Il bilancio 2012 della Procura di Lanciano, in aumento stalking, reati sessuali e violenze in famiglia

10 gennaio 2013 1 Di redazione

Stalking, violenza sessuale e maltrattamenti in famiglia sono reati in aumento nel territorio frentano. È quanto si evince dal resoconto del 2012 della procura di Lanciano. Le somme tirate in una conferenza stampa indetta questa mattina dal Procuratore Capo Francesco Menditto permette di tracciare uno spaccato chiaro sui fenomeni che vanno ancor più contrastati perché, evidentemente, sono in crescita rispetto all’anno precedente.
Di seguito riportiamo la relazione redatta dalla Procura lancianese.

1 – Considerazioni generali.
1.1 Il ruolo della Procura della Repubblica.La pressante “richiesta di giustizia”nel circondario emerge dalle numerose denunce presentate da singoli cittadini e associazioni che si sono rivolti alla Procura della Repubblica, direttamente o tramite i servizi di polizia giudiziaria presenti sul territorio.
La garanzia offerta da una Procura della Repubblica, che nel rispetto formale e sostanziale dei compiti attribuitile, in primo luogo dalla Carta Costituzionale, adempia fino in fondo ai propri doveri, consente una piena leggibilità esterna della prioritaria funzione di controllo della legalità e del ruolo della giurisdizione intesa nel suo complesso. Si è, perciò, prestata particolare attenzione a rafforzare questo ruolo, in modo tale da favorire la richiesta di giustizia, come emerge dall’incremento delle denuncie per alcune tipologie di reati (stalking, contro la libertà sessuale, usura, reati contro il patrimonio).
La presente relazione, diretta alla diffusione pubblica, rappresenta il contributo all’azione trasparente della Procura.
menditto vecchi e di cuonzo[1]
1.2- Il ruolo della Procura della Repubblica nella repressione dei reati.
La Procura si è proposta l’obiettivo di una costante presente sul territorio per la repressione dei reati sia attraverso la costante direzione della polizia giudiziaria, sia nello svolgimento di attività investigativa d’iniziativa o a seguito di denuncia.
Sono state esaminate e trattate tutte le denuncie ricevute nella consapevolezza che ogni notizia di reato, anche quella che può apparire “più banale” è importante per le persone che ne sono coinvolte. Naturalmente si è proceduto alla più celere trattazione dei procedimenti he presentano maggiore allarme sociale secondo i criteri che saranno indicati oltre.
1.2- La presenza della Procura della Repubblica nell’azione di diffusione dei valori della “legalità”.
La Procura ha rivolto il suo impegno anche nella diffusione dei valori della legalità in attuazione dei principi costituzionali.
Da un lato è stato promosso e firmato un protocollo per “la promozione e la realizzazione di un coordinamento delle iniziative sui temi dell’educazione alla legalità, alla democrazia, alla cittadinanza attiva” con la partecipazione dei Dirigenti scolastici e delle Istituzioni. In tale ambito vi è stata una costante presenta dei magistrati della Procura alle numerose iniziative organizzate nelle scuole.
Dall’altro sono state organizzate, unitamente al Tribunale e al Consiglio dell’ordine degli Avvocati, iniziative dirette a ricordare il valore dell’impegno civile attraverso l’intitolazione dell’aula di udienza penale ai magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e l’intitolazione del Palazzo di Giustizia ai “Martiri per la legalità”, tutti coloro che hanno perso la vita per riaffermare il valore della democrazia. In tale contesto è stato organizzato il Convegno “La forza delle idee, dai martiri per la libertà ai martiri per la legalità”
1.3 L’importanza dell’azione “corale”.
Vi è l’assoluta consapevolezza, che i risultati raggiunti sono stati ottenuti grazie all’impegno di tutti i soggetti coinvolti nell’azione della Procura, a partire dai sostituti procuratori dott.ssa Rosaria Vecchi e dott.- Dicuonzo, con l’indispensabile ausilio del personale amministrativo, rafforzato dall’indispensabile apporto di personale in mobilità.
Si è constatato l’abnegabile impegno della polizia giudiziaria: appartenenti alle sezioni della Procura, Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Corpo forestale dello Stato. Importante l’ausilio di altre forze di polizia giudiziaria quali la Polizia penitenziaria, il personale specializzato dell’Asl servizio prevenzione infortuni, alcune polizie municipali.
Va sottolineata anche l’importanza del ruolo dell’Avvocatura che, nello svolgimento del proprio ruolo, rappresenta un soggetto fondamentale nell’ambito del processo penale. Costante e leale il rapporto con l’intera avvocatura e col Consiglio dell’Ordine.
Il risultato dell’azione della Procura è garantito dal grande livello di efficienza, oltre che dal controllo, del settore penale del Tribunale, con tempi contenuti di definizione dei processi e una notevole celerità nell’attività del giudice per le indagini preliminari.
Il rapporto con la stampa, è stato tenuto con trasparenza attraverso conferenze stampa e comunicati Ufficiali.

2 – Sintesi sull’andamento della criminalità del circondario
2.1- Considerazioni generali, gli effetti della crisi economica sulla natura della criminalità.
Come si rileva dai dati statistici la criminalità del circondario si articola attraverso diverse tipologie di delitti che interessano gran parte dei reati previsti dal codice penale e dalle principali leggi speciali.
I dati relativi alla sopravvenienza delle notizie di reato, che confermano il costante trend di aumento , fotografano solo parzialmente la natura ed entità della criminalità, fenomeno che si desume anche dalla specificità che assume il procedimento avviato (per numero di imputati, numero di imputazioni, fatto descritto nell’imputazione etc.) e da altri dati in possesso della Procura e della polizia giudiziaria.
L’aumento significativo di reati in materia di usura e di bancarotta fraudolenta, oltre che di furto in supermercati per merci anche di valore non rilevante (dato questo estratto dall’esperienza quotidiana) può trovare spiegazione anche negli effetti della crisi economica che si riflette, inevitabilmente, sulla natura e quantità dei reati ora indicati.
2.2 – Le singole tipologie di reato.
I delitti contro la pubblica amministrazione , più rilevanti quelli si peculato, corruzione e concussione, appaiono in numero costante.
Trattasi di un numero esiguo che, però, già presenta un iniziale incremento successivo in atto successivamente al periodo in osservazione per una maggiore capacità di acquisizione delle notizie di reato.
I delitti di omicidio volontario tentato e consumato sono costanti , confermando la loro origine legata a ragioni passionali o sentimentali.
I delitti di omicidio colposo e di lesioni gravi e gravissime derivanti da infortunio sul lavoro presentano un trend sostanzialmente costante. In definitiva nel periodo di riferimento si è registrato un numero di reati in questione non particolarmente rilevante, di poco superiore alla decina.
Si presta, comunque, massima attenzione trattandosi di reati contemplati dall’art. 132 bis dip. att. c.p.p. cui più volte ha fatto riferimento il Sig. Presidente della Repubblica.
Va segnalato che l’ampiezza del territorio, la presenza di un numero elevato di imprese e di aziende agricole rende ardua una puntuale attività di prevenzione (di competenza dell’ASL) anche in considerazione della scarsità di personale addetto a tale controllo.
I delitti di omicidio colposo e di lesioni gravissime derivanti da incidenti stradali presentano un trend costante, non particolarmente allarmante. Va segnalata l’attenta opera di prevenzione relativa alla guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti ed alcoolici che ha comportato numerose denuncie per i relativi reati previsti dal codice della strada.
Sono state richieste e ottenute misure cautelari personali nel caso di omesso soccorso dopo gravi incidenti stradali con danni alle persone.
I delitti contro la libertà sessuale si presentano costanti . Rilevante l’incremento per i delitti di stalking (del 50% rispetto al 2011). La ragione dell’incremento è da porre in relazione con la maggiore tendenza a denunciare i fatti in presenza di una nuova fattispecie penale che ha potenziato le possibilità d’intervento su un fenomeno criminale che colpisce direttamente la persona. A ciò si aggiunge la particolare attenzione e urgenza con cui si seguono le denuncie di stalking, con approfondite indagini che hanno consentito di adottare numerosissime misure cautelari idonee a tutelare le pari offese.
Tutto ciò ha confermato nelle parti offese l’opportunità e l’utilità della scelta di denunciare i fatti.
I delitti contro il patrimonio presentano incrementi per i furti e per l’usura , in questo caso con un notevole incremento anche degli indagati .
L’incremento va posto in relazione, da un lato all’azione della polizia giudiziaria e della Procura che hanno dimostrato un’efficace capacità d’intervento, dall’altro dalla crisi economica che ha indotto un maggior numero di persone a pagare rilevanti interessi pur di provvedere a esigenza primarie o di liquidità imprenditoriale.
Anche l’adozione delle misure cautelari reali, di cui si dirà oltre, ha comportato una maggiore conoscenza all’esterno dell’efficacia delle indagini della Procura, incrementando le denuncie.
Va sottolineato che le denuncie nei confronti di ignoti , per la quasi totalità furti, hanno presentato un notevole incremento (12%).
Per i reati in materia di falso in bilancio e bancarotta fraudolenta patrimoniale si è assistito a un notevolissimo incremento, sia per la maggiore attenzione della Procura, sia per gli evidenti effetti della crisi economica.
Reati in materia di inquinamenti, rifiuti ed edilizia.
Oltre a registrare un primo incremento , anche a seguito delle specifiche direttive impartite alla polizia giudiziaria, si avanza richiesta e viene emesso sequestro preventivo (nel 2012 n. 105, vale a dire nel 66% dei procedimenti), da un lato interrompere l’attività criminosa, dall’altro per rendere “utile” all’indagato, quando possibile, la “regolarizzazione dell’opera (con la concessione in sanatoria) ovvero l’ottenimento delle autorizzazioni necessarie (in materia di inquinamento di varia natura).
Sì è anche adottato il criterio, del differimento dell’esecuzione del sequestro in presenza di situazioni che lo consentivano, accelerando, così, l’attività dell’indagato diretta alla regolarizzazione dell’azienda.
Per i reati in materia tributaria, vi è un costante aumento .
L’attenzione della Procura verso questi reati è resa evidente dalle numerose richieste di sequestro per equivalente avanzate, oltre che dall’utilizzo anche, ove possibile, del sequestro di prevenzione (cfr. oltre).
Per i reati in materia di stupefacenti il trend è in aumento .

3 – La durata dei procedimenti e altri dati significativi.
La durata media dei procedimenti in Procura si è progressivamente ridotta, 2010 n. 282 giorni, 2011 n. 217 giorni, 2012 n. 165 giorni.
Il risultato è stato ottenuto grazie all’impegno dei magistrati e del personale amministrativo e dall’agosto 2011 con la presenza di tutti i magistrati previsti dall’organico.
L’attuale pendenza di procedimenti appare fisiologica .
Le richieste di misura cautelare personale sono in numero costante essendo avanzate in rigorosa applicazione dei criteri previsti dagli artt. 273 e ss. c.p.p. in considerazione della rilevanza della libertà personale, garantita dalla Costituzione e dalla Cedu come valore prioritario.
L’attenzione prestata alla libertà personale emerge dall’alta percentuale di accoglimento da parte del Giudice per le indagini preliminari.
Questi i dati principali sulle misure cautelari (relative al numero di persone):
– Usura n. 10,
– Violenza sessuale n. 2,
– Reati contro la P.A n. 1
– Stalking n. 4,
– Stupefacenti n. 29,
– Reati tributari n. 1,
– Furto n. 11,
– Estorsione n. 5
– Bancarotta e falso in bilancio 1.
L’azione della polizia giudiziaria emerge nel 2012 dai seguenti dati:
– arresti o fermi con richiesta di convalida n. 19,
– arresti con giudizio direttissimo n. 63.

4 – Il contrasto patrimoniale: i sequestri.
4.1 – sequestri di prevenzione.
Sono state avanzate 2 proposte personali e patrimoniali al Tribunale competente (di Chieti).
La prima è stata accolta con applicazione della misura personale e con adozione del decreto di sequestro per oltre 72 immobili e 4 società.
Si tratta, peraltro, del primo caso di applicazione di misura di prevenzione a soggetto dedito a evasione fiscale
La seconda proposta è in corso di esame da parte del Tribunale.
4.2 – sequestri penali.
Sono stati richiesti è ottenuti numerosi sequestri penali (usura, truffa aggravata allo stato, reati tributari, bancarotta):
– per reati di usura, con sequestro di 8 immobili, e denaro/valori per oltre 500.000 euro;
– per reati contro la pubblica amministrazione, con sequestro di 4 immobili e denaro/valori per oltre 500.000 euro (emesso alla fine del 2011).
Rappresenta una delle prime applicazioni dell’istituto. Il decreto e la richiesta della Procura sono stati pubblicati e sono citati in volumi specialistici;
– per reati tributari e truffa aggravata ai danni dello stato con sequestro di 12 immobili e beni/valori per oltre 2 milioni di euro;
Da segnalare 2 sequestri conservativi di beni del valore di circa 90.000 euro a garanzia delle spese sostenute dallo Stato nel procedimento penale.
Si sottolinea che i dati indicati riguardano provvedimenti attualmente in atto, all’esito delle impugnative delle parti.
Lanciano, 10 gennaio 2012
Il procuratore della Repubblica
(dott. Francesco Menditto).