Truffatore arrestato e condannato, aveva raggirato una 88enne portandogli via 2500 euro

8 novembre 2012 0 Di redazione

Ieri pomeriggio il personale della Stazione Carabinieri di Lucito ha tratto in arresto F.V. (44enne napoletano) per truffa e furto in abitazione ai danni di una signora 88enne di Lupara.
L’attività è scaturita dalla pronta segnalazione dei vicini della donna. Quest’ultima è stata avvicinata dall’uomo campano che si è presentato come un pubblico impiegato addetto alle misurazioni nell’abitazione; attraverso un linguaggio particolarmente convincente, l’uomo è riuscito a convincere la donna a farlo accomodare nell’appartamento dove, con l’aiuto di lei, ha dato luogo a delle misurazioni degli ambienti.
Nello svolgimento dell’azione, il truffatore ha anche riferito all’anziana che, per quell’attività, gli spettava un compenso in denaro (circa 500 euro). Quando la donna, comprensibilmente vista l’età, si è distratta per recuperare il denaro che poi gli ha elargito, l’uomo è riuscito anche a rovistare nell’abitazione sino a trovare un’altra consistente somma (circa 2500 euro ulteriori).
Terminate le finte misurazioni, il partenopeo si è allontanato a bordo di un’utilitaria di una FIAT Panda. Realizzato solo più tardi quanto era accaduto, la donna ha chiesto aiuto: i vicini di lei, anche grazie ai frequenti allertamenti forniti sul particolare argomento dai Carabinieri della Stazione di Lucito, competente per quel territorio, hanno subito chiamato i militari, fornendo sommarie indicazioni del soggetto e del mezzo con cui si stava allontanando.
Il tempestivo intervento del personale di quella Stazione ha immediatamente consentito l’individuazione dell’autore dell’asportazione che, sottoposto a perquisizione, è stato trovato in possesso dell’intera somma. Una volta contattata la vittima, si è proceduto alla riconsegna del denaro ed alla ricezione della sua denuncia; l’uomo, invece, è stato condotto presso il carcere di Campobasso.
Questa mattina ha avuto luogo la convalida del suo arresto presso il Tribunale del capoluogo molisano: l’uomo è stato condannato ad otto mesi di reclusione, con pena sospesa. Ù
Il buon esito dell’attività, atta al contrasto di una tipologia di reato particolarmente odiosa poiché rivolta a persone appartenenti ad una delle c.d. “fasce deboli”, è stato garantito dalla fluida collaborazione realizzata tra l’Arma ed i cittadini del posto, spesso sensibilizzati, nel corso dei servizi che l’Arma dispiega quotidianamente, proprio ad attivare immediatamente il pronto intervento per segnalare la presenza di elementi sospetti, come è stato per il soggetto ieri arrestato.