pubblicato il4 settembre 2013 alle 12:32

Sorpreso dai carabinieri ad innaffiare le piante di marijuana, 50enne in manette a Casoli

Venti piante di canapa indica coltivate a due passi del Fiume Aventino, in località Piana del Molino, sono state scoperte e poste sotto sequestro, ieri sera, dai Carabinieri della Stazione di Casoli. In manette, con l’accusa di coltivazione di sostanze stupefacenti, è finito il proprietario della piantagione, R.M., 50enne noto alle Forze dell’Ordine, sorpreso dagli uomini dell’Arma proprio mentre era intento ad innaffiarla. La scoperta è stata possibile grazie ai servizi perlustrativi che, quotidianamente, i militari dell’Arma attuano nel territorio del Comune di Casoli. L’uomo, infatti, era riuscito a realizzare la sua piantagione in un luogo impervio, circondato da vegetazione ad alto fusto e quindi non visibile dalla strada e allo sguardo indiscreto dei passanti. Una zona non di rado frequentata dai bracconieri che, per giorni, i militari hanno tenuto sotto controllo al fine di individuare il proprietario delle piante. Ieri sera, approfittando del buio, il 50enne ha raggiunto la località e proprio mentre si apprestava ad innaffiare la sua piantagione è stato bloccato dai Carabinieri che lo attendevano. Nella sua abitazione di Sant’Eusanio del Sangro (CH) i militari dell’Arma hanno poi rinvenuto anche 70 grammi di semi di cannabis, 60 grammi di marijuana già essiccata ed un bilancino di precisione. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria l’uomo è stato associato alla casa circondariale di Lanciano.

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