Una battaglia per rivendicare il diritto a vivere pienamente la natura

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Una risposta

  1. Fidenzio Laghi ha detto:

    Mi risulta chel'articolo 726 del C.P. punisce gli ”Atti contrari alla pubblica decenza” ed il solo fatto di stare nudi non è, per la lingua italiana, un “atto” ma uno “stato”.
    Se il naturista si mette nudo e, in particolare, in una spiaggia in cui si pratica notoriamente naturismo da circa 40 anni si limita a compiere atti come nuotare o fare il bagno che sono atti innocenti non commette, a mio giudizio, alcun reato e va tutelato come tutte le minoranze da chi in modo incivile lo vorrebbe eliminare.
    Dagl'anni 70 la quasi totalità delle sentenze hanno archiviato od assolto i naturisti. Ma purtroppo, come certe volte accade, ci sono dei giudici che interpretano, a mio parere, la legge in modo scorretto (e non solo per i naturisti) come è successo addirittura in Cassazione dove abbiamo visto che nel 2000 ci sono state due sentenze che dicevano che il nudo naturista in pubblico non è reato e successivamente nel 2006 e nel 2012 hanno detto che, al contrario, era reato.

    Concludo dicendo che io, assieme ad un amico, fummo assolti dal Pretore di Ravenna Donatella di Fiore già nel1995 perche "il fatto non sussiste" e che anche la pubblica opinione si è espressa a forte maggioranza a favore del naturismo con sondaggi già dagl'anni ottanta.
    Fidenzio

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