Giorno: 9 luglio 2015

9 luglio 2015 0

Due moto Bmw dei vigili urbani di Cassino, mai usate, marciscono in garage. Il comandante: “Togliamole”

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Due fiammanti motociclette Bmw 650 ancora “imballate”. Sono due splenditi mezzi in dotazione da tre anni ai vigili urbani di Cassino i cui contachilometri totalizzano insieme non più di duecento chilometri. Roba da far accapponare la pelle a i centauri un po’ più scafati, ma anche a chi pensa che un mezzo utilizzato per un servizio pubblico, acquistato con soldi pubblici, (circa 8mila euro ciascuna) non può rimanere a marcire in un garage.

Le due Bmw vennero acquistate con finanziamento regionale nel 2012, ma non sono mai entrate in servizio perché? A rispondere alla domanda è lo stesso nuovo comandante della Municipale Alessandro Buttarelli. “Francamente non lo so. Immagino che mancasse il personale idoneo per poterle guidare. Quando sono arrivato, io stesso mi sono stupito del fatto che mezzi come quelli fossero inutilizzati. Nell’organico, però, ho dovuto constatare che solamente quattro hanno la patente per la guida di quelle motociclette ma sono impiegati per servizi diversi da quelli dei controlli stradali e da cui non possono essere distolti. Sono moto pesanti e, ameno che non si abbia personale adatto a guidarle, anche poco funzionali. Ecco perché sto valutando l’ipotesi di dismetterle per acquistare altri mezzi più maneggevoli e idonei sia per organico come il nostro che per il territorio. Più adatti sarebbero degli scooter ma su questo si stanno facendo valutazioni. Una cosa è certa, una decisione va presa perché mezzi in nostra dotazione non possono marcire in un garage”.

Ermanno Amedei

9 luglio 2015 0

Stop agli anestesisti della Asl di Caserta, sala operatoria e rianimazione a rischio paralisi a Cassino

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Sala operatoria e reparto di rianimazione a rischi paralisi nell’ospedale di Cassino. L’ipotesi è, purtroppo, tutt’altro che azzardata dato il provvedimento preso dalla Asl di non rinnovare il contratto agli anestesisti della Asl di Caserta utilizzati fino ad ieri per sopperire alle gravi carenze di organico del Santa Scolastica. Sei gli anestesisti titolari che, tra malattie e fereie dovrebbero far funzionare h24 le sale operatorie e il reperto di rianimazione. Funzioni che richiederebbero ben oltre il doppio dell’attuale numero, per questo fino ad ieri esisteva un contratto con anestesisti della Asl di Caserta. Con una nota, la direzione Generale della Asl ha disposto che per gli anestesisti del casertano potevano essere impiegati solo nel turno di notte. Una condizione che non è stata accolta favorevolmente dal gruppo e che avrebbe rifiutato l’offerta. Ecco quindi il rischio paralisi. L’esiguo numero di anestesisti è costretto in questo periodo di ferie a raddoppiare i turni per garantire quantomeno la presenza h24 per gli interventi di emergenza. Ma fino a quando sarà possibile garantire il servizio? Ecco quindi che il fantasma della paralisi si materializza.

Er. Amedei

9 luglio 2015 0

Il futuro del reparto di ostetricia ad Alatri, il dg Mastrobuono illustra il perché della Casa della Maternità

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Il futuro sul reparto di ostetricia/neonatologia dell’ospedale San Benedetto di Alatri è oggetto di dure polemiche tra la Asl di Frosinone e il territorio. Il Direttore Generale della Asl di Frosinone Isabella Mastrobuono difende il progetto di Casa della Maternità e in una nota spiega: “Come noto, il decreto del Commissario ad Acta della Regione Lazio n. U00368/2014, “”Attuazione Programmi Operativi 2013-2015 di cui al Decreto del Commissario ad Acta n. U00247/2014: Adozione del documento tecnico inerente: “Riorganizzazione della rete ospedaliera a salvaguardia degli obiettivi strategici di rientro dai disavanzi sanitari della Regione Lazio””, prevede al punto 6 – Rete Perinatale : “Entro il 30 giugno 2015 l’accorpamento della UO ostetrica/neonatologica di Alatri con la rispettiva UO di Frosinone. Nel Presidio ospedaliero di Alatri si mantiene l’attività ostetrica coma Casa di Maternità intraospedaliera (DCA n. U00029/2011)”.

Tale previsione è stata pienamente confermata nel successivo decreto del Commissario ad Acta della Regione Lazio n. U00412/2014, “”Rettifica DCA n. U00368/2014 avente ad oggetto “Attuazione Programmi Operativi 2013-2015 di cui al Decreto del Commissario ad Acta n. U00247/2014. Adozione del documento tecnico inerente: “Riorganizzazione della rete ospedaliera a salvaguardia degli obiettivi strategici di rientro dai disavanzi sanitari della Regione Lazio””.

Le previsioni di cui al disposto regionale, sono state pienamente recepite dai successivi atti posti in essere dall’Azienda: Atto Aziendale e Piano Strategico Aziendale adottati con deliberazioni, rispettivamente, n. 270 e n. 380 del 25.03.2015.

Nella presente disamina, non si può non tener conto del consistente contributo fornito al progetto “Casa della Maternità” dalla Fondazione Roma, (finanziamento unico pari a € 403.000,00 per il Presidio Frosinone-Alatri, nell’ambito di un finanziamento complessivo pari a € 898.000,00), alla quale va un doveroso ringraziamento, ed il cui Presidente nei prossimi giorni visiterà gli ambienti oggetto di intervento. Non si può non sottacere come, nell’ambito dei possibili interventi da proporre alla Fondazione, non sia stato privilegiato, per l’alto valore di umanizzazione delle cure, il progetto del San Benedetto. Nell’economia della presente disamina, e nella consapevolezza dell’autorevolezza tecnica e professionale dell’interlocutore, si riportano i requisiti tecnologici e strutturali delle “Casa della Maternità”, requisiti descritti nel DCA n. 8/2011 (Allegato C).

Ad oggi il progetto della Casa di Maternità Intraospedaliera presenta tutti i requisiti strutturali fatta eccezione per gli arredi previsti nelle varie sale.

Al netto di quanto già presente nella Struttura, le tecnologie che dovranno essere considerate per l’allestimento della stanza travaglio-parto/postparto, secondo il Decreto sono:

Poltrona Travaglio/Parto; Lampada scialitica mobile; Orologio contasecondi; Rilevatore Battito Cardiaco Fetale; Rilevatore della pressione arteriosa incruente per adulti; Fasciatoio con vaschetta per lavaggio neonato; Culla riscaldate per l’eventuale trasporto; Aspiratore; Vasca per parto; Carrello per rianimazione neonatale.

Oltre alla configurazione minima, si prevede l’istallazione di un cardiotocografo al fine di monitorare la frequenza cardiaca fetale e le contrazioni uterine della partoriente.

Si riporta il valore economico di massima di ogni singola tecnologia.

Secondo la normativa di riferimento, dovranno essere presenti due stanze travaglio-parto/postparto, conseguentemente il costo totale del progetto, compreso di IVA, sarà pari  a € 86.800,00.

Non sfuggirà quanto in essere nella Regione Lazio, così come in altre regioni, relativamente all’adozione di nuovi modelli organizzativi sanitari, tra i quali sono compresi anche forme organizzative innovative per un parto non medicalizzato. Ed è proprio in questo contesto che si va ad inserire la Casa della Maternità presso l’Ospedale di Alatri che è stata progettata anche per garantire il superamento di quella criticità evidenziata dal P.Re.Val.E. (Programma Regionale Valutazione degli Esiti degli Interventi Sanitari) che vede nell’anno 2014, confermato dai dati aziendali per il 2015, percentuali di tagli cesari per il Presidio di Alatri di oltre il 40%, valori assolutamente inaccettabili, tra i più alti a livello nazionale.

Non sfuggirà, parimenti, l’interesse del legislatore nazionale sulla tematica, testimoniato dal recente Ddl sul parto naturale sicuro, già assegnato alla commissione Affari Sociali della Camera, con l’obiettivo di introdurre un nuovo modello clinico organizzativo che consentirebbe

di “ridurre in modo significativo le complicanze materno-feto-neonatali, i conseguenti costi legati ad errori sanitari, collocando la nascita in una sfera di sicurezza da troppo tempo auspicata”.

Nei prossimi giorni si procederà, pertanto, ad una sospensione temporanea dell’attività della struttura, per consentire una serie di lavori strutturali, comunque necessari ed imprescindibili (impianto antincendio, porte REI e compartimentazione), illuminazione e controsoffittatura, nonché adeguamenti tecnologici che restituiranno alla popolazione un reparto all’avanguardia, un punto-nascita profondamente innovativo.

Le neomamme avranno a disposizione un reparto per farle sentire “a casa” e facilitare il parto naturale.   Un reparto protetto che potrà ospitare anche i papà e gli eventuali fratellini del nascituro, e poi vasche per il parto in acqua, area soggiorno, cucina, tisaneria e ludoteca.

Per il nuovo reparto, che la norma prevede a gestione ostetrica, è stato inoltre previsto durante il parto la presenza contestuale del ginecologo (più uno in pronta disponibilità), dell’anestesista e del neonatologo, per garantire elevati standard di sicurezza.

Questa nuova forma organizzativa, permetterà alle donne sane, con una gravidanza a basso rischio e prese in carico dalle strutture consultoriali aziendali, in sinergia con quelle ospedaliere attraverso un “percorso nascita” codificato, di essere accolte in un ambiente il meno medicalizzato possibile, pur garantendo adeguati standard di sicurezza.

Un parto fisiologico in un contesto accogliente, “a casa”, può contribuire a ridurre la percezione del dolore, facilitare la libertà di movimento agevolando l’incontro con il neonato e l’allattamento, nel rispetto dell’appropriatezza e del buon uso delle risorse.

Il “percorso nascita” prosegue anche dopo il parto, con una presa in carico anche nelle prime fasi dell’allattamento, in cui le puerpere sono seguite a domicilio attraverso un Progetto denominato “La Cicogna vola in Ciociaria”.

Questo modello di punto nascita è stato già adottato in altri contesti nazionali (a titolo esemplificativo Genova, Firenze e, recentemente, Torino) ed internazionali: in Inghilterra attraverso le midwifery led units, in Francia attraverso le maisons de naissance (con le quali sono iniziati dei contatti preliminari per presentare il modello che si andrà a strutturare), in Svizzera e negli Stati Uniti”.

 

9 luglio 2015 0

Non versa 30mila euro di contributi Inps, imprenditore 54enne di Boville ai domiciliari

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Non ha pagato contributi Inps per circa 30 mila euro e, questa mattina, è stata eseguita a carico di un imprenditore edile 54enne di Boville Ernica, una ordinanza di arresto ai domiciliari. Il provvedimento è stato emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali del Tribunale di Frosinone e il reato contestato è Omesso versamento contributi assistenziali e previdenziali. L’uomo aveva omesso, a quanto pare di versarli per se e per i suoi dipendenti.

 

9 luglio 2015 0

“Vespaio” a Piedimonte, La Vespa Club organizza raduno della mitica due ruote

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Allestimento di un grande evento in corso a Piedimonte San Germano. In occasione delle celebrazioni dedicate alla Madonna di Fatima in zona Brunelleschi il comitato e il parroco Don Tonino Martini hanno curato un programma ricco e coinvolgente.   Nel calendario, che va dal 10 al giorno 12 luglio,  previsto anche il raduno di vespe a cura del Vespa Club di Piedimonte. Tutto gli appassionati della simpatica ed intramontabile due ruote si ritroveranno la mattina di domenica 12 luglio. La statua della Madonna di Fatima sarà portata in processione per le vie della contrada e condotta con un mezzo anche presso la clinica rsa San Germano. Natalia Costa

9 luglio 2015 0

A lezioni da Bacco. Inaugurata a Pignataro la Scuola Europea di Sommelier

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Calici sollevati, ma non per brindare. A Pignataro Interamna è stata inaugurata ufficialmente una nuova sede della Scuola Europea di Sommelier. Alla presenza del presidente Francesco Continisio e del delegato provinciale Attilio Abbate, si è dato ufficialmente il via alla scuola i cui corsi, suddivisi in tre diversi livelli, inizieranno dal 15 settembre a Cassino.

Le lezioni del primo livello porteranno gli appassionati della bevanda di Bacco a conoscere le funzioni e la figura del Sommelier, le tecniche d degustazione attraverso esame visivo, olfattivo e gustativo, la viticultura, l’enologia e la vinificazione, la spumantizzazione ed i vini speciali, i distillati, birre e distillati da cereali, gli abbinamenti tra cibo e vino. Ed il corso si chiuderà con un test di verifica e la visita ad un’azienda vitivinicola.

Per chi non vuole poi fermarsi ad un livello amatoriale, ma proseguire e diventare un vero esperto, sono previsti anche secondo e terzo livello. Le lezioni diventeranno più specifiche per imparare a valutare i vini durante i concorsi, poi a conoscere quelli che provengono dalle diverse regioni taliane e dal resto dell’Europa e del mondo. Infine si approfondiranno anche gli abbinamenti con il cibo, per imparare a scegliere il vino giusto per accompagnare pasta, prodotti del mare, carni rosse o bianche, tartufi, funghi e formaggi o dolci e frutta.

9 luglio 2015 0

Mary Pace “Incazzata nera”, pubblicato il nuovo libro della scrittrice di Sgurgola

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Libro numero 13 per la scrittrice di Sgurgola, Mary Pace, che ha pubblicato per le edizioni Book Sprint il volume “Incazzata Nera” in cui disegna scenari politici e militari nella guerra a distanza tra gli Usa e il mondo arabo. Una analisi storica, geopolitica e strategica dei governi che si fronteggiano in uno scontro di civiltà fra Occidente e Oriente. “Incazzata nera”, ha scritto un esperto di antiterrorismo nella prefazione, è un titolo provocatorio ma è anche l’ennesimo ‘urlo’ volto a rompere l’ennesimo muro di un silenzio che nemmeno la ‘caduta’ del muro di Berlino ha saputo e voluto infrangere.” Per Claudio Tedeschi, direttore de Il Borghese, è “Un libro che si legge in un attimo per quanto avvincente, pieno di dati e forse alcuni potranno non condividere alcune ipotesi e conclusioni su certi avvenimenti, ma le parole di Mary Pace le rendono credibili.” Tedeschi così sintetizza il contenuto del libro:”Quello che è singolare ma indicativo, sta nel filo conduttore che unisce i vari capitoli: la lotta all’imperialismo americano, così come si è sviluppato dopo il 1945. Imperialismo alimentato dalle continue «piccole guerre» contro il nemico di sempre: il comunismo. Dalla Corea al Vietnam, da Grenada all’Afghanistan, il tutto all’interno della «guerra fredda» contro l’Unione Sovietica.” Mary Pace è una esperta di Intelligence per avervi lavorato ma esperta anche di armi e di tattiche e di strategie militari.

9 luglio 2015 0

Furto al teatro Romano di Cassino, rubato il cavo per alimentare il palco degli spettacoli estivi

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E’ accaduto ieri a Teatro Romano di Cassino, suggestivo palcoscenico delle principali attività culturali estive quando i tecnici comunali stavo predisponendo l’area per i primi spettacoli previsti per il fine settimana. Solo allora si sono accorti che mancava un cavo elettrico lungo circa 80 metri utilizzato per portare l’energia elettrica dalla centralina elettrica esterna fino al palco per alimentare strumenti eletrtrici microfoni e tutti gli apparati elettrici durante gli spettacoli. Un cavo di rame estremamente costoso che dovrà essere ricomprato in tutta fretta dall’amministrazione comunale per permettere lo svolgimento, tra qualche giorno, dei primi spettacoli estivi. Del furto è stata informata la procura della Repubblica attraverso una informativa inoltrata dalla polizia municipale di Cassino diretta dal comandante Alessandro Buttarelli. Er. Amedei

9 luglio 2015 0

Ordigni inesplosi, l’appello dell’ANVCG

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Testimoni di pace segnati dalla guerra, storie di dolore che non hanno mai fine nemmeno dopo settanta anni dalla fine del secondo conflitto mondiale. L’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra torna a lanciare l’allarme sulla pericolosità dei residuati bellici. Ancora oggi viene neutralizzato almeno un residuato bellico dell’ultima guerra al giorno e i ritrovamenti riguardano tutto il territorio italiano, compresi i mari. La maggior parte delle volte al ritrovamento di queste micidiali armi segue la neutralizzazione affidata all’intervento degli artificieri che riescono a disinnescarle senza rischi per la popolazione. Vi sono stati però casi che hanno avuto come conseguenza una tragedia anche in tempi recenti. Molti incidenti, come sottolineano dalla presidenza nazionale dell’ANVCG affidata a Giuseppe Castronovo, sono avvenuti e continuano ad avvenire a causa della difficoltà di distinguere gli ordigni bellici che spesso venivano camuffati da oggetti di uso comune oppure che con il tempo si sono alterati nell’aspetto esterno fino a confondersi con rifiuti metallici generici. Anche la sezione provinciale di Frosinone dell’ANVCG presieduta dal cavaliere Giovanni Vizzaccaro si è attivata nella campagna di sensibilizzazione e di prevenzione. “Nel 2015 – ha spiegato il presidente Vizzaccaro – celebriamo i 70 anni dalla fine del secondo conflitto mondiale, ma per molte vittime civili la guerra è stata vissuta molti anni dopo il 1945. Basti pensare alla tragedia che si è verificata a Castro dei Volsci il primo novembre 1968 quando, per l’esplosione di un ordigno messo a decorazione di un monumento, sono morte 5 persone e altre 15 sono rimaste ferite. La pericolosità di queste armi non si è esaurita con il passare del tempo. Per questo come associazione ci battiamo affinché vengano assunti atteggiamenti responsabili da parte di tutti i cittadini. Chiunque ritrovi un ordigno o quello che potrebbe sembrare un residuato bellico deve assolutamente evitare il contatto diretto e allertare le forze dell’ordine affinché si provveda alla messa in sicurezza. L’operazione di rimozione viene condotta da sezioni specializzate dell’Esercito come il sesto reggimento genio pionieri di Roma coordinati dal capitano Matteo Tuzi. Dopo settanta anni è ancora importante non abbassare la guardia ed essere attenti affinché la leggerezza di chi rinviene un

9 luglio 2015 0

Carenza idrica a Piedimonte, ordinanza del sindaco vietato utilizzo di acqua per usi non alimentari o domestici

Di admin

L’acqua scarseggia, arriva il giorno 8 luglio l’ordinanza del sindaco Enzo Nocella. Sarà in vigore fino al 31 agosto. In questi giorni purtroppo gli utenti Acea stanno protestando per il perdurare di una situazione insopportabile. Il flusso idrico in molte zone della città nel corso della giornata è in quantità estremamente ridotta e in alcune ore del giorno, risulta essere addirittura nullo. I tecnici Acea su segnalazione dell’ utenza e dell’ amministrazione comunale hanno già compiuto diversi sopralluoghi. Intanto il sindaco ha appena emesso un’ordinanza con la quale viene vietato l’utilizzo di acqua per usi non alimentari o domestici. Quindi vietato l’utilizzo per irrigazione di orti o giardini, riempimento piscine e lavaggio auto e cortili. L’ordinanza si è resa necessaria a causa della situazione di emergenza idrica. Ordinanza regolarmente trasmessa ai carabinieri, ai vigili urbani e ad Acea. La sanzione amministrativa va dai 300 euro ai 1200. Natalia Costa