pubblicato il13 settembre 2013 alle 20:43

In 200 sulla pista d’atletica di Cassino a lui intitolata, hanno ricordato Pietro Mennea nel Mennea Day – LE FOTO

In 200, sulla pista d’atletica a lui intitolata, hanno ricordato Pietro Mennea con una staffetta di 200 metri. Atleti, amatori, adulti, bambini, signore, ragazzi: da Carlo Di Iorio, il più piccolo dei partecipanti (nato il 1 gennaio del 2012), a Laurent Ottoz – primatista mondiale nella disciplina non olimpica dei 200 metri ostacoli con il tempo di 22″55 e tre volte consecutive a medaglia ai Giochi del Mediterraneo in un arco di tempo di 8 anni, che ha corso per ultimo con la pettorina numero 200 chiudendo la tre ore di sport – il ‘Salveti’ ha ricordato la ‘Freccia del Sud’. L’evento, fortemente voluto dal presidente del Cus Cassino, il professor Carmine Calce, ha entusiasmato tutti i partecipanti e così, giovedì pomeriggio – in contemporanea nazionale con 60 città italiane – Cassino ha tributato il giusto e doveroso omaggio a Pietro Mennea a quasi sette mesi dalla prematura scomparsa, nel 34° anniversario di quel 19.72 con cui nel 1979, all’Universiade di Città del Messico, stabilì il record iridato del mezzo giro di pista. L’olimpionico di Mosca studiava all’Isef di Cassino e si allenava al centro Coni di Formia, dove nacque l’idea di provare il record sui 150 metri nello stadio della città martire. Record tutt’ora imbattuto e che è un vanto per tutta la città di Cassino. Il record del ‘Mennea Day’ nella staffetta dei 200 metri di giovedì pomeriggio è stato stabilito invece da Mattia Tamburrini, nuotatore di Cassino, che ha completato il percorso in poco più di 26 secondi. Tra le prime posizioni ottime le performances anche dei ragazzi della comunità Exodus di Luigi Maccaro. Il professor Calce, più che nei 200 metri, ha brillato nell’organizzazione dell’evento, e a margine ha commentato: «È una manifestazione organizzata non tanto per atleti famosi ed ospiti, ma soprattutto per far divertire i ragazzi oltre a far conoscere loro le imprese sportive di un campione come Mennea». L’Università degli Studi di Cassino era rappresentata dal professor Misiti, da altri docenti di Scienze Motorie e dal direttore generale dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, Ascenzo Farenti, che ha corso con la pettorina numero 98. A rappresentare il comune di Cassino è stato invece l’assessore delegato allo sport, Danilo Grossi, che si è molto complimentato con il Cus e con il professor Calce per l’iniziativa ed ha evidenziato come, la pista realizzata dall’Amministrazione Comunale, è ormai un fiore all’occhiello non solo della città di Cassino ma di tutta la Provincia e del Territorio circostante. «Avevamo promesso che la pista, oltre ai Cnu dello scorso mese di maggio, sarebbe stata al centro di tante iniziative sportive agonistiche e non agonistiche: il ricordo di Mennea, a cui quest’Amministrazione ha voluto intitolare la pista, è sicuramente uno degli eventi più importanti, ma tanti altri ne seguiranno nei prossimi mesi». Laurent Ottoz, ‘guest star’ dell’evento cassinate, si è complimentato con il Cus Cassino ed ha evidenziato come, nonostante fosse stato invitato al ‘Mennea Day’ che in contemporanea si stava svolgendo a Roma, ha voluto portare il suo saluto, la sua testimonianza e la sua vicinanza alla città di Cassino e al Cus Cassino per la stima e l’amicizia che lo lega al presidente Carmine Calce. Infine il responsabile del Cus Cassino scherma Aldo Terranova, fresco di nomina come coordinatore provinciale del Coni, ha portato i saluti del presidente regionale Viola e di tutta l’organizzazione.
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