pubblicato il24 maggio 2013 alle 18:04

II edizione del “Premio Gianluigi e Stefano Proia”, grande successo e partecipazione

Hanno vissuto una mattinata emozionante, alternandosi per ritirare, insieme ed insegnanti e dirigenti scolastici, i premi, le medaglie e gli attestati di merito. I ragazzi delle scuole che hanno aderito al concorso indetto anche quest’anno dalla Fondazione Gianluigi e Stefano Proia hanno affollato mercoledì mattina il salone di rappresentanza della Provincia di Frosinone, nel corso della premiazione che ha concluso il progetto imperniato, stavolta, sul settantesimo anniversario del passaggio della guerra in Ciociaria, con la distruzione di Cassino e della sua Abbazia. I giovani sono stati invitati a rievocare, attraverso degli elaborati, le dolorose vicende belliche che hanno visto protagonista la nostra terra e ad esprimere le proprie riflessioni.

 

Per i lavori presentati al concorso hanno ricevuto premi o attestati di merito gli studenti del liceo “Carducci” di Cassino, del magistrale di Frosinone “Maccari”, dell’Itis “Reggio” di Isola Liri, dell’Istituto d’istruzione superiore “Brunelleschi-Da Vinci” di Frosinone, del liceo classico “Turriziani” di Frosinone e dell’Istituto di istruzione superiore di Pontecorvo. Premi e attestati di merito sono stati assegnati anche agli studenti di diverse scuole secondarie di primo grado, ovvero degli istituti comprensivi di Sant’Elia Fiumerapido, di Isola Liri, di Supino, di Pontecorvo (I), di Monte S.G. Campano(II) , di Sora (II e III), il “Gorga” di Broccostella, il “Cicerone” di Arpino, il “Calenzio” di Ausonia e l’omnicomprensivo di Roccasecca.

 

Ad introdurre  e moderare la manifestazione il dott. Domenico Ricciotti, che ha sottolineato come, per entrambe le edizioni del premio, sia stato scelto un tema storico, incentrato sugli avvenimenti che hanno inciso profondamente sul tessuto sociale e personale delle genti ciociare.

A seguire, l’intervento del professor Mario Proia, presidente della fondazione organizzatrice del concorso, il quale ha evidenziato come tutta l’attività svolta, e quindi anche il premio, sia diretta alla gioventù che studia nel ricordo di Gianluigi e Stefano Proia, figli del presidente, scomparsi in giovane età.

Un altro intervento è stato quello del direttore della rivista Flash Magazine, dott. Nicandro D’Angelo, che ha voluto ricordare Gianluigi Proia e la sua attività di giornalista, sottolineando il grande vuoto che ha lasciato in lui la scomparsa improvvisa del giovane.

A prendere la parola  anche il responsabile dell’Ufficio scolastico provinciale dott. Mario Mandarelli, che ha stigmatizzato la funzione educatrice dell’attività della fondazione che, grazie a questo concorso, insegna ai più giovani quanto sia importante e bello saper scrivere.

E a questo concetto è stato dedicato l’intervento del prof. Marcello Carlino che, rivolgendosi ai ragazzi, ha spiegato come, dopo la seconda guerra mondiale, si sia diffuso nella letteratura un ampio filone legato al conflitto e al periodo storico in cui si colloca. Da questo punto di vista la nostra provincia offre degli esempi illustri, come la “Ciociara” di Alberto Moravia, trasposta sul grande schermo da Vittorio De Sica, figlio di questa terra, come anche don Giuseppe Morosini, del cui sacrificio Carlino ha offerto un commosso ricordo.

La mattinata si è conclusa con la premiazione degli studenti e con l’auspicio di ripetere questa bellissima esperienza nella prossima edizione .

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