Giorno: 2 maggio 2013

2 maggio 2013 0

Nascondiglio poco ortodosso, 48enne di Fondi trasportava cocaina nell’ano. Arrestato

Di redazione
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A tradirlo sono state le macchie di liquido lubrificante che aveva addosso, e per questo, sospettando cosa potesse averne fatto di quella sostanza, i carabinieri hanno sottoposto Giovanni Gargiulo, 48 anni di Fondi (Lt), ad un esame radiografico scoprendo che l’uomo aveva nascosto nella sua cavità rettale, due involucri di cocaina dal peso di 68 grammi. Il controllo è scattato sulla via Domiziana nel territorio di Sessa Aurunca, la strada che il fondano stava percorrendo per tornare a casa dopo aver comprato lo stupefacente nel casertano. Il sistema poco ortodosso trovato dall’uomo per nascondere l’eroina non gli è stato sufficiente per scampare alla galera.

2 maggio 2013 0

Contrasto alla pesca di frodo e ai furti nelle case, controlli e sequestri delle guardie ittiche a Latina

Di redazione

Dopo le recenti segnalazioni pervenuteci da alcuni cittadini della frazione di Borgo Vodice, Terracina e Pontinia, le quali intimorite dalla presenza di pescatori “stranieri” in notturna vicino le proprie case, ( la pesca utilizzata come diversivo per effettuare furti) nella nottata del 1 maggio 2013 le guardie ittiche volontarie coordinate dal responsabile provinciale Fipsas Emiliano Ciotti, hanno effettuato un controllo minuzioso dei fiumi, laghi e canali, Fiume Sisto, Fiume Ufente, Diversivo Ufente,Linea Pio VI, Diversivo linea Pio VI, Canale Portatore, Canale di Navigazione, Canale Mortacino, Lago di Paola, oltre a numerosi altri canali .situati nel comuni menzionati. Il resoconto della guardie ittiche è la seguente: Pescatori Controllati 10 (dieci) verbali redatti 28, ( i pescatori verbalizzati hanno commesso più reati quali: Pesca senza licenza, pesca notturna, pesca con attrezzi non consentiti) per una somma superiore ai 3 mila euro, 10 sequestri effettuati tra cui un bilancione 4X4, Una rete di 30 metri, 42 canne da pesca, 31 mulinelli un CANOTTO di circa 3 metri, 4 nasse e circa 20 kili di pesce il quale ancora vivo è stato reimmesso nei fiumi.

2 maggio 2013 0

Il sincado Petrarcone: “Beatrice un’eccellenza per la nostra città”

Di admin

“Beatrice è un orgoglio per la città di Cassino ed il risultato che ha conseguito, arrivando prima alle finali delle olimpiadi di italiano che si sono tenute a Firenze, oltre a mettere in evidenza quanto importante sia la scuola nel percorso di formazione dei giovani, dimostra anche l’ottimo lavoro svolto dal corpo docenti del ‘Carducci’.” A dichiararlo è stato il sindaco di Cassino, Giuseppe Golini Petracone, che questa mattina ha ricevuto in Comune, Beatrice Vano, la studentessa del Liceo Classico cittadino medaglia d’oro per la sezione triennio alle olimpiadi di italiano. “Anche io – ha continuato il sindaco – sono stato uno studente del Liceo Giosuè Carducci di Cassino e devo dire che mi fa estremamente piacere vedere come negli anni il tipo di istruzione che questa scuola fornisce ai ragazzi che la frequentano è sempre completa e di alto livello. Non posso che fare, quindi, le congratulazioni alla preside del liceo, Filomena De Vincenzo, e a tutto il corpo docente, ma soprattutto a Beatrice, cui rivolgo l’augurio di proseguire sulla strada intrapresa, nella ferma convinzione che questo sia solo il primo passo nel suo percorso di formazione che, di certo, le consentirà di ottenere risultati sempre migliori.”

2 maggio 2013 0

I NAS a Latina sequestrano 4 tonnellate di prodotti lattiero caseari irregolari. Sequestri anche a Caserta e a Parma

Di admin

La lavorazione e la distribuzione delle preparazioni lattiero-casearie costituiscono uno dei settori costantemente vigilati dai Carabinieri dei NAS, anche in considerazione dell’importanza che tali prodotti rivestono nell’alimentazione mediterranea e dell’ingente numero di formaggi tutelati a livello comunitario (DOP e IGP). Negli ultimi giorni, nell’ambito delle attività di controllo, i militari del NAS hanno individuato diverse irregolarità sequestrando prodotti alimentari per un valore di circa 20.000 euro e contestando sanzioni amministrative. In particolare: – Il NAS di Latina, presso un caseificio del capoluogo pontino specializzato nella produzione di mozzarelle, ha sequestrato quasi 2 tonnellate di formaggio a pasta filata, confezionato e pronto per la commercializzazione, ottenuto dalla lavorazione di cagliata, di provenienza tedesca, alla quale era stato addizionato il conservante “sorbato di potassio” (sigla E202). L’utilizzo di tale additivo non era indicato nella documentazione aziendale e sull’etichetta apposta sulle confezioni del prodotto finito. Lo stesso Nucleo, presso un altro opificio della medesima provincia, ha sequestrato 350 kg di mozzarella di bufala, residuo – non commercializzato – di una precedente produzione che, nonostante fosse destinato ad essere smaltito come rifiuto, era stoccato all’interno di una cella frigo insieme ad altri prodotti caseari pronti per la distribuzione. – Il NAS di Parma, a seguito di un’ispezione effettuata presso un caseificio del modenese, ha rinvenuto all’interno di una cella frigorifera oltre mezza tonnellata di burro priva della necessaria documentazione ai fini della rintracciabilità. Il prodotto sequestrato sarà distrutto. – Il NAS di Caserta ha individuato un’azienda lattiero casearia della provincia in precarie condizioni igienico sanitarie e strutturali (assenza di locali adibiti sia a deposito di prodotti finiti che di materiale da imballaggio sia di celle frigo per lo stoccaggio momentaneo del formaggio, presenza di muffa e condensa diffuse sulla soffittatura). Nel corso dell’ispezione, i Carabinieri del Nucleo accertavano sia che l’attività di vendita e produzione venivano svolte nei medesimi locali sia l’utilizzo di latte di ignota provenienza. L’Azienda Sanitaria Provinciale, intervenuta sul posto su richiesta del NAS operante, ha disposto il sequestro di oltre 1 tonnellata di latte di bufala e la sospensione dell’attività.

2 maggio 2013 0

Rapina a Maddaloni, ritrovata l’auto probabilmente utilizzata dai rapinatori

Di admin

E’ stata rinvenuta dai Carabinieri a Casoria la Fiat Punto bianca probabilmente utilizzata dai malviventi che sabato scorso nel tentare una rapina in una gioielleria di Maddaloni hanno ucciso un militare dell’Arma, ferendo anche un collega ed un civile. I Carabinieri di Caserta e di Napoli stanno ora sviluppando ulteriori verifiche con l’ausilio del Reparto Investigazioni Scientifiche di Roma, coordinati dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere. La Fiat Punto risulta rubata. Intanto il GIP ha convalidato i fermi disposti dalla Procura – Dott. Carlo Fucci – al termine delle incisive e tempestive attività investigative condotte dai Carabinieri di Caserta e Napoli, sotto il costante coordinamento del Procuratore della Repubblica Dott. Corrado Lembo e del Procuratore Aggiunto Dott. Luigi Gay. La pronta reazione dei Carabinieri ha consentito di neutralizzare i componenti di una banda spietata che, sebbene in parte giovanissimi, non hanno esitato a portare avanti un progetto che ha causato un morto e più feriti dimostrando di essere estremamente pericolosi. Se non fossero stati bloccati dai Carabinieri probabilmente sarebbero stati motivo di una costante preoccupazione per il territorio. Finora nove componenti della banda sono finiti in carcere, ma l’attività dei Carabinieri e della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere prosegue nel più stretto riserbo. Intanto nel pomeriggio odierno, alle ore 17.00, presso il Duomo di Sant’Agata dei Goti, sarà celebrato il funerale dell’Appuntato Tiziano Della Ratta, alla presenza di Autorità di Governo e Regionali, del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Leonardo Gallitelli, e di numerosi cittadini che, già da ieri, hanno incominciato a testimoniare, presso la camera ardente, la loro affettuosa vicinanza ai familiari dell’Appuntato e ai Carabinieri tutti.

2 maggio 2013 0

Maltempo, allerta temporali sulle regioni centrali

Di admin

Nella giornata di domani, a causa del transito di una perturbazione sul Tirreno centrale, si avranno condizioni di instabilità sulle regioni centrali, specie sui settori appenninici.

Sulla base delle previsioni disponibili e di concerto con le Regioni coinvolte, cui spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati, il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse.

L’avviso prevede, dalle prime ore di domani, giovedì 2 maggio, precipitazioni a carattere di rovescio o temporale su Umbria, Abruzzo e Lazio.

I fenomeni potranno dar luogo a rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento.

Il Dipartimento della Protezione Civile seguirà l’evolversi della situazione in contatto con le Prefetture, le Regioni e le locali strutture di protezione civile. Sul sito del Dipartimento della Protezione Civile (www.protezionecivile.gov.it) sono consultabili alcune norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo.

2 maggio 2013 0

Aumenta il commercio illegale di fauna selvatica ed affini su internet: “web dark”, il luogo dove trovare di tutto

Di admin

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo:

La rete, lo ripete da tempo lo “Sportello dei Diritti”, rappresenta una fantastica opportunità di conoscenza per tutti, un mondo di interscambi, rapporti di svariata natura, tra cui acquisti legali anche tra i più insoliti, ma anche una fonte pressoché inesauribile di commerci illegali, probabilmente, ormai la prima fonte.

Una delle testimonianze principali di un volume d’affari multimiliardario, ma illecito, è rappresentato dal commercio illegale di fauna selvatica, affini e derivati. Su internet, ormai, si può trovare di tutto: da zanne di elefante, pelli di orso polare, pinne di squalo, corni di rinoceronte, mani di gorilla adulto e persino tigri vive possono essere acquistati on-line se si sa dove – e come – scovarli.

Esiste, insomma, un web occulto o “web dark” come viene chiamato, dove molti, in forma anonima trovano terreno fertile per traffici illegali, comunemente associati a quello delle armi, la pedopornografia e il traffico di droga.

Secondo l’Interpol, le specie in via di estinzione rappresentano oggi il terzo tipo di merce maggiormente commercializzato in via illegale a livello mondiale dopo droga e armi.

Il commercio di fauna selvatica on line è visto dalle organizzazioni criminale come un tipo di attività illecita ad alto profitto e a basso rischio, ha recentemente spiegato al “Guardian” Kelvin Alfie del Fondo internazionale per il benessere degli animali (IFAW). Ed in molti si starebbero spostando dai luoghi accessibili al pubblico ad “angoli bui” del web.

Perché sono necessari software speciali per accedere a questi spazi e le comunicazioni vengono rimbalzate attraverso un gran numero di server e computer, in modo da mantenere più facilmente l’anonimato – e svolgere attività illegali – nella parte di rete “oscura”.

L’IFAW nel report sul Web pubblicato a febbraio in merito alle indagini dell’Interpol sul commercio di avorio nei paesi europei ha sottolineato che “Internet è il più grande mercato del mondo. Non regolamentata, anonima e praticamente illimitata a portata di mano, che offre infinite opportunità per le attività criminali, tra cui un fiorente commercio illegale di fauna selvatica protetta”. “Le indagini dell’IFAW su questo commercio hanno rivelato una serie impressionante di fauna selvatica e prodotti derivati per la vendita on-line.”

Il rapporto in questione, conclude chiedendo una nuova legislazione e finanziamenti aggiuntivi per aiutare gli inquirenti e le forze di polizia che operano a livello internazionale a reprimere il commercio illegale di fauna selvatica on-line.

Per Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti”, l’Italia dovrebbe perorare questa necessità a livello di istituzioni europee sin da subito per una più efficace lotta a tutti i commerci illegali negli “spazi oscuri” del web e per una migliore e più stringente regolamentazione delle compravendite in rete dove le organizzazioni criminali sembrano essere sempre più avanti delle forze di polizia.

Al contempo, è opportuno ricordare a tutti coloro che sono tentati dall’acquisto di fauna o flora selvatica, ed in particolar modo di specie in via d’estinzione che in Italia dal lontano 19 dicembre 1975 è stata ratificata con la legge n. 874 la Convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche minacciate di estinzione, mentre con la successiva legge del 7 febbraio 1992, n. 150 (in Gazz. Uff., 22 febbraio 1992, n. 44), sono state stabilite pene severe per chiunque commerci o detiene specie animali e vegetali in via d’estinzione.