Giorno: 17 settembre 2013

17 settembre 2013 0

Super lavoro per i vigili urbani di Pignataro pagati con stipendi d’oro. Ben 190 ore di straordinario in un solo mese

Di redazione
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E’ massacrante il lavoro da vigile urbano a Pignataro Interamna, ma anche molto redditizio. I due vigili urbani infatti accumulano ore di lavoro straordinario da far pensare che nella vita, oltre a lavorare, i due, al massimo riescono a trovare appena il tempo per dormire. Basti pensare che il comandante, nel mese di Giugno, ha accumulato 190 ore di lavoro straordinario dipartito in 40 ore di festivo diurno, 30 ore di lavoro notturno e 120 ore di straordinario ordinario oltre, ovviamente alle sei ore di lavoro ordinario. A conti fatti, prendendo in considerazione solamente il mese di giugno, il comandante è stato in servizio praticamente tutte le ore passate da sveglio. Pressappoco le stesse dell’altro vigile urbano, suo secondo, che di ore straordinarie ne ha accumulate, sempre nel mese di giugno, ben 115. A maggio il loro lavoro era leggermente inferiore: appena (si fa per dire) 168 ore di lavoro straordinario il comandante e 128 il secondo. Un superlavoro che ha spinto l’amministrazione ad assumere un vigile stagionale, per cui a giugno i due in pianta stabile avrebbero potuto avere maggiore possibilità di riposo. Macché, come detto 190 ore l’uno e 115. A luglio la musica non è cambiata come del resto, a quanto pare, non cambia da qualche anno. Una medaglia per il superlavoro? Forse la meritano; mentre si decide, però, i due possono accontentarsi della busta paga. Le ore di straordinario diurno al comandante sono pagate a 14,58 euro (13,26 il secondo), quelle notturne e le festive diurne a 16,48 euro (14,98). Significa che solo di lavoro straordinario accordato da una determina del responsabile del servizio nel mese di giugno i due hanno guadagnato 2.903 euro uno e 1.602 euro il secondo. Questi soldi si vanno a sommare agli stipendi ordinari e ciò accade, a quanto pare, da diverso tempo. Ci si chiede, ma quali compiti assorbono così tanto tempo alla Municipale di Pignataro Interamna? “E’ una spesa che non serve alla cittadinanza – urla da tempo il consigliere di opposizione Marcello Cavaliere – Una spesa non è giustificata dalle reali esigenze. I due potrebbero lavorare uno la mattina e l’altro il pomeriggio e non ci sarebbe bisogno di tutte queste ore di lavoro straordinario. Dal 2006, da quando si è insediata questa amministrazione, i mutui sono stati raddoppiati e se i soldi si spendono così è facile capire perché arriva il dissesto finanziario dell’Ente. Va aggiunto poi – continua Cavaliere – che lo stesso sindaco nell’ultimo consiglio comunale ha dichiarato, e questo è agli atti, che se non si sblocca la faccenda dell’autovelox (sequestrato lo scorso anno dalla Procura di Cassino per gravi irregolarità) sarà costretto a dichiarare nuovamente il dissesto. Un fatto gravissimo, non si può pensare e neanche ipotizzare di mantenere in attivo le casse comunali con lo strumento che dovrebbe essere solo un deterrente alla velocità”. Purtroppo per l’amministrazione di Pignataro, e meno male per gli automobilisti, la faccenda dell’autovelox sequestrato non si sbroglierà nell’immediato. Ieri la procura di Cassino ha notificato gli avvisi di garanzia al sindaco, ai due agenti della municipale e il responsabile della società che affittava lo strumento sequestrato l’anno scorso. Per loro, il reato ipotizzato sono associazione per delinquere, falso e abuso d’ufficio. Ermanno Amedei

17 settembre 2013 0

Da Ferentino al Gargano, 400 chilometri in pellegrinaggio con l’asino

Di redazione

Dal cuore della Ciociaria al Gargano, un pellegrinaggio di circa 400 chilometri percorsi a piedi con un compagno di viaggio particolare, Bigio, un asino di sette anni. Raffaele Principi Copputelli, operaio in una industria farmaceutica, è un 39enne di Ferentino partito il 24 agosto dalla sua cittadina in provincia di Frosinone diretto a Monte Sant’Angelo dove c’è la grotta di San Michele. Un pellegrinaggio di altri tempi che ha toccato anche le tappe care a Padre Pio, da Pietrelcina a San Giovanni Rotondo per arrivare a destinazione l’8 settembre. “Bigio è un compagno di viaggio straordinario – dichiara Raffaele – e non è la prima impresa che facciamo insieme. Siamo già stati a Chiusi dell’Averna passando per Cascia, in tutto circa 600 chilometri. Siamo arrivati sul Gargano percorrendo gli antichi sentieri percorsi dai pellegrini di un tempo. Avevo voglia di riscoprire l’antico modo di viaggiare e di fare pellegrinaggi. Ho avuto la possibilità di vedere cose che altrimenti, viaggiando in auto su autostrade o superstrade non avremmo certamente mai visto. Posti sconosciuti anche ai moderni pellegrini. Possiamo dire che camminando a piedi, quindi con ritmi di viaggio diversi, e seguendo rotte alternative a quelle automobilistiche, ho scoperto luoghi che altrimenti non avrei mai visto. Un tempo queste cose si facevano con normalità, se le fai oggi, finisci sul giornale”. Ermanno Amedei

17 settembre 2013 0

Da 40 anni cercatore di tesori con il metal detector. La passione di un 66enne

Di redazione

Ben 42 anni a scandagliare i fondali costieri delle spiagge laziali. Roberto Rossi ha una passione, quella di scoprire cosa nasconde la sabbia del mare. L’uomo, 66 anni, dipendente dell’autorità portuale di Civitavecchia, prossimo alla pensione, dal 1971 passa al setaccio, o meglio, passa al metal detector il fondale del mare prossimo alla spiaggia. La sua preferita è quella di Gaeta ed in Particolare Serapo dove lo abbiamo incontrato e intervistato. Intendiamoci, la sua è una attività a tempo perso e che svolge solo saltuariamente. “E’ una passione come tante altre. C’è chi la domenica prende il fucile e va a caccia, chi prende la canna da pesa e va a pesca, io prendo il mio metaldetector e vado alla ricerca di qualcosa; che cosa sia, io non lo so”. Si immerge con il suo strumento fin dove riesce a toccare, quindi non va oltre il metro e mezzo d’acqua. Cammina, cammina con il disco del rilevatore di metalli che sfiora la superficie della sabbia, con alle orecchie le cuffie, in attesa di un segnale che indica la presenza di metallo ad una profondità non superiore ai 20 centimetri (sotto la sabbia). “A quel punto ho a disposizione una specie di pala che porto con me, e che adopero per recuperare il materiale ferroso segnalato dallo strumento”. Le sue ricerche hanno fruttato di tutto. “Solitamente trovo tappi di bottiglia, fili di ferro, ma anche monete d’euro e lire. Una moneta che sta in acqua per tanto tempo, diventa scura, si ricopre di una patina nera. L’ultima volta che sono andato a “caccia” a Gaeta ho recuperato circa 18 euro in monete spicce e tantissimi tappi di bottiglia che ho portato fuori dal mare e gettato nella spazzatura”. Quella di Roberto è una attività che il 66enne non fa certo per soldi ma per passione e che ha anche una finalità sociale. Tutti i rifiuti ferrosi che trova, e ne trova tanti, li recupera e li porta a riva evitando anche che qualcuno possa ferirsi. “Mi capita di recuperare le punte delle fiocine, ma anche tappi di bottiglia che hanno ancora attaccato pezzi di collo della bottiglia in vetro. Un disastro se qualcuno dovesse metterci un piede sopra. Sono frequenti gli anelli e le catene in acciaio, ma anche in argento e spesso, oltre a ritrovare l’oggetto, sulla spiaggia trovo anche il padrone a cui lo restituisco”. Alcuni anni fa il pezzo più importante: un monile d’oro a forma di crocifisso, quelli da catenina, risalente all’800. “Cosa mi piacerebbe trovare? Non lo so – risponde e conclude Rossi – Un amico qualche hanno fa, ha trovato un pezzo di bombarda, un cannoncino da nave risalente al ‘700. Bè, qualcosa del genere, che abbia una valenza storica non mi dispiacerebbe”. Ermanno Amedei

17 settembre 2013 0

Pittori che cadono dalle scale, due feriti tra Cassino e Ceccano

Di redazione

Le scale sono state protagoniste oggi di due incidenti domestici che hanno causato il ferimento di due uomini impegnati nel tinteggiare case. Nel primo caso, questa mattina, a Ceccano si è trattato di incidente sul lavoro dato che a cadere è stato un pittore e, tra i due, è anche il caso più grave dato che l’uomo volato giu da un’altezza di pochi metri, ha riportato ferite tali da necessitare l’intervento di una eliambulanza per il trasferimento a Roma. Nel secondo caso, oggi pomeriggio in via Iannaccone nel quartiere San Bartolomeo di Cassino, un altro 50enne ha subito la stessa sorte. In questa circostanza, però, si è trattato di incidente domestico dato che l’uomo stava tinteggiando la sua abitazione. Meno gravi le sue condizioni. ha riportato la frattura di un braccio e una ferita lacerocontusa al capo. Er. Amedei

17 settembre 2013 0

ITS Fondazione Caboto e Arab Academy firmano un Protocollo d’Intesa per scambi formativi rivolti a giovani marittimi

Di redazione

Gaeta, centro di eccellenza nazionale e importante punto di riferimento internazionale per la formazione e alta specializzazione dei marittimi, ospita in questi giorni (dal 17 al 21 settembre), la Nave Scuola (AIDA IV) con 98 allievi, il Presidente, la Direzione e il Corpo Docenti dell’Arab Academy for Science, Technology and Maritime Transport di Alessandria d’Egitto, Accademia che forma la classe dirigente della Lega Araba.

L’occasione della visita è la firma di un importante Protocollo d’Intesa tra l’Istituto Tecnico Superiore Fondazione G. Caboto Scuola Superiore di Tecnologia per il Mare, e l’Accademia Araba, finalizzato alla realizzazione di scambi formativi rivolti ai giovani delle due strutture che si preparano alla carriera marittima. L’Accademia di Alessandria è l’unica entità formativa extra UE riconosciuta dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti per la formazione dei marittimi. La firma del Protocollo riveste una particolare importanza sia per l’attuale situazione del Medio Oriente, sia per lo sviluppo di relazioni con l’altra sponda del Mediterraneo con la quale l’attività commerciale del nostro territorio è sempre stata particolarmente ricca durante la storia recente e passata.

“L’arrivo della nave scuola – tiene a precisare il direttore didattico ITS dr. Clemente Borrelli – è il risultato di relazioni avviate con l’Accademia Araba, già dallo scorso mese di giugno, quando il Direttore del Forum Internazionale per i Trasporti Marittimi Ahmed Youssef Taha ha visitato il nostro Istituto ed incontrato anche il Sindaco della Città di Gaeta. Durante queste giornate avremo a Gaeta circa 100 cadetti che con il loro insegnanti e lo staff della nave visiteranno la nostra città, permettendo in tal modo anche di promuovere le bellezze artistiche e naturali del nostro territorio. Le visite sono state organizzate in collaborazione con la Proloco”.

L’Intesa sarà sottoscritta il 19 settembre a bordo della Nave AIDA IV, ormeggiata presso la Banchina Caboto, dal dr. Cesare D’Amico Presidente dell’ITS e dal dr. Ismail Abdel Ghaffar Presidente dell’ A.A.S.T.M.T. di Alessandria d’Egitto, presenzieranno il Sindaco di Gaeta Cosmo Mitrano, l’Ambasciatore Egiziano in Italia, Amr Mostafa Kamal Helmye, il Sottosegretario all’Istruzione, On. Gabriele Toccafondi.

“Gaeta – dichiara il Sindaco Mitrano – si conferma capitale dell’alta formazione marittima. Lo testimoniano i rilevanti traguardi, riconoscimenti governativi, e la fitta rete di relazioni e scambi internazionali, realizzati dall’ITS, naturale evoluzione della storica attività didattica e formativa relativa all’arte del navigare, garantita dall’ Istituto Tecnico Nautico G. Caboto” da oltre 100 anni. Sono queste eccellenze di Gaeta di cui siamo orgogliosi. E’ vero che il mare e l’economia che nasce dal mare sono nel DNA della nostra città. La storia di Gaeta è in gran parte la storia del suo rapporto con il mare, dunque una Scuola di alta specializzazione nella formazione marittima qui trova la sua sede naturale. Ma è solo attraverso l’impegno, l’operatività e la costanza degli operatori del settore che sono stati raggiunti prestigiosi obbiettivi. E ad essi va il più vivo ringraziamento mio e dell’intera Amministrazione”.

Dall’analisi dei dati del monitoraggio condotto per il MIUR dall’INDIRE, l’ITS Fondazione Caboto è risultato essere una delle eccellenze nazionali, per tale ragione il 19 Settembre p.v. l’ITS G. Caboto riceverà anche la visita del Ministro dell’Istruzione attraverso il suo Sottosegretario all’Istruzione On. Toccafondi. Nel corso della visita il Sottosegretario incontrerà gli allievi, visiterà le strutture ed i laboratori dell’ITS. Inoltre parteciperà ad un Tavolo di discussione informale per affrontare le problematiche e le prospettive dell’ITS Caboto, con gli Organi della Fondazione e le Aziende associate o che partecipano alla Formazione, con il Presidente dell’ITS, gli Enti Pubblici (Provincia, CCIAA di Latina, IISS G. Caboto) alla presenza del Direttore Generale dell’USR del Lazio, dell’Assessore Regionale e della Direzione Regionale Istruzione e del Sindaco di Gaeta.

17 settembre 2013 0

Rintracciato e in buone condizioni l’80enne dato per disperso a Carovilli

Di admin

E’ stato rintracciato in buone condizioni intorno alle ore 16.50 un uomo di circa 80 anni, G.N., dato per disperso fin dalla tarda mattinata di oggi, 17 settembre 2013. L’anziano, proveniente da Montefalcone del Sannio (Cb), si era recato nel bosco di Carovilli (Is) alla ricerca di funghi, attardandosi per il rientro. Alcuni conoscenti, non vedendolo arrivare, hanno fatto scattare l’allarme. Presenti sul posto i Tecnici del Soccorso Alpino regionale, gli Agenti del Corpo Forestale dello Stato, i Carabinieri ed i VVF.

17 settembre 2013 0

Cercatore di funghi disperso sulle montagne di Carovilli, ricerche in corso

Di admin

È scattato nelle prime ore del pomeriggio un allarme per persona dispersa in agro Carovilli, località Selva. L’uomo, raccoglitore di funghi del posto, durante una normale attività di raccolta, ha fatto perdere le sue tracce. Prontamente i tecnici del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico si sono attivati per l’allestimento del Centro Coordinamento Ricerca (CCR) e sono tuttora impegnati sul campo per il coordinamento dell’intervento di soccorso trattandosi di ambienta montano. Presenti sul posto anche Carabinieri, Vigili del Fuoco, Corpo Forestale dello Stato.

17 settembre 2013 0

L’Udc torna da Chianciano Terme, Marino Fardelli: “Torniamo con un entusiasmo nuovo. Ora lavoriamo verso il congresso”

Di admin

Si spengono i riflettori a Chianciano Terme. L’Udc torna a casa con le idee più chiare sul prossimo futuro e sugli appuntamenti che lo proietteranno con una visione più europeista ed inclusiva verso le elezioni europee di maggio 2014. Un partito che definisce fallimentare il bipolarismo e che guarda al Ppe e al centro come ad un grande contenitore aperto ai delusi della destra e della sinistra. I numeri delle ultime politiche avevano generato un sentito dibattito interno con la conseguenza dell’abbandono di alcuni, ma non lo scoramento e la resa di chi ha continuato a lavorare per la sopravvivenza prima e per la rinascita poi, di una Udc rafforzata. I numeri e i fatti hanno dato ragione al consigliere regionale Marino Fardelli, unico rappresentante dell’Udc alla Pisana che dopo il successo conseguito alle elezioni di febbraio ha continuato a credere nell’Unione di Centro e a lavorare per il confronto e la chiarezza. “Da Chianciano Terme torniamo con un entusiasmo nuovo. In questi mesi difficili, quando si dava il partito per finito, io ho voluto ancora credere in quegli stessi uomini e in quelle stesse donne che a Chianciano hanno ritrovato quella serenità necessaria determinata dalla chiarezza degli intenti”. Il consigliere regionale Marino Fardelli punta come sempre sugli uomini e le donne e sui territori, sulla base, sulle sezioni e i comitati, per i quali in una accorata lettera al segretario Cesa ne aveva chiesto il coinvolgimento: “Ripartire dalla base è la più semplice ed efficace delle soluzioni. Il gruppo della provincia che è arrivato a Chianciano, è solo una piccola parte. Decine di amministratori locali, di iscritti e di gente comune ha atteso il nostro rientro per sentire direttamente le impressioni, per avere quella certezza che il progetto c’è, è chiaro e unanime. Lavoriamo ad un evento in provincia di Frosinone per il prossimo mese che metta a confronto la politica e i cittadini e che sancisca l’impegno dell’Udc nei confronti dei reali bisogni del Paese e della nostra provincia dove l’Unione di Centro tornerà ad essere protagonista delle scelte politiche”

17 settembre 2013 0

Approvato a Frosinone il nuovo regolamento per l’applicazione della Tares

Di admin

Il Consiglio Comunale di Frosinone, nella seduta di lunedì 16 settembre 2013, su proposta dell’assessore alle Finanze e al Bilancio Riccardo Mastrangeli, ha approvato il nuovo regolamento per l’applicazione della tassa sui rifiuti e sui servizi (Tares) con relativo nuovo piano tariffario.

La Tares rientra negli interventi previsti nel cosiddetto Decreto Salva Italia (D. Lgs. 201 del 6 Dicembre 2011) e va a sostituire la Tassa per lo smaltimento Rifiuti Solidi Urbani (TARSU). Dopo la conversione del Salva Italia nella Legge n° 214 del 22 Dicembre 2011, la Tares è entrata in vigore lo scorso 1° Gennaio 2013, il Comune di Frosinone ha previsto il versamento della Tares 2013 in quattro soluzioni, ed in particolare la prima entro il 30 maggio 2013, la seconda entro il 30 luglio 2013 ,la terza entro il 30 settembre 2013 e l’ultima a conguaglio entro il 16 Dicembre 2013. La finalità della TARES è la copertura dei costi relativi al servizio dei rifiuti urbani e assimilati avviati allo smaltimento e dei costi relativi ai servizi indivisibili dei Comuni, come ad esempio la manutenzione stradale, l’illuminazione e le attività della polizia municipale e dell’anagrafe. L’obiettivo, secondo le linee guida ministeriali, di questa imposta è di coprire al 100% i costi sostenuti da ogni Comune per il servizio di raccolta e smaltimento di rifiuti, mentre con le precedenti imposte la media nazionale era del 79% (con picchi del 91%).

Il presupposto per l’applicazione del tributo è il possesso, l’occupazione o la detenzione, a qualsiasi titolo e anche di fatto, di locali o di aree scoperte a qualunque uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani e assimilati. Non sono soggetti al tributo i locali e le aree che non possono produrre rifiuti o che non comportano, secondo la comune esperienza, la produzione di rifiuti in misura apprezzabile per la loro natura o per il particolare uso cui sono stabilmente destinati. Le linee guida ministeriali escludono, inoltre, tutte le unità immobiliari adibite a civile abitazione non arredate e non allacciate in alcun modo alle reti idriche ed elettriche e quei fabbricati che al momento non siano utilizzabili né abitabili perché inagibili. In ordine all’articolazione tariffaria, fatta eccezione per la quota fissa stabilita dalla normativa vigente intoccabile da parte dei Comuni, l’amministrazione Ottaviani ha deciso di applicare i coefficienti minimi, calmierando, in maniera particolare sulle utenze domestiche, l’impatto della nuova tassazione. Previsto anche un importante regime di agevolazioni. La tariffa, infatti, si applica in maniera ridotta, nella quota fissa e nella quota variabile, alle utenze domestiche che si trovano nelle seguenti condizioni:

· abitazioni tenute a disposizione per uso stagionale od altro uso limitato e discontinuo, non superiore a 183 giorni nell’anno solare: riduzione del 30%;

· abitazioni occupate da soggetti che risiedano o abbiano la dimora, per più di sei mesi all’anno, all’estero: riduzione del 30%;

· alle utenze domestiche che abbiano avviato il compostaggio dei propri scarti organici ai fini dell’utilizzo in sito del materiale prodotto una riduzione del 10% della parte variabile.

Per le utenze non domestiche non stabilmente attive la tariffa si applica in misura ridotta, nella parte fissa e nella parte variabile, del 30% ai locali, diversi dalle abitazioni, ed aree scoperte adibiti ad uso stagionale o ad uso continuativo, ma ricorrente.

“Nonostante le ben note difficoltà di cassa e nonostante i margini di manovra fortemente ridotti imposti dal regime della Tares varato a livello nazionale – ha detto l’assessore Riccardo Mastrangeli – l’amministrazione Ottaviani non si è comportata come lo sceriffo di Nottingham e ha trovato la strada giusta per far pesare il meno possibile la nuova tassa sulle spalle dei contribuenti frusinati. Ancora una volta i Comuni si trovano a fare la parte degli esattori per conto del Governo centrale, se è vero come è vero, che la Tares non permetterà certo di risolvere i problemi di bilancio dei Comuni, poiché il gettito sarà destinato interamente a coprire i costi relativi al servizio dei rifiuti urbani e assimilati avviati allo smaltimento, mentre la quota destinata alla copertura dei costi relativi ai servizi indivisibili sarà interamente versata allo Stato. Per questo, per quanto attiene alla nostra quota parte discrezionale, abbiamo voluto tendere una mano ai cittadini”.

17 settembre 2013 0

Cocaina dalla Spagna, sequestrato il tesoro dei corrieri della droga

Di admin

Nella giornata odierna, il Nucleo di Polizia Tributaria (G.I.C.0.) di Napoli ha eseguito su tutto il territorio nazionale un decreto di sequestro preventivo emesso dal GIP del Tribunale di Napoli su richiesta di questa D.D.A. nei confronti delle medesime 34 persone tratte in arresto il 9 settembre 2013, in esecuzione di ordinanza cautelare data perché gravemente indiziati di far parte di una pericolosa associazione criminosa finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacent. Nel dettaglio, è stato oggi eseguito il sequestro di: – nr. 12 immobili; – nr. 4 terreni; – nr. 8 aziende operanti nel settore degli autotrasporti, della ristorazione, della vendita al minuto di tabacchi; – oltre 100 conti correnti bancari accesi presso 45 istituti di credito; – nr. 30 autovetture; nr. 10 motocicli; – nr. 1 imbarcazione da diporto. Le province interessate dall’azione delle Fiamme Gialle, coadiuvate nella circostanza da altri Reparti del Corpo competenti per territorio, sono Napoli, Varese, Viterbo, Bologna, Roma, Cuneo, Cosenza, Potenza e Salerno. Tra le imprese sequestrate figura una ditta di trasporti di Salerno già utilizzata dall’organizzazione per introdurre dalla Spagna in Italia ingenti quantitativi di cocaina. Nella notte di Pasqua 2012 il GICO sequestrava infatti 60 kg di cocaina purissima che — occultata in un carico di vasetti di maionese — era stata trasportata in Italia a bordo di un autoarticolato intestato alla ditta di trasporti della provincia di Salerno oggi sottoposta a sequestro. La sostanza stupefacente, una volta immessa sul mercato, avrebbe fruttato al sodalizio proventi illeciti per circa 6 milioni di euro. L’attività odierna, unitamente all’ordinanza di custodia cautelare eseguita lo scorso lunedì, rappresenta l’epilogo di lunghe, complesse e articolate indagini di polizia giudiziaria, dirette da questa DDA ed eseguite dal Nucleo Polizia Tributaria Napoli, nei confronti di una delle più importanti e agguerrite organizzazioni criminali attualmente attive nel settore del traffico internazionale di sostanze stupefacenti. Le indagini hanno consentito di accertare l’esistenza e l’attuale operatività criminale di una ramificata struttura associativa finalizzata all’importazione dall’estero – in particolare dalla Spagna e dall’Olanda – di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti, destinati ad alimentare il mercato della droga su tutto il territorio nazionale. Il principale indagato, SCARPA Vincenzo, è stato tratto in arresto dal GICO di Napoli, dopo lunghi pedinamenti durante la sua permanenza in Italia, conclusasi all’Aeroporto di Roma-Fiumicino, dove Io SCARPA, munito di un documento riportante generalità di un altro soggetto a carico del quale risulta una denuncia di scomparsa di persona dell’aprile 2013, stava per imbarcarsi su un volo diretto a Madrid, città dalla quale soleva dirigere i traffici criminosi.