Il no della Provincia di Chieti alla chiusura del 123° Reggimento. Di Giuseppantonio propone: “Resti un polo nazionale dell’Esercito”

11 maggio 2012 0 Di redazione

Approda al Ministero della Difesa la Delibera con la quale lo scorso 13 marzo il Consiglio Provinciale ha chiesto, all’unanimità, che il 123° Reggimento Chieti , di stanza presso la caserma “Berardi”, venga confermato nella sede storica della città di Chieti. La notizia è stata comunicata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri al Presidente della Provincia Enrico Di Giuseppantonio il quale aveva prontamente sollecitato l’interessamento del Presidente Mario Monti. “Da questo momento si apre una fase nuova: pur nella consapevolezza che il 123° Reggimento difficilmente resterà a Chieti – dice il Presidente Di Giuseppantonio – dobbiamo batterci con determinazione affinchè la caserma “Berardi”, oggi sede del Reggimento, diventi un polo dell’Esercito, che sia Amministrativo o Sanitario, con competenza sull’Italia centrale, ovvero che resti un presidio e un punto di riferimento di livello nazionale. Come ho già avuto modo di affermare, la chiusura del Reggimento teatino significa cancellare un pezzo di storia, e dare il colpo di grazia all’economia commerciale del capoluogo determinando la chiusura di decine fra negozi ed esercizi pubblici che hanno sempre potuto contare su migliaia di militari. Dal canto suo la città in tanti anni ha offerto servizi, strutture e ospitalità ai militari, sia volontari che di leva. Questo rapporto, consolidato dal tempo, deve avere un seguito – conclude il Presidente Di Giuseppantonio: la Provincia da questo momento in poi farà sentire la propria voce presso il Ministero della Difesa, forte della volontà espressa dai rappresentanti di un intero territorio che non ci sta a sacrificare, sull’altare di un processo riorganizzazione dell’Esercito, un Reggimento ed una Caserma entrati a pieno titolo nella storia di Chieti e del suo comprensorio”.