Giorno: 22 luglio 2012

22 luglio 2012 0

Clima, nel 2011 nuovo record delle emissioni di CO2 procapite

Di admin

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo:

Il nuovo primato, secondo gli esperti che si sono basati sui dati dell’Emissions Database for Global Atmospheric Research (Edgar), dovrebbe far squillare un campanello d’allarme molto forte sugli scenari futuri.

Questa volta di scena è la popolazione cinese. Anche se non è riuscita a raggiungere il livello di benessere di quella occidentale, ha eguagliato uno dei primati meno lusinghieri, quello delle emissioni di CO2 procapite. Come documenta il rapporto annuale del Joint Commission Center della Commissione Europea le emissioni procapite della Cina sono ormai pari a quelle europee, e anche se il record statunitense è ancora lontano l’escalation ha portato a un nuovo record mondiale nella produzione di CO2, che allontana ancora di più gli obiettivi minimi indicati dagli esperti per evitare gli effetti peggiori del global warming.

Secondo il documento si è registrato nel 2011 un aumento delle emissioni, arrivate a 34 miliardi di tonnellate, del 3% rispetto all’anno precedente. Se nei paesi occidentali la crisi economica ha rallentato la produzione del principale gas serra, scesa del 3% nell’Ue e del 2% in Usa e Giappone, l’aumento cinese del 9% ha ampiamente bilanciato il calo. Il paese del Dragone ha ormai stabilmente la fetta maggiore di emissioni nel mondo, con il 29%, seguita da Usa(16%), Ue (11%), India (6%), Russia (5%) e Giappone (4%).

Tra il 2000 e il 2011 sono già state immesse in atmosfera 420 miliardi di tonnellate di anidride carbonica – affermano gli esperti – ma secondo i calcoli l’obiettivo di mantenere l’aumento della temperatura media sotto i 2 gradi sarà possibile solo se tra il 2000 e il 2050 la cifra totale non supererà i 1000-1500 miliardi. A questi ritmi difficilmente verrà centrato.

Con l’aumento dell’ultimo anno la produzione di CO2 procapite cinese ha raggiunto le 7,2 tonnellate, superando paesi come Francia, Italia (poco sopra le 6 tonnellate e con un trend in diminuzione) e Spagna, e avvicinandosi molto alla media Ue che invece è scesa a 7,5.

L’Australia è tra le maggiori responsabili di emissione per via della sua dipendenza dalle centrali elettriche a carbone. Esporta, inoltre, tonnellate di carburante ogni anno in Asia. Con la carbon tax, negli anni a venire 14.100 persone perderebbero il lavoro occupato nel settore.

Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti”, ritiene utile ribadire queste tragiche cifre per riportare l’attenzione su un fenomeno che secondo i dati disponibili, altera la temperatura dei mari. Con l’ascesa del grado di calore marino, le calotte si sciolgono, e aumenta il livello del mare erodendo le coste terrestri. In Italia, stando ai dati pubblicati dall’Enea, 1.384 km verranno consumati dal mare in questi anni. Altra conseguenza è l’aumento considerevole delle piogge acidificate dalla sempre colpevole anidride carbonica. Le specie animali che non sono repentinamente in grado di adattarsi ai cambiamenti climatici sono a rischio, il 20 per cento delle specie, sarebbe, infatti a rischio.

Per evitare la catastrofe, i paesi industrializzati dovrebbero ridurre di almeno il 40% le emissioni di CO2, entro il 2020, azione che sembrano restii a compiere. Ma quanti sono disposti a far meno soldi per salvare il pianeta nel quale vivono?

22 luglio 2012 0

A Sambuci (Rm) la prima edizione del Festival Castelli di Pace nel Lazio di Legambiente

Di admin

Dall’Ufficio stampa Legambiente Lazio riceviamo e pubblichiamo: Costumi d’epoca per una speciale visita guidata nelle sale restaurate del Castello Theodoli, degustazione di tartufo nero locale “scorzone” e di altri prodotti tipici accompagnati dal vino Cesanese di Affile Doc, laboratori per intrattenere i più piccoli, concerto della banda musicale “G. Verdi”, escursione presso le rive del fiume Giovenzano e un convegno sullo sviluppo sostenibile come pratica locale per una cultura di pace: a un mese da Rio+20 Legambiente ha organizzato, grazie alla collaborazione dell’Amministrazione comunale, della cooperativa “Il Betilo s.r.l.” e dell’associazione “Terzo Millennio”, un ricco programma per la prima edizione di “Castelli di Pace nel Lazio”, che ha animato lo splendido borgo di Sambuci, a pochi chilometri da Roma.

“Con Castelli di Pace Legambiente aggiunge un nuovo tassello alle iniziative per valorizzare le piccole realtà, dopo le campagne per i piccoli comuni, il bando delle idee per dare concretezza ai progetti -ha dichiarato Maurizio Gubbiotti, responsabile del Dipartimento Internazionale di Legambiente, nell’ambito del convegno “Lo sviluppo sostenibile come pratica locale per una cultura di pace: a un mese da Rio+20 la sfida dei Piccoli Comuni verso il futuro”-. Dal vertice di Rio, nonostante la scommessa fallita per fissare azioni e tempi contro i mutamenti climatici, viene una forte domanda di sostenibilità dal basso, un green new deal fatto di economia sociale e solidale, di trasparenza delle filiere e stop all’accaparramento delle materie prime. Proprio le realtà dei piccoli Comuni spesso sono più pronte in questa direzione, l’associazionismo, le comunità, anche l’impresa in questi luoghi scommette sull’economia verde. Mancano però politiche dal centro in questa direzione e anche quando si parla di riforma istituzionale bisogna stare molto attenti.”

Il piccolo borgo medievale di Sambuci (Rm), nel quale si è svolta la prima edizione nel Lazio del Festival di Legambiente, ha 933 abitanti e una superficie di 8,23 kmq a 460 di altitudine, sorge sopra un’altura lungo la valle del Giovenzano nel punto in cui il torrente, chiamato anche Fiumicino, si unisce all’Aniene. Sambuci è chiamato così per via dell’abbondanza di alberi di sambuco che vi fioriscono, deve la sua origine, come molti dei piccoli borghi della zona all’affermazione dell’ordine dei monaci benedettini di Subiaco. Nell’occasione, Legambiente è tornata a evidenziare anche i tagli riaffermati nella cosiddetta “spending review”, che mettono a rischio il futuro dei piccoli Comuni: le ultime modifiche prevedono l’eliminazione di tutti gli Assessori (oggi 4) e il dimezzamento dei Consiglieri da 12 a 6. Nel Lazio sono ben 84 i Comuni che subirebbero questi tagli, considerando solo quelli fino a 1.000 abitanti, 25 nella sola provincia di Roma, 15 nel frusinate, 1 a Latina, 6 in provincia di Viterbo e moltissimi nel reatino, dove ben 37 su 73 hanno meno di 1.000 abitanti

“Tagliare la spesa pubblica a partire dai piccoli Comuni è una pericolosa iniziativa di facciata, le Amministrazioni da anni stanno già lavorando per gestire i servizi in unione con altri, ma tagliare i numeri dei consiglieri e degli assessori proprio in quei territori significa solo penalizzarli, questa riforma va fermata – hanno affermato Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio, e Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio-. Eliminando tutti quelli che si vorrebbe in 84 Comuni, si risparmierebbero 5.900 euro per Comune all’anno, una miseria che non aiuterebbe affatto le casse dello Stato, ma di certo toglierebbe forze ai Comuni più piccoli. Il 65% delle aree protette e il 75% dei prodotti DOP si trovano in questi territori, dove si concentrano anche l’offerta agristuristica e grandi gioelli che vanno tutelati e valorizzati. Non ci si può ricordare di queste realtà solo per la scampagnata fuori porta, è grave e assurdo.”

22 luglio 2012 0

Il Manifesto del contribuente. Critica alla riforma della Giustizia Tributaria ed importanti proposte di modifica

Di admin

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo: Le recenti modifiche legislative in tema di procedure e giustizia tributaria a partire dal declassamento della stessa, all’introduzione accertamento esecutivo, della mediazione fiscale obbligatoria e dell’inammissibilità del ricorso per cassazione in caso di precedenti conformi ai fini del ricorso, sia a detta degli operatori, ma anche degli stessi cittadini che si trovano a dover essere costretti a difendersi, hanno modificato in peius le procedure a difesa del contribuente onesto sia in campo amministrativo che giudiziale.

Se siamo tutti convinti che è giusta e sacrosanta la lotta all’evasione fiscale, ma, allo stesso tempo, bisogna consentire una corretta e piena difesa dei contribuenti, senza limitazioni giuridiche e sostanziali, cosa che le novità normative introdotte hanno notevolmente peggiorato.

Così Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti”, non poteva esimersi dal pubblicare quello che è un vero e proprio “Manifesto del contribuente” inedito redatto dal noto tributarista avvocato Maurizio Villani e dall’avvocato Francesca Giorgia Romana Sannicandro, al fine di sensibilizzare il legislatore in sede di legge delega per la riforma tributaria, a modificare il processo tributario e mettere il contribuente sullo stesso piano processuale del fisco, senza alcuna limitazione difensiva, il tutto con una serie di proposte di riforma eque e assolutamente condivisibili.

Come hanno tenuto a precisare gli autori dell’importante documento che di seguito pubblichiamo, “La riforma fiscale in cantiere deve tenere conto delle grosse lacune oggi presenti nel percorso processuale – tributario, adoperandosi per una urgente e necessaria riforma del processo tributario; perché, se è giusto e corretto combattere l’evasione fiscale, dev’essere altrettanto giusto e corretto, nonché costituzionalmente legittimo, concedere la facoltà (attualmente garantita dalla Costituzione, almeno sulla carta) al contribuente onesto, di difendersi al cospetto di un giudice terzo ed imparziale, oltre che competente, senza soggiacere a nessun tipo di limitazione istruttoria o a nessun declassamento difensivo.

Nessun contribuente deve essere costretto a seguire questo illogico ed illegittimo bivio : pagare o conciliare!

Infine, è auspicabile che il presente “manifesto del contribuente” sia sottoscritto da tutti i cittadini – contribuenti, dai professionisti, dagli ordini professionali, al fine di sensibilizzare il Parlamento ad emanare la riforma tributaria, come delineato nelle note precedenti.

Combattere l’evasione è possibile, solo dopo aver ritrovato un dialogo paritario con il fisco, soprattutto in fase processuale.”

Per tali ragioni, lo “Sportello dei Diritti”, oltre a cointeressare i parlamentari che sino ad oggi si sono dimostrati vicini ai cittadini anche in tali delicata materia, a partire dal capogruppo al senato di IDV, Felice Belisario, invita tutti i cittadini, contribuenti, professionisti, ordini professionali, a sottoscriverlo per dare maggiore forza a queste proposte che potranno riportare sullo stesso piano cittadini e fisco.

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Aliscafo in fiamme nel porto di Formia, rogo domato dal personale di bordo

Di redazione

Aliscafo in fiamme a Formia oggi mentre attendeva di imbarcare passeggeri diretti a Ponza. Il natante che ha riportato seri danni è di proprietà della compagnia di navigazione Laziomar e pare che le fiamme siano divampate nella sala comando a causa di un corto circuito. Attimi di tensione prima che il personale, utilizzando i mezzi antincendio in dotazione non è riuscito a spegnere il rogo prima che si propagasse. Alla fine solamente una densa e nauseabonda coltre di fumo ha invaso la plancia di comando. Sul posto gli uomini della Capitaneria di porto di Gaeta e personale medico del 118 ma nessuno, tra l’equipaggio è rimasto ferito. L’aliscafo è rimasto ormeggiato per le verifiche del caso.

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Gli italiani si scoprono più poveri, in dieci anni gli stipendi degli operai sono scesi di 442 euro su base annua

Di redazione

Benzina, luce, gas, e ogni altro genere di consumi costano sempre di più, ma gli italiani guadagnano sempre di meno. Lo dice un’autorevole fonte: Bankitalia. Un operaio, apprendista o commesso, secondo la relazione dell’Istituto di Stato, in dieci anni si è visto la busta paga alleggerirsi in media di 442 euro all’anno; nel 2000, quindi freschi di euro, si guadagnava in media 13.691 euro l’anno, si è passati ai 14.485 euro nel 2006, per calare nel 2008 a 13.659 e nel 2010 a 13.249 euro. Al palo lo stipendio dei lavoratori dipendenti in genere, comprendendo, quindi, anche gli statali che in dieci anni hanno avuto uno scatto di appena 29 euro al mese che all’anno fa 348 euro. Ma se si esce dalla media appaiono le immancabili disuguaglianze geografiche l’incremento è stato del 2,5% (37euro mensili) al centro nord contro lo 0,7 per cento (appena 9 euro) al sud e nelle isole.

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Sapori del Mare, la manifestazione delle eccellenze culinarie del sud Pontino

Di redazione

Torna Sapori di Mare, il grande evento enogastronomico del Sud Pontino. Giunta ormai alla nona edizione la tradizionale kermesse dedicata al pesce azzurro ed alle eccellenze del territorio della Provincia di Latina avrà luogo, come sempre, a Sperlonga. Piazza Fontana e la passeggiata che la collega con la celebre Torre Truglia, simbolo del borgo, faranno da scenario agli stand dei vari produttori locali. Vino, olio, salumi, formaggi, conserve e ovviamente i prodotti ittici della tradizione pontina saranno esposti per permettere ai cittadini sperlongani, ai turisti ed ai tanti visitatori di apprezzare la qualità e la genuinità della produzione enogastronomica del basso Lazio. Nel frattempo i ristoratori della zona offriranno a prezzi scontati le proprie specialità rigorosamente a base di pesce azzurro. Ma Sapori di Mare non è solo enogastronomia. Oltre agli stand degli espositori chi parteciperà alla tre giorni espositiva potrà assistere agli spettacoli degli sbandieratori ed ascoltare buona musica grazie ai concerti previsti nelle ore serali. Sapori di Mare 2012 è organizzata dalla Worldcompany di Leo La Rocca e si svolgerà il 21, 22 e 23 settembre.Alla

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Il maialino della discordia, a Cerveteri rissa tra animalisti e organizzatori di una festa

Di redazione

Un maialino scatena una rissa tra animalisti e organizzatori di una festa di paese a Cerveteri. Gli animalisti del Partito Animalista Europeo (Pae) sono intervenuti per una segnalazione secondo la quale un maialino era stato messo in palio nei giochi della festa. Secondo gli animalisti l’animale era chiuso in una gabbia senza acqua ne cibo, in mezzo alla piazza dove c’era una musica assordante. Sempre secondo gli animalisti, alle loro rimostranze per quel maltrattamento gli organizzatori avrebbero iniziato ad inveire fino a che uno di essi non avrebbe colpito una dimostrante alla testa con un vassoio. La donna sarebbe stramazzata a terra e trasportata in ospedale. Inevitabile l’intervento dei carabinieri e gli ambientalisti hanno annunciato denunce sia peri maltrattamenti dell’animale che per l’aggressione.

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Prima si schianta con l’auto, poi va a fare il bagno e muore affogato

Di redazione

Prima l’incidente con l’auto, due ore dopo la morte sulla spiaggia a Vasto. Un 30enne di San Salvo è stato trovato senza vita sul bagnasciuga. Tutto è avvenuto questa notte a Vasto, dove il giovane, John Fredy Mecoli, di San Salvo, è rimasto coinvolto in un incidente mentre era alla guida dell’auto del padre. Subito dopo lo scontro il giovane è scappato forse perché temeva per le conseguenze della guida senza patente. Il documento, infatti,. Gli era stato ritirato perché assuntore di sostanze stupefacenti. Prima dell’alba un gruppo di giovani ha notato il suo corpo sulla spiaggia. Il giovane pare sia morto per affogamento ma la procura ha disposto l’autopsia.

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Rifondazione non vota il bilancio e passa all’opposizione. Petrarcone continua a perdere pezzi nella maggioranza

Di redazionecassino1

Ancora uno “strappo” nella maggioranza che sostiene la giunta Petrarcone. Come all’indomani  del voto sulla nomina a Presidente del Consiglio comunale di Marino Fardelli, ancora una volta il sindaco Petrarcone deve registrare il voto contrario di Vincenzo Durante, consigliere di Rifondazione Comunista e Federazione della Sinistra. Questa volta, però, il voto contrario è ben più grave e serio, poiché riguarda il documento di bilancio e pone il consigliere Durante e il suo partito fuori dalla maggioranza e all’opposizione della giunta Petrarcone.  Lo strappo si è consumato nella seduta del Consiglio comunale di venerdì scorso. Tante le critiche espresse da Durante, nel suo intervento,  verso l’operato  di una maggioranza che a suo giudizio avrebbe disatteso il programma elettorale verso i cittadini e verso ‘Bene Comune’.  L’esponente di Rifondazione  ha criticato la maggioranza di Petrarcone colpevole di aver varato un documento contabile che non rappresenta  “ l’essenza delle impostazioni politico-programmatiche della coalizione di Governo di “Bene Comune” e l’apertura di una fase di prospettiva, di indirizzo e di sviluppo della città tenendo non conto delle sue necessità, alla luce degli impegni assunti in campagna elettorale nei confronti dei cittadini di Cassino, ed il passaggio quindi a quella proposta di cambiamento auspicata nei contenuti programmatici per il ridisegno di una città diversa, da quella ereditata dalle passate e cattive amministrazioni di centro-destra, nonché in discontinuità con la vecchia prassi amministrativa”.  Le critiche di Durante hanno  riguardato una serie di provvedimenti richiesti dal suo partito durante la stesura del documento di bilancio e bocciati dalla maggioranza. In particolare, l’esponente di Rifondazione,  li ha indicati espressamente, nel suo intervento,  e riguardano:  “alcuni emendamenti migliorativi per cercare di rendere il documento contabile più consono ad un governo di centro sinistra. Un  pacchetto di emendamenti proprio per attaccare il disagio sociale  –  prosegue Durante  –  come  l’esenzione dell’Addizionale IRPEF aumentando la soglia del reddito a 11.300 Euro,  la reintroduzione della TOSAP sui Passi Carrabili già deliberati dal consiglio comunale il 30 gennaio  scorso, l’attesa per l’attuazione della relativa delibera di giunta per una previsione di Entrata di 50.000 euro, finalizzati al pagamento delle utenze domestiche in quanto coloro che non rientrano nel progetto Voucher sono estromessi da qualsiasi intervento di assistenza e di sostegno economico, l’istituzione di un Check-Point di turisti diretti a Montecassino con un introito previsto di 300.000 euro, somma da destinare alle politiche attive del lavoro attraverso  un progetto di reinserimento socio-lavorativo per persone svantaggiate.   Il trasporto pubblico gratuito per gli over 65, in ottemperanza al programma di “Bene Comune” e la proposta del rifinanziamento provocatorio del reddito minimo garantito. Tutti emendamenti ad eccezione del reddito minimo garantito, che –  per Durante – hanno avuto parere negativo da parte del collegio dei revisori dei conti, ma che contestualmente ha evidenziato l’assoluta mancanza da parte della maggioranza, di volontà e di indirizzi politici determinati alla realizzazione di risposte concrete e discontinue alla sola imposizione fiscale”. Ma non sono mancate le critiche diretta ad alcuni esponenti della maggioranza in particolare all’assessore Di Russo ed agli esponenti di Sel .  “ Non è tollerabile, l’accusa infondata rivoltaci soprattutto da parte dei consiglieri di SEL, di “monetizzare” il disagio sociale per tornaconti  politici. Accusa grave ed inaspettata da un partito – prosegue Durante  –  che  si definisce di sinistra e che evidentemente risulta nei fatti insensibile a queste tematiche”.  Durante ha attaccato gli interventi nel settore dei servizi sociali, “Il fallimento del sistema Voucher è palese ed è sotto gli occhi di tutti i cittadini e di quelle famiglie che convivono con un grande disagio economico-sociale,  che in questi ultimi giorni stanno manifestando ininterrottamente dinanzi al palazzo comunale, perché hanno constatato nei Voucher Lavorativi, la mancanza di quelle risposte concrete alle esigenze di interi nuclei familiari con gravissimi problemi di sussistenza economica”.  Anche l’assenza del Sindaco Petrarcone  alla manifestazione della Fiom, di mercoledì scorso, è stata duramente criticata dall’esponente di Rifondazione . Ma è sulla bocciatura della Commissione d’inchiesta sui debiti della precedenti amministrazioni che il dissenso si è manifestato in misura più forte. “La raccolta di oltre mille firme per la costituzione di una commissione d’inchiesta terza, che facesse luce sui debiti di bilancio comunali delle passate amministrazioni di centro-destra – ha detto Durante – ha rilevato un boicottaggio e sta diventando una mera e pura barzelletta”. “A questo punto il PRC di Cassino passa all’opposizione – ha concluso Durante – votando   No al Bilancio, secondo le indicazioni del direttivo”. Un altro pezzo della maggioranza, che ha visto trionfare Petrarcone alle elezioni del maggio 2011, se ne va e lo fa su un documento importante come il bilancio pluriennale 2012-2014, questa volta lo “strappo” è davvero definitivo, anche se la Giunta gode ancora dei numeri sufficienti per continuare a governare questa città!

F. Pensabene