pubblicato il23 luglio 2013 alle 19:56

Sanità nel frusinate, gli infermieri: “Atto Aziendale: Un fritto misto”

“L’atto Aziendale della ASL di Frosinone non piace agli Infermieri della Provincia di Frosinone, ed è sicuramente censurabile in toto, perchè a nostro parere è carente sotto tutti i punti di vista, non fosse altro per il fatto che, non si evince assolutamente quali possono essere le linee e filosofie di indirizzo della sanità provinciale”. Lo dichiara Paolo Masi presidente dell’IPASVI di Frosinone il quale aggiunge: “Questo documento, non può limitarsi ad essere un mero esercizio ragionieristico o peggio un ulteriore tentativo di arroccarsi su posizioni acquisite da parte dei soliti noti che palesemente o più o meno velatamente cercano di salvare il salvabile riguardo pseudo privilegi e posizioni acquisite. Non è bastato nemmeno l’arrivo di una personalità autorevole come il Gen. Suppa per ottenere una “normale” inversione di tendenza rispetto ad ora e negli anni precedenti, nonostante abbiamo tentato, come professione, con una nota strettamente tecnica, di indicare allo stesso manager quali erano le principali incongruenze ed illegittimità , si state leggendo bene “illegittimità”, riguardo non solo la professione infermieristica ma anche tutte le professioni sanitarie: eppure non era poi così difficile applicare le linee guida della Regione! In qualche punto del documento nemmeno questo è stato fatto! La sanità di questa provincia è ormai sull’orlo del baratro e il documento di programmazione sanitaria che sta vedendo la luce non tiene assolutamente conto delle professionalità esistenti all’interno della ASL e tantomeno delle esigenze di salute del cittadino che, solo dal buon impiego e dal giusto riconoscimento delle varie figure professionali dell’Azienda Sanitaria, può ricevere la giusta e completa erogazione di servizi. Continuiamo però ad assistere a comitati di esperti o presunti tali, a tatticismi di alti dirigenti che si defilano, ad esponenti politici che dichiarano tutto ed il contrario di tutto, ormai da almeno vent’anni a questa parte.
Insomma…. Il solito fritto misto. Visto il non risultato, se tutti criticano, più o meno giustamente questo modo di fare, se le tanto sbandierate scelte “tecniche” poi tanto tecniche non sono, a chi giova tutto ciò?
Noi abbiamo cercato di collaborare, di essere di indirizzo e di consigliare le scelte con rigore scientifico e metodologico, solo noi vogliamo o siamo in grado di fare questo? Preannunciamo però che questa volta non faremo sconti a nessuno, agendo in tutte le sedi consentite, anche perché alla base del nostro pensiero e agire c’è sempre il motto “Noi, con i nostri valori, dalla parte del cittadino. Sempre!”.

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