pubblicato il29 luglio 2013 alle 21:26

La raccolta differenziata a Cassino fa rimpiangere i vecchi cassonetti

La raccolta differenziata è partita a Cassino nel peggior modo possibile. La città per molte ore del giorno è invasa dai rifiuti e la popolazione rimpiange i vecchi ed utili cassonetti.
Questo tipo di raccolta differenziata sembra essere stata studiata più per facilitare il lavoro della De Vizia, la società incaricata, che per venire incontro alle esigenze dalla popolazione.
Molte famiglie sono ancora sprovviste dei contenitori, soprattutto nella zona di via Garigliano. Molti edifici non hanno ancora risolto il problema dei contenitori grandi, non avendo a disposizione un posto adeguato e così per almeno 12 ore ogni palazzo si ritrova dai 15 ai 20 contenitori nei pressi del portone o dei garages, in attesa della levata.
I negozi ora hanno una serie di bidoni nei pressi dell’ ingresso, cosicchè i clienti devono passare davanti all’ immondizia prima di avervi accesso.
La De Vizia ha stabilito che i contenitori pieni si debbano lasciare dopo le 21 per poi ritirarli vuoti alle 9 del mattino seguente. Ma in queste prime settimane la raccolta è terminata sistematicamente oltre le 11 del mattino, quindi l’ immondizia rimane anche per 14 ore in bella vista. Inoltre chi è impossibilitato ad adeguarsi agli orari della De Vizia non riesce a ritirarlo subito dopo l’avvenuta raccolta e quindi il contenitore rimane spesso tutto il giorno sul posto.
Gli operatori ecologici che prima svuotavano tre grossi cassonetti ogni due-trecento metri, ora devono seguire a piedi passo passo un camion che raccatta qua e là migliaia di mini contenitori e buste.
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Comune e De Vizia giocano a rimbalzarsi la palla sulle responsabilità di chi deve pulire i cumuli di immondizia indifferenziata che i cittadini si ostinano a sversare ove prima vi erano cassonetti, con il risultato che questi cumuli per giorni sono aumentati di volume con rischi per la salute dei cittadini. Alla fine vi è stato un intervento tampone ed in molte zone della città la situazione è tornata normale…fino al prossimo accumulo.
I cestini destinati all’ immondizia spicciola vengono invece usati come pattumiera di sacchetti ordinari e traboccano.
I saltuari visitatori della città, soprattutto quando c’è il mercato, non essendo titolari di contenitori personalizzati non sanno dove gettare la carta di un gelato, un pannolino o un fazzoletto. I prati sono pertanto divenuti lo sversatoio occasionale di chi non vuole mettersi l’ immondizia in borsa per portarsela a casa.
Molti cassinati hanno in verità preso anche d’assalto i cassonetti dei comuni limitrofi. Così non è raro vedere chi si carica l’ immondizia in macchina e fa dieci chilometri per andarla a gettare altrove.
E pensare che si vedranno pure triplicata la bolletta della Tarsu.
Di Max Latempa

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