Emergenza rifiuti a Lanciano, Di Matteo: “Basta con la politica delle emergenze”

7 maggio 2012 0 Di redazione

“È stata gravemente irresponsabile la politica degli scorsi anni verso la discarica di Cerratina di Lanciano”. Lo si legge in una nota stampa redatta da Alessandro Di Matteo, Capogruppo al Consiglio Comunale di Lanciano. “Oggi – continua Di Matteo – la Regione si preoccupa di autorizzare l’ulteriormente ampliamento della discarica di 200.000 m³ – come fallimento della programmazione politica e la conferma della stessa “politica come cronica emergenza”, nulla di nuovo sotto il cielo! –, e il Consorzio Rifiuti ECO.LAN si preoccupa di informare sul nuovo impianto TMB a Cerratina (dove ci sono da buttare circa 20 milioni di euro propedeutici all’installazione di un inceneritore in Val di Sangro, ma nessuno lo dice!). Inoltre il Presidente di ECO.LAN. Tartaglia striglia l’amministrazione Comunale di Lanciano sulla raccolta differenziata! Ma Tartaglia sa che c’è un contratto fatto dall’Amministrazione Paolini che prevede raccolta dei rifiuti e per la differenziata solo l’apporto di 3.000 famiglie sulle 17.000 presenti in città? Tartaglia si rivolga a Paolini e chieda a lui perché solo 3.000 famiglie!
Per Cerratina, comunque, non è bastata l’esperienza storica di Serre: la storia non insegna un bel niente a certa persone! La discarica di Serre è un colabrodo, temporaneamente messa in sicurezza, comunque da bonificare. E Cerratina? Come sul Titanic, mentre la nave affonda ci sono ancora le “orchestrine della politica” che continuano a suonare con tromboni stonati: “Allarghiamola, allarghiamola” urlano i politici regionali con la coda di alcuni amministratori locali. Crediamo fermamente che l’allargamento della discarica sia l’ennesimo palliativo di una politica cronicamente malata.
E basta al “gioco delle parti” fra Regione ed ECO.LAN: la prima afferma che è compito dei consorzi occuparsi di discariche, nuovi siti ecc. e la seconda che rigetta la palla nel campo della Regione. A che gioco (inquinato?) giochiamo? Sulla salute dei cittadini?
Ecco perché come Amministrazione di Lanciano abbiamo espresso nei giorni scorsi e nei due consigli comunali – quello del 23 aprile e quello del 3 maggio scorso – ancora di più il nostro no ad una politica irresponsabile che non tutela la salute dei cittadini né il futuro di una città! Non ci convince né la politica delle eterne emergenze né quella del pressappochismo.
Dal 2006 la discarica di Cerratina ha inquinato le falde acquifere (si sta cercando di metterla in sicurezza da anni). C’è un territorio, quello di Lanciano, che è stato penalizzato già per vent’anni e che potrebbe vedere il futuro ancora più nero. E territorialmente inquinato. Non bastava l’odore nauseabondo… bisognava anche inquinare le falde acquifere.
Basta allora con certi politici ed amministratori inclini al “profitto dai rifiuti”: siamo noi che rifiutiamo sia certi politici sia certi profitti che gravano sulla salute della povera gente. No ai “profitti inquinati ed inquinanti”.
Emblematico il documento presentato in Consiglio Comunale del 3 maggio dalle opposizioni: un elenco (pur accettabile e per alcuni aspetti condivisibile) di tutte le iniziative che la passata Amministrazione NON HA FATTO!!! Conniventi con l apolitica delle emergenze e dell’indecisionismo. E anche un no al ricatto delle opposizioni locali che paventano un aumento delle tariffe sull’immondizia se chiuderà Cerratina: dobbiamo guadagnare ancora soldi dalla discarica a discapito della salute? Fino a quando? È finito il tempo dell’indecisionismo della passata amministrazione. Noi decideremo sui rifiuti secondo il bene della città di Lanciano. E non è nostra intenzione mettere mano alle tasche dei cittadini. Se diciamo: “Iniziamo a pensare ad una discarica fuori dal territorio di Lanciano è perché crediamo al bene di questa città!”.
Non ci spaventa il “ricatto del danaro” come qualcuno oggi ha paventato in modo sibillino: “Voi dovete stare zitti, prendete i soldi dalla discarica…”: vogliamo una città pulita, un territorio sano, non un territorio collettore di rifiuti. Vogliamo essere collettori di turisti per le bellezze della nostra città non per lo schifo di una discarica.
È tempo di iniziare a pensare ad una città senza più una discarica di rifiuti.
Noi stiamo programmando una città “a misura d’uomo” dove sia possibile circolare in auto, viaggiare, passeggiare rispettando la salute dei cittadini. Pensare, valutare, programmare e attuare sono i verbi della nostra amministrazione. Lo stiamo dicendo e facendo per i rifiuti, lo stiamo dicendo e facendo per la qualità dell’aria, lo stiamo dicendo e facendo per il prossimo piano traffico che andremo ad approvare (l’ultimo è, strabiliante, del 1989!)”.