La Compagnia Carabinieri di Cassino intitolata al carabiniere “Marino Fardelli”

12 aprile 2014 0 Di redazionecassino1

Si è svolta queta mattina la cerimonia di intitolazione della compagnia Carabinieri di Cassino, in via Sferracavalli, al carabiniere Marino Fardelli. Il militare, originario della frazione di Caira, rimase ucciso in una delle più sanguinose stragi ad opera della mafia durante gli anni sessanta. La strage di Ciaculli, attentato mafioso che concluse la prima guerra di mafia della Sicilia del dopoguerra, costò la vita a sette uomini delle forze dell’ordine tra i quali il carabiniere Marino Fardelli originario della frazione Caira di Cassino. Alla cerimonia odoerna erano presenti i vertici provinciali e regionali dell’Arma, il sindaco di Cassino, Giuseppe Golini Petrarcone che nel suo discorso ha rievocato la figura del militare ucciso nella strage. “Oggi siamo qui per intitolare la Caserma dei Carabinieri di Cassino al carabiniere Marino Fardelli ed il nostro ricordo va alla sua figura di giovane servitore dello Stato, morto per mano della mafia.” Con queste parola il sindaco, Giuseppe Golini Petrarcone ha aperto il suo intervento nel corso della cerimonia, cui era presente anche il Sottosegretario di Statto alla Difesa Generale Domenico Rossi, che visto intitolare la Caserma dei Carabinieri della Compagnia di Cassino alla memoria del Carabiniere Marino Fardelli che il 30 giugno del 1963 ha perso la vita nell’adempimento del suo dovere. “La figura del carabiniere Marino Fardelli – ha continuato il sindaco – costituirà sempre un fulgido esempio e un fermo punto di riferimento per noi tutti ed in particolare per la formazione dello spirito delle nuove generazioni, con l’auspicio che il sacrificio di Marino possa far germogliare nobili ideali in ogni giovane della nostra terra e che il suo insegnamento possa rafforzare quei valori così radicati nella nostra cultura ma che oggi a volte facciamo fatica a riconoscere, o meglio a fare emergere. È proprio grazie ad uomini mossi da un grande senso civico e che seppero a tutto anteporre il proprio dovere inteso nel senso più ampio e più alto, che nel nostro Paese è stato possibile guadagnare fiducia nel domani. E la stessa solida fiducia è la base, ancora oggi, della meritoria opera di lotta alla criminalità organizzata. Penso a Falcone e Borsellino, a Rocco Chinnici, ad Antonino Caponnetto, al Generale Dalla Chiesa; uomini che si sono immolati per servire lo Stato e garantire a tutti noi un Paese migliore e certamente più sicuro.” Una cerimonia che ha visto la presenza delle più alte cariche dell’Arma dei Carabinieri e del mondo politico, civile e religioso per ricordare il sacrificio di un nostro concittadino. “Marino Fardelli – ha concluso il sindaco – deve essere per noi una testimonianza, per un rinnovato fervore civile, oltre che uno stimolo per una convivenza pacifica su cui si basa la crescita di ogni società che ha come obiettivo il bene comune. Solo così potremo rendere onore a chi si è sacrificato per tutti. L’intitolazione della caserma a Marino Fardelli non è un semplice atto simbolico, ma un altro passo su quel percorso di legalità che noi per primi come Amministrazione abbiamo tenacemente perseguito fin dal settembre del 2011 con una serie di iniziative rientranti nel progetto ‘Io non Ho Paura’. Oggi possiamo dire che a Cassino nessuno ha paura di parlare di legalità, ma anzi la legalità è il filo conduttore di una comunità che vede nelle Forze dell’Ordine i principali alleati per vivere in una città migliore. A questi uomini coraggiosi, e Marino Fardelli ne è l’esempio migliore, va il nostro ringraziamento per il lavoro che quotidianamente svolgono a servizio dei cittadini”.
“Un riconoscimento che ci fa onore – ha detto il consigliere regionale Marino Fardelli, nipote del carabiniere ucciso in Sicilia – Una intitolazione che riempie un vuoto nella famiglia, ma che assume un significato notevole per la città che lotta contro le mafie e che da il nome della Compagnia dei Carabinieri ad un giovane che ha perso la vita nell’adempimento del proprio dovere. A nome dei familiari tutti desidero ringraziare il Comando Provinciale Carabinieri di Frosinone con il Col. Antonio Menga, il Capitano della Compagnia di Cassino Silvio De Luca e il Comandante della Stazione Carabinieri Cassino Luogotenente Emanuele Dell’Omo per aver reso possibile tutto ciò”. Una Medaglia d’Oro al Merito Civile è già stata assegnata nel 2012 al Carabiniere vittima della strage di mafia a nome del Capo dello Stato Giorgio Napolitano consegnata dal prefetto di Palermo Giuseppe Pignatone. Nella Borgata agricola Ciaculli-Villa Serena, il 30 giugno 1963, un’Alfa Romeo Giulietta imbottita di esplosivi, uccise anche il tenente Mario Malausa, i marescialli Silvio Corrao e Calogero Vaccaro, l’appuntato Eugenio Altomare, il maresciallo dell’esercito Pasquale Nuccio e il soldato Giorgio Ciacci. Alla cerimonia di intitolazione, parteciperanno autorità civili e militari e gli studenti delle scuole di Cassino che prenderanno parte all’evento di via Sferracavalli al quale sono invitati tutti i cittadini.
Foto A. Ceccon
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