L’arte è rosa, a Lanciano presentato il romanzo del Capitano Lavecchia ed esposti i quadri di Colacioppo

L’arte è rosa, a Lanciano presentato il romanzo del Capitano Lavecchia ed esposti i quadri di Colacioppo

7 marzo 2015 0 Di admin

Arte al femminile oggi pomeriggio nella Casa della conversazione di Lanciano. Arte interpretata con strumenti diversi: Palma Lavecchia con la penna e Francesca Colacioppo con il pennelo.

Alla presentazione del secondo romanzo del capitano Lavecchia, hanno partecipato un centinaio di perso
ne ed è stata organizzata dall’associazione Rati e l’associazione donne Lanciano Sos Iride.
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“Mi chiamo Beba” è un romanzo che lascia un chiaro messaggio, quello del problema della violenza di genere, di quella violenza maschile scaricata sulle donne.

Un argomento ampiamente assorbito dalla scrittrice, che nella vita è ufficiale dei carabinieri e che di storie di violenza sulle donne ne ha viste e ne vede purtroppo a decine. Al tavolo dei relatori la psicologa Cecilia Natarella e la giornalista Pina De Felice.

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Lanciano, dunque, scelta dall’autrice per la prima presentazione del suo libro edito da Infinito edizioni che, per tanti versi, ha trovato ispirazione proprio nel frentano, in due assistenti sociali, il cui lavoro, nel perido in cui Lavecchia ha prestato servizio nella città, ha dato linfa alla fantasia dell’autrice. Proprio loro due si sono prestate al reading di alcuni brani, quelli piu toccanti.

“Se un uomo ti picchia non è mai per amore” frase scontata ma rivoluzionaria. Cosi la psicologa ha definito il sottotitolo del libro.

Natarella, inoltre, ha voluto sottolineare l’aspetto relativo alla giustificazione che una cultura tipicamente maschilista riesce ancora a dare giustificazione ad una violenza come atto comunque d’amore. Un certo lessico e luoghi comuni, rappresenterebbero inoltre, un ulteriore sfasamento generale sull’argomento. Ha anche, però, rimarcato l’errore commesso dalle donne, in particolare dalle più giovani, di costruirsi per affascinare, non solo la persona che sta a cuore, ma chiunque, come se l’obiettivo fosse diventare un oggetto del desiderio.
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I quadri di Francesca Colacioppo hanno dato una nota di colore oggettivo alla serata. I colori vivaci della giovanissima pittrice lancianese sono stati apprezzati dai partecipanti.