pubblicato il20 giugno 2013 alle 14:09

Petrarcone: “Tamponata l’emergenza sfratti”

“A seguito dell’ennesimo incontro con i vertici dell’Ater di Frosinone siamo riusciti a mettere in campo una serie di iniziative per tamponare l’emergenza sfratti che sta interessando la nostra città.” A dichiararlo è stato il sindaco di Cassino Giuseppe Golini Petrarcone a margine di una riunione che si è tenuta questa mattina ed a cui hanno preso parte anche l’assessore ai servizi sociali Stefania Di Russo ed i componenti della seconda commissione consiliare permanente. “La riunione – ha continuato il sindaco – aveva l’intento di tracciare il bilancio dopo mesi di lavoro che hanno visto l’amministrazione impegnata nel fronteggiare questa gravissima emergenza sociale riguardante la crisi abitativa con particolare riferimento agli sfratti esecutivi ed agli occupanti senza titolo. In tal senso siamo intervenuti già con una delibera di sospensione degli sfratti esecutivi e conseguente assegnazione provvisoria delle abitazioni di competenza Ater sottoposte alle procedure di sfratto.”  È stato l’assessore Stefania Di Russo ad entrare nel merito della questione, ponendo l’accento sulla situazione di emergenza che l’amministrazione ha dovuto fronteggiare. “In una situazione spinosa con un puzzle complesso – ha sottolineato la Di Russo – come quello che si è creato negli ultimi 15 anni all’interno della nostra città, siamo riusciti a ribadire che la casa è un diritto che va assolutamente tutelato dalle amministrazioni. Fatto ciò è bene far presente che in circa settanta casi ci troviamo di fronte a persone che purtroppo, negli anni precedenti, per gravi condizioni di disagio hanno occupato abusivamente gli alloggi Ater. Questo è avvenuto anche perché in passato non è mai stata fatta un’assegnazione; tuttavia senza soffermarci su questo aspetto noi abbiamo deciso di agire, sempre in collaborazione con i vertici Ater, attraverso delibere di Giunta all’interno delle quali è prevista l’assegnazione provvisoria (per la durata circa di sei mesi) a quelle persone che vivono una forte di condizione di disagio e che di fatto per motivi umanitari non possono rimanere in mezzo ad una strada. Tuttavia noi stiamo proseguendo nel censimento per quanto concerne la situazione di tutti gli alloggi Ater presenti sul territorio comunale al fine di individuare appartamenti assegnati a persone non aventi più titolo e procedere, quindi, a nuove assegnazioni da graduatoria. A questo si aggiunga anche il grave momento di crisi economico – lavorativa che incide notevolmente sulle famiglie della nostra città. Non ci dimentichiamo ad esempio che molti operari dell’indotto sono in cassaintegrazione e, nel migliore dei casi, lavorano solo due giorni a settimana. Ne consegue che diventa difficile, soprattutto per quei nuclei familiari con più figli, pagare l’affitto o un mutuo per una casa. Per questi casi, attraverso la modifica dell’articolo 27 del regolamento dei servizi sociali, è prevista l’una tantum sia per gli sfratti che per gli affitti. In questo un ruolo importante lo ricopre l’housing sociale e noi come amministrazione stiamo provvedendo alla stesura di un bando pubblico nel quale verranno previste delle facilitazioni sul costo degli immobili, anche attraverso il cambio di destinazione d’uso per quelle strutture i cui proprietari, rispondendo al bando, vogliano destinare le stesse ad edilizia abitativa con affitti calmierati, andando incontro anche a quelle famiglie che non hanno busta paga, ma che comunque usufruiscono degli aiuti comunali.” A concludere è stato Andrea Velardocchia, presidente della seconda commissione consiliare permanente. “Ben consapevoli della complicatissima situazione che riguarda decine di famiglie della nostra città, frutto di un’assenza negli anni precedenti di qualsiasi vera politica abitativa e del fatto che in questi casi bisogna contemperare il rispetto delle regole con l’emergenza sociale di famiglie disagiate che rischiano di rimanere in mezzo ad una strada, la nostra amministrazione, concertando le azioni con i vertici Ater quale Ente titolare delle abitazioni, è arrivata a questo risultato. Ma la nostra azione non si esaurisce solo nell’emergenza, tanto è vero che è tesa ad una programmazione efficace in grado di risolvere strutturalmente la penuria di abitazioni per le famiglie in difficoltà attraverso l’housing sociale ed altre iniziative da mettere in campo con l’ausilio di operatori economici della città. Insieme ad essi ed al terzo settore, l’amministrazione, infatti, sta creando una vera e propria rete per affermare il fondamentale diritto alla casa, il cui raggiungimento sarà senz’altro un punto qualificante per la città di Cassino.”

 

 

 

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