pubblicato il9 novembre 2012 alle 22:41

Nella clinica Montevergine prime denervazioni in Italia delle arterie renali “Oneshot”

Ancora una volta la Clinica Montevergine di Mercogliano (AV) fa da apripista nella chirurgia cardiologica in Italia. Sono infatti appena stati eseguiti, per la prima volta in Italia, due interventi di Denervazione delle Arterie Renali con la tecnica “Oneshot” ad opera dei dott.ri Vittorio Ambrosini ed Eugenio Stabile, dell’equipe medica del Centro di Cardiologia Invasiva, diretto dal Prof. Paolo Rubino. Il sistema “Oneshot”, messo a punto da un’azienda britannica e presentato per la prima volta a Parigi nel mese di maggio, è stato studiato per curare quei pazienti affetti da ipertensione che non rispondono alle terapie tradizionali. In Italia si calcola che i pazienti affetti da Ipertensione arteriosa siano circa 16 milioni; una percentuale di questi, tra il 5 ed il 10%, è affetta da ipertensione arteriosa “farmaco-resistente”, cioè non controllabile tramite farmaci. Per questi pazienti c’è dunque un’alta probabilità di sviluppare severe malattie cardio-vascolari e renali, con gravi ripercussioni di carattere sanitario nonché socio-economico.
Per superare il problema della farmaco-resistenza si è già rivelata determinate l’ablazione con radiofrequenza delle fibre del sistema nervoso simpatico che insistono sulle arterie renali provocando la riduzione dell’ipertono simpatico. Questo tipo d’intervento sulle arterie renali consente un abbassamento della pressione arteriosa e, di conseguenza, riduce la percentuale di patologie cardio-vascolari e renali che interessano questi pazienti
L’innovazione della tecnica “Oneshot” consiste nell’eseguire l’ablazione avvalendosi di radiofrequenze endovascolari tramite l’uso di un catetere a palloncino collocato nella arteria renale, con un sottile filo guida. All’interno del palloncino, che viene gonfiato quando si trova nell’arteria renale, c’è un piccolo elettrodo a forma di spirale che in soli due minuti riesce a “disconnettere le fibre nervose simpatiche” presenti nelle pareti dell’arteria; durante l’erogazione delle radio-frequenze, attraverso appositi canali, vengono anche irrigati i tessuti circostanti che quindi non vengono danneggiati durante l’intervento. Si tratta, dunque, di un sistema molto più efficace, rapido e sicuro rispetto alla tecnica tradizionale con cateteri unipolari: data la rapidità con cui viene eseguita la denervazione, infatti, è sufficiente una dose molto ridotta di anestetico e un’esposizione molto più breve alle radiazioni necessarie per monitorare la sonda all’interno delle arterie; inoltre per l’erogazione simultanea lungo tutto l’elettrodo spiraliforme si è certi di aver praticato una denervazione circonferenziale e quindi efficace.
Il dott. Ambrosini, che ha condotto i primi due interventi italiani in questi giorni, per l’importanza clinica del nuovo sistema che ha adottato e sperimentato con successo, ha pertanto curato la direzione scientifica di un meeting sul trattamento della Ipertensione Farmaco-resistente, con denervazione delle arterie renali. Durante la giornata, che si svolgerà sabato 10 novembre presso la sala conferenze dell’Ordine dei Medici della Provincia di Avellino, sarà dedicato ampio spazio al dibattito sui trials pubblicati ed in corso e sui risultati della tecnica; saranno inoltre presentati i casi eseguiti, le novità ed i vantaggi assoluti introdotti dalla Tecnica “Oneshot”. Non solo, il 30 novembre, in occasione del 10° Corso di Cardiologia Interventistica promosso dalla Casa di Cura Montevergine, sarà eseguito, in anteprima nazionale, un live-case con tecnica “Oneshot” in diretta con l’audience del congresso, così da mostrare la nuova tecnica e tutti i suoi vantaggi al qualificato panel di esperti nazionali ed internazionali che hanno già aderito.

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