Giorno: 2 settembre 2012

2 settembre 2012 0

Maltempo, allerta pioggia e temporali su gran parte delle regioni italiane

Di admin
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Un diffuso e progressivo peggioramento delle condizioni meteorologiche sta interessando il nostro Paese, e la persistenza di una depressione centrata sul mar di Sardegna continuerà a determinare condizioni di spiccata instabilità su gran parte delle regioni italiane.

Sulla base delle previsioni disponibili e di concerto con tutte le regioni coinvolte, cui spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati, il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un ulteriore avviso di avverse condizioni meteorologiche che integra ed estende quello diffuso nella giornata di ieri.

L’avviso prevede, dalle prime ore di domani, lunedì 03 settembre, precipitazioni, a prevalente carattere di rovescio o temporale, su Piemonte, Lombardia, Liguria, Emilia-Romagna, Umbria e Marche. I fenomeni potranno dar luogo a rovesci di forte intensità, locali grandinate, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento.

Sul sito del Dipartimento della Protezione Civile (www.protezionecivile.gov.it) sono consultabili alcune norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo; a quanti si trovassero nelle aree interessate dall’allerta meteorologica si raccomanda, inoltre, di mantenersi informati sull’evoluzione dei fenomeni, sulle misure da adottare e sulle procedure da seguire indicate dalle strutture territoriali di protezione civile.

Il Dipartimento della Protezione Civile continuerà a seguire l’evolversi della situazione in contatto con le prefetture, le regioni e le locali strutture di protezione civile.

2 settembre 2012 0

Scauri, la minaccia con un macete, denunciato per detenzione di Armi Bianche

Di admin

Nel corso della nottata a Scauri di Minturno (LT), i carabinieri del N.O.RM., a seguito di un’intervento per una lite familiare, hanno deferito in stato liberta’ F.V. 29ENNE, pregiudicato, per la detenzione di un macete della lunghezza di cm 50 e un coltello a serramanico della lunghezza di cm 23. Armi bianche poste sotto sequestro.

2 settembre 2012 0

Ceprano, i Lavoratori della ITM Italtractor pronti allo sciopero

Di admin

Dall’A.S.La COBAS riceviamo e pubblichiamo: Nei giorni scorsi il licenziamento del capo del personale e il mancato rinnovo del contratto a 4 lavoratori aveva suscitato scalpore.

Ora i dipendenti della ITM Italtractor SPA di Ceprano lanciano l’allarme per la loro situazione lavorativa che potrebbe essere a un passo dal baratro.

L’Azienda dopo aver preavvisato il licenziamento al Responsabile del Personale dello stabilimento Cepranese ha fatto sapere che non intende rinnovare altri contratti di lavoro prossimi alla scadenza .

Praticamente per i circa 100 dipendenti questo significa che presto la forza lavoro potrebbe ridursi notevolmente o addirittura vedere la chiusura dello stabilimento.

È il regalo che ITM Italtractor ha pensato di fare ai propri dipendenti, ed in particolare al capo del personale, dopo anni di sacrifici e di duro lavoro.

E’ una situazione che i dipendenti definsicono assolutamente inspiegabile: «L’azienda si è sempre comportata in modo positivo con i lavoratori, all’insegna di una tradizione di rispetto delle persone e non comprendiamo questi licenziamenti improvvisi.

L’impressione è che si voglia giungere a un rapido repulisti dei contratti integrativi alleggerendo indennità come il lavoro domenicale che alla ITM è facoltativo, ma che oggi, sono diventate un fatto da non considerare più come straordinario.

Il problema non è economico, perché ITM non è più in crisi di altri.

I lavoratori di ITM sono pronti allo sciopero che utilizzeranno a sorpresa nelle prossime settimane con l’obiettivo di far conoscere la situazione alla clientela qualora non vi siano rassicurazioni da parte della proprietà sul mantenimento dei livelli occupazionali.

Nel frattempo l’A.S.La COBAS ha richiesto un incontro con la direzione generale di Bologna e nei prossimi giorni si riunirà in assemblea con il lavoratori.

2 settembre 2012 0

Hantavirus nello Yosemite National Park, attenti agli scoiattoli mortali

Di admin

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo:

Yosemite National Park è una delle mete più visitate dai turisti di tutto il mondo che si recano negli USA, compresi gli italiani per i quali è spesso una meta obbligata quando ci si reca negli Stati Uniti, secondo tra i parchi nazionali nordamericani solo a Yellowstone.

L’attrazione americana, una splendida e amena meta ambientalistica, è stata però funestata in questi giorni da una notizia raccapricciante, ripresa dai media di ogni parte del mondo: un virus potenzialmente letale l’hantavirus trasmesso dai roditori del parco, quali gli scoiattoli, ma anche topi e ghiri avrebbe messo a rischio circa 1700 persone che hanno soggiornato in un campeggio.

La patologia trasmessa dall’agente patogeno, secondo gli studi che l’hanno identificato nel 1993 può incubare fino a sei settimane prima di manifestare sintomi simili all’influenza che però portano alla morte nel 30 percento dei casi anche perché ad oggi non è stato sperimentato ancora alcun trattamento specifico e sui 587 casi documentati, circa un terzo si è rivelato fatale.

Purtroppo, secondo quanto riportato dalla stampa USA sono già 3 i casi mortali registrati negli ultimi giorni che riguarderebbero campeggiatori che hanno dimorato in alcune cabine-tende del Curry Village, il posto più economico dove pernottare all’interno del dello Yosemite National Park, dove una cabina costa 140 dollari per notte, che si trova alla base di Glacier Point proprio nella Yosemite Valley, non distante dalla celebre montagna granitica tagliata a metà la Half-Dome.

Per cercare di prevenire i contagi ed evitare che i turisti disdettassero in massa le visite, i rangers del parco hanno avviato una campagna informativa attraverso la distribuzione di brochure che rendono noti i rischi dell’hantavirus.

All’interno dello Yosemite è facile incontrare scoiattoli, animali naturalmente curiosi, ma anche altri tipi di roditori quali topi o ghiri infetti e quindi la possibilità di un eventuale contagio è dietro l’angolo specie se si viene in contatto con la saliva e le urine di questi animali, oltre che, ovviamente, in caso di morso.

Chiaramente nei casi in questione il contatto con le urine o le emissioni salivari dei roditori è stato probabilmente possibile per l’accesso dei roditori in alcune delle tende.

A seguito della notizia, Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti”, senza voler ingenerare alcun senso di panico, ma solo per semplice precauzione, invita tutti i turisti che si sono recati nei parchi degli USA negli ultimi due mesi a sottoporsi a profilassi, recandosi in primo luogo dal proprio medico curante e se dovessero avvertire sintomi influenzali ad andare presso le strutture sanitarie ospedaliere più vicine comunicando immediatamente e senza remore anche di essere a rischio di contagio da hantavirus.

Per chi parte ed ha intenzione di recarsi comunque nei grandi parchi americani, invece, è chiaro che l’assenza di conoscenze specifiche e di cure certe sulla malattia deve comportare la massima attenzione per evitare di entrare a contatto con i roditori e con la loro saliva ed urine, pretendendo presso gli operatori turistici un’accurata pulizia e disinfezione delle tende – cabine e dei bungalow.

2 settembre 2012 Non attivi

Eternit e rifiuti speciali, area sequestrata dai carabinieri a Roccasecca

Di admin

Ieri pomeriggio i carabinieri della stazione di Roccasecca nel corso di un servizio straordinario di controllo del territorio finalizzato alla repressione di reati ambientali hanno sottoposto a sequestro preventivo diverse aree dislocate nel territorio di competenza, di pertinenza del demanio comunale, adibite a discariche di rifiuti speciali pericolosi, consistenti in lastre di eternit, pneumatici, elettrodomestici dismessi e materiale ferroso.

2 settembre 2012 0

Il condono Tarsu degli enti locali è illegittimo, l’esempio: il comune di Lecce delibera il condono, la Cassazione dieci giorni prima lo aveva bocciato

Di admin

Da Giovanni D’Agata riceviamoe pubblichiamo: Mentre alcuni comuni tra cui il comune di Lecce avvia le procedure per consentire il condono della TARSU per i periodi di imposta successivi al 2002 arriva come un fulmine la sentenza della Corte di Cassazione n. 12679 del 30-05-2012, depositata in cancelleria il 20-07-2012 che ha bocciato i condoni degli enti locali per i periodi di imposta successivi al 2002, proprio come intende fare il Comune di Lecce.

Il valore dell’importante segnalazione giunta a Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti”, dall’avvocato Maurizio Villani, noto tributarista, è dato dal fatto che i contribuenti rischiano di fare un condono inutile, autodenunciandosi e perdendo le cause, come è avvenuto nel caso di specie, dove un contribuente di Roma, pur avendo aderito al condono del Comune di Roma del 2009, ha perso la causa perché la Corte di Cassazione ha ritenuto, d’ufficio, il condono medesimo illegittimo perché fatto con sette anni di ritardo, in quanto gli enti locali possono fare i condoni solo per i periodi di imposta riferiti fino al 2002 e non oltre.

Sarà questo il primo caso in Italia di applicazione pratica degli importanti principi della Corte di Cassazione, la cui sentenza, peraltro, del 30 maggio 2012 è stata depositata in cancelleria il 20 luglio 2012 (come risulta in allegato), prima della delibera del Consiglio Comunale di Lecce n. 56 del 01 agosto 2012, di cui il Consiglio stesso ignorava totalmente l’esistenza.

Di seguito, riportiamo integralmente l’intervento dell’avvocato Villani ed alleghiamo la sentenza in questione per comprendere nel dettaglio l’importanza di quanto segnalatoci che riteniamo abbia rilevanza non solo per il comune di Lecce ma anche per tutti gli altri enti locali che abbiano avviato procedure simili.

Il condono TARSU del Comune di Lecce è illegittimo.

Il Consiglio Comunale di Lecce con la deliberazione n. 56 del 01 agosto 2012 ha approvato il regolamento per la definizione agevolata della TARSU riferita esclusivamente agli anni dal 2006 al 2011.

Il suddetto regolamento è stato adottato in applicazione dell’art. 13 della Legge n. 289 del 27-12-2002 (condoni fiscali fino all’anno 2002).

In sostanza, per la sanatoria della TARSU è prevista soltanto l’esclusione delle sanzioni determinate dalle vigenti norme in materia, per i casi di omessa, infedele o inesatta dichiarazione, e per i ricorsi avverso gli avvisi di accertamento notificati entro il 31-12-2011.

Per le controversie tributarie pendenti alla data del 31-12-2011 per le quali non siano intervenute sentenze definitive, si possono pagare cifre ridotte nonché si può chiedere la sospensione dei giudizi oggetto dell’atto di definizione agevolata (art. 7 del regolamento citato).

Le domande di condono, a pena di decadenza, devono essere presentate dallo 01-09-2012 ed entro e non oltre il 31-10-2012, ed in ogni caso la dichiarazione contenuta nell’istanza di condono equivale all’autodenuncia di cui all’art. 70 del D.Lgs. n. 507/93.

A questo punto, occorre precisare che, prima della delibera del Consiglio Comunale del 01 agosto 2012, la Corte Suprema di Cassazione – Sezione Tributaria Civile – con l’importante sentenza n. 12679 del 30-05-2012, depositata in cancelleria il 20-07-2012, ha stabilito il principio che il potere dei Comuni di deliberare condoni sui tributi propri non è esercitabile senza ben precisi limiti temporali, cioè per obblighi tributari fino alla data del 31-12-2002 e non oltre.

La Cassazione ha osservato che l’art. 13 della Legge 289/2002, con riferimento ai tributi propri dei Comuni, consente la definizione in via amministrativa alla concomitante presenza di due specifici presupposti legislativi:

a) che si tratti di obblighi tributari precedenti l’entrata in vigore della Legge n. 289/2002 (cioè 31-12-2002);

b) che, alla data di entrata in vigore della predetta legge, la procedura di accertamento o i procedimenti contenziosi in sede giurisdizionale fossero già stati instaurati.

Infatti, secondo i giudici di legittimità, il potere dei Comuni di stabilire condoni non può essere esercitato , ma il suddetto potere deve sempre essere esercitato nei limiti anche temporali imposti dalla norma primaria, cioè entro il 31-12-2002. Questo principio deve rispettarsi per esigenze di omogeneità di funzionamento dell’intero sistema tributario, evidenziate dagli articoli 3, 23 e 119, comma 2, della Costituzione, che comportano la necessità che il legislatore nazionale intervenga sempre a fissare le grandi linee di detto sistema, definendo gli spazi ed i limiti entro i quali possono essere esercitate le potestà attribuite, in materia fiscale, anche agli Enti locali territoriali (come più volte stabilito dalla Corte Costituzionale con la sentenza n. 37/2004).

Ne discende che l’esercizio di un potere in materia tributaria, da parte dell’ente locale, una volta che sia spirato il termine del 31-12-2002 previsto dalla legge statale autorizzativa,. entro il quale tale potestà poteva essere esercitata, comporta la carenza del potere medesimo e la conseguente disapplicazione da parte del giudice dell’atto assunto in violazione della norma attributiva della potestà esercitata, nonostante il decorso del termine suindicato (Cassazione Sez. Unite n. 2097/75).

Di conseguenza, applicando i suddetti corretti principi, la Corte di Cassazione, ai sensi dell’art. 363 c.p.c. (principio di diritto nell’interesse della legge), ha determinato l’illegittimità per carenza di potere del regolamento del condono del Comune di Roma del 2009 e ha dato torto ad un contribuente che si era avvalso di quel condono riferito ad un tributo locale, perché il Comune di Roma non poteva dopo sette anni dal 2002 deliberare alcun condono.

Nella stessa situazione si trova oggi il Comune di Lecce, che non solo prevede un condono a dieci anni di distanza dal 2002, peraltro riferito agli anni dal 2006 al 2011, ma approva un regolamento dopo la pubblicazione della succitata importante sentenza della Corte di Cassazione del 20 luglio 2012.

Infine, faccio presente che il mio intervento, come esperto del settore, lungi da avere riflessi politici, è di natura esclusivamente informativa, in modo che gli organi competenti ne siano a conoscenza e si assumano le rispettive responsabilità, anche nei confronti della Corte dei Conti.

La Cassazione è il massimo organo di legittimità nell’interpretazione della legge ed il Comune di Lecce ne deve necessariamente tenere conto, perché nell’emanare un regolamento si deve sempre rispettare scrupolosamente la legge ordinaria, senza chiedersi .

Oltretutto, anche i contribuenti devono sapere che in futuro i giudici, anche d’ufficio, possono disapplicare e ritenere illegittimo il condono (come ha fatto la Cassazione nel caso di specie) per cui la loro autodenuncia non comporterà alcun beneficio sanzionatorio.