portarci pranzi e cene”. Pur nella situazione difficilissima, il Piccolo Rifugio non ha dimenticato la solidarietà su cui si fonda. “Avevamo una scorta di candele per la nostra cappella: le abbiamo usate noi per i pasti e per portare a letto gli ospiti, ma le abbiamo anche donate a chi veniva a chiederci aiuto perchè era senza elettricità in casa. E abbiamo anche regalato qualche cartone di latte a chi aveva bisogno di dar da mangiare a bambini piccoli”. Purtroppo, notano con amarezza dal Piccolo Rifugio, la nevicata non è che l’ultima occasione in cui le istituzioni non brillano per sensibilità verso le persone disabili. Basti solo pensare all’enorme debito che la Asl di Frosinone ha verso il Piccolo Rifugio: da mesi non salda quanto concordato per l’accoglienza, espressamente voluta dalla stessa Asl, di persone disabili che nella comunità di Ferentino trovano casa e famiglia.

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Scoperti e sequestrati oltre 1250 capi contraffatti

Di redazionecassino1

Altro duro colpo messo a segno contro il mercato del ‘falso made in Italy’. I funzionari dell’Ufficio delle Dogane di Frosinone, con la collaborazione di funzionari della Sot di Ciampino, in seguito a una perquisizione hanno scoperto e sequestrato 1250 capi contraffatti (borse, jeans, maglie, cinture, giacconi, ecc.). La merce, rinvenuta all’interno di un locale nel centro di Frosinone, era destinata ad essere rivenduta in nero, al dettaglio. Il responsabile è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per i reati di contraffazione e ricettazione.