Giorno: 3 settembre 2012

3 settembre 2012 0

Due persone denunciate per avere contraffatto palette e tesserini in dotazione alle forze di polizia

Di admin
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Oggi a Formia, a conclusione di specifici accertamenti, i carabinieri della locale Stazione, hanno denunciato all’A.G. un uomo ed una donna, pregiudicati, entrambi disoccupati, ritenuti responsabili del reato di abusivo esercizio di professione, essendo stati sorpresi, nel corso di attività di controllo amministrativo eseguita presso un camping del posto, in possesso di una paletta da segnalazione simile a quelle in uso alle forze di polizia, nonchè di tesserini della Guardia Ambientale -Regione Campania, dagli stessi verosimilmente contraffatti. Il materiale rinvenuto è stato posto in sequestro per le verifiche del caso.  Nel medesimo contesto operativo veniva elevata, nei confronti del proprietario dell’attività ricettiva, sanzione amministrativa di 600,00 euro, per violazione delle norme sulla segnaletica anti-incendio.

3 settembre 2012 0

Maltempo, allerta pioggia e temporali su Toscana, Lazio, Campania, e Sardegna

Di admin

Il vasto vortice depressionario attualmente sulla Sardegna è in procinto di spostare il suo centro sul medio Tirreno, continuando a determinare condizioni di spiccata instabilità su gran parte delle regioni italiane, con fenomeni a prevalente carattere temporalesco che andranno progressivamente assumendo carattere più insistente sulla stessa Sardegna e sui versanti tirrenici centrali e campani.

Sulla base delle previsioni disponibili e di concerto con tutte le regioni coinvolte, cui spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati, il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un ulteriore avviso di avverse condizioni meteorologiche che integra ed estende quello diffuso nella giornata di ieri.

L’avviso prevede, dal pomeriggio di oggi, lunedì 03 settembre, il persistere di precipitazioni a prevalente carattere di rovescio o temporale, su Toscana, Lazio, Campania, e Sardegna. I fenomeni potranno dar luogo a rovesci di forte intensità, locali grandinate, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento.

Sul sito del Dipartimento della Protezione Civile (www.protezionecivile.gov.it) sono consultabili alcune norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo; a quanti si trovassero nelle aree interessate dall’allerta meteorologica si raccomanda, inoltre, di mantenersi informati sull’evoluzione dei fenomeni, sulle misure da adottare e sulle procedure da seguire indicate dalle strutture territoriali di protezione civile.

Il Dipartimento della Protezione Civile continuerà a seguire l’evolversi della situazione in contatto con le prefetture, le regioni e le locali strutture di protezione civivile.

3 settembre 2012 0

Bando regionale per i parcheggi pubblici, Scalia: “Un errore penalizzare i comuni in dissesto finanziario”

Di admin

Dall’Ufficio Stampa di Francesco Scalia riceviamo e pubblichiamo: “Ritengo che sia un grave errore penalizzare i comuni in dissesto finanziario, come sta facendo la Giunta Regionale sull’accesso ai finanziamenti pubblici per la realizzazione di nuovi parcheggi”. Il consigliere regionale del PD, Francesco Scalia, attraverso un’interrogazione urgente alla Presidente Poverini, chiede i motivi per i quali la Giunta Regionale ha deciso di attribuire un punteggio inferiore alle domande presentate dai comuni in dissesto finanziario. “La condizione finanziaria dell’ente – continua Scalia – non dovrebbe precludere l’accesso a finanziamenti pubblici che rappresentano reali opportunità di sviluppo economico e sociale, eppure, nella determinazione dell’8 agosto scorso, è stata introdotta questa grave forma di discriminazione. Proprio i comuni che hanno dichiarato dissesto, necessitano di maggiore attenzione da parte dell’Amministrazione Regionale e quindi di finanziamenti utili a creare infrastrutture necessarie per il rilancio e la riqualificazione del territorio”. Nell’interrogazione, il Consigliere Scalia chiede all’Amministrazione Regionale quali siano le reali motivazioni di questa scelta. “L’Amministrazione Regionale – conclude Scalia – deve spiegare come intende garantire a tutti i comuni del Lazio, compresi quelli in dissesto finanziario, l’accesso alle risorse pubbliche per favorire lo sviluppo economico degli stessi, evitando forme discriminatorie ed ostacoli alla crescita del territorio”.

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Scendono la montagna di corsa e scalzi, ieri la “Corsa degli Zingari” a Pacentro – LE FOTO E IL VIDEO

Di redazione

E’ una tradizione che si perde nella notte dei tempi quella mantenuta viva dai giovani di Pacentro, in provincia de L’Aquila, che la prima domenica di settembre, In onora alla Madonna di Loreto, partecipano alla “Corsa degli Zingari”. Non ci si faccia ingannare dal nome, Nomadi e Rom non hanno nulla a che vedere con l’iniziativa; Zingaro, nel dialetto pacentrano, è chi cammina a piedi nudi. Un tempo era strumento di riscatto sociale e il vincitore diventava di diritto il “buon partito” e ambito dalle donne in età da matrimonio. Oggi è una attrattiva turistica per l’intero comprensorio e porta nel piccolo ma delizioso comune migliaia di persone. Cominciano prima i bambini per i quali si disegna un circuito cittadino che mantiene i piedi scalzi dei piccoli ben lontani dai sassi. Poi è la volta dei più grandi e nella vallata, si riuniscono tutti i pretendenti al titolo per l’iscrizione. Trenta gli iscritti che, rigorosamente a piedi scalzi, si arrampicano sulle pendici di Colle Ardingo, di fronte all’altro colle su cui sorge Pacentro e, arrivati alla Pietra Spaccata, un grosso masso dipinto del tricolore, si preparano. Aspettano il segnale del via, costituito da veloci rintocchi della campana della chiesa di Madonna di Loreto dopo un fragoroso fuoco d’artificio. Non ci sono regole, lungo la discesa tutto è permesso. La linea di partenza è lunga circa cinquanta metri e ognuno può scegliere uno dei sei o sette sentieri che portano a valle ma nessuno di questi è comodo. All’arrivo nella Chiesa della Madonna della Libera, ad attendere gli atleti ci sono alcune squadre di infermieri che devono disinfettare, curare, cucire e rimuovere unghie. La chiesa diventa un punto di primo soccorso. A vincere è stato, per il secondo anno consecutivo Alessio Marcoaurelio ma per tutti, il premio più grande, è stata la soddisfazione per essere riusciti a portare a termine la corsa. Ermanno Amedei Si ringraziano i Carabinieri volontari di protezione civile

TUTTE LE ALTRE FOTO SU http://foto.ilpuntoamezzogiorno.it/wp-content/uploads/2012/09/Corsa-zingari82-220×150.jpg

3 settembre 2012 0

Donna italiana “prigioniera” in Arabia Saudita, fallito il suo matrimonio il marito le nega il consenso all’espatrio

Di admin

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo: Lo “Sportello dei Diritti” ha sempre dimostrato di rispettare ed anzi di incentivare la tutela delle usanze e le tradizioni degli altri paesi quando queste non vanno a ledere i diritti fondamentali della persona. Ma nel caso che abbiamo appreso a seguito di una segnalazione pervenutaci dalla Svizzera e che di seguito riportiamo chiedendo un intervento del Ministero degli Affari Esteri è manifesta la violazione di quello inviolabile della libertà personale.

Una vera e propria odissea quella della quarantenne Chiara Invernizzi, che da cinque anni vive in Arabia Saudita, a Jedda dopo aver sposato un uomo del luogo. L’epilogo del suo matrimonio, secondo il suo racconto è drammatico, ma ciò che più colpisce è che dopo essere stata ripudiata dallo scorso ottobre, gli è impedito tuttora il rientro in Italia.

Il marito, infatti, come vuole la legge e la tradizione islamica, è tutore legale della moglie e per una lamentata mancata restituzione di una somma di denaro originariamente prestata alla donna, sta continuando a trattenerne il passaporto tanto da costringerla nei fatti a continuare a vivere nella città araba con il padre che ha 72 anni e che l’accompagna perché, come è noto, una donna non può uscire e guidare da sola, mentre la madre che viveva con loro è riuscita a rientrare grazie all’intervento del consolato italiano.

Secondo la legge islamica applicata tuttora nel paese della penisola arabica, alla donna anche di nazionalità diversa non è concesso il diritto all’espatrio, persino nel proprio paese d’origine, senza il benestare del marito nella qualità di proprio tutore legale, così come allo straniero che dipende da uno sponsor che può essere solo di nazionalità saudita e che in quanto tale ha il diritto d’impedire di lasciare il paese. A nulla è valso infatti, il rilascio di un nuovo passaporto da parte del consolato italiano sia per lei che per il padre dopo che avevano dovuto lasciare il proprio passaporto all’ex marito per il visto di uscita obbligatorio da parte del tutore legale.

Senza entrare nel merito della vicenda strettamente personale è chiaro che se la donna ed il padre hanno richiesto di rientrare nella propria patria senza peraltro che risultino essere accusati di alcun reato nel paese arabo, non stanno facendo altro che cercare di esercitare una propria prerogativa che è anche un diritto sacrosanto della persona che non può essere leso da alcuna legge nazionale.

Per tali ragioni, Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti” dopo aver appreso della drammatica vicenda rivolge un accorato appello alla Farnesina affinché attivi tutti i canali diplomatici per consentire l’immediato reingresso in Italia della donna e del padre.

3 settembre 2012 0

Pubblico impiego, confermato lo sciopero per il 28 settembre

Di admin

Dall’A.S.La COBAS riceviamo e pubblichiamo: Le cifre della spending review vengono confermate dal Governo e se entro il 2015 la riduzione dei dipendenti pubblici andrà da 3 milioni e 300 mila a 3 milioni, siamo in presenza di riduzione dell’organico di 300 mila unita.

A.S.La COBAS conferma la volontà di sciopero evidenziando che l’iniziativa di settembre parte dalla P.a. ma senza un cambio di passo e discontinuità occorrerà declinare l’azione del movimento sindacale, con una valutazione più generale sulle politiche del governo.

Invece di far pagare ai soliti noti si cominci a combattere i veri sprechi, come consulenze e le esternalizzazioni. Per essere davvero efficace la riforma deve partire dallo sblocco delle assunzioni nel pubblico impiego, dalla riorganizzazione e completa informatizzazione degli uffici pubblici, da una centralizzazione dei centri di spesa nella sanita’ e, per finire, dalla piena valorizzazione delle professionalita’ interne, anche attraverso percorsi di formazione permanente.

Oggi piu’ che mai vogliamo ribadire a gran voce che revisione della spesa non puo’ significare colpire duramente e ancora una volta i dipendenti pubblici, con gravi ripercussioni anche sui servizi al cittadino: confermiamo dunque lo sciopero del 28 settembre di tutte le categorie del pubblico impiego e nella stessa giornata terremo una manifestazione a Roma.

3 settembre 2012 0

A scuola cresce sempre meno il numero di studenti figli di immigrati

Di admin

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo: Il 09 agosto scorso, lo “Sportello dei Diritti” riportava alcuni dati, ripresi poi da numerose agenzie di stampa, che confermavano una percezione comune riguardo ad uno degli effetti tangibili della crisi: la riduzione dei flussi d’ingresso di stranieri in Italia e l’aumento del numero di chi lascia il Nostro Paese nel tentativo di trovare lavoro in altre mete meno colpite dalla crisi o che addirittura chiede di essere rimpatriato nelle nazioni d’origine.

Un ulteriore conferma di quanto già anticipato, è data dal non irrilevante circostanza che i bambini stranieri che frequentano le scuole italiane, il cui numero cresce in valore assoluto, aumentano sempre meno anno dopo anno.

Basti pensare che nel biennio 2007/2008 erano aumentati di 70mila unità rispetto agli anni precedenti; nel 2008/2009 i nuovi alunni erano stati di 55mila; nel 2009/2010 l’incremento è stato di 45mila studenti in più per un totale di 675mila giovani stranieri che studiano in Italia.

Secondo gli ultimi dati disponibili del Ministero dell’Istruzione, nell’anno scolastico 2010/2011 sono in totale 750.000 gli alunni stranieri nelle Nostre scuole; mentre nel 2016/2017, secondo le stime più acclarate arriveranno alla cifra tonda di un milione.

La crescita continua, dunque, ma rallenta progressivamente anno dopo anno raggiungendo una sorta di stabilizzazione.

Per ciò che concerne le diverse nazionalità ai primi posti nelle scuole italiane troviamo ancora i rumeni, seguiti da albanesi, marocchini e cinesi.

È evidente, da questi dati che la causa principale di questa riduzione nella crescita del numero degli iscritti in Italia – nonostante si sia giunti a famiglie che sono dalla seconda generazioni ormai più di 270mila, il 40% del totale, rasentando la quota del 70% nella scuola dell’infanzia e nella primaria o addirittura dalla terza generazione – sia da individuare nella minore attrattività del Belpaese, dove il posto di lavoro, come confermato dai recenti dati Istat sulla disoccupazione, diventa una “chimera” con la conseguente difficoltà per lo straniero di ottenere, da una parte il permesso di soggiorno e dall’altra il meritato e giusto ricongiungimento familiare. Circostanze che unite ad un aumento del numero di famiglie straniere indigenti, comportano un flusso costante di ritorno nei paesi d’origine o l’emigrazione in paesi ove è più semplice trovare un lavoro.

Per Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti” il fatto che ci sia una riduzione nelle iscrizioni di bambini e ragazzi stranieri, non deve fare abbassare la guardia, specie alla scuola pubblica sulla necessità di contemperamento tra esigenze d’integrazione e differenze dettate dalle abitudini, anche religiose di alcune nazionalità o etnie.

Per esempio, il momento del pasto o l’ora di religione devono continuare ad essere posti sotto l’attenta attenzione dei dirigenti scolastici e dei presidi con particolare cura al mantenimento di menu differenziati per gli alunni di religione musulmana e attività alternative per chi non vuole assistere all’ora di religione.