Sicurezza privata, aria di tagli occupazionali alla Securitas di Cassino, l’A.S.La. Cobas propone tavolo in Prefettura

20 maggio 2014 0 Di admin

Dall’A.S.La. Cobas riceviamo e pubblichiamo

E poi arrivò anche la volta degli istituti di vigilanza. Licenziamenti alle porte per i dipendenti della SECURITAS METRONOTTE SRL, (ex Istituto di Vigilanza Città di Cassino) che intende procedere al licenziamento collettivo di diverse dicine di dipendenti per le unità di Cassino e Latina.

La comunicazione di licenziamento collettivo e di procedura di mobilità , datata 15 marzo 2014, è stata inviata dall’Azienda, che ha sede legale in Roma,  a tutte le Organizzazioni sindacali, tranne che all’A.S.La COBAS e al proprio delegato Aziendale RSA , Sig. Raia Mario.

Questa decisione, non condivisa da A.S.La COBAS, che si sta attivando con il proprio ufficio legale per la condotta antisindacale  a seguito della mancata comunicazione da parte dell’Azienda, come previsto dalla legge 223/91, nel quadro dei servizi di Vigilanza Privata, creerà non pochi riflessi negativi in termini sia di unità lavorative a rischio che di sicurezza sul territorio.

In un comparto che, in provincia di Frosinone, ha già subito centinaia di licenziamenti, il risvolto potrebbe essere più che chiaro e inquietante, perchè partorirebbe non pochi problemi di sicurezza .

Sono diverse le aziende del territorio che  a causa delle perdite di appalti si sono travate  in sofferenza economica rispetto agli impegni di gestione.

Il quadro che ne viene fuori, alla fine, è quello di una giungla in cui la concorrenza sfrenata è pagata al prezzo del sacrificio personale: gare al massimo ribasso che vengono valutate come antieconomiche per parteciparvi, tariffe non omogenee che, in ragione di un libero mercato, offrono costi diversi rispetto allo stesso servizio, mancata certezza del rispetto della clausola sociale, che dovrebbe garantire il passaggio di personale all’azienda che subentra in un determinato appalto.

Motivi e nodi che A.S.La COBAS vuole portare su un tavolo apposito in Prefettura, da convocare alla presenza dei rappresentanti di categoria degli istituti di vigilanza e istituzioni, al fine di comprendere il fenomeno di crisi e cercare di individuare forme di coadiuvo per la ripresa ed una maggiore garanzia occupazione e di sicurezza dei lavoratori.