Giorno: 28 gennaio 2015

28 gennaio 2015 0

Prende multa per divieto di sosta, a Cassino donna colta da malore

Di admin
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Una multa per divieto di sosta che proprio non le va giù e, mentre protesta raccontando le sue ragioni, viene colta da malore. E’ accaduto questa mattina a Cassino quando, poco dopo le 9, in piazza De Gasperi, una 61enne, ex dipendente comunale, ha trovato sul parabrezza dell’auto lo sgradito foglietto con cui un vigile urbano le aveva sanzionava il divieto di sosta. Per nulla convinta delle sue colpe, la donna ha cercato il sanzionatore e spiegando le sue ragioni è stata colta da un malore. Per lei è stato necessario far intervenire una ambulanza e, non essendo disponibili quelle di Cassino, il mezzo di soccorso è dovuto arrivare da Pontecorvo. La donna è stata quindi trasportata in ospedale e mantenuta sotto osservazione.

Er. Amedei

28 gennaio 2015 0

“Una Macchia sul Soffitto” a “Cassino che Legge”

Di admin

“Una Macchia sul Soffitto” di Anna de Santis, sarà presentato lunedì prossimo (2 febbraio) alle 16 a Cassino che legge, l’iniziativa culturale dedicata ad autori di libri che si svolge da qualche anno nella biblioteca comunale di Cassino. Sarà la nota psicologa Maria Felice Pacitto a relazionare il lavoro letterario della De Santis. Nella stessa occasione sarà presentato “Il Fiore dei Mali – 69 poesie” di Daniele Cavalera che avrà come relatore Ornella Tortolano.

Er. amedei

28 gennaio 2015 0

Ai greci in mano ai cravattari, un Tsipras Masaniello o Robespierre?

Di admin

di Max Latempa

Se Tsipras manterrà le promesse fatte ai Greci in campagna elettorale, sarà tutto ancora da vedere. In tutto il mondo la fiducia nei politici è pari a zero e quindi è probabile che anche il Masaniello greco parlasse alle folle sapendo di mentire. Quello che di straordinario è accaduto però, in Grecia, è che la gente ha agito compatta nel punire la classe politica che ha portato la nazione al disastro.

Fino al duemila la Grecia non ha mai navigato nell’ oro. Ma la paura che la dracma diventasse spazzatura sui mercati mondiali aveva tenuto a freno le tendenze sperperatrici e delinquenziali dei politici greci. Si viveva con poco ma si viveva dignitosamente. Con l’ arrivo dell’ Euro, però, i politici hanno pensato bene che si potesse iniziare l’ assalto alla diligenza, saccheggiando la ricchezza nazionale a vantaggio delle tasche di pochi. Olimpiadi, pensioni a 40 anni, sistema sanitario illimitato, assunzioni di massa nel pubblico ed infrastrutture mai viste prima in un paese che si è sempre accontentato di poco. Clientelismo sfrenato.

Il bilancio è collassato ma per anni a Bruxelles hanno inviato conti falsi. E quegli scienziati dell’ Unione Europea hanno sempre abboccato, strano vero?

Quando la situazione è precipitata e non c’ erano più soldi, è stato accordato, agli stessi politici causa del disastro, un maxi prestito mondiale di 300 miliardi.  Ovviamente i Greci non hanno visto neanche un euro. Tutti i soldi sono transitati tramite le banche per ripagare i titoli di stato ellenici che avevano in cassaforte. Quei soldi poi sono volati in parte in Svizzera, al sicuro, in parte chissà dove. E’ tutto certificato.

Nel frattempo la Grecia ha continuato ad emettere titoli di Stato che questa volta sono stati acquistati dalla BCE. E così sarà ancora per anni. Quindi il debito adesso ce lo siamo accollato noi.

I Greci, praticamente, sono finiti da uno strozzino all’ altro, senza che la loro situazione sia migliorata, anzi. Roba da cravattari.

Però ora hanno reagito ed hanno punito quelli che già da tempo avrebbero dovuto finire dietro alle sbarre.

Hanno avuto la forza di liberarsi dal giogo della mafia politico-finanziaria che alberga oggi in Europa. Adesso dovranno avere la forza di mandarli in galera, perchè la punizione della sconfitta politica è troppo poco.

La culla della Civiltà e della Democrazia saprà di nuovo indicare al resto d’Europa la strada da seguire?

28 gennaio 2015 1

Ai greci in mano ai cravattari, un Tsipras Masaniello o Robespierre?

Di admin

di Max Latempa

Se Tsipras manterrà le promesse fatte ai Greci in campagna elettorale, sarà tutto ancora da vedere. In tutto il mondo la fiducia nei politici è pari a zero e quindi è probabile che anche il Masaniello greco parlasse alle folle sapendo di mentire. Quello che di straordinario è accaduto però, in Grecia, è che la gente ha agito compatta nel punire la classe politica che ha portato la nazione al disastro.

Fino al duemila la Grecia non ha mai navigato nell’ oro. Ma la paura che la dracma diventasse spazzatura sui mercati mondiali aveva tenuto a freno le tendenze sperperatrici e delinquenziali dei politici greci. Si viveva con poco ma si viveva dignitosamente. Con l’ arrivo dell’ Euro, però, i politici hanno pensato bene che si potesse iniziare l’ assalto alla diligenza, saccheggiando la ricchezza nazionale a vantaggio delle tasche di pochi. Olimpiadi, pensioni a 40 anni, sistema sanitario illimitato, assunzioni di massa nel pubblico ed infrastrutture mai viste prima in un paese che si è sempre accontentato di poco. Clientelismo sfrenato.

Il bilancio è collassato ma per anni a Bruxelles hanno inviato conti falsi. E quegli scienziati dell’ Unione Europea hanno sempre abboccato, strano vero?

Quando la situazione è precipitata e non c’ erano più soldi, è stato accordato, agli stessi politici causa del disastro, un maxi prestito mondiale di 300 miliardi.  Ovviamente i Greci non hanno visto neanche un euro. Tutti i soldi sono transitati tramite le banche per ripagare i titoli di stato ellenici che avevano in cassaforte. Quei soldi poi sono volati in parte in Svizzera, al sicuro, in parte chissà dove. E’ tutto certificato.

Nel frattempo la Grecia ha continuato ad emettere titoli di Stato che questa volta sono stati acquistati dalla BCE. E così sarà ancora per anni. Quindi il debito adesso ce lo siamo accollato noi.

I Greci, praticamente, sono finiti da uno strozzino all’ altro, senza che la loro situazione sia migliorata, anzi. Roba da cravattari.

Però ora hanno reagito ed hanno punito quelli che già da tempo avrebbero dovuto finire dietro alle sbarre.

Hanno avuto la forza di liberarsi dal giogo della mafia politico-finanziaria che alberga oggi in Europa. Adesso dovranno avere la forza di mandarli in galera, perchè la punizione della sconfitta politica è troppo poco.

La culla della Civiltà e della Democrazia saprà di nuovo indicare al resto d’Europa la strada da seguire?

 

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Scacco alla “Dama Bianca” della cocaina, 28 arresti e sequestri per due milioni di euro

Di admin

Scacco matto alla Dama Bianca. Prioprio prendendo spunto da uno dei destinatari dei 28 provvedimenti restirittivi eseguiti questa mattina dagli agenti del Servizio Centrale Operativo e della Squadra Mobile di Frosinone e del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli ha preso il nome di una imponente operazione effettuata nel contrasto al traffico internazionale della cocaina e al sequestro di 32 immobili acquisiti con i proventi della droga.

Ponti invisibili collegavano province italiane Roma, Salerno, Monza, Macerata e Vicenza con Paesi stranieri come Spagna, Olanda, Venezuela e Colombia. Ponti letteralmente abbattuti dalle forze dell’ordine che nel corso delle operazioni dal 2010, hanno ricostruito tutte le fasi che portavano la cocaina, Dal Sud America e dall’Olanda fin nel nostro apese attraverso porti e aereoporti con la complicità di personale portuale e aeroportuale a Civitavecchia, Salerno e Fiumicino.

Il capo indiscusso dell’organizzazione è il latitante campano Pasquale Fiorente un vero e proprio mediatore del narcotraffico coordinando dal Venezuela e da altri Paesi del Sud America il trasferimento in Italia delle partite di droga destinate soprattutto ad alimentare il mercato campano.

Ingegnoso il sistema per mettere al sicuro la droga una volta arrivata sul suolo patrio, la nascondere temporaneamente in case e depositi di insospettabili come due fratelli di Fiumicino ed il gestore di un bed & breakfast di Roma. Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati ingenti quantità di cocaina; 100 kg in un solo caso, ma anche una tonnellata di hashish che, se immessi sul mercato, avrebbero fruttato all’organizzazione oltre 20 milioni di euro.

Sequestrati, inoltre, 16 immobili, 6 veicoli, un’imbarcazione, un’impresa e quote societarie nonché 10 conti correnti bancari per un valore complessivo di circa 2 milioni di euro.

Tra i destinatari delle misure cautelari in carcere anche la “Dama Bianca” già arrestata nel marzo 2013 all’Aeroporto di Fiumicino perché trovata in possesso di circa 24 kg di cocaina.

Determinante il ruolo della donna all’interno dell’organizzazione abile a tessere una rete di contatti tali da garantire in Italia l’ingresso indisturbato dei quantitativi di droga.

Ermanno Amedei