Giorno: 13 aprile 2012

13 aprile 2012 0

Pullman perde gasolio sull’asfalto, feriti due centauri a Lanciano

Di redazione
(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({ google_ad_client: "ca-pub-3708340944781441", enable_page_level_ads: true });

Il gasolio sull’asfalto, questa mattina in via Rosato a Lanciano, ha causato il ferimento di due giovani motociclisti costretti a ricorrere alle cure del Renzetti. Tutto è accaduto poco dopo le 8 quando un pullman di linea ha lasciato una grossa scia di carburante che ha reso scivoloso un lungo tratto di manto stradale. Proprio su quella scia si sono trovati a passare due centauri e per loro è stato impossibile mantenere stabili di motocicli. Inevitabile la caduta e le ferite per cui sono stati trasportati in ospedale. Sul posto, quindi, sono arrivati i vigili urbani che hanno messo in sicurezza l’area e hanno seguito la scia di carburante fino ad arrivare al pullman che l’aveva perso. Non è stato ben chiaro se il serbatoio fosse forato o se lo stesso era rimasto senza tappo, fatto sta che per ripulire l’asfalto è dovuta intervenire anche un’apposita ditta con appositi solventi e macchinari per ridurre la scivolosità del manto. Erm. Am.

13 aprile 2012 0

Al via il 1° Festival Internazionale del Racconto Audiovisivo e Giornalistico “Conflitti”. Da oggi fino al 15 aprile

Di redazionecassino1

È partito oggi e durerà fino al 15 aprile il primo Festival Internazionale del Racconto Audiovisivo e Giornalistico “Conflitti”, organizzato dal comune di Cassino, diretto del prof. Giovanni Curtis. Molte le manifestazioni in programma già dalla mattinata odierna e che proseguirà, nel pomeriggio ed in serata, al teatro ‘A. Manzoni’. Tre giorni intensi, da oggi, di grande spessore culturale, con l’obiettivo di “promuovere il nostro territorio, in cui cultura e informazione – ha spiegato il sindaco Petrarcone, nella conferenza stampa di presentazione dell’evento – rappresentano ricchezze inestimabili”. Tre giornate in cui far emergere e diffondere la “memoria storica di Cassino – ha precisato l’assessore alla cultura, Danilo Grossi – una ricchezza che rischia di andare perduta e che la città deve recuperare per ritagliarsi un ruolo da protagonista nel dibattito sui conflitti, anche con l’aiuto delle testimonianze dei suoi cittadini, delle associazioni che operano sul e per il territorio”. La rassegna avrà un’intensa attività nella giornata odierna con vari appuntamenti. Si inizia con il Laboratorio di Giornalismo alla biblioteca ‘P. Malatesta’, per passare al workshop fotografico e con le altre rassegne al teatro Manzoni. Nel pomeriggio, poi, la premiazione del concorso riservato alle scuole. Per il Concorso “180 Secondi di conflitto”: Primo classificato al cortometraggio “Seek into yourself” degli autori Valerio Ascenzi e Leonardo Salis di Anagni; secondo “Colors” di Gianni Del Corral; terzo “Anorexia” di Javi Prada di Madrid. Nel Concorso “La voglia di raccontare” “Parole di pace”: Primo classificato “Qui Radio Aut” di Claudio Buongiorno del Liceo Classico Dante Alighieri di Latina; Secondo classificato “Silenzio urlante” di Michele Clemente del Liceo Classico Giosuè Carducci di Cassino; terzo classificato “Gocce che scavano pietre” di Alessia Ceccarelli Liceo Classico Dante Alighieri di Latina. Al concorso fotografico  “Obiettivi di pace”: prima classificata Angelica Vellone Liceo Classico Giosuè Carducci di Cassino; seconda classificata Sara De Angelis  dell’ ITCG Medaglia D’Oro di Cassino; terze classificate ex aequo  Sabrina Vecchio dell’ ITCG Medaglia D’Oro di Cassino e Roberta Persichino del Liceo Classico Giosuè Carducci di Cassino. Inoltre sono stati premiati gli Istituti Liceo Meucci di Aprilia per il progetto sulla memoria per audiovisivi e il Liceo Sulpicio di Veroli per gli audiovisivi sui conflitti. Volti nuovi, ma anche conferme di nuovi talenti, come nel caso di  Michele Clemente, del Liceo-ginnasio ‘G. Carducci’, brillante autore, una promessa del mondo letterario cittadino, con il brano “Silenzio urlante” dedicato al ‘conflitto’ interiore e sociale di Peppino Impastato. Un lavoro denso di significato e di forza interiore, fra amore e ‘conflitto’ verso un padre e il suo legame mafioso, in una terra di Sicilia dominata dal potere criminale di ‘don Tano Badalamenti’ contro cui hanno lottato la purezza, l’onestà e la giustizia di Peppino. Una lotta che lo vedrà soccombere fisicamente, ma non nelle coscienze della gente onesta, come quella di tanti giovani e sapientemente descritta dall’Autore secondo cui: “… Peppino non c’è più. Sono passati più di trent’anni. Penso spesso a lui, mi manca. Era un fratello straordinario, che non ha mai avuto paura di far sentire la propria voce: è riuscito a urlare più forte della mafia, anche quando restava in silenzio”. In serata la performance della Compagnia “Attori per caso” con lo spettacolo teatrale con l’originale rappresentazione “Quattro passi, dieci storie”, dove il pubblico seguirà i racconti e gli attori in tutti i sensi. Sabato 14, poi, sarà la volta di Giovanni Veronesi, Silvio Orlando e Margherita Buy, rispettivamente regista e protagonisti di “Genitori e figli – Agitare bene prima dell’uso”: una pellicola che affronta la conflittualità generazionale. Tutto confermato per gli altri giorni: mostre e workshop, tra cui quello di Riccardo Venturi, noto e stimato fotoreporter vincitore tra gli altri del premio World Press Photo per i suoi scatti in Afghanistan, incontri con le scuole del territorio, laboratori, proiezioni, spettacoli teatrali, per terminare con il convegno “Embedded – Liberi o sicuri di raccontare” di domenica pomeriggio moderato da Pino Scaccia, già inviato speciale del Tg1 e presidente della giuria che visionerà i lavori ammessi al Premio “Conflitti”.

F. Pensabene

            

13 aprile 2012 0

L’A.S.La COBAS: “Il governo Monti si è attrezzato per i giochi di prestigio!”

Di admin

Dall’A.S.La COBAS riceviamo e pubblichiamo: Abbiamo visitato il sito del ministero del Lavoro per capire quanti sono gli esodati, ma dopo una attenta lettura dei vari comunicati ministeriali ci siamo resi conto che con un artifizio linguistico non sono piu’ chiamati esodati ma “Salvaguardati”.

Purtroppo questi giochi non bastano a toglierli dalla condizione di lavoratori cui è stata tolta la serenità perché, d’un tratto, si sono ritrovati senza salario e pensione.

Avevano, infatti, sottoscritto accordi con le proprie aziende che prevedevano un congruo indennizzo per licenziarsi su base volontaria. Quei soldi sarebbero dovuti bastare per vivere in maniera dignitosa sino al conseguimento dei requisiti per accedere al trattamento pensionistico. Poi, tali requisiti, una volta firmato l’accordo, sono stati stravolti. E l’età pensionabile inasprita. Otterranno l’assegno svariati anni più tardi rispetto al previsto, anche 5 o 6. Frattanto, avranno esaurito l’indennizzo.

E il ministero per prenderli per il “CULO” li chiama “salvaguardati”.

MA SALVAGUARDATI DA CHI?

Intanto il Governo fa sapere che solo 65mila andranno in pensione con le vecchie regole, mentre gli altri (circa 300mila) dovranno apettare anni.

La Fornero ne conta 65mila perchè ha preso in considerazione solamente gli esodati delle grandi aziende. Ma ci sono anche molti ex lavoratori di piccole, medie – ma anche grandi – imprese di cui non si è tenuto conto.

Non si sono presi in considerazione quei lavoratori che hanno sottoscritto accordi di esodo privi dell’ufficialità e dei criteri previsti dalla nuova disciplina, successiva all’accordo stesso, quali il coinvolgimento dei sindacati nazionali o del ministero del lavoro per conferirgli validità. Occorre appurare quanti siano con precisione. Non si può lasciare a piedi nessuno

I giochi di prestigio per trasformare gli esodati in salvaguardati non ha prodotto per i Lavoratori e Le Lavoratrici alcun risultato favorevole , in quanto circa 300mila persone rimarranno nel “limbo”

Pensionati A.S.La COBAS

13 aprile 2012 0

Costa Concordia, prosegue l’attività di “caretaking”

Di admin

Anche oggi sono proseguite le attività legate alla fase di “caretaking”, condotte dai tecnici delle società Smit Salvage e Neri, che prevede il recupero dal fondale dei materiali e degli oggetti usciti dalla nave Costa Concordia.

Le cattive condizioni meteo-marine non hanno consentito la quotidiana verifica del posizionamento delle panne antinquinamento e di quelle assorbenti, mentre il personale subacqueo della Capitaneria di Porto e della Polizia di Stato ha monitorato i marker posizionati a poppa e a prua dello scafo, utili a registrare i movimenti della nave. È proseguita, inoltre, l’ordinaria attività di vigilanza e assistenza in mare, condotta dalle unità navali dalle forze dell’ordine nello specchio d’acqua circostante la Costa Concordia.

Non risultano anomalie da segnalare né nei movimenti della nave monitorati dagli esperti del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Firenze, né nei rilevamenti ambientali assicurati da Ispra e Arpat.

A tre mesi dall’incidente della nave Costa Concordia, che nella notte del 13 gennaio scorso, con a bordo 4.229 persone, è naufragata a largo dell’Isola del Giglio, il Sistema Nazionale di Protezione Civile è riuscito, grazie all’efficace concorso di tutte le forze in campo, a realizzare importanti obiettivi, dapprima nell’ambito della fase di prima emergenza e poi in quello della salvaguardia dell’ecosistema marino.

L’immediata attivazione del Sistema Nazionale di Protezione civile ha reso possibile, grazie all’intervento delle strutture operative sia regionali che fuori Regione, degli enti territoriali e dei volontari, tempestive ed efficaci operazioni di primo soccorso, garantendo la salvaguardia dei passeggeri evacuati e la loro successiva assistenza.

Lo scorso 20 gennaio il Capo del Dipartimento della Protezione Civile, prefetto Franco Gabrielli, è stato nominato Commissario delegato all’emergenza da un’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri, con i compiti di coordinamento degli interventi emergenziali e di controllo sull’esecuzione dei lavori di messa in sicurezza e bonifica della nave. Nei suoi compiti può avvalersi sul supporto di un comitato consultivo per il raccordo con Enti e Amministrazioni dello Stato, di un Comitato tecnico-scientifico composto da esperti nei settori della tutela e del monitoraggio ambientale, e di due soggetti attuatori – l’Ammiraglio Ilarione Dell’Anna per il piano di messa in sicurezza e bonifica e il dottor Giampiero Sammuri per quello della gestione di materiali e rifiuti.

È stato così possibile procedere all’estrazione, effettuata dai tecnici delle società Smit Salvage e Neri, di 2.042,5 metri cubi di idrocarburi e 240 metri cubi di acque nere dai serbatoi della nave, eliminando così in breve tempo il grave pericolo che gravava sull’ecosistema marino. Per scongiurare ogni ulteriore rischio per le acque, lungo tutto il perimetro della nave sono state collocate delle panne assorbenti, quotidianamente controllate per verificarne il corretto posizionamento. La salute del mare è inoltre costantemente monitorata grazie alle analisi di Ispra e Arpat.

Anche il mondo del volontariato è stato protagonista. Proprio sull’isola, gli scorsi 11 e 12 marzo, si è svolto un corso di formazione sugli interventi di pulizia in caso di spiaggiamento di inquinanti.

A causa della posizione in cui la nave si trova appoggiata sul fondale, è stato necessario predisporre fin dai primi giorni dell’emergenza un sistema di monitoraggio, coordinato dal Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Firenze costituito da radar e marker sottomarini, per tenere costantemente sotto controllo gli eventuali movimenti dello scafo.

L’attività del Commissario delegato si è concentrata anche nell’ambito dei piani di recupero del relitto, ora al vaglio dell’advisor indicato dalla società Costa Crociere, con lo scopo di ridurre al minimo l’impatto ambientale e l’intralcio alle normali attività socio-economiche dei gigliesi.

13 aprile 2012 0

Anas: bandi di gara per oltre 1 milione e 800 mila euro per interventi nelle province di Chieti e Teramo

Di admin

L’Anas pubblicherà, sulla Gazzetta Ufficiale di lunedì 16 aprile 2012, due bandi di gara relativi a lavori nelle province di Chieti e Teramo per un investimento complessivo di oltre 1 milione e 800 mila euro. La prima gara prevede l’esecuzione di lavori di risanamento del corpo stradale, a seguito della frana che ha interessato la strada statale 16 “Adriatica” – in corrispondenza del km 482,700 – in località Vallevò, nel Comune di Rocca San Giovanni (CH), per un importo a base d’appalto di quasi 1 milione di euro. Il termine per l’esecuzione dei lavori è di 180 giorni dalla data del verbale di consegna e le offerte dovranno pervenire entro le ore 12.00 del 23 maggio 2012 presso Anas S.p.A. – Compartimento della Viabilità per l’Abruzzo – Via dei Piccolomini, 5 – 67100 L’Aquila. La seconda gara concerne l’esecuzione di opere per la riqualificazione dell’area archeologica nell’ambito dei lavori di costruzione di una variante alla strada statale 80 “del Gran Sasso d’Italia” tra Teramo e Giulianova dal km 72,300 alla località Cartecchio, in provincia di Teramo. L’importo dei lavori, da ultimare in 210 giorni dalla consegna, è pari a oltre 800 mila euro e le offerte dovranno pervenire entro le 12.00 del 21 maggio presso Anas S.p.A. – Compartimento della Viabilità per l’Abruzzo – Via dei Piccolomini, 5 – 67100 L’Aquila. Per informazioni dettagliate su tutti i bandi di gara: www.stradeanas.it.

13 aprile 2012 0

A Tornareccio un mosaico dedicato a Giovanni Paolo II

Di redazione

Inizia a prendere forma la Via Crucis di mosaici a Tornareccio, il paese in provincia di Chieti noto per essere diventato dal 2006 un “museo a cielo aperto” fatto di opere musive installate sulle facciate delle abitazioni, grazie all’intuizione del mecenate Alfredo Paglione, nato proprio nel piccolo centro del Chietino. Lunedì 16 aprile alle 18.15 mons. Bruno Forte, arcivescovo di Chieti-Vasto, inaugurerà in via del Carmine l’opera “L’adorazione della croce”, raffigurante l’intenso dipinto dedicato a Giovanni Paolo II realizzato dall’artista Maurizio Bottoni. Il mosaico sarà posto all’inizio di un percorso che, entro l’estate prossima, diventerà una completa Via Crucis fatta di altrettanti mosaici, con le stazioni dipinte dagli artisti che hanno partecipato all’edizione 2011 di “Un mosaico per Tornareccio”. L’inaugurazione di Tornareccio segue di qualche mese quella del mosaico “Roccia della Chiesa” avvenuta a ottobre al Santuario del Divino Amore di Roma, raffigurante il beato Giovanni Paolo II, donato da Alfredo Paglione a quello che da sempre è il “santuario dei romani”. Lunedì 16 aprile sarà inaugurata anche l’installazione permanente presso la chiesa di San Rocco a Tornareccio della Via Crucis composta da quattordici litografie opera di Aligi Sassu. Un piccolo ma significativo evento nell’anno del centenario della nascita di uno dei più grandi maestri del Novecento. La manifestazione “Un mosaico per Tornareccio” tornerà, come sempre, l’estate prossima nei mesi di luglio e agosto, con l’esposizione dei nuovi bozzetti, due mostre d’arte e l’installazione dell’intera Via Crucis di mosaici.

13 aprile 2012 0

Architetto (finto) per due anni: scoperto, radiato e denunciato dall’albo professionale

Di redazione

Architetto per un giorno, anzi, per due anni, ma illegalmente. Ci è riuscito un 55enne originario di Padova ma residente a Roma, sostenedo di aver superato l’esame di abilitazione e ottenendo così l’iscrizione all’albo proferssionale degli architetti. I fatti risalgono all’aprile del 2009, quando l’uomo ha fatto domanda di iscrizione all’Albo dell’Ordine degli Architetti di Frosinone, presentando una dichiarazione sostitutiva delle certificazioni nella quale asseriva di essere in possesso di una laurea triennale, conseguita presso un’università telematica e di un titolo rilasciato dall’ateneo La Sapienza di Roma abilitante all’esercizio della professione di Pianificatore Junior. Il presunto architetto, grazie all’autocertificazione è riuscito ad ottenere il tanto agognato tesserino che attesta ai suoi ignari clienti la sua abilitazione ad esercitare. Passati due anni la verità è emersa grazie agli accertamenti sui titoli di studio richiesti ai relativi atenei dall’Ordine degli Architetti. L’ateneo romano riferisce all’ente richiedente che il cinquantacinquenne ha sostenuto l’esame per l’abilitazione alla professione di pianificatore senza però mai superarlo. L’Ordine di Frosinone a quel punto ha provveduto a depennare dall’elenco del proprio Albo il millantato architetto ed ha presentato presso gli uffici della Questura una querela nei suoi confronti per false attestazioni ed esercizio abusivo della professione.

13 aprile 2012 0

Tutela del consumatore: prodotti dietetici. Gli esperti Usa: “Pillole e prodotti dietetici non servono a niente”

Di admin

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo: In tutti i Paesi cosiddetti sviluppati il problema dei cittadini in sovrappeso ed obesi è una questione seria se per l’Organizzazione Mondiale della Sanità gli adulti obesi nel mondo sarebbero all’incirca un miliardo e mezzo e l’Italia risulta essere una nazione non immune. Si pensi, infatti, che secondo le statistiche più recenti dell’Istituto Superiore della Sanità sono quattro gli italiani su dieci in sovrappeso mentre un quarto di questi è addirittura obeso. E la ricetta magica del dimagrimento facile è una chimera così come è stato confermato di recente da una ricerca degli autorevoli Harvard Medical School e del Beth Israel Deaconess Medical Center di Boston i cui contenuti vengono anticipati da Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, poiché lo studio sarà pubblicato a maggio su American Journal of Preventive Medicine. I due centri di ricerca hanno però individuato alcuni parametri guida che possano essere delle soluzioni serie al problema del grasso in eccesso: basta pillole “magiche” o prodotti dietetici, la ricetta del dimagrimento e del mantenersi in forma sta fondamentalmente nel mangiare meno cibi grassi e muoversi di più. Ma è la scelta di un regime dietetico programmato che può essere il vero toccasana al problema. Quindi, non è vero che è impossibile dimagrire se si è a conoscenza del come. Una delle ricercatrici che ha collaborato allo studio, la dottoressa Jacinda M. Niklas, ha infatti, sostenuto che “Un numero sostanziale di obesi può perdere peso e nel nostro studio lo dimostriamo, spiegando anche come”. La ricerca ha riguardato oltre 4000 adulti obesi con Indice di Massa Corporea maggiore o uguale a 30. Di questi ben il 63% aveva già tentato di perdere peso nell’ultimo anno, con metodi come diete liquide, pillole non prescritte da medici, diete di moda al momento. L’obiettivo dei partecipanti era quello di perdere il 5% del peso corporeo: “si tratta di meno di quanto prevedono le Linee Guida di solito, ovvero il 10% del peso, ma ci sono studi che hanno dimostrato come anche dimagrire un pò meno può portare benefici”, ha precisato la studiosa. I pazienti che sono stati sottoposti alla ricerca sono stati indirizzati a mangiare meno cibi “spazzatura”, a fare più esercizi fisici e sono stati inseriti in programmi di perdita di peso, talvolta anche con farmaci specifici. In nessun caso però hanno utilizzato alimenti o barrette dietetiche. L’indagine ha dato delle conferme che gettano una luce importante su alcune che appaiono sempre più come delle vere e proprie credenze popolari: è molto meno probabile perdere peso se si fa uso di cibi dietetici preconfezionati. “Molti partecipanti che si iscrivevano a programmi di dimagrimento facevano uso di alimenti o barrette dietetiche, ma in realtà nel nostro studio si dimostra che chi consumava questo tipo di cibi, seppure li assumeva secondo un regime alimentare programmato, aveva meno possibilità di perdere peso”, ha evidenziato la Niklas. “Dunque più che mangiare cibi dietetici è importante seguire un programma di perdita di peso corretto. Anche perché barrette e altri rimedi potrebbero non essere affatto salutari o poco calorici: i pazienti che leggono ‘dietetico’ sono portati a pensare che possono mangiare questi alimenti in quantità a piacere, e la maggior parte delle volte non è affatto così”. Le strategie di perdita di peso più comuni sono dunque spesso poco efficaci. In conclusione la Niklas ha sottolineato che “Alcuni dei partecipanti hanno anche fatto ricorso a farmaci, ma erano solo una piccola percentuale. A riprova che per perdere i chili di troppo bisogna solo mettersi in testa di mangiare meno cibi grassi e fare più sport”.

13 aprile 2012 0

Trasporto sicuro dei bambini in auto, corsi per i genitori a cura di Asl e ACI, nasce ‘TrasportAci Sicuri’

Di redazionecassino1

La Asl Lanciano Vasto Chieti e l’ACI (Automobile Club d’Italia) insieme per la sicurezza dei bambini in auto con il progetto “TrasportACI sicuri”: a partire dal mese di aprile, infatti, gli operatori dell’ACI insegneranno alle neomamme e ai neopapà, che frequentano i corsi di accompagnamento alla nascita della clinica Ostetrico-ginecologica dell’ospedale “Santissima Annunziata” di Chieti, a trasportare in tutta sicurezza i neonati in macchina. In particolare saranno fornite preziose indicazioni su come scegliere il seggiolino più adatto alle proprie esigenze e su come montarlo correttamente all’interno dell’auto. Inoltre sarà illustrata la normativa che obbliga all’uso dei sistemi di ritenuta omologati per trasportare i bambini insieme a tutti i consigli per viaggiare sicuri con i più piccoli.

Nel corso degli incontri, gratuiti e aperti a tutti i neogenitori, saranno proiettati anche filmati dimostrativi per far crescere la consapevolezza sui rischi legati al mancato uso dei seggiolini. Gli operatori dell’Automobile Club, inoltre, illustreranno le modalità per posizionare correttamente il seggiolino in auto e verificarne l’omologazione alle norme di sicurezza, oltre a rispondere a tutte le domande delle neomamme e dei neopapà.

Il progetto “TrasportACI sicuri”, ideato dall’Automobile Club d’Italia, è stato sviluppato dalla sede provinciale dell’ACI di Chieti in collaborazione con la clinica Ostetrico-ginecologica del “Santissima Annunziata”. L’obiettivo è proteggere i bambini fin dalla nascita, informando gli adulti sui comportamenti corretti da seguire nel trasporto dei piccoli in automobile, a cominciare dalla scelta giusta del seggiolino e dal suo corretto utilizzo.  «I nostri corsi di accompagnamento alla nascita – spiega il professor Marco Liberati, direttore della clinica Ostetrico-ginecologica dell’ospedale di Chieti – si stanno trasformando sempre di più in un percorso di avviamento alla genitorialità. In quest’ottica l’iniziativa realizzata in collaborazione con l’ACI assume una grande importanza, in quanto rende le mamme e i papà consapevoli dei rischi ai quali si va incontro trasportando un neonato in auto in maniera scorretta. La parola d’ordine, quindi, è prevenzione, che passa attraverso la conoscenza e l’applicazione delle norme di sicurezza». In base agli ultimi dati ACI-Istat nel 2010 sono morti in incidenti stradali quasi settanta bambini di età compresa fra zero e quattordici anni, mentre quelli feriti sono stati più di dodicimila Questo significa che in Italia, ogni giorno, diciotto bambini al di sotto dei dieci anni di età sono coinvolti in incidenti stradali, con conseguenze più o meno gravi. Sempre in base alle statistiche dell’ACI, inoltre, meno della metà dei bambini viaggia sicura in auto con gli adeguati sistemi di ritenuta. Spesso, poi, le istruzioni per il corretto montaggio e utilizzo dei seggiolini non aiutano, in quanto ancora confuse e poco chiare. Ecco allora che l’informazione diretta alle neomamme e ai neopapà assume un’importanza fondamentale per insegnare loro fin dal primo giorno di vita del loro bambino a muoversi in auto in maniera sicura e consapevole.  Per ogni informazioni è possibile chiamare direttamente la segreteria della Clinica di Ostetrica e ginecologia al numero 0871.358247