Crisi economica, le iniziative del Consiglio regionale del Lazio per stimolare la crescita

18 aprile 2012 1 Di redazione

“Secondo un’indagine della CGIA di Mestre, un’impresa su due chiude i battenti entro i primi cinque anni di vita. Un dato molto preoccupante che segnala la grave situazione di difficoltà che stanno vivendo le aziende, soprattutto quelle guidate da neoimprenditori. Il Consiglio straordinario convocato oggi è stata un’occasione preziosa per una ricognizione delle situazioni di crisi sul nostro territorio e per stabilire nuove misure da affiancare a quelle già intraprese in Aula a livello legislativo”. Lo ha dichiarato Mario Abbruzzese, presidente del Consiglio regionale del Lazio, a conclusione della seduta d’Aula di oggi.
“Tasse, burocrazia, ma soprattutto la mancanza di liquidità sono i principali ostacoli che costringono molti imprenditori a gettare la spugna anzitempo – ha aggiunto Abbruzzese. Qualcuno arriva addirittura a gesti estremi come il suicidio. Il pensiero va alle ventitré persone che si sono tolte la vita dall’inizio dell’anno ad oggi, due dei quali, purtroppo, nella nostra Regione.
I dati forniti dall’Unione Europea, ci mostrano come il 58% dei nuovi posti di lavoro sia creato dalle imprese con meno di dieci addetti e se, come risulta anche dai dati Istat, il 60% dei giovani italiani neoassunti nel 2011 è stato ‘assorbito’ dalle micro imprese con meno di quindici addetti, è chiaro che il Governo non può esimersi dall’intervenire”.
“Le due risoluzioni approvate oggi saranno utili per rafforzare quell’impegno che la Giunta regionale sta già dimostrando con la sua azione di governo, per intraprendere la strada della crescita, del rigore e dell’equità nell’accesso al credito senza tralasciare l’occupazione e la semplificazione amministrativa, utile peraltro a ridurre i termini di pagamento alle imprese. Solo se si continuerà a lavorare in questa direzione – ha concluso Abbruzzese – riusciremo a far ripartire l’economia della nostra regione”.