Giorno: 12 agosto 2014

12 agosto 2014 0

Brucia rifiuti plastici a Paliano, denunciato dalla Forestale

Di admin
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Il personale del Comando Stazione forestale di Anagni ha denunciato un uomo che aveva raccolto e bruciato i rifiuti provenienti dalla propria attività lavorativa, in gran parte costituiti da materie sintetiche e plastiche. L’uomo è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per il presunto reato di combustione illecita di rifiuti, fattispecie penale punita con la reclusione fino a 5 anni, di recente introduzione per contrastare proprio il fenomeno dell’abbruciamento dei rifiuti.

Invero questi comportamenti non sono diffusi solo nella “terra dei fuochi” ma sono tenuti frequentemente anche nei nostri territori, sia in ambiti domestici che industriali, con pesanti ricadute sull’ecosistema e sulla salute pubblica poiché, come ben noto, la combustione di rifiuti di materiale plastico e sintetico provoca ingenti emissioni di diossine e pcb i cui effetti nocivi sono seri e molteplici su flora, fauna e uomo. La zona dove è avvenuto il fatto è tristemente nota per recenti eventi di cronaca simili ed è a confine con le località del Comune di Anagni dove sono già stati vietati la raccolta degli ortaggi e delle uova per le alte concentrazioni di diossine rinvenute nel terreno.

Alto è il livello di attenzione mantenuto su tali episodi dagli uomini del Corpo forestale dello Stato.

12 agosto 2014 0

Solenne cerimonia per i carabinieri di Sora e Cervaro La Rocca e Marandola

Di admin

Solenne cerimonia commemorativa nell’ambito delle manifestazioni organizzate in occasione del Bicentenario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri per i Carabinieri decorati di Medaglia D’Oro al Valor Militare, Valor Civile e al Valore dell’Arma. In Provincia di Frosinone sono stati commemorati i Carabinieri Alberto LA ROCCA (nato a Sora il 12 giugno 1924) e Vittorio MARANDOLA (nato a Cervaro il 24 agosto 1922) entrambi deceduti a Fiesole (FI) il 12 agosto 1944 e ricordati anche come martiri di Fiesole.

La cerimonia, iniziata alle ore 10,00 presso l’Abbazia di Montecassino con la celebrazione della Santa Messa officiata da Dom Augusto RICCI, Amministratore Apostolico, è poi proseguita al cimitero di Cervaro e Sora, dove riposano le salme degli eroici Carabinieri, rispettivamente alla presenza dei nipoti Vittorio MARANDOLA ed Alberto LA ROCCA, detentori delle medaglie d’Oro.

Era presente il Generale di Corpo d’Armata Ugo ZOTTIN, Vice Comandante dell’Arma dei Carabinieri e Comandante Interregionale “Podgora”, il Col. Antonio MENGA, Comandante Provinciale di Frosinone e i Comandanti delle Compagnie di Cassino e Sora Cap. Silvio De Luca e Cap. Ciro Laudonia.

Hanno partecipato il Vicario della Prefettura di Frosinone Dott. Vittorio Emilio Dario Sensi, il Commissario Straordinario della Provincia Sig. Giuseppe Patrizi, il Questore di Frosinone Dott. Filippo Santarelli, il sindaco di Cervaro Dott. Angelo D’Aliesio, il sindaco di Sora Dott. Ernesto Tersigni, alcuni sindaci dei comuni limitrofi ed altre Autorità Civili e Militari nonché il Generale C.A. Cesare Vitale Presidente dell’ONAOMAC, una rappresentanza degli Orfani Vittime del Dovere, numerose sezioni dell’Associazione Nazionale Carabinieri e Associazioni Combattentistiche e d’Arma del territorio in congedo.

Nel corso della cerimonia è stata letta la motivazione della medaglia d’oro al valor militare alla memoria concessa ai Carabinieri Vittorio MARANDOLA ed Alberto LA ROCCA, che così’ recita: “Durante la dominazione nazifascista, teneva salda la tradizione di fedeltà alla Patria, prodigandosi nel servizio ad esclusivo vantaggio della popolazione e partecipando con grave rischio personale all’attività del fronte clandestino. Pochi giorni prima della liberazione, mentre già al sicuro dalle ricerche dei tedeschi, si accingeva ad attraversare la linea di combattimento per unirsi ai patrioti, veniva informato che il Comando germanico aveva deciso di fucilare dieci ostaggi nel caso che egli non si fosse presentato al comando stesso entro poche ore. Pienamente consapevole della sorte che lo attendeva, serenamente e senza titubanze la subiva perché dieci innocenti avessero salva la vita. Poco dopo affrontava con stoicismo il plotone di esecuzione tedesco e, al grido di «Viva l’Italia!», pagava con la sua vita il sublime atto d’altruismo. Nobile esempio di insuperabili virtù militari e civili”.

Al termine della Santa Messa il Gen. C.A. Ugo ZOTTIN ha consegnando nella circostanza “attestati di riconoscenza” rilasciati dal Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Gen. C.A. Leonardo GALLITELLI ai detentori delle medaglie ed ha deposto una composizione floreale sulle tombe delle Medaglie d’Oro al Valor Militare site presso i cimiteri di Cervaro e Sora, paesi di origine dei due eroi, mentre un trombettiere ha intonato il silenzio.

Gli onori sono stati resi dal Picchetto d’Onore della Compagnia Speciale Carabinieri di Roma.

12 agosto 2014 0

Coltivavano 16 piante di marijuana, arrestati a Rocca D’Arce un 31enne ed un 39enne

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Nel pomeriggio di ieri a Roccad’Arce i carabinieri della Stazione di Arce hanno arrestato in flagranza di reato un 31enne e un 39enne poiché ritenuti responsabili del reato di “concorso finalizzato alla coltivazione e detenzione illecita di sostanze stupefacenti del tipo marijuana”. I due a Roccad’Arce in un terreno di pertinenza dell’abitazione di uno dei genitori avevano realizzato una piantagione di marijuana costituita da sedici piante, di altezza media di circa mt. 1,70, utilizzando per l’irrigazione una condotta realizzata tra la predetta abitazione e la piantagione. Gli arrestati, in aderenza alle disposizioni impartite dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cassino, venivano sottoposti agli arresti domiciliari.

12 agosto 2014 0

Inaugurata la nuova sede Avis di Paliano nel ventennale del sodalizio

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Domenica scorsa l’Amministrazione Comunale ha partecipato alla festa per il ventennale dell’Avis “Ugo Fioramonti” di Paliano, iniziata con la raccolta straordinaria di sangue in autoemoteca e lo spettacolo teatrale de Le Rocambole, e culminata con l’inaugurazione della nuova sede in Via F.lli Beguinot alla presenza del Presidente Avis di Paliano, Antonella Rosina, del Presidente Provinciale di Frosinone, Romano Reatini e del Presidente Avis di Ferentino, delegato dal Presidente Regionale, Roberto Andrelli. Dopo il raduno delle consorelle Avis e la deposizione di una corona al Monumento ai Caduti, il corteo si è spostato nella Collegiata di Sant’Andrea Apostolo dove è stata celebrata la Santa Messa. Al termine della celebrazione si è riformato il corteo, aperto dalla “Fanfara Antica Città di Paliano” e accompagnato dalla Banda Musicale Città di Paliano, che ha raggiunto la nuova sede dell’importante connubio palianese dietro i gonfaloni delle diverse realtà Avis della Provincia di Frosinone. Visibilmente emozionata, Antonella Rosina ha stretto la mano al Sindaco, Domenico Alfieri, ed insieme hanno proceduto al taglio del nastro che ha dato simbolicamente il via all’attività dell’associazione nei nuovi locali che saranno ufficialmente operativi dal prossimo 14 settembre. Sia il Presidente Provinciale che il delegato Regionale hanno sottolineato il valore dell’opera dell’Avis di Paliano che, con 220 sacche raccolte in un anno, contribuisce insieme alle altre sezioni della Provincia di Frosinone alla raccolta dell’80% di tutto il sangue raccolto in Ciociaria. “Quella di oggi per Paliano – ha dichiarato il Sindaco Alfieri nel prendere la parola – è una giornata importantissima. Ringrazio tutti i volontari Avis per la loro opera a servizio dei malati. Questa associazione sta diventando sempre più importante, direi un’istituzione alla quale far riferimento e l’Amministrazione Comunale è orgogliosa di aver inaugurato questa nuova sede già assegnata a tale scopo dalla precedente Amministrazione”. Al vice parroco Don Loris Rodella il compito di benedire la nuova sede dove è stata scoperta la targa che, oltre a ricordare il giovane Ugo Fioramonti, cui è intitolata l’associazione palianese, recita: “La vita è un dono che deve essere donato”.

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Sequestrato il tesoro dell’usuraio. Il rom di Frosinone aveva stretto il cappio al collo ad un imprenditore

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Un patrimonio del valore di 280mila euro è stato sequestrato oggi da Polizia e carabinieri ad una famiglia rom di Frosinone. Il provvedimento odierno è il seguito di una operazione di polizia condotta unitamente dalla squadra mobile e dai carabinieri della Compagnia di Frosinone che la scorsa primavera portò all’arresto del capofamiglia rom che, dopo aver prestato 20mila euro ad un imprenditore locale, pretendeva interessi da capogiro fino a costringerlo a pagare nei due anni successivi circa 280 mila euro. Le richieste di soldi erano accompagnate da minacce di morte decisamente poco velate come “se torni indietro è meglio se ti fai la croce….una croce grossa” – “ ti faccio scoppiare il cervello, ti giuro” – “ ti distruggo”. Oggi, quindi sono stati sequestrati diversi bene tra i quali una villa, gioielli e soldi contanti rinvenuti in una cassetta di sicurezza.

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Inceneritore di San Vittore, domani si chiude la seconda fase del monitoraggio dell’aria

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“Si conclude domani la seconda fase di monitoraggio effettuata dall’Arpa Lazio per verificare la qualità dell’aria nelle zone che insisto nei dintorni dell’inceneritore di San Vittore.” A renderlo noto è stato l’assessore all’ambiente del Comune di Cassino, Riccardo Consales, che insieme ai cittadini delle zone adiacenti l’area in cui sorge l’impianto ha sollecitato questo tipo di intervento che ha visto la prima fase terminare nello scorso mese di dicembre. “Innanzitutto voglio ringraziare – ha sottolineato Consales – l’Arpa Lazio che si è messa immediatamente a disposizione per effettuare il monitoraggio, rispondendo alle richieste presentate in tal senso dal Comune di Cassino e dal comitato Collecedro. La prima fase ha visto la centralina mobile dell’Arpa Lazio stazionare nei pressi del ristorante il Canguro per verificare lo stato della qualità dell’aria e l’incidenza dei fumi emessi dall’inceneritore di San Vittore sul territorio di Cassino. A questo primo monitoraggio, della durata di 15 giorni, ne ha fatto seguito un altro iniziato lo scorso 22 luglio e che terminerà nella giornata di domani. Continua, quindi, quel percorso di fondamentale importanza per capire finalmente in maniera concreata quali sono le reali emissioni dell’inceneritore e verificare se queste ultime rispettano quanto previsto dalla normativa vigente in materia. Detto questo, tuttavia, il monitoraggio non è di certo un punto di arrivo, bensì un elemento ulteriore attraverso il quale chiedere maggiore attenzione per quanto concerne le emissioni dei fumi nell’aria. I controlli devo essere effettuati con costanza ed i dati relativi agli stessi devono essere comunicati e diffusi nella massima trasparenza in modo tale da riuscire ad avere sempre un quadro chiaro della situazione che riguarda l’inceneritore di San Vittore. Come è noto le emissioni dell’impianto, ed il monitoraggio che ormai da 10 mesi l’Arpa Lazio sta realizzando, hanno una maggiore incidenza proprio sul territorio comunale di Cassino dal momento che l’inceneritore è situato molto più vicino ai confini della nostra città, nello specifico di Collecedro, che al centro urbano di San Vittore. Proprio per questo diventa fondamentale un monitoraggio costante ed una conoscenza continua dei dati che emergono dal controllo della qualità dell’aria che grazie all’impegno dell’Arpa Lazio si sta realizzando in questi mesi.”

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Ritrovato il 74enne disperso sui monti a Guarcino

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E’ stato ritrovato poco fa il 74enne di Vico disperso ieri mattina sulle montagne tra Vico e Guarcino. Carabinieri, Vigili del Fuoco, Protezione Civile, Soccorso Alpino e Forestale lo hanno cercato per tutta la notte tentando di arrivare a lui anche attraverso il segnale del telefono cellulare. L’anziano è stato trovato vivo e anche se affamato e assetato poco prima delle 11. E’ stato soccorso e trasportato in ospedale per le visite del caso.

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Banda di rapinatori aggredisce e deruba due giovani alla stazione Tiburtina a Roma, 4 arresti

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Questa notte, 4 cittadini romeni di età compresa tra i 42 e i 35 anni, tre dei quali già conosciuti alle forze dell’ordine, sono stati arrestati dai Carabinieri della Stazione Roma viale Eritrea con l’accusa di rapina. Il “branco” ha accerchiato e aggredito a calci e pugni un cittadino lituano di 19 anni ed uno ucraino di 22 anni, entrambi domiciliati in piazzale delle Province, che stavano camminando in piazzale della Stazione Tiburtina. Dopo il pestaggio, i ladri si sono impossessati del bagaglio che il 19enne stava portando con sé, tentando di fuggire e far perdere le loro tracce. Nella circostanza, il 22enne ucraino, nel tentativo di difendersi dall’assalto, ha fronteggiato i 4 rapinatori avendo, però, la peggio. I Carabinieri hanno notato il parapiglia da lontano e sono accorsi in aiuto delle vittime, riuscendo a sbarrare la strada ai fuggitivi e ad ammanettarli. La valigia è stata recuperata e restituita al proprietario. Il ragazzo ucraino, portato in ospedale, ha riportato lesioni giudicate guaribili in 10 giorni. I 4 malviventi sono stati portati nel carcere di Regina Coeli dove rimarranno a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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Aggredisce una badante al Terminal dell’Anagnina e tenta di trascinarla in una siepe per violentarla

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Questa notte, i Carabinieri della Stazione Roma Appia, insieme ai colleghi della Compagnia Speciale e del personale dei “Granatieri di Sardegna”, impegnati in uno dei pattugliamenti dell’operazione “Strade Sicure”, hanno arrestato un cittadino romeno di 44 anni, operaio, con l’accusa di violenza sessuale. L’uomo, nei pressi del Terminal Anagnina, ha avvicinato una connazionale di 62 anni, di professione badante, che era in attesa di un autobus in una delle banchine del terminal. Dopo averla importunata e aggredita, il 44enne, in preda ad un raptus, l’ha trascinata in una vicina aiuola iniziando a molestarla pesantemente. Fortunatamente, un passante ha udito le urla di aiuto della donna ed ha allertato i Carabinieri e i militari dell’Esercito: il loro intervento ha permesso di bloccare l’aggressore e di impedirgli di portare a compimento la violenza. La vittima, soccorsa ed accompagnata al “ Policlinico Casilino”, oltre al grande spavento, ha riportato lesioni giudicate guaribili in 5 giorni. Il cittadino romeno è stato arrestato e portato nel carcere di Regina Coeli, dove rimarrà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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Controllate a Ponza unità da diporto utilizzate per locazione e noleggio

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Attuando precise linee d’indirizzo impartite dalla Direzione marittima del Lazio per elevare il livello di sicurezza in mare, la Guardia Costiera di Ponza lo scorso week-end è stata impegnata nel controllo delle unità da diporto utilizzate per attività di locazione e noleggio. Sono state ispezionate quelle unità che giornalmente, consentono ai numerosi turisti di navigare nell’Arcipelago pontino per apprezzarne la bellezza e consentire, ove possibile, la balneazione. Verificati a bordo delle barche locate/noleggiate e negli uffici delle società che gestiscono queste attività, i requisiti previsti dal codice della nautica e dalla normativa sulla sicurezza della navigazione. L’attività, disposta dalla Direzione marittima del Lazio che ha dettato specifiche indicazioni in merito alle azioni da intraprendere, ha preso avvio nella giornata di venerdì. L’operazione è stata supportata dalla Capitaneria di Porto di Gaeta, anche con personale militare che ha operato in abiti borghesi, permettendo controlli a sorpresa e senza preavviso. I militari, infatti, presentatisi come turisti, si sono imbarcati su queste unità da diporto ad uso commerciale, potendo in questo modo verificare l’effettuazione di questo particolare traffico passeggeri, che durante l’estate costituisce una delle principali attività dirette ai numerosi turisti presenti sull’Isola. Tale attività mirata, conclusasi domenica, ha consentito di effettuare trenta controlli ai vari operatori commerciali impegnati nell’attività di noleggio e locazione. Dall’attività posta in essere è emerso che su uno dei natanti controllati vi era la presenza di un numero di passeggeri maggiore a quello consentito dal certificato di sicurezza e che un conduttore era sprovvisto dei documenti necessari per la navigazione. Anche nei prossimi giorni l’attività di locazione e noleggio delle unità da diporto per finalità ricreative o per usi turistici, continuerà ad essere monitorata per verificarne il corretto svolgimento e permettere ai numerosi turisti di navigare in sicurezza.