Giocattoli cinesi pericolosi per la sessualità del bambino, non sappiamo difendere i nostri figli

27 novembre 2012 0 Di redazione

Nei giorni scorsi la Guardia di Finanza ha condotto in porto una brillante operazione a cui, chissà per quale motivo, la stampa nazionale non ha dato il giusto risalto.
A Macerata circa 300mila prodotti, in gran parte giocattoli destinati ai bambini per Natale, sono stati scovati e posti sotto sequestro. I giocattoli presentavano infatti numerose irregolarità nella fabbricazione, ma in particolare contenevano elevate quantità di Ftalati, sostanze chimiche usate nell’industria delle materie plastiche. L’uso eccessivo di queste sostanze possono provocare seri danni alla salute dei bambini come femminilizzazione dei neonati maschi e disturbi nello sviluppo degli apparati riproduttivi dei bambini.
La notizia è agghiacciante. Soprattutto se si pensa che, una volta accertate le irregolarità, immediatamente è partito il sequestro dei giocattoli sia presso la sede dell’importatore a Macerata ma anche presso altri punti vendita sparsi tra le province di Venezia, Perugia e Cosenza.
Dunque la cosa non è di poco conto. Si tratta certamente della punta dell’iceberg ed un sequestro isolato non risolve certo il problema ma evidenzia solo la nostra vulnerabilità.
Siamo incapaci di difendere i nostri figli, questa è la verità.
L’inspiegabile buonismo che pervade l’Europa nei confronti della Cina, dettato ed imposto dalle multinazionali a difesa dei loro colossali interessi, ci sta portando a questo.
Gli italiani ne sono consapevoli? O sono troppo presi a guardare i reality show?
Lo stesso giorno Striscia la Notizia ha fatto un servizio su come centinaia di negozi della chinatown di Napoli vendano ogni giorno migliaia di prodotti cinesi senza avere la benchè minima idea di cosa sia lo scontrino fiscale.
Novembre è il mese delle tasse. Il mio pensiero va a tutti coloro che stanno facendo enormi sacrifici per pagare regolarmente le proprie.