pubblicato il9 novembre 2013 alle 11:03

Sempre più in Italia si viaggia senza copertura assicurativa. E’ allarme sulle strade

Se si ha la sfortuna di rimanere coinvolti in un incidente stradale, al di la delle conseguenze fisiche, cresce il rischio di essere ancora più sfortunati, e cioè, avere a che fare con altri automobilisti che non hanno la copertura assicurativa. Ciò significa che in caso di ragione, il risarcimento dei danni fisici e materiali non è garantito. E’ un ulteriore risvolto della crisi economica che fa crescere il numero di chi, per risparmiare le costose polizze, decide di correre il rischio di mettersi alla guida di un’auto senza la necessaria copertura assicurativa.
I dati della Polizia Stradale, purtroppo, confermano questa tendenza.
Già nel 2012 il fenomeno aveva uno spessore preoccupante ma nel corso del 2013 sembra esplodere. In tutto l’arco dello scorso anno, infatti, secondo i dati riscontrati dalla polizia stradale, che comprendono anche quelli delle altre forze dell’ordine operanti su strade extraurbane, sono state contestate 45.060 infrazioni relative alla guida di veicoli senza la prescritta copertura assicurativa. A questo numero vanno sommate le 840 infrazioni relative a veicoli senza assicurazione, i cui conducenti hanno esibito documentazione falsa o contraffatta ma realizzata da terze persone, e le 136 infrazioni per mancanza di copertura assicurativa e con documentazione falsa o contraffatta realizzata in proprio. Numeri importanti e che già collocavano nel 2012 la mancanza di copertura assicurativa tra le principali infrazioni commesse in Italia, immediatamente dopo il mancato utilizzo della cintura di sicurezza (47110 infrazioni). Ma non sarà così per molto perché i primi dati campione riferiti al 2013, fanno ritenere che il fenomeno sia in forte ascesa, tanto da far ipotizzare che il dato complessivo di quest’anno possa doppiare quello dell’anno precedente.
L’operazione Alto Impatto, condotto dalla Polizia Stradale su scala nazionale non lascia dubbi su questa tendenza. “Si tratta di controlli a tappeto estesi a tutto il territorio nazionale finalizzati al contrasto del fenomeno della guida senza assicurazione in tutti i suoi aspetti. L’operazione in questione – Spiega Ambra Gentile Commissario Capo della Polizia Stradale – si è concretizzata in 4 giorni, diluiti nel corso dell’anno, in cui si sono intensificate le verifiche su strada”. Le date in questione sono tutte comprese nei primi cinque mesi dell’anno. “In questi 4 appuntamenti distanti tra loro sono state contestate – spiega il dirigente di polizia – un totale di 900 violazioni relative alla guida senza assicurazione di cui 36 relative a documentazione assicurativa falsa o contraffatta”. Va sottolineato che a differenza dei dati complessivi del 2012 che riguardano l’operato di tutte le forze di polizia, in questo caso si tratta di dati della sola Polizia Stradale. Se volessimo affidare la valutazione del fenomeno alla fredda matematica diremo che in media, in ciascuno dei 4 giorni, sono stati individuati 225 mezzi scoperti da polizza assicurativa che per i 365 giorni dell’anno farebbero ipotizzare per l’intero 2013 un dato che supererebbe le 80mila sanzioni a cui si dovranno aggiungere quelle delle altre forze di polizia.
“ Il fenomeno – continua il Commissario Capo – sembra acutizzarsi nelle regioni del sud dato che lì si sono concentrati i risultati maggiori ed in particolare in Sicilia, Campania, Calabria e Puglia”. A parte l’aspetto civile e morale che viene meno viaggiando senza la garanzia di poter coprire eventuali danni causando un incidente, c’è quello amministrativo e spesso anche penale. Infatti le sanzioni previste per la guida di un veicolo non assicurato vanno dagli 841 ai 3.287 euro più il fermo del veicolo. Casi frequenti riguardano le assicurazioni contraffatte. Se conducente dell’auto mostra documenti falsificati da terzi, oltre alle sanzioni, scatta anche la denuncia per uso di atto falso. Peggio se il documento è stato contraffatto dallo stesso automobilista. In quel caso, oltre alla sanzione che è massima, scatta la confisca del veicolo e il ritiro della patente di guida per un anno.
“Gran parte dei conducenti cui sono state contestate violazioni relative al settore assicurativo – continua Ambra Gentile – sono di nazionalità straniera. Gente che magari che arriva da altri Paesi in cui non è obbligatoria la copertura assicurativa e quindi resta loro difficile adeguarsi alle nostre normative”.
Ma come in ogni settore, la contraffazione è diventato un business anche per le assicurazioni. Automobilisti che non vogliono pagare la regolare e costosa polizza, si affidano a prestampati e moduli contrattuali assolutamente fasulli, che si acquistano con poche decine di euro, ma che hanno solo lo scopo di tentare di aggirare i controlli stradali. In caso di incidenti, ovviamente, si dimostrano quello che sono: carta straccia. “A monte del fenomeno delle assicurazioni false o contraffatte possono evidenziarsi ipotesi di truffe ai danni delle assicurazioni – Spiega ancora il dirigente – Una delle ultime operazioni risale al dicembre 2012. Si è trattato dell’operazione “Insurance Discount” che ha visto protagonista la Sottosezione Polizia Stradale di Susa che ha proceduto in Campania e nella provincia di Torino all’esecuzione di 12 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di appartenenti a un sodalizio criminale dedito al falso che faceva capo ad agenzie assicurative campane, con la complicità di alcuni agenti e broker assicurativi nella provincia di Torino. Questi falsificavano i documenti di ignari automobilisti campani facendoli risultare falsamente domiciliati nel territorio piemontese al fine di ottenere polizze assicurative a prezzi notevolmente più bassi. I contrassegni venivano poi contraffatti e consegnati ai contraenti che però pagavano le previste e salate tariffe della regione Campania; la cospicua differenza veniva incassata direttamente dagli agenti infedeli. In questa circostanze, in caso di incidente con colpa, gli automobilisti truffati, nonostante avessero pagato quanto previsto, dovevano rispondere in proprio”.
Ermanno Amedei

FEDERCONSUMATORI
“Il fenomeno é facilmente spiegabile da due fatti: la crisi economica che attanaglia le famiglie, e il costo esorbitante delle assicurazioni”. Rosario Trefiletti Presidente di Federconsumatori non ha dubbi sul perché sempre più automobilisti vengono sorpresi alla guida del proprio mezzo senza copertura assicurativa. “La difficile situazione economica spiega tante cose, ma anche la denuncia che da anni facciamo sul costo delle assicurazioni é una spiegazione legittima. Intendiamoci, nulla giustifica la scelta di andare in giro con l’auto senza assicurazione, ma neanche é giustificato il fatto che da territorio a territorio si pagano tariffe assicurative enormemente diverse. Non é giusto, per esempio, che in Campania, ad un neo patentato venga proposto un contratto assicurativo anche di 5mila euro l’anno. Evidentemente c’é la volontà di non assicurare quel giovane negando gli un diritto. Ecco perché abbiamo spostato l’argomento anche sul piano europeo nella speranza che si possa trovare in quell’ambito una normativa che in Italia tarda ad arrivare e che permetta di rendere il settore assicurativo più equo”.

IL POLIZIOTTO
Mario Tardivi, 45 anni, assistente capo della polizia stradale, da 15 anni fa servizio sul tratto autostradale Roma Napoli presso la sottosezione di Cassino (Fr) con competenze anche per un lungo tratto nella provincia di Caserta. “Da un anno e mezzo a questa parte – dichiara il poliziotto – il fenomeno é marcatamente aumentato e diversificato. Prima, se capitava qualcuno senza assicurazione, questo era quasi certamente un pregiudicato o malavitoso. Oggi non è più così. Ci capita di contestare l’infrazione a padri di famiglia o a piccoli imprenditori costretti dalel esigenze a dover rischiare. Mi é capitato di dover controllare la vettura di un padre che, con tutta la famiglia, dalla Campania, doveva portare uno dei figli al Bambino Gesù di Roma per una visita di controllo. Mi ha assicurato che la macchina era rimasta ferma da tempo e che l’aveva ripresa solo per questa circostanza. Purtroppo non abbiamo potuto far altro che fermare il mezzo come prevede il codice della strada. Ma non é l’unica conseguenza. Il mezzo va rimosso con il carro attrezzi e depositato o in una proprietà privata oppure in un deposito giudiziario, e quelle sono altre spese oltre alla pesantissima sanzione. In un’altra circostanza ci è capitato di fermare un camioncino che trasportava profilati in alluminio. Il conducente, proprietario della ditta, cercava di risollevare l’azienda con quella commessa ma non aveva soldi per la polizza”. Anche in quel caso gli agenti non hanno avuto scelta. Circolare senza assicurazione è un pericolo troppo grosso per se e per gli altri.

Tutor e Autovelox anche per le assicurazioni
Il tagliando della polizza assicurativa è destinato a scomparire dai parabrezza delle auto. Il 18 ottobre, infatti, è entrato in vigore il decreto ministeriale del 9 agosto 2013, n° 110 grazie al quale i tagliandi si de materializzeranno per fare spazio a innovativi sistemi che permetteranno un più veloce e capillare controllo. Insomma il sistema ideato permetterà alle forze dell’ordine impegnate nel controllo alla viabilità di effettuare un controllo sulla copertura assicurativa consultando direttamente un database aggiornato in tempo reale dalle compagnie assicuratrici. Ma non solo. Il controllo dell’assicurazione sarà efficace come quello della velocità dato che Ztl, tutor e autovelox, potranno in egual maniera, scattare foto anche a vetture i cui proprietari non hanno provveduto alla regolarizzazione della polizza. Un sistema ancora tutto da testare ma che promette di risolvere il problema delle assicurazioni false entro il 2015. Tempi duri, quindi, per chi falsifica polizze anche se, c’è da scommetterlo, si sarà già chi sta lavorando per trovare un sistema che aggiri anche questi controlli.

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