Il comune di Cassino sospende il termine per il pagamento delle eccedenze idriche

12 ottobre 2012 0 Di redazione

“Abbiamo voluto istituire una commissione di concilazione il cui compito è quello di approfondire le varie problematiche legate alle eccedenze idriche risalenti al 2006 e di sospenderne il termine perentorio di pagamento fino alla fine dell’anno in corso.” A dichiararlo, a margine della riunione che si è svolta questa mattina in sala Giunta, è il sindaco di Cassino, Giuseppe Golini Petrarcone, che ha annunciato l’istituzione di questo organo di controllo composto, oltre che dal primo cittadino, dagli assessori Salera e Consales, dai capigruppo Ranaldi, Carlino e Fonte, e dai consiglieri di maggioranza Velardocchia, Venturi e Picano. “Abbiamo ereditato – ha continuato il sindaco – una situazione poco chiara in merito alle eccedenze 2006, così come risulta anche dalle veriche fatte dagli uffici comunali competenti. La volontà di nominare una commissione di concilazione nasce proprio dal fatto che non possiamo e non vogliamo assolutamente incorrere nel rischio di danno erariale, ma allo stesso tempo vogliamo venire incontro, soprattutto in un periodo di difficoltà come questo, alle esigenze di tutti i cittadini, sospendendo il termine perentorio di pagamento delle eccedenze. Purtroppo ci siamo trovati nella condizione di dover notificare le eccedenze idriche di annualità pregresse, il cui pagamento inspiegabilmente non è stato richiesto dalla passata amministrazione. D’altronde questa è una situazione che risale al 2008, quando fu inviata la prima lettera a 5.800 contribuenti ed oltre la metà degli stessi già all’epoca aveva provveduto al pagamento delle eccedenze idriche risalenti all’anno 2006. Attualmente, quindi, sono 2200 le eccedenze idriche ancora insolute, tra cui ci sono, secondo le stime fatte dagli uffici competenti, circa 800 casi da approfondire e che saranno oggetto di verifica da parte della commissione di conciliazione. Detto ciò, già dalla prossima settimana fisseremo un incontro per avere un confronto con le associazioni dei consumatori e con i professionisti di categoria che ne fanno parte, aprendo di fatto il lavoro di verifica della commissione di conciliazione.”