Zingaretti in visita nei cantieri di Formia: “Cultura e archeologia nostro modello di sviluppo”

31 marzo 2014 0 Di redazione

Il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti a Formia, oggi pomeriggio, accompagnato dal sindaco Sandro Bartolomeo, ha visitato i cantieri più importanti aperti in città. La prima visita, il presidente l’ha fatta alla Villa Comunale interessata da lavori di messa in sicurezza e manutenzione finanziato con un fondo da 800 mila euro erogati dall’Unione europea attraverso la regione Lazio. Dalla terrazza della villa Zingaretti ha potuto visionare l’area portuale all’interno della quale, con un altro finanziamento da 2,3 milioni di euro, verrà realizzata una nuova piattaforma di sbarco passeggeri, capace di ospitare navi da crocera e da carico e scarico merci. e carico merci. Da lì, sempre guidato dal sindaco Bartolomeo, Zingaretti ha visitatolo scavo archeologico di Caposele finanziato dalla Regione con un contributo di un milione e mezzo. “E’ parte centrale del modello di sviluppo su cui scommettiamo: la cultura, i beni archeologici, un’idea sana di fruizione del territorio – ha detto il pre La visita ai cantieri è una mia abitudine da sempre, un viaggio nella storia del territorio che ha immenso potenziale in termini di sviluppo. Valorizzare e recuperare queste aree ha un valore per noi, d’accordo, perché è la nostra storia e la nostra cultura ma oggi è il mondo che ce lo chiede. Ci chiede di essere un Paese che sa proporre il gusto, l’arte, il mare, l’archegologia, la storia. Spesso si parla di aziende che chiudono e noi non abbiamo mai la forza di capire che qui c’è una nuova economia. Sono aumentati i cittadini del mondo che investono, spendono, viaggiano per fruire di beni. Noi ce li abbiamo e non lo abbiamo capito”.
A proposito dell’economia del mare, Zingaretti ha detto: ”Abbiamo istituito questa cabina di regia che coordina gli interventi nel settore dell’economia del mare. Le politiche, fino ad oggi, non sono state coordinate. Abbiamo detto basta a questa follia. Soprattutto non abbiamo capito che nel mondo non siamo soli e che quindi il mare, la costa, diventano una grande opportunità se c’è l’amore, l’intelligenza, di curarle, valorizzarle e non come lo schifo che 40 anni fa hanno fatto e che si vede alle mie spalle”. Ha detto questo indicando un palazzo di cemento grezzo a ridosso della villa di Cicerone.