pubblicato il20 settembre 2013 alle 21:06

DeI problemi della raccolta differenziata di Cassino in una denuncia alla Procura da parte di Meritocrazia Italiana

L’associazione Meritocrazia Italiana di Cassino per bocca del suo rappresentante cittadino ha annunciato di aver presentato una denuncia presso la Procura della Repubblica in merito alle disfunzioni e alle difficoltà generate dalla raccolta differenzia nella città martire.
“Siamo cittadini moderati e non ci piace ricorrere in continuazione alle autorità giudiziarie, – dichiara Carlino – ma abbiamo dovuto farlo e continueremo a farlo se saremo costretti affinché i diritti e la volontà di tutti i cittadini della nostra amata città vengano rispettati e tenuti in considerazione.
Con questo nostro atto intendiamo porci al fianco della città e dei tanti amici che ci fanno pervenire quotidianamente le loro lamentele sulle modalità di attuazione della raccolta differenziata da parte dell’Amministrazione Comunale di Cassino.
È facile costatare e capire la loro indignazione: strade infestate da bidoni in plastica praticamente ad ogni angolo e vicino ad ogni serranda e portone, buste contenenti rifiuti appese a ringhiere, sacchetti eccedenti il contenitore interessato lasciate a terra, ditta incaricata per la raccolta che, a causa delle tante utenze, ritarda il ritiro a volte fino alle 17 del pomeriggio, eccetera.
Qualcuno si vuol difendere dicendo che la colpa è dei cittadini che si comportano male, ma noi crediamo che il cassinate si comporta male quando è costretto a subire regole ingiuste e non semplificatrici della vita quotidiana. Si, un buon amministratore deve semplificarla non complicarla!
Quello che praticamente tutti chiedono è l’opportunità di poter avere un’area fruibile ventiquattro ore per poter gettare il proprio prodotto. È chiedere troppo?
Altre questioni che nel nostro atto intendiamo porre all’attenzione delle autorità adite sono quelle del pubblico decoro, del deturpamento dell’immagine cittadina e dell’inquinamento igienico sanitario che certamente si sviluppa in queste condizioni.
Ci piange il cuore a vedere che Cassino sia diventata una discarica a cielo aperto. Pensate che per qualche mese sono stati istallati 6 bidoni sul marciapiede adiacente l’incrocio di Via G. di Biasio con Via Montecassino. Tutti i turisti che nel mese di luglio e agosto hanno raggiunto l’Abazia con i pullman la prima cosa che hanno visto è stato il mucchio di immondizia al fianco dei bidoni, come testimoniano molte foto presenti su facebook. Sotto l’istantanea che sicuramente molti di loro avranno scattato bisognerebbe che ci fosse scritta la dicitura: “tutto questo grazie all’Amministrazione Petrarcone”.
Molti altri sono i punti che sottoponiamo alla Procura Generale della Repubblica di Roma ed alla Procura della Repubblica di Cassino, anche molto più seri. È possibile approfondire sul sito www.meritocraziaitaliana.info/cassino”.

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