pubblicato il25 ottobre 2012 alle 10:19

Rifondazione e la Fed. della Sinistra si preparano al “No Monti Day” di sabato 27 ottobre

Il prossimo 27 ottobre a Roma ci sarà a una manifestazione nazionale dal titolo: NO MONTI DAY. Le motivazioni che hanno spinto il comitato organizzatore sono un no chiaro e netto a Monti e alla sua politica economica e sociale, quella di oggi ma anche quella di domani; il No all’Europa del Fiscal Compact e delle misure che hanno distrutto la Grecia e stanno producendo gli stessi effetti devastanti anche in Italia; l’opposizione all’attacco autoritario alla democrazia e alla repressione contro i movimenti ed il dissenso.

una manifestazione rigorosa e radicale nei contenuti, pacifica nella sua forma, per far sentire ovunque la voce dell’altra Italia ed esprimere il massimo sostegno a tutte le lotte in atto per i diritti e per il lavoro, dalla Val di Susa al Sulcis. Tra le proposte vi è quella che la manifestazione si concluda con una grande assemblea popolare (un pò come avvenuto il 31 marzo a Piazza Affari a Milano) dove si possa liberamente discutere di come dare continuità all’opposizione a Monti.
L’invito avanzato a tutte le forze sociali, politiche e sindacali che praticano il conflitto e si oppongono al governo, è quello di costruire insieme questo percorso specificandone e ampliandone i contenuti, fermi restando i punti di partenza e le modalità fin qui definiti.

 

La manifestazione è organizzata da organizzazioni sociali e sindacali, forze politiche e movimenti civili che si sono assunti l’impegno di dare voce e visibilità alle tante e ai tanti che rifiutano e contrastano Monti e la sua politica di massacro sociale, dando vita per il 27 ottobre a Roma a una giornata di grande mobilitazione nazionale, NO MONTI DAY.

Scendiamo in piazza per dire:

  • NO a Monti e alla sua politica economica che produce precarietà, licenziamenti, disoccupazione  e povertà, no alle controriforme liberiste, oggi e domani.
  • NO all’Europa dei patti di stabilità, del Fiscal Compact, dell’austerità e del rigore, che devastano da anni la Grecia e ora L’Italia.
  • NO all’attacco autoritario alla democrazia, no alla repressione contro i movimenti ed il dissenso,  no allo stato di polizia contro i migranti.
  • Sì al lavoro dignitoso, allo stato sociale , al reddito, per tutte e tutti, nativi e migranti.
  • Sì ai beni comuni, alla scuola e alla ricerca pubblica, alla salute e all’ambiente, a un’altra politica economica pagata dalle banche, dalla finanza dai ricchi e dal grande capitale, dal taglio delle spese militari e dalla cancellazione delle missioni di guerra, dalla soppressione dei privilegi delle caste politiche e manageriali, sì alla cancellazione di tutti i trattati che hanno accentrato il potere decisionale nelle mani di una oligarchia.
  • Sì alla democrazia nel paese e nei luoghi di lavoro, fondata sulla partecipazione, sul conflitto e sul diritto a decidere anche sui trattati europei.

Vogliamo manifestare per mostrare che, nonostante la censura del regime informativo montiano, c’è un’altra Italia che rifiuta la finta alternativa tra schieramenti che dichiarano di combattersi e poi approvano assieme tutte le controriforme, dalle pensioni, all’articolo 18, all’IMU, alla svendita dei beni comuni, così come c’è un’altra Europa che lotta contro l’austerità e i trattati UE.

Un’altra Italia che lotta per il lavoro senza accettare il ricatto della rinuncia ai diritti e al salario,che difende l’ambiente ed il territorio senza sottomettersi al dominio degli affari.

Un’altra Italia che lotta per una democrazia alternativa al comando autoritario dei governi liberisti e antipopolari europei primo fra tutti  quello tedesco, della BCE  della Commissione Europea e del FMI, del grande capitale e della finanza internazionale.

Promuoviamo una manifestazione chiara e rigorosa  nelle sue scelte, che porti in piazza a mani nude e a volto scoperto tutta l’opposizione sociale a Monti e a chi lo sostiene, per esprimere il massimo sostegno a tutte le lotte in atto per i diritti, l’ambiente ed il lavoro, dalla Valle Susa al Sulcis, da Taranto a Pomigliano, dagli inidonei e precari della scuola, da Cinecittà occupata ai tanti esempi di cultura condivisa come il Teatro Valle occupato e le tante altre in giro per l’Italia, a tutte e tutti coloro che subiscono i colpi della crisi.

Vogliamo che la manifestazione, che partirà alle 14,30 da Piazza della Repubblica, si concluda in Piazza S. Giovanni con una grande assemblea popolare, ove si possa liberamente discutere di come dare continuità alla mobilitazione.

Proponiamo a tutte e tutti coloro che sono interessati a questa percorso di costruirlo assieme, specificandone e ampliandone i contenuti, fermi restando i punti di partenza e le modalità qui definiti.

 

Partiranno pulman con partenza Cassino:

CASSINO alle ore 11,00 difronte al vecchio Ospedale

CEPRANO alle ore 11,30 uscita A/1

FROSINONE alle ore 12,00 uscita A/1

 

 

Partito della Rifondazione Comunista

Circolo “M. De Sanctis” Cassino

 

 

 

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