Giorno: 23 marzo 2015

23 marzo 2015 1

I tedeschi si chiedono perché sono odiati, la risposta sta nella loro storia

Di admin
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di Max Latempa

 

Ha destato molto clamore in Germania la scelta del settimanale Der Spiegel di pubblicare in copertina una foto del 1941 ritraente Hitler con alcuni gerarchi nazisti davanti al Partenone e con un fotomontaggio, tra di loro, Angela Merkel.

Sopra la foto, il titolo: La superpotenza tedesca.

I giornalisti si chiedono se gli europei vedono così i tedeschi, alla vigilia del vertice bilaterale tra la Merkel ed il premier greco Tsipras, l’ uomo che si è ribellato alla tirannia finanziaria dell’Europa e che ha aperto una breccia nei meccanismi di Bruxelles fatti di numeri, politici corrotti, prestiti finti e debiti veri.

Der Spiegel, si chiede candido ed immacolato, come mai in molte parti dell’ Europa (soprattutto Sud Europa) si facciano sempre più spesso riferimenti ed analogie tra l’attuale Germania riunificata e quella del nazismo.

Come se non lo sapessero, dimenticando quell’atavica voglia della Germania di comandare, occupare e schiacciare tutto ciò che la circonda, nel nome della perfezione ottenuta quasi sempre a discapito degli altri e nel nome delle parole scandite nel titolo del loro stesso inno nazionale: Deutschland uber alles in der Welt (La Germania al di sopra di tutto nel mondo), parole vietate nel dopoguerra, quando fu deciso che l ‘inno ufficiale doveva partire solo dalla terza strofa che parla di unità, giustizia e libertà. Ma la musica è la stessa ed allora, quando parte l’inno nazionale, i tedeschi fanno finta di niente ed attaccano con Deutschland uber Alles.

Perché le coincidenze sono tante, cari giornalisti dello Spiegel, a cominciare dal quadro economico disastroso in cui versava la Germania di Weimar nel 1930 e quella di Kohl nel 1990. Situazione che sfociò con due unificazioni (Austria e Germania Est). La spina dorsale della Germania, allora come ora, sono le aziende che devono conquistare i mercati prima di altri, a tutti costi, per sostenere la mostruosa produttività dei loro apparati. E se prima sfociarono nel bellico, ora le aziende, perlopiù multinazionali, hanno trovato terreno fertile nella globalizzazione e nella creazione di un’Europa sempre più prostrata ai loro interessi invece che al servizio di quelli dei cittadini che la compongono.

La Germania si è vista condonare i debiti dei danni di guerra dalla Grecia negli anni 50, ma non ha alcuna indulgenza verso un paese che non riesce a ripagare i danni dei debiti fatti dai suoi governanti, che, a Bruxelles, come quelli di tanti altri paesi, in questi anni hanno fatto più gli interessi delle banche e dei mercati (oltre ai propri) che quelli del popolo che li ha votati. Guarda caso anche Hitler aveva una bella schiera di alleati, Mussolini in testa, che hanno gettato il proprio popolo nella baratro nel nome dell’ amico germanico, e finiti poi stritolati da questo abbraccio interessato.

Chi ha avuto i maggiori vantaggi dalla crisi greca? I titoli di stato tedeschi divenuti parametro di confronto con lo Spread. Il debito emesso con interessi zero.

Chi ha speculato per tre anni sui titoli greci (ed anche italiani e spagnoli) emessi a tassi altissimi? In primis le banche tedesche.

Chi sta ripagando gli interessi su quei titoli di stato (al 25%)? Il popolo greco.

Finita la giostra, ora i titoli stanno passando di mano e li sta acquistando la BCE (con sede a Francoforte) governata da Mario Draghi. L’operazione Quantitative Easing lanciata in grande spolvero è stata fatta passare come una manna per i poveri paesi del Sud Europa. Intanto il 25% dei fondi è andato alla Bundesbank per acquistare titoli tedeschi.

Se la BCE avesse fatto l’operazione tre anni fa, come fece la Federal Reserve in America, non avremmo avuto crisi, povertà, indebitamento, fallimenti, suicidi.

Chi doveva nel frattempo mungere e schiacciare tutto quello che la circondava?

Se Tsipras riuscirà a salvare e liberare la Grecia è da vedersi. Avrà bisogno dei partigiani di altre nazioni e non di quelli che gli regalano cravatte. Ma nel frattempo incominci a mettere ai ferri quelli che hanno consegnato la Patria al IV Reich. E che hanno nascosto i milioni di euro dei prestiti della Troika in Svizzera, come rivelato dalla lista Falciani, intercettata e tenuta segreta per anni dai servizi segreti di Sarkozy, amico di sorrisi della Merkel.

23 marzo 2015 0

I tedeschi si chiedono perché sono odiati, la risposta sta nella loro storia

Di admin

di Max Latempa

 

Ha destato molto clamore in Germania la scelta del settimanale Der Spiegel di pubblicare in copertina una foto del 1941 ritraente Hitler con alcuni gerarchi nazisti davanti al Partenone e con un fotomontaggio, tra di loro, Angela Merkel.

Sopra la foto, il titolo: La superpotenza tedesca.

I giornalisti si chiedono se gli europei vedono così i tedeschi, alla vigilia del vertice bilaterale tra la Merkel ed il premier greco Tsipras, l’ uomo che si è ribellato alla tirannia finanziaria dell’Europa e che ha aperto una breccia nei meccanismi di Bruxelles fatti di numeri, politici corrotti, prestiti finti e debiti veri.

Der Spiegel, si chiede candido ed immacolato, come mai in molte parti dell’ Europa (soprattutto Sud Europa) si facciano sempre più spesso riferimenti ed analogie tra l’attuale Germania riunificata e quella del nazismo.

Come se non lo sapessero, dimenticando quell’atavica voglia della Germania di comandare, occupare e schiacciare tutto ciò che la circonda, nel nome della perfezione ottenuta quasi sempre a discapito degli altri e nel nome delle parole scandite nel titolo del loro stesso inno nazionale: Deutschland uber alles in der Welt (La Germania al di sopra di tutto nel mondo), parole vietate nel dopoguerra, quando fu deciso che l ‘inno ufficiale doveva partire solo dalla terza strofa che parla di unità, giustizia e libertà. Ma la musica è la stessa ed allora, quando parte l’inno nazionale, i tedeschi fanno finta di niente ed attaccano con Deutschland uber Alles.

Perché le coincidenze sono tante, cari giornalisti dello Spiegel, a cominciare dal quadro economico disastroso in cui versava la Germania di Weimar nel 1930 e quella di Kohl nel 1990. Situazione che sfociò con due unificazioni (Austria e Germania Est). La spina dorsale della Germania, allora come ora, sono le aziende che devono conquistare i mercati prima di altri, a tutti costi, per sostenere la mostruosa produttività dei loro apparati. E se prima sfociarono nel bellico, ora le aziende, perlopiù multinazionali, hanno trovato terreno fertile nella globalizzazione e nella creazione di un’Europa sempre più prostrata ai loro interessi invece che al servizio di  quelli dei cittadini che la compongono.

La Germania si è vista condonare i debiti dei danni di guerra dalla Grecia negli anni 50, ma non ha alcuna indulgenza verso un paese che non riesce a ripagare i danni dei debiti fatti dai suoi governanti, che, a Bruxelles, come quelli di tanti altri paesi, in questi anni hanno fatto più gli interessi delle banche e dei mercati (oltre ai propri) che quelli del popolo che li ha votati. Guarda caso anche Hitler aveva una bella schiera di alleati, Mussolini in testa, che hanno gettato il proprio popolo nella baratro nel nome dell’ amico germanico, e finiti poi stritolati da questo abbraccio interessato.

Chi ha avuto i maggiori vantaggi dalla crisi greca? I titoli di stato tedeschi divenuti parametro di confronto con lo Spread. Il debito emesso con interessi zero.

Chi ha speculato per tre anni sui titoli greci (ed anche italiani e spagnoli) emessi a tassi altissimi? In primis le banche tedesche.

Chi sta ripagando gli interessi su quei titoli di stato (al 25%)? Il popolo greco.

Finita la giostra, ora i titoli stanno passando di mano e li sta acquistando la BCE (con sede a Francoforte) governata da Mario Draghi. L’operazione Quantitative Easing lanciata in grande spolvero è stata fatta passare come una manna per i poveri paesi del Sud Europa. Intanto il 25%  dei fondi è andato alla Bundesbank per acquistare titoli tedeschi.

Se la BCE avesse fatto l’operazione tre anni fa, come fece la Federal Reserve in America, non avremmo avuto crisi, povertà, indebitamento, fallimenti, suicidi.

Chi doveva nel frattempo mungere e schiacciare tutto quello che la circondava?

Se Tsipras riuscirà a salvare e liberare la Grecia è da vedersi. Avrà bisogno dei partigiani di altre nazioni e non di quelli che gli regalano cravatte. Ma nel frattempo incominci a mettere ai ferri quelli che hanno consegnato la Patria al IV Reich. E che hanno nascosto i milioni di euro dei prestiti della Troika in Svizzera, come rivelato dalla lista Falciani, intercettata e tenuta segreta per anni dai servizi segreti di Sarkozy, amico di sorrisi della Merkel.

23 marzo 2015 0

Incidente in A1 a Cassino, operaio di Autostrade elitrasportato – FOTO E VIDEO

Di admin

Sono gravi le condizioni di un operaio della società autostrade che, oggi pomeriggio poco dopo le 16, mentre era alla guida di un furgone di servizio, ha urtato contro i residui di un pneumatico di camion esploso pochi secondi prima. Un impatto che lo ha scaraventato fuori strada facendogli fare un volo di circa 30 metri. L’incidente è avvenuto tra i caselli di Cassino e San Vittore del Lazio in direzione nord.

L’uomo è rimasto incastrato tra le lamiere e sul posto, mentre i vigili del fuoco lo liberavano, è stato fatto atterrare un elicottero. La polizia stradale, invece, provvedeva a fermare il traffico per permettere le operazioni di soccorso. Ci sono voluti almeno 45 minuti di tempo, parte del quale impiegato per liberare l’operaio e parte per stabilizzarne le condizioni prima che, in elicottero, venisse trasportato a Roma.

Ermanno Amedei Foto antonio nardelli

23 marzo 2015 0

La statua della madonna di Canneto nella terra di San Tommaso

Di admin

Arriva nella Parrocchia di San Tommaso D’Aquino la statua della Madonna di Canneto. Mercoledì 25 marzo, la statua della Vergine bruna, in peregrinatio nei territori della diocesi di Sora-Cassino-Aquino e Pontecorvo, farà tappa al Castello di Roccasecca, dove si venera il culto di San Tommaso. L’evento solenne non accadeva dal 1948 e rappresenta di certo un momento molto atteso dalla locale comunità religiosa, che si sta preparando per accogliere nel migliore dei modi la Madonna. La statua arriverà dalla vicina parrocchia di Caprile, a partire dalle ore 18, transitando su Corso San Tommaso dove, come nel 1948, sosterà davanti alla Cappella del Buon consiglio, luogo di culto appartenente alla famiglia di Tommaso Pelagalli e della consorte Matilde Lise che sarà riaperto per l’occasione. Il corteo sacro si dirigerà poi verso la Chiesa Collegiata della SS.ma Annunziata, attraverso il passaggio davanti alla grotta dove si venerà la Madonna di Lourdes e la successiva edicola del Cuore di Gesù. Nell’Annunziata la messa solenne e il momento di raccoglimento. La statua rimarrà al Castello fino al 27 marzo, dove ogni giorno sono previsti momenti di preghiera e di venerazione, per poi continuare la peregrinatio nella parrocchia di S. Margherita a Roccasecca centro.

23 marzo 2015 0

Fanno incetta di uova pasquali presso aree di servizio autostradali. Bloccati dalla Polstrada

Di redazionecassino1

Giornata intensa quella di ieri per il personale della Sottosezione Polizia Stradale di Cassino, chiamata ad intervenire per due distinti furti di merce presso le aree di servizio Casilina Est ed ovest. Una coppia di origini pugliesi, lei di 42 anni e lui di 49, fanno tappa presso l’area di servizio Casilina Est, asportando dai banconi vari prodotti alimentari che occultano nella borsa e sotto i vestiti. L’azione dei due non passa inosservata al direttore dell’esercizio commerciale che dà l’allarme. Sul posto arriva una pattuglia della Polizia di Stato, in servizio autostradale, che blocca la coppia all’esterno dell’attività commerciale con la merce, ancora indosso, abilmente occultata. Analogo episodio nel pomeriggio nell’area di servizio Casilina Ovest, quando due uomini di origini siciliane, di 41 e 29 anni, dopo aver sottratto dagli scaffali 16 uova pasquali ed altra merce esposta, si allontanano a bordo di un mezzo industriale in direzione sud. I due, intercettati e controllati, poco dopo il furto, da una pattuglia della Polizia Stradale che rinviene la merce sottratta a bordo dell’autocarro. Le quattro persone, tutte con precedenti per reati contro il patrimonio, sono state denunciate per furto aggravato all’Autorità Giudiziaria, mentre la refurtiva, del valore complessivo di circa mille euro, è stata restituita ai legittimi proprietari.

23 marzo 2015 0

Basket: La Virtus Cassino supera Viterbo. Il sogno play off continua.

Di redazionecassino1

E’ la Virtus Cassino a prevalere nello scontro del Soriano di Atina (FR) con la Stella Azzurra Viterbo. Lo fa al termine di un’autentica battaglia sportiva nel corso della quale le due contendenti si sono affrontate senza esclusioni di colpi ( cestistici , sia ben inteso, ndr). Per tutta la partita o quasi ( eccezione per i primi secondi di gioco,ndr), Cassino ha sempre condotto la gara e per i primi due quarti con un vantaggio anche rassicurante, mantenendo a debita distanza la Stella viterbese , poi però ha dovuto rintuzzare il tentativo di rimonta degli uomini di Fanciullo che sono arrivati ad un soffio , in un finale convulso, dalla rivale. Vettese ed i suoi però hanno mantenuto la lucidità ed hanno piazzato la zampata del lupo, quella vincente . Alla gara sono arrivate due formazioni che in settimana per motivi differenti avevano riempito le cronache sportive della scorsa settimana. Cassino per i movimenti di mercato e Viterbo per il cambio in panchina. Sì perché l’avvicendamento in panca in casa biancostellata , Fanciullo per Cipriani , doveva servire da stimolo per Chiatti e soci e la mossa , almeno dal punto di vista emotivo oltre che tecnico , ha prodotto gli effetti sperati . Viterbo è rimasta sempre attaccata al match , ed ha con caparbietà conteso il successo ai padroni di casa, le “V” rossoblù. L’analisi tecnica della gara non può prescindere dunque dal racconto dell’ultima frazione di gioco che condensa quanto di buono fatto fin lì da Cassino ma dà il segno anche della buona prova di Viterbo. Il neo coach viterbese infatti aveva in settimana svolto un ottimo lavoro e lo si è visto da subito sul parquet atinate. La formazione della Tuscia ha sempre tenuto il campo con grinta e determinazione seguendo i dettami del neo coach. All’ultima frazione si arriva con Cassino in vantaggio di 12 lunghezze, 65 a 53 . Tutto sembra deciso ma le emozioni forti stanno per sopraggiungere per il folto pubblico che ha gremito il palasport della Val di Comino. Fanciullo ripropone lo “starting five”: Chiatti , Cecchetti, Marcante , Meschini e Rossetti. Vettese riparte con Ingrosso , Salzillo , Colonnelli , Castelluccia e Grilli. Il primo minuto dà subito l’idea di una intensità mutata per gli ospiti. Ingrosso perde palla per un raddoppio in post basso e dall’altra parte commette fallo su Cecchetti. Colonnelli sbaglia una conclusione dalla lunga distanza come pure Chiatti, rimbalzo offensivo per Cecchetti che realizza . per il meno dieci. Inizia da qui la lenta ma inesorabile risalita della Stella viterbese. Colonnelli perde palla sull’altro fronte punito puntualmente da Rovere sul ribaltamento. E’ il meno 8. Vettese è costretto subito a parlarci sopra . Opera due cambi, Ausiello per Colonnelli e Dri per Salzillo. Cassino però a questo punto cerca di affidarsi al tiro dalla lunga distanza e dapprima Grilli e poi Ingrosso, mettendosi in proprio e fuori ritmo, regalano due possessi a Viterbo. Viterbo non si fa pregare , prima una tripla di Rossetti e poi Cecchetti in avvicinamento confezionano il meno 3 . Si apparecchia un finale thrilling per gli astanti! A questo punto però i lupi hanno uno scossone e a suonare la carica è uno dei due MVP di giornata , Filiberto Dri. Il cassinate inizia la sua danza . Comincia a mettere in pressione la difesa avversaria con raid che costringono la difesa ospite a continui falli. Cecchetti commette infatti il suo quarto fallo personale , Fanciullo vuole preservarlo per il finale e mette sul parquet Brunelli. Dri mette in ritmo “arma letale” Castelluccia che fa esplodere il Soriano con una bomba dall’angolo. Cassino è nuovamente più sei, 68-62. In un amen sull’altro fronte risponde Chiatti che tra i suoi , assieme a Rossetti, è davvero molto lucido. Si va dall’altra parte ed a tirare le castagne dal fuoco ci pensa Ingrosso ben servito da Grilli sotto le plance. Fallo per lui ed il lungo cassinate autore di una splendida prova ( 8 su 13 dal campo , 62% al tiro; 67 % da tre punti, 12 rimbalzi e tanta ma tanta sostanza in ogni parte del campo !!!) converte due liberi fondamentali. Cassino ancora +6 , 70 a 64. Chiatti però in entrata punisce una disattenzione difensiva di cassino , 70 a 66. E’ poi ancora Dri ( 20 punti per lui, frutto di un 50% dal campo e ben 12 su 12 ai liberi !, il tutto condito da ben 6 assist) a confezionare un cioccolatino per capitan Vergara che segna il 72 a 66 a metà del cammino del quarto minitempo. Dall’angolo accorcia Manenti , 72 a 66 . Vettese sostituisce Grilli con Colonelli , la gara si fa incendescente. Prima Dri e poi Rossetti sbagliano le loro conclusioni , Ausiello , splendida prova ancora una volta per lui, pulisce i tabelloni difensivi. E’ Castelluccia con un arresto e tiro da 3 metri a siglare il 74 a 69 facendo nuovamente esplodere il Soriano. Ma è Chiatti ad agitare le streghe di una nuova beffa per Cassino 74 a 71. Vergara è bravo a procurarsi due liberi ma non li converte. Chiatti lo punisce ancora , glaciale in una conclusione ravvicinata aiutandosi con la tabella. 74-73. Il terrore corre sul filo in casa Virtus Cassino. Ma stavolta la squadra della presidente Formisano è straordinaria e piazza in un amen un parziale di 12 a 2 . Come quel cavallo che vede il traguardo ma rallenta ed il suo avversario sta per batterlo proprio sul palo , il fantino Dri lo risveglia con una frustata. Ed è una frustata di classe pura .Assist per Castelluccia che dall’angolo piazza la bomba come farà poi , ancora su servizio del play cassinate , Colonnelli. E’ un tripudio rossoblù , le “V” cassinati vedono il traguardo ed impattano , sempre con Dri anche la differenza canestri. +11, recita il tabellone finale , mentre i cassinati ricevono il meritato tripudio dai loro tifosi. Adesso la Virtus è attesa da una trasferta difficilissima, sul campo della Stella Azzurra Roma che è in piena lotta per non retrocedere . Saranno di scena Vergara e compagni sul campo dell’accademia romana sabato prossimo 28 febbraio alle ore 18.00.

BPC Virtus Cassino 86 – Stella Azzurra Viterbo 75 Parziali: 26-15, 47-36, 65-53 BPC Virtus Cassino: Colonnelli 15, Ausiello 12 Vergara 4, Dri 20, Ingrosso 22, Salzillo, Castelluccia 8, Busico, Di Mambro, Grilli 5. All Vettese Stella Azzurra Viterbo: Chiatti 12, Rossetti 18, Meschini 7, Marcante 4, Cecchetti 16, Piacentini, Rovere 10, Manetti 8, Brunelli, Meroi. All Cardoni

MPV: Dri e Ingrosso

23 marzo 2015 0

All’equipaggio Tribuzio-Garzuoli il 5° Rally di Pontecorvo

Di redazionecassino1

L’equipaggio Carmine Tribuzio – Cristian Garzuoli , su Mitsubishi Evo X conquista la quinta edizione del rally di Pontecorvo, vincendo cinque delle sei prove in programma e tagliando il traguardo con il tempo totale di 27’16.2. Seconda posizione per Giovanni Gravante – Antonino Pandozzi su Renault Clio R3 Maxi con un distacco di 9”.9. Terza piazza per i fratelli Alessandro Tortora – Rosa Tortora su Renault Clio RS giunti al traguardo con 39”.5 di ritardo dal vincitore. Colpo di scena alla quinta prova speciale con l’incidente occorso all’equipaggio Giannetti – Lepore, senza conseguenze per l’equipaggio, che ha interrotto il duello in corso con Tribuzio per la conquista della gara. Quarantasei i concorrenti partenti , trentacinque dei quali giunti al traguardo. Grande festa del motorsport che ha gratificato gli Organizzatori che dopo anni di astinenza con meritato successo sono riusciti al riportare il rally nella città di Pontecorvo in maniera ineccepibile. Numerosissima la presenza di pubblico di pubblico lungo i tracciati delle prove speciali “Melfi” e “Ravano” e alla cerimonia di premiazione. Calore ed entusiasmo per il campione del mondo rally produzione 2014 Massimiliano Rendina e al suo navigatore Mario Pizzuti , che con la fida Mitsubishi hanno infiammato gli animi degli spettatori nel ruolo di apripista . L’appuntamento motoristico di Pontecorvo, secondo appuntamento rallistico frusinate , era valido per il Trofeo Rally Lazio 2015 . Anche Il memorial Massimiliano Malaggese , , da assegnare al primo equipaggio pontecorvese nella classifica assoluta è andato alla coppia Tribuzio – Garzuoli.

23 marzo 2015 0

Pallanuoto: La Teate pareggia nel derby con la Rari Nantes, ma resta in vetta

Di redazionecassino1

Scontro difficile per la Teate Splashing quello della quarta giornata di Promozione (ex serie D). I teatini, ospiti fra le mura avversarie del Palapallanuoto di Pescara, hanno affrontato la formazione bianco-azzurra della Rari Nantes nel derby abruzzese per antonomasia. Una conduzione di gara un po’ anomala ha condizionato l’intero match, non risparmiando colpi di scena e capovolgimenti di fronte. La partita è stata tirata sin dal principio, con i primi due tempi chiusi in perfetta parità. Nel terzo quarto i padroni di casa sono andati in vantaggio di una marcatura che la Teate ha saputo rimontare solamente a 25 secondi dal fischio finale con una prodezza del greco Zirinis. Molti gli ex in acqua (di cui il migliore in campo D’Aloisio), compreso il Coach Di Paolo che a freddo commenta così: “Siamo ancora primi e a più tre dalla seconda, quindi bisogna guardare il bicchiere mezzo pieno. Battere l’arbitraggio e pareggiare nell’ultima azione non era da tutti”. Di seguito i quattro parziali del match e il tabellino dei marcatori. (3-3, 2-2, 2-1, 4-5) TEATE SPLASHING: De Luca, Cacciagrano (1), Andreoli (2), Amoroso, Zuccarini, D’Orazio, Bucci (1), Zirinis (1), Aceto, Legnini (1), D’Aloisio (3), Aielli , Iezzi (2); RARI NANTES PESCARA: Di Genova, Giacintucci, D’Agostino, Februo (1), Lattanzio, Di Domenico (5), Morico, Pompeo, Mazziotti (3), Starinieri (2), Ruggeri, De Rosa, Mosca.